La consacrazione dell’Italia a Satana: idolatrìa e culti pagani nel tempo odierno

Giovanni 3, 19 E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.

Se la Madonna aveva chiesto la Consacrazione al Suo Cuore Immacolato, Satana chiede la consacrazione allo spirito immondo di se stesso. Anch’egli è una creatura intellettiva, senziente e autocosciente, dunque può volere e agire. Se Dio è bene e dunque vuole il bene, senza tuttavia imporlo, Satana è puro male, essendo egli pura privazione di Dio, e dunque non può che volere il male. Se Dio vuole che il mondo scelga liberamente di seguirlo, Satana vuole imporre che il mondo scelga la privazione della luce: il male stesso.

Non solo vuole che il male venga imposto, ma che la luce venga rifiutata a priori, giacchè sia luce. Satana vuole indurre al disgusto della luce e all’amore per il male. È l’inversione del bene e del male di cui solo Lucifero, adoperando l’astuzia diabolica, può essere capace di suscitare nell’intelletto umano, finito e limitato. Che il mondo sia sotto il potere del maligno, basta farsi un giro nel mondo pagano per comprenderlo. Che poi i popoli si stiano gradualmente votando al maligno, basta documentarsi per poterlo sapere.

Siamo nell’era in cui il popolo, oggi più che mai, giace sotto il potere del demonio, e dove l’adorazione è stata spostata da Dio all’idolo pagano. Ricostruiamo, mediante una struttura cronologica lineare, il progresso dell’adorazione pagana, dell’idolatrìa e della pubblica devozione al demonio che in questi tempi insorge, a scandalo degli innocenti. Bisogna rendere le persone consapevoli di ciò che sta accadendo ed invitare a pregare.

Atto I
La Cerimonia esoterica al san Gottardo
Giugno 2016

Cito dal blog di don Curzio Nitoglia, secondo l’articolo Consacrazione dell’Italia al “cuore immondo di Satana”, pubblicato il 16 ottobre 2021. Clicca qui per leggerlo.

Scrive il sacerdote: «Il 1° giugno del 2016 è stato inaugurato in Svizzera – alla presenza dell’ex Primo Ministro italiano Matteo Renzi, della Cancelliera tedesca Angela Merkel e dell’ex Presidente francese François Hollande – il tunnel del San Gottardo, la galleria ferroviaria più lunga del mondo (57 chilometri) i cui lavori sono durati circa 17 anni.»

«A destare stupore è stata soprattutto la cerimonia d’inaugurazione affidata al regista Volker Hesse, poiché si è trattato di una cerimonia certamente esoterica e molto probabilmente anche satanistica, per la quale il governo elvetico ha speso la cifra di 9 milioni di Franchi svizzeri.»

(consultare https://www.uvek.admin.ch, disponibile solo in lingua tedesca)

Maurizio Blondet ha attuato un commento descrittivo del festival, fotogramma per fotogramma, indicandone i simboli ed i significati esoterici e satanici. Ve ne consiglio caldamente la lettura. Leggi qui.

Potete guardare da voi stessi questo ‘‘spettacolo’’ orrendo, satanico ed esoterico, dove il significato, soprattutto se visto a posteriori della ‹‹pandemia››, è fin troppo esplicito e manifesto, senza necessità di ricorrere a strumenti intellettuali di interpretazione: le masse lobotomizzate e schiave e l’ascesa di Lucifero, ufficialmente rivelato, capo del mondo. Lo spettacolo glorifica l’intronizzazione di Satana sulla terra.

Il video dura 6 ore e 3 minuti. Lo spettacolo iniziata attorno al minuto 2:11:20.

Atto II
Idolo Pachamama a San Pietro
Ottobre 2019

L’idolo Pachamama è adorazione pagana. Corrisponde al grado di potere più alto che sia mai stato concesso al demonio. Se il Concilio Vaticano II aveva aperto lo spiraglio, Pachamama apre la breccia più grande che sia mai esistita tra le mura della Curia Romana. Pachamama è intronizzazione del demonio e si può tranquillamente definire un atto idolatrico pagano.

Il vocabolo ‹‹idolatrìa›› è l’insieme di due termini specifici; deriva dal greco “éìdòlon / Idolo” e “latréìa / adorazione”. Il concetto semantico del vocabolo sta a adorazione dell’idolo – l’idolatria pagana viene tributata a immagini di false divinità. Con l’atto dell’adorazione si riconosce che l’Ente adorato è il Creatore onnipotente al quale noi dobbiamo l’esistenza e l’agire. L’adorazione è dovuta solo a Dio, ente incausato e infinito, Creatore del cielo e della terra e di tutto ciò che è visibile ed invisibile.

