Attenzione a quando si usano i versetti del Vangelo per promuovere il Reiki, pratica pagana e satanica

Il reiki è una pratica pagana che può indurre ad effetti collaterali di natura diabolica. L’utilizzo del reiki apre le porte al maligno. Chiunque ne faccia uso può divenire vittima di infestazione, ossessione, vessazione e possessione, quattro delle cinque tipologie di azione demoniaca straordinaria. Il reiki non viene da Dio: viene dal maligno. Si tratta di una pratica pagana di origine orientale, propria dello spiritismo – che è sempre e comunque di matrice satanica – attraverso la quale si crede di far ottenere un beneficio di natura corporea e spirituale, illudendo la persona di poter trarne del bene. Il reiki è simultaneamente superstizione e inganno.

I praticanti di reiki si dividono in due tipologie distinte: i santoni truffatori che fingono di guarire, senza compiere assolutamente nulla, facendosi pagare profumatamente, mediante un illusione di carattere psichico; ed i falsi profeti che operano secondo l’azione preternaturale del maligno, operando falsi prodigi, consensualmente devoti al demonio. Entrambi accrescono il potere nella misura in cui la condizione incauta della persona lo permette.

Di recente è uscito in circolo un volantino cartaceo. Mi sono giunte, tramite un lettore del blog, una serie di foto del medesimo. Questi volantini girano in ambienti medicali e ospedalieri, come a voler stimolare inconsciamente una percezione di credibilità della pratica, facendone promozione in ambienti adulti. Così facendo, si attua un processo di sensibilizzazione alla pratica stessa, che già di per sé si ramifica indisturbata nella società occidentale, supportata da un discreta campagna mediatica e da un crescendo continuo di risorse, associazioni e movimenti che ne decantano le lodi.

Quel che mi attiva nell’esporre una difesa, non è il fatto che si promuova il reiki in sé, in senso stretto; non che usi il ‘‘tempo’’ per controbattere ad ogni prodotto cartaceo esistente sulla terra che promuova questo o quello. Ciò che mi smuove è l’uso che si fa dei versetti del Vangelo, ad uso “promozionale”, per avvalorare questa pratica. Finché esiste il flyer promozionale del reiki, si può pur sempre ribadire quanto questa pratica sia nociva e pagana, senza necessariamente attivarsi ad ogni elemento ‹‹pro-qualcosa›› che incontri. Differentemente, quando si usa la Sacra Scrittura per convincere della bontà di una pratica che in sé non è buona, allora è lì che reputo necessario creare una contro affermazione.

Il sensus del fedele ricorda l’importanza di difendere la Scrittura dinanzi i tentativi di manipolazione e mercificazione che ci stanno; essa non può venir lasciata alla merce della strumentalizzazione privata. Se qualcuno usa la parola di Dio per avvalorare una pratica che da Dio non viene e che la Chiesa di suo condanna, non si aspetti di certo che un cristiano qualunque rimanga in silenzio, lasciando che la parola venga non solo utilizzata, ma fino sfruttata, causando complicità distruttive.

Ecco gli screenshot.

Sottoponiamo il testo del depliant ad una lettura consapevole, alla luce della Scrittura e del Magistero. Sottoponiamo ad un processo critico il testo del volantino senza toccare colui che l’ha prodotto. Riveliamone gli inganni.

  • Reiki è una parola giapponese che significa ENERGIA VITALE UNIVERSALE ed è composta da Rei energia universale e Ki energia personale.

Il concetto di ‘‘energia vitale universale’’ deriva dalla New Age e non rientra nella nostra fede. Giacchè si usufruisce del vocabolo “energia”, associato a “universale”, siamo in territorio pagano neo-contemporaneo. L’uomo in sé non ha energia, in senso esoterico o immateriale: egli è un’unione di spirito e materia. La corrispettiva unione di queste due «sostanze» formano un’unica natura. Il concetto di energia deriva da radici esoteriche e pagane e non rientra nella nostra fede.

CC 362 La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: «Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente» (Gn 2,7). L’uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.

365 L’unità dell’anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l’anima come la « forma » del corpo; ciò significa che grazie all’anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’unica natura.

  • L’unione di queste due energie consente di ritrovare l’armonia fra noi e il mondo esterno, è la forza che permette alla nostra energia vitale di riprendere il suo corso, è la forza che ci restituisce la consapevolezza ed il coraggio di prendere fra le nostre mani la responsabilità della nostra vita, delle nostre relazioni, del nostro stato di salute fisico e mentale.

Inganno della ‹‹via del benessere›› di cui ogni ambiente new-age si permea la bocca per attrarre a sé le anime incaute.

  • Reiki non è una religione, appartiene alla medicina tradizionale giapponese ed è uno strumento estremamente semplice che permette di guarire la nostra vita portando chiarezza e luce. È una disciplina che permette di conoscersi, di Amare e di incontrare l’Amore di Dio, è un percorso che porta a vivere personalmente l’esperienza di chi realmente siamo, da dove veniamo e un dì dove ritorneremo.

