Ci rimane solo Dio

Filippesi 4, 1 Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete saldi nel Signore così come avete imparato, carissimi!

Non esiste dittatura che possa durare in eterno e non esiste dittatura che Dio non possa abbattere. Qualsiasi sistema anti-cristico ha il tempo contato: Dio sa già quando la dittatura diverrà tale e conosce l’ora in cui se ne vedrà il crollo definitivo e irrevocabile. Ogni sistema anti-cristico, e con esso ogni dittatura, ha un tempo definito di ascesa, apice e declino. Dio lascia l’uomo libero, e con esso ne lascia libero l’agire morale, ma non permette che il male, privazione del bene, regni pubblicamente in eterno.

Può esserci; può divenire pubblico; e qualora diventi pubblico, dinanzi gli occhi di chiunque, può tollerarlo entro una certa misura, ma non può tollerarlo pubblicamente in eterno. Altrimenti il creato diverrebbe un sistema chiuso, programmaticamente costruito per predisporre l’anima all’inferno. E quando ciò accade, Dio, in virtù del suo stesso essere, interviene. Poichè in caso opposto Dio non eserciterebbe se stesso, sottraendosi alla necessità obiettiva di giustizia, indi non sarebbe Dio. ll male diverrebbe la costante senza possibilità di revoca, non avendo l’uomo la capacità naturale di rimuoverlo in via definitiva e totale.

In un mondo che mira a sviare ogni libertà umana, dal buono all’iniquo, ve n’è una – di libertà – che non potrà mai venire tolta, limitata o revocata, ed è quella di avere Dio dentro di noi. Solamente colui che ha l’autocoscienza, l’uomo, può ostacolare se stesso, e da se stesso, in via definitiva. Chiunque può tentare di ostacolare il rapporto personale con Dio, ma nessuno può realmente mettere la parola “fine” su colui che ha l’unico potere di possedere Dio: l’uomo stesso. Soltanto l’uomo, la persona singola, per quanto attaccata, abbattuta, annichilita, può realmente mettere la parola “fine” al rapporto personale con Dio. Vi sono stati esempi di deportati nei campi di concentramento che non hanno perso Dio e se lo sono tenuto con sé fino all’atto della morte, nonostante ogni cosa, dinanzi ed attorno a loro, dicessi vietato. Si veda il caso di san Kolbe.

I poteri che mirano a distruggere Dio dalla società umana possono togliere qualsiasi libertà esterna all’io, possono limitare l’agire della persona precludendone l’accesso ad attività e servizi di ogni genere, ma non potranno mai revocare il supremo potere arbitrale, esistente in natura, di rivolgersi a Dio e di custodirlo nel proprio cuore. Contro qualsiasi avversione del mondo. Se anche Dio cessasse di essere raggiungibile laddove si rende presente – il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia – l’uomo può ancora invocarne il nome nel proprio cuore ed attendere, nella speranza e nella letizia, di ritornare a incontrarlo nel luogo più sacro della terra: la Santa Messa. Se anche qualsiasi servizio esistente nella civiltà umana venisse proibito, l’uomo perde tutto ciò che è finito, ma non può Colui che è infinito: Dio.

Nell’era dell’inganno universale, nel regno delle tenebre che sovrastano il mondo, non è il cinema, il bar, il ristorante, lo sport, lo studio, il lavoro o altro che salveranno l’uomo e che lo condurranno alla pace dell’anima. È Dio soltanto, mediante il Figlio Unigenito Gesù Cristo, che può produrre salvezza. Soltanto Lui. Nell’epoca in cui, grazie alle concessioni del libero arbitrio umano, la banalità del male ha raggiunto l’apice, e con essa l’intensità della cattiveria che scaturisce dalla privazione di Dio, l’uomo ha dinanzi a sé, sempre e comunque, la via dell’infinito. E questo infinito non può venire sottratto né precluso: nessuno può limitarne la diffusione. Il finito può venir tolto, l’infinito no. Ci potranno privare perfino dell’acqua, che ci disseta limitatamente nel tempo, ma non potranno privarci di Dio, colui che disseta in eterno.

Il mondo giace sotto il potere del maligno. Ogni cosa sembra che vada perduta e si orienti secondo il male e non secondo il bene. Il mondo collassa dinanzi la spaventosa concessione che l’uomo sta concedendo al male, rifiutandosi di unirsi a Dio e preferendo le tenebre alla luce. Eppure c’è ancora possibilità di essere felici, in pace con se stessi e con il mondo, poichè l’unica fonte di felicità reale è in Dio, e nessuno, nell’universo, può togliere Dio dal nostro cuore: per quanto male possa esserci, l’uomo può comunque vivere secondo la via della gioia piena.

Chi non vuole altro che il male potrà anche bruciare il mondo, ma non può bruciare lo spirito di Dio dal cuore dell’uomo. Il mondo può anche essere sotto il potere del maligno, ma l’uomo può essere sotto l’Amore di Dio e rimanerci, intatto e preservato da ogni male. Ritornare a Dio ed essere un tutt’uno con Cristo è la via della gioia, sia nel tempo che nell’eternità, anche in un mondo dove ogni cosa si è oscurata. C’è del buio attorno a noi, ma vivendo in e con Dio, può esserci luce nel nostro cuore. E quella luce vincerà contro le tenebre, poichè con Dio è possibile vincere contro qualsiasi avversione, rendendoci felici e appagati anche qualora il mondo fosse soltanto una stanza buia.

Torniamo a Cristo per Maria.

Atto di consacrazione all’Immacolata.

O Immacolata, Regina del Cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima,
cui Dio volle affidare l’intera economia della Misericordia,
io 
[dire il proprio nome], indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi,
supplicandoTi umilmente di volermi accettare
tutto e completamente come cosa e proprietà Tua,
e di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo,
di tutta la mia vita, morte ed eternità.

Dispone pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva,
per compiere ciò che è stato detto di Te:
«Ella Ti schiaccerà il Capo» (Gn 3,15), come pure:
«Tu sola hai distrutto tutte le eresie nel mondo intero» (Lit.),
affinché nelle Tue mani immacolate e misericordiosissime
io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la Tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti
e per estendere in tal modo, quanto più è possibile,
il benedetto Regno del SS. Cuore di Gesù.

Dove Tu entri, infatti ottieni la grazia della conversione e santificazione,
poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani,
dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

V.– Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
R.– Dammi forza contro i Tuoi nemici. (SK 1331)

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