L’Idolatrìa, che di suo non è attuata nei confronti di Dio ed compiuta ovvero nei confronti di un idolo pagano (altro ente o creatura), è un gravissimo peccato contro il I° Comandamento – «Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio al di fuori di Me» – e la virtù di fede. Essa è causa di scandalo, è peccato grave che con deliberato consenso e piena avvertenza diventa mortale ed attira su colui che l’ha compiuta l’Ira di Dio. L’idolatrìa è falsa adorazione, superstizione e adorazione pagana ed in quanto tale si oppone alla virtù della fede e al dono della ragione, in quanto si presta culto adoratorio a ciò e a colui che non è Dio.

Esodo 20, 2 «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3 non avrai altri dèi di fronte a me. 4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. […]

L’atto – scientificamente compiuto – dell’idolatrìa pospone il Creatore alla creatura 1. San Tommaso annotava che, se si presta culto a «creature o immagini di esse, stimate come Divinità, si commette Idolatria che è una forma speciale di superstizione» 2; dunque «L’Idolatria è sempre peccato» 3; ne consegue che «siccome l’Idolatria sconvolge tutto l’ordine della Religione è un peccato gravissimo» 4.

  1. San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica., Vol. II–II, quaestio 94, aa. 1– 4.
  2. S. Th., II–II, q. 94, a. 1.
  3. S. Th., II–II, q. 94, a. 2
  4. S. Th., II–II, q. 94, a. 3.

L’idolatrìa è simultaneamente peccato, disordine e superstizione. La ricerca storica con metodologia scientifica sulle religioni pagane prima di Cristo 5, ha dimostrato che tutti i popoli antichi o primitivi prestavano culto idolatrico ad un Unico Ente Supremo, Creatore di ogni cosa, onnipotente, immenso e giusto. Si può dunque dedurre che, nonostante sia esistito e continui ad esistere il concetto di culto politeista, il Monoteismo preceda il politeismo, e che il politeismo sia una degenerazione del primo, come hanno dimostrato una serie di studi documentati in “Storia comparata delle religioni” 6, e come ci insegna la divina Rivelazione 7.

  1. cfr. G. Schmidt, Manuale di storia comparata delle religioni, Brescia, 1934; P. Tacchi Venturi, Storia delle religioni, Torino, Utet editore, 1939, Vol. 2.
  2. cfr. P. Palazzini, Il Monoteismo nei Padri Apostolici e negli Apologisti del II secolo, Roma, 1944.
  3. Sapienza 13, 1-9; Romani 1.

La religione cattolica è il Monoteismo divinamente rivelato, in quanto tale corrisponde all’unico e vero monoteismo voluto da Dio. Ora, in Vaticano, durante il “Sinodo amazzonico” del 2019, ha fatto la comparsa la statuina Pachamama. Pachamama è «una statuetta di legno che raffigura una donna incinta. Un feticcio di appena 50 centimetri chiamato in lingua india Pachamama». La statuetta Pachamama è stata posizionata nei Giardini Vaticani il 4 ottobre, alla vigilia dell’apertura del sinodo, con la presenza di papa Francesco, dei vescovi e dei cardinali, come si può attestare dalla visione del video.

Il 7 ottobre, il feticcio pagano è entrato in processione nella Basilica di San Pietro, dove ha ricevuto un ulteriore omaggio dal papa e dai padri sinodali. Il teologo tedesco-brasiliano Paulo Suess, uno dei principali artefici del Sinodo, ha affermato che «anche se fosse stato un rito pagano, ciò che è accaduto è stato un servizio di adorazione. Un rito ha sempre qualcosa a che vedere con l’adorazione e il paganesimo non può essere trascurato come se non esistesse». Le statuette di Pachamama sono state ospitate nella chiesa di Santa Maria in Traspontina dove ogni giorno si è svolto un rituale pagano e satanico intitolato Momenti di spiritualità amazzonica. Il 19 ottobre la Pachamama è ricomparsa nella Via Crucis amazzonica, blasfema e apostata.

Si è trattato di rituali, atti e culti idolatrici, pagani, eretici e apostati, che segnano di fatto la crisi della Chiesa Cattolica e l’apostasia del clero profetizzata dai mistici e dai santi. Manifestano il declino di coloro che per primi dovrebbero proteggere la fede e la situazione nella quale versa una parte della Chiesa Cattolica. È l’apice della crisi.

