È nata una nuova rivista a difesa della Tradizione: «FUOCO»

«Invece che maledire il buio è meglio accendere una candela», reca un proverbio popolare. Vogliamo un’alternativa a ciò che sentiamo in televisione e leggiamo nei giornali di massa? Parliamone. Siamo in un’epoca in cui il sapere, che un tempo si riversava nella psiche dell’uomo direttamente dalla fonte naturale, è stato sostituito dal gossip, generando un abuso dell’informazione. La cultura è stata relegata ad un’area di nicchia, mentre la disinformazione ha conquistato le fonti di distribuzioni di massa. Oggi, l’informazione si trova nell’angolino del web; la disinformazione ed il gossip si trovano in edicola, in televisione e perfino nei banner pubblicitari online.

Il dato cultura è stato sostituito dal «dato spazzatura». Non si scoprono più Seneca, Aristotele, Socrate, San Ireneo di Lione, Ippolito, la Didaché, la Magna Moralia di papa Gregorio I, la summa di san Tommaso D’Aquino, ma piuttosto personaggi di inesistente interesse intellettuale, programmati a tavolino in accordo con il sistema, fatti e malizie private di cui nessuno dovrebbe interessarsi, litigi e risse pubbliche che occupano spazio virtuale e personalità celebri prive di qualsiasi valore morale e etico. Il nulla diviene un ‘‘contenuto’’ e quel contenuto diviene il soggetto dell’informazione. Di fatto, quest’ultima diviene strumento per dar voce al nulla.

C’è dunque un gran bisogno che le anime illuminate dallo Spirito Santo, nonché dai quei lumi nell’intelletto capaci di risvegliare il senso del gusto e della bellezza, si diano da fare per far ritornare la cultura dove merita di essere: nei cuori delle persone e nei loro intelletti. La cultura deve tornare nel nostro cervello, fin troppo pieno di dati spazzatura, immorali e degradanti per la salute psichica dell’individuo. Tra le proposte atte a riqualificare il concetto di informazione, sottosviluppato dall’avvento di Mediaset e Rai in poi, arriva a noi una nuova rivista, digitale e cartacea: «Fuoco». Trattasi di una testata cartacea con cadenza trimestrale, giunta, nel momento in cui scrivo, al terzo numero.

Siamo stanchi della non informazione. Stanchi della narrativa unica, della disinformazione rivenduta come informazione, dei media che deformano ogni evento esistente sulla terra per far andare avanti l’obiettivo prefigurato dalla massoneria. C’è bisogno di verità, di una penna alternativa e di una menta non ideologizzata. C’è bisogno di un nuovo servizio di informazione, «dubito, discuto e ragiono», secondo il principio della ragione critica, che si distacchi dalla manipolazione del potere ideologico e politico. Qualcosa che dica le cose non come qualcuno vuole che stiano, ma come stanno realmente. Ci sono già servizi interessanti a riguardo: L’Intellettuale Dissidente, Il Primato Nazionale, lo storico Life Site News, il blog cooperatores-veritatis.org e moltissimi altri. Più se ne aggiungono, e di qualità, meglio è.

«Fuoco» si aggiunge ad un servizio di cultura, critica e informazione non manipolato. Che non sarà la perfezione incarnata, non potrà rappresentare necessariamente il dogma della cultura assoluta, ma potrà offrire un servizio non partitizzato dal potere di sinistra: firme autonome, pensieri personali, divulgazione di opinioni proprie dell’autore. Nei media di massa la firma non è autonoma, è stabilita; il pensiero non è personale, ma comune; l’opinione non è propria dell’autore, ma della massa.

Conosciamola, sfogliamone i contenuti e vediamone la sostanza.

COS’È <<FUOCO>>

Dal sito: «Una rivista di carta, trimestrale, regolarmente registrata ed edita da Cinabro Edizioni, per sfuggire alla virtualizzazione dilagante che ormai pervade ogni ambito della esistenza terrena. FUOCO, uno strumento per informarsi fisicamente, attraverso la visione privilegiata della luce tradizionale.

Stile, fenomeni di costume, vita di milizia, approfondimenti dottrinari, interviste, recensioni, analisi della società contemporanea, sport, formazione e informazione, storia, vita di trincea, religiosità, arti, alimentazione e benessere, grafica, scenari nazionali e internazionali, pedagogia, economia. Contenuti, oltre la palude dell’informazione usa e getta, per lasciare in chi legge semi di risveglio. Un randello di cellulosa contro la fetida fanfara dei media dominanti.»


Abbonati a partire da 15€ all’anno

Come mi abbono? Dal sito: «Accedi alla nostra Edicola digitale (leggifuoco.it/edicola) e con pochi click puoi regalarti e regalare un abbonamento su misura per te. Pagamento sicuro e tracciato, per entrare subito nel club degli incendiari, ché tanto di pompieri è già pieno il mondo. Troverai l’abbonamento che fa per te a partire da 15€ l’anno. Meno di una pizza e una birra. Abbonamento anche in versione digitale 100%, paper less ed ecologico: perché incendiari sì ma sempre radicati in una solida visione del mondo che dà un orizzonte verticale alla fiamma che abbiamo acceso.»


Ecco alcune delle firme che scrivono per «Fuoco».

Dalla qualità dei frutti si riconosce l’albero. E l’impressione generata dallo studio della testata, è che siamo dinanzi un prodotto di informazione di qualità, che sopperisce alla privazione storica dell’informazione e della cultura divergente dal monopolio unico dei media di massa. Ogni generazione ottiene le fonti culturali che merita; il predominio di una particolare fonte è riflesso della qualità culturale di un popolo. Il popolo italiano, dinanzi la mediocrità universale delle ‘‘fonti’’ che dilagano, merita di meglio.

Chiunque abbia conosciuto Cristo, attraverso Maria, chiunque si sia realmente svegliato sulla realtà sensibile e materiale che ci circonda e sulla situazione attuale del mondo, e abbia dunque conosciuto il vero, il buono, il giusto, non può e non deve accontentarsi di ciò che passa il convento. Occorre desiderare e fare di più. Il fare deve seguire il desiderare.

Occorre dunque una nuova fiamma, l’elemento primo costituente di un nuovo focolare, che sia acceso e curato da chi, in rapporto a quel potere unico che impera, ne sia diviso nella maniera più assoluta. Un fuoco in potenza che diviene in atto, e si propaga di persona a persona, generando nuovi focolari, le cui fiamme saranno alimentate da chi saprà prendersi cura del fuoco. Quel fuoco che riscalderà le menti di tutte quelle che persone che hanno iniziato ad aprire gli occhi, rimuovendo tutte quelle fette di prosciutto elargite dai giganti mediatici, e poggiate sui propri occhi senza essercene resi conto.

Matteo 7, 15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. 16 Dai loro frutti li riconoscerete. […]

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