Primo inganno. Il reiki non è una medicina tradizionale, come poi scongiurato da ricerche e studi scientifici (vedi più avanti); non è né una medicina, non avendo in sé stessa una capacità naturale, una sostanza o una risorsa capace di curare, né tantomeno si può definire tradizionale, secondo l’accezione positiva del vocabolo (“positiva” secondo il positivismo). Il reiki non è una medicina tradizionale, non avendo esso i presupposti e i princìpi scientifici e naturali per poter essere definitiva «medicina tradizionale». L’Oki è una medicina; il reiki è una pratica. Mancano i luoghi e le modalità per poterla definire ‘‘medicina’’.

Secondo inganno. Il reiki non guarisce la nostra vita: guarisce soltanto Dio, e per farlo non adopera il reiki. Dio può guarire direttamente o attraverso i suoi intermediari, quali sacerdoti o laici. Non fa mai uso di pratiche esoteriche, occulte e pagane: sarebbe come dire che Gesù operasse usufruendo di malefici e fatture. Ciò sarebbe blasfemo e contraddittorio: essendo Dio puro bene, egli non fa uso di strumenti malefici. Può invece permettere che un male accada, e dalla permissione del male può trarne un bene maggiore, ma mai fare uso diretto di quel male. Un conto è dire che Dio permetta che un praticante di magia nera pratichi magia nera; un conto è dire che Dio faccia uso di magia nera.

Terzo inganno. Il reiki non permette l’incontro con l’Amore di Dio. Questo avviene per esperienza personale. Il presupposto dell’incontro con Dio scinde da qualsiasi pratica e da qualsiasi strumento pagano, esoterico o occulto. L’incontro diretto con Dio non è vincolato né tantomeno correlato all’uso del reiki: sarebbe come dire che per incontrare Gesù bisognerebbe far uso di un rituale satanico. Qualsiasi pratica esoterica, pagana o occulta si antepone come ‹‹mezzo›› per giungere a Cristo, viene dal demonio. Chiunque si abbandoni al reiki si allontana da Dio; e chiunque creda di ricavare benessere dal reiki si prostra dinanzi una superstizione pagana. Si decentra Dio, centralizzando un idolo pagano.

  • In quel tempo, apparendo Gesù disse loro …“E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: …imporranno le mani ai malati e questi guariranno” Marco 16,15-18.

L’inganno più grande: usare i versetti della Scrittura (la parola di Dio) per giustificare, normalizzare e sdoganare una pratica contro natura. Usufruire dei versetti biblici per rivendere una particolare intenzione personale, sfruttando la parola come strumento promozionale per avvalorare quell’intenzione. Falsificare la percezione semantica della parola per poter far passare il proprio inganno. Usare la parola di Dio per rivendere un prodotto.

«Guarda, c’è scritto nella Bibbia» Significa strumentalizzare la parola, come fosse uno strumento pubblicitario per scopi personali, a immagine e somiglianza dell’io.

La Scrittura stessa condanna chiunque faccia uso della parola per scopi personali alla luce dell’io. Fare un uso simile della parola di Dio equivale a profanare la parola stessa. Fare uso dei versetti della Sacra Scrittura per avvalorare pratiche pagane, esoteriche e occulte è diabolico.

2 Lettera di Pietro 1, 20 Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, 21 poiché non da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono alcuni uomini da parte di Dio.

  • La malattia è dunque lo specchio del disagio dell’anima che si esprime attraverso il corpo. Usui trascorse la sua vita praticando e insegnando Reiki, mise a punto questo metodo di guarigione naturale che ancora oggi porta il suo nome e mantenendo fedelmente le tecniche originali, il lignaggio di Usui prosegue attraverso gli insegnamenti di Daniela Di Giuseppe.

Il reiki non ha alcun fondamento scientifico. In ogni caso, qualora si operino dei prodigi mediante questa pratica, si può affermare che essa ponga la sua radice non nel naturale, ma nel preternaturale: ciò che viene attuato attraverso il reiki, come la rimozione temporanea di un malessere fisico o interiore, è il falso prodigio contro cui la Scrittura invita a guardarsi. È l’inganno della falsa guarigione. Dietro i falsi prodigi si cela il maligno. Nel caso opposto, si tratta di superstizione: l’uomo cessa di adorare Dio nell’istante in cui si abbandona a questa pratica, quale fonte risolutrice di ogni problema, convinto che lo faccia stare meglio. Il reiki diviene un idolo pagano.

  • La terapia Reiki, attualmente applicata nelle migliori strutture sanitarie ed ospedaliere […]

Il reiki non è applicato «nelle migliori strutture sanitarie ed ospedaliere». È una bugia e non corrisponde al vero. Si può dunque affermare che quanto dichiarato corrisponda al falso. Una serie di studi clinici dimostra l’assoluta mancanza di basi scientifiche per poter parlare del reiki come fosse una medicina naturale o come se avesse un’efficacia naturale.