Si può dunque affermare che l’idolatrìa, che di suo è sempre e comunque un atto pagano e nella fattispecie di quanto successo perfino politeistica, sia stata praticata nei giardini del Vaticano e intronizzata nella Basilica di San Pietro in Vaticano. L’idolatrìa è un peccato grave. La gravità del peccato di idolatrìa è reputata, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, come un’aberrazione intellettuale. Si veda le seguenti fonti nella Scrittura.

Esodo 20, 2-5
Deuteronomio 4, 15-19
Sapienza 13, 14
Romani 1, 18-25
1 Corinzi 8, 4-5

Il fatto della statuina Pachamama in Vaticano riveste una gravità enorme mai accaduta nella storia. Come afferma don Curzio Nitoglia: «L’Idolatria costituisce il reato di lesa Maestà divina, tributando l’onore dovuto a Dio solo alla creatura» 8.

  1. Cit. art. Consacrazione dell’Italia al “cuore immondo di satana”, pubblicato il 16 ottobre 2021.

Atto III 
La statua di Moloch al Colosseo
Dicembre 2019

Nel dicembre del 2019, davanti al Colosseo, altresì conosciuto come “Anfiteatro Flavio”, è stata eretta una statua di Moloch, un idolo pagano dei Cananei e dei Fenici già in voga durante il 559 a.c., quando Ciro II di Persia prese possesso di Gerusalemme, sottomettendo il popolo ebraico e introducendo il sincretismo religioso.

Scrive don Curzio Nitoglia nell’articolo del 16 ottobre 2021: «Il Moloch era un dio che si trovava nella valle della Geenna o dell’Hinnom sul Monte Sion in Gerusalemme e al quale erano offerti sacrifici umani di bambini prima sgozzati e poi bruciati in olocausto. Sacrifici in abominio a Dio.».

Levitico 18, 21 Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.

2 Re 23, 10 Giosia profanò il Tofet, che si trovava nella valle di Ben-Hinnòn, perché nessuno vi facesse passare ancora il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Moloch.

Geremia 7, 31 Hanno costruito l’altare di Tofet, nella valle di Ben-Hinnòn, per bruciare nel fuoco i figli e le figlie, cosa che io non ho mai comandato e che non mi è mai venuta in mente.

La gravità dei sacrifici che si compiva in onore di Moloch è di una gravità inaudita e corrisponde ad uno degli atti più abominevoli che siano mai accaduti nella storia del mondo. Moloch in sé è una divinità pagana e dietro ad ogni idolo pagano si cela il demonio stesso. Non vi è che un solo Dio: il resto sono falsi idoli (demoni). Moloch è una degli idoli pagani più specificatamente abominevoli che siano mai esistiti, in quanto ad egli venivano sacrificati bambini. L’installazione di una statua a lui dedicata nel cuore di Roma manifesta il declino mondiale dell’occidente. Viola il comandamento che Dio aveva già espresso nell’Antico Testamento.

Continua il sacerdote: «I Cananei erano un popolo semitico, politeista, che viveva all’incirca nell’area dell’attuale Libano, Palestina, Siria e Giordania. I Fenici erano una popolazione semitica insediata nel Vicino Oriente in corrispondenza dell’attuale Libano; la loro religione era politeista, al cui vertice si trovava Baal o Hammon (Dio della pioggia). Baal–Hadad o Hammon dei Fenici (Dio della fertilità e dell’energia, simile in ciò alla Pachamama venerata in Vaticano) era venerato anche a Cartagine (in greco era chiamato Kronos la divinità titanica che ingoiò i suoi figli, da cui viene il nome della patologia di un padre che uccide i propri figli o della madre Medea, che uccide i suoi; simile in questo al Moloch esposto nel Colosseo).»

«Il Colosseo fu edificato dopo il 72 e sino all’80. Si chiama Colosseo perché alle sue spalle si ergeva una statua colossale o colosso. È detto anche Anfiteatro Flavio perché fu fatto edificare dagli Imperatori Vespasiano e Tito della gens Flavia per commemorare la loro vittoria nella Guerra Giudaica (66–70 d. C.). Esso era un enorme anfiteatro in cui si svolgevano spettacoli di gladiatori o ludici di grande richiamo popolare sino al 435 dopo Cristo e in cui sono stati martirizzati moltissimi Cristiani sino al 312. È il più grande anfiteatro del mondo.»

La statua di Moloch eretta dinanzi il Colosseo nel 2019 riporta la civiltà umana, e nello specifico la società italiana, indietro di 2.500 anni, prestando culto idolatrico ad un idolo pagano, rendendo offesa alla Maestà di Dio e al popolo di fedeli. ll popolo che si presta in adorazione verso i falsi idoli viene punito dall’Ira di Dio.

Atto 4
Il “caprone Olda” in piazza Gae Aulenti, Milano
Aprile 2021

Il 15 aprile del 2021, una statua di legno chiamata “Olda” e raffigurante un caprone, alto 14.05m e largo 12m, è stata mostrata a Milano in piazza Gae Aulenti e successivamente installato in piazza Aulenti. Se il corpo ricorda il Cavallo di Troia, il design visuale del volto denota similitudine con il dio agreste Pan, figura mitologica: metà uomo e metà capra, una prefigurazione pagana, estetica e concettuale, di Lucifero.

Un simbolo pagano ed esoterico, voluto e supportato come se si volesse indurre il popolo alla pubblica ammirazione, venerazione e adorazione di un idolo pagano e alla sensibilizzazione della mitologia pagana, predisponendo al multiculturalismo religioso per una progressiva riduzione del cattolicesimo romano apostolico. Ad un incremento di simbologie ed elementi pagani, sovviene una depravazione nelle percezioni dei singoli dinanzi il concetto di religione e di culto. Il popolo viene sensibilizzato al pagano.

Atto 5
Il “Festival della bestemmia” a Napoli
17 settembre 2021

Per le strade di Napoli, il 17 settembre del 2021, sono apparsi una serie di manifesti esplicitamente blasfemi, contenenti delle vere e proprie bestemmie contro Dio, integrali e senza censura, in occasione del “Festival delle arti per la libertà d’espressione contro la censura religiosa”, tenutasi presso il Palazzo della Arti di Napoli (il cui acronimo è PAN, dio pagano e prefigurazione di Satana) dal 17 al 30 settembre.

Per primo, siamo dinanzi un’offesa grave a Dio che assume il carattere di scandalo essendo pubblica; per secondo, siamo dinanzi la normalizzazione della bestemmia, perfino scritta e promossa in manifesto come fosse propaganda culturale; per terzo, siamo dinanzi la deformazione del concetto di libertà di espressione garantito dall’art. 21 della Costituzione. Bestemmiare è diventato libertà di espressione e soggetto tematico di un festival. Lo spirito dell’anticristo si manifesta e aleggia tra le strade della società italiana.

La bestemmia è peccato grave e con deliberato consenso e piena avvertenza comporta il peccato mortale. Una persona che bestemmia commette un grave peccato deturpando pesantemente la dignità della sua anima dinanzi a Dio e al prossimo. La bestemmia è vizio bovino, lede al decoro della comunità e alla dignità dei singoli che si macchiano di codesto peccato rovinando la qualità morale della società in cui si vive. Che sia oramai abitudine dialettica è grave; che sia divenuta un manifesto culturale, esplicitamente stampato e distribuito tra le strade della città, è ancora più grave.

Il festival avvenuto a Napoli è anticristico e blasfemo ed in quanto tale contro Dio, offende il sentimento popolare e dichiara guerra al cattolicesimo romano apostolico e a qualsiasi denominazione cristiana.

Atto 6
La “Porta dell’Inferno” a Roma
17 settembre 2021

Camminando tra le strade di Roma nel quartiere XVII “Trieste”, in via Tagliamento, vidi un cartellone affisso ai piedi di un marciapiede, con sovra recato il termine “Inferno”. Non vi era recato altro se non la raffigurazione di un dannato, la parola “Inferno”, la dominante nera e la data dell’esposizione. Non seppi cosa fosse fino a quando non trovai una fonte. La ‹‹porta dell’Inferno›› è una scultura di François-Auguste Rodin (1840 – 1917), alta 7m e lavorata per 40 anni, che è stata portata al Quirinale il 17 settembre 2021 e aperta al pubblico il 15 ottobre 2021.