Una serie di studi clinici, sistematicamente rivisti e condotti sul reiki nel 2008, ha concluso che non c’è prova dell’efficacia del Reiki nel trattamento di alcuna condizione patologica. 1 Un ulteriore revisione sistematica compiuta nel 2015 sugli studi clinici effettuati sul reiki, per la cura della depressione e dell’ansia, ha concluso che non c’è alcuna prova per poter dire che il reiki possa essere efficace per la cura. 2

  1. MS Lee, MH Pittler e E Ernst, Effects of Reiki in clinical practice: a systematic review of randomized clinical trials, in International Journal of Clinical Practice, vol. 62, n. 6, 2008, p. 947.
  2. Janine Joyce e G. Peter Herbison, Reiki for depression and anxiety, in The Cochrane Database of Systematic Reviews, n. 4, 3 aprile 2015, pp. CD006833.

L’American Cancer Society 3, il Cancer Research britannico 4 e il National Center for Complementary and Integrative Health 5 dichiarano che il Reiki non deve essere usato in sostituzione delle terapie tradizionali. Il Cancer Research dichiara «However, relying on this type of treatment alone and avoiding or delaying standard medical care for cancer may have serious health consequences.». Il National Center for Complementary and Integrative Health dichiara «Reiki hasn’t been clearly shown to be useful for any health-related purpose.».

  1. Reiki, su cancer.orgAmerican Cancer Society
  2. Reiki, su cancerresearchuk.orgCancer Research UK
  3. Reiki: What You Need To Know, su nccih.nih.govNational Center for Complementary and Integrative Health

Figuriamoci se è usato “nelle migliori strutture sanitarie e ospedaliere”. E se cosi fosse, quali sarebbero?

  • agisce in particolare là dove si registrano carenze e squilibri, sul piano fisico in caso di malattia, sul piano mentale, emozionale ed evolutivo della persona trattata. Si effettua attraverso l’imposizione delle mani su specifici punti energetici del corpo […]

L’imposizione delle mani dev’essere permessa secondo le direttive del Vescovo Diocesano in obbedienza alla Chiesa Cattolica. È la Chiesa stessa che ne disciplina la natura. In nessun caso la Chiesa Cattolica autorizza l’imposizione delle mani per l’attuazione della pratica reiki. Di seguito, non può esserci nessuna imposizione delle mani che possa anche solo essere ricondotta al cristianesimo divinamente rivelato. Qualsiasi presunto movimento, associazione o “scuola” cristiana che faccia uso di imposizione delle mani, rivendendosi come cristiana, agisce nella menzogna, non avendo nessuna autorità e nessun permesso specifico per farlo.

Non tutte le imposizioni delle mani sono autorizzate ed in quanto tali autorevoli. Laddove avvengono all’esterno della Chiesa, non hanno alcun significato teologico e spirituale; nella maggioranza dei casi sono gesti associati ad una convinzione generata nella psiche, frutto della superstizione personale.

  • che sono in collegamento tra loro attraverso canali energetici sottili che distribuiscono l’energia al sistema nervoso, endocrino, sino ad arrivare al sangue e a tutti gli organi. Questi punti energetici regolano nell’uomo gli aspetti della sensibilità, della sessualità, della vitalità, delle emozioni e della comunicazione e permettono, se ben equilibrati, di ritrovare il senso della responsabilità e consapevolezza della propria esistenza in pienezza e armonia.

Nell’uomo non risiedono canali energetici, né energie, né punti energetici. I concetti di «canale energetico», «energia», «punti energetici» derivano da filosofie orientali pagane ed esoteriche, sono frutto dell’ignoranza, non sono in linea con la legge naturale, entrano in contrasto con il Magistero bi-millenario della Chiesa Cattolica e, qualora si ottengano effetti di carattere diabolico, sono di origine preternaturale (che deriva ovvero dal maligno). Queste non agiscono secondo princìpi naturali, ma secondo interventi di carattere diabolico. Nessuno trae il reiki dalla natura.

La Chiesa Cattolica condanna il reiki. Vedi quanto dichiarato dalla commissione per la Dottrina della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti del 25 marzo 2009: clicca qui. Leggete, per ultimo, questa testimonianza di un ex praticante di reiki.

Diffidate dal reiki e da qualunque pratica pagana, occulta ed esoterica che viene erroneamente associata al cattolicesimo o a qualunque denominazione cristiana scismatica.

2 pensieri su “Attenzione a quando si usano i versetti del Vangelo per promuovere il Reiki, pratica pagana e satanica

  1. Tu hai forti problemi mentali! Il Reiki è un’altra cosa proprio. Prima di scrivere fantasie satanico-esoteriche, che non hanno nulla a che vedere con il Reiki, documentati! Per fortuna non sono tutti così bigotti come te! Padre Aldo Bergamaschi ne parla bene: http://www.padrebergamaschi.eu/new/posta.php?testo=Cristianesimo%20e%20Reiki e http://www.padrebergamaschi.eu/new/query_id_corpo_posta.php?numero=25&tabel=lettere

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