Scrive don Curzio Nitoglia nel medesimo articolo del 16 ottobre: «François–Auguste Rodin nacque a Parigi il 12 novembre 1840 e morì a Meudon il 17 novembre 1917. Egli fu un pittore e uno scultore e viene considerato un progenitore della scultura moderna. Era assai abile nel plasmare l’argilla, ma le sue opere furono spesso criticate severamente. La sua originalità consiste nel rappresentare temi mitologici e allegorici. Dopo il 1875 la sua fama iniziò a crescere sino a diventare uno dei più importanti scultori francesi della sua epoca. Attorno al 1862 il Rodin cercò di entrare nell’Ordine religioso della Congregazione del Santissimo Sacramento, fondata da San Pier–Giuliano Eymard (1811 – 1868), il quale resosi conto della non attitudine del Rodin alla vita religiosa, lo invitò a tornare nel mondo. Tra i suoi amici ed estimatori si contano il Ministro francese massone e ferocemente anticlericale Léon Gambetta (1838 – 1882) e il satanista britannico Aleister Crowley (1875 – 1947).»

«Rodin lavorò a quella che viene considerata la sua opera più famosa: la “Porta dell’Inferno” (che è stata portata al Quirinale il 17 settembre 2021 e sarà aperta al “culto” pubblico il 15 ottobre 2021), dal 1880 alla sua morte (1917), per circa 40 anni, lasciandola incompiuta. Molte delle figure presenti sulla “Porta” divennero delle sculture singole.»

La ‘‘porta dell’Inferno’’ ed il suo arrivo in Quirinale non è necessariamente avulso da significati esoterici. Possiamo carpare due incidenze che hanno del diabolico e che prefigurano una programmazione delle date non di certo casuale: la scultura di August Rodin è stata portata da Parigi a Roma il 17 settembre, il giorno in cui a Napoli veniva inaugurata il ‹‹Festival della bestemmia››, e ha aperto i battenti al pubblico il 15 ottobre, il giorno in cui il green pass è divenuto obbligatorio in Italia. Come a voler ‹‹quantificare›› il potere del demonio, rendendone pubbliche due opere, di cui una non di amena decodificazione ed un’altra puramente blasfema, nello stesso giorno (17 settembre) e come a voler distrarre il popolo dall’approvazione anti-costituzionale del certificato verde covid-19 (15 ottobre). Come se si volesse dare i natali all’approdo del demonio nel nostro paese, tributandolo con un’opera ed un festival a lui indirettamente dedicato in due date specifiche.

La “porta dell’Inferno”, entrata in Quirinale il 15 ottobre, può simboleggiare la piena apertura a Lucifero nell’ambiente sociale e politico. L’arrivo nel giorno della bestemmia pubblica a Napoli e l’apertura al pubblico nel giorno di una violazione contro la libertà umana fondamentale può di fatto rappresentare l’inizio dell’apice dell’anticristo, in piena ascesa nel nostro sistema. Come a volerne dare il benvenuto.


Bisogna aiutare la coscienza di ognuno ad avere gli strumenti necessari per la corretta interpretazione di quanto accade dinanzi ed attorno a noi. Bisogna far sì che il male venga visto come male e che il bene venga visto come bene. L’intronizzazione degli idoli pagani nel cuore della società occidentale non dev’essere sottovalutata e necessità di una contro-risposta da parte del popolo dei fedeli. Ad un evento pagano, blasfemo ed eretico di carattere pubblico corrisponde un atto di riparazione altrettanto pubblico. Bisogna pregare per l’apertura dei cuori, affinchè quante più persone si aprano a Dio e preghino anch’esse per il trionfo del bene che è Dio.

È importante che si ispiri a pregare, che si diffonda la pratica del Rosario, sollecitando richieste di preghiere, invitando ognuno a pregare, liberamente e di propria volontà, affinchè si compia la Volontà di Dio. Dinanzi quanto sta accadendo non bisogna perdere la certezza, di origine divine, che le cose andranno bene, che la speranza debba rimanere in noi, con lo sforzo della nostra ragione e con la grazia ricevuta in preghiera, e che Dio interverrà nel momento che reputerà opportuno, distruggendo una volta e per tutte l’ascesa dell’anticristo e la dittatura anticristica che si sta instaurando nel mondo.

Dio permette il male ma non permette che esso sia eterno: come ogni volta che il demonio ha tentato di estirpare la fede dal mondo e di porre le società sotto il proprio potere, venendo poi distrutto e fallendo il piano di conquista mondiale, anche questa volta vi sarà la ripetizione di quanto accaduto in passato: il trionfo del bene sul male. Al demonio è concesso potere di tentare nella misura in cui Dio lo permette ed ognuno dei piani di Lucifero di riversare l’Inferno sulla terra ha il tempo contato. Alla fine, Il Cuore Immacolato di Maria Trionferà!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...