Paolo Borsellino parlò chiaro: la legalizzazione della droga «non elimina affatto il mercato clandestino»

“Non si riflette che la legalizzazione del consumo di droga non elimina affatto il mercato clandestino; anzi, avviene che le categorie più deboli e meno protette saranno le prime ad essere investite dal mercato clandestino.”

— Paolo Borsellino

“[…] Ci sarebbe questa fascia di minori immediatamente investita dal traffico clandestino. […] Resterebbe una residua fetta di mercato clandestino che resterebbe pericoloso perchè diretto a coloro che non possono entrare nel mercato ufficiale.”

— Paolo Borsellino

La corretta informazione su un particolare dato non può avvenire se, per informare, si utilizza una fonte di disinformazione programmata, travestita come scienza e rivenduta come informazione. La disinformazione apparirà come informazione: così facendo, la persona sarà convinta di essere stata informata, quando, di fatto, è stata disinformata. È la strategia occulta della disinformazione: far apparire come informazione ciò che informazione non è. Invertire il senso del bene e del male e sovvertire le capacità naturali della ragione.

Le strategie per indurvi ad accettare la cannabis legale sono le stesse adoperare in qualunque altro processo di normalizzazione avvenuto nella storia. Propaganda ideologica, sprovvista di fondamenti scientifici ed etici; personaggi popolari venduti e sottomessi al sistema pro-propaganda; slogan capaci di raggirare e di introdursi nell’intelletto, violandone le difese critiche; spot pubblicitari ripetuti e martellanti. La formula è consolidata e avviene alla luce della Finestra di Overton.

La massa, sprovvista di un’adeguata formazione intellettuale, tenderà a far suo ciò che gli viene detto, mediante un processo di automatismo inconsapevole. Se il personaggio popolare dichiara che i sessi sono “ciò che ci sentiamo”, migliaia di anime sprovvedute sono pronte a credere che i sessi siano ciò che ci sentiamo a seconda di ciò che hanno sentito dire da tal dei tali attraverso i media. Peccato che il sesso non sia un sentimento né tantomeno un sentire, ma una realtà biologica definita e preesistente in natura.

Per il Referendum della Cannabis, i burocrati della sinistra stanno utilizzando personaggi popolari di ogni tipo. Se il “soggetto celebre” è dalla parte della legalizzazione, sarà più facile portare la massa dalla parte della legalizzazione stessa, ispirata e attratta dai suoi idoli carismatici. Se la propaganda divulga un unico pensiero, sarà naturale sottrarre alla massa l’alternativa di pensiero – l’opposto – essendo questo precluso, indi assente. Sarà facile dunque che la massa ottenga e risponda ad un protocollo unico.

Insomma, se volete sapere se la legalizzazione della cannabis produca effetti benefici e combatta realmente le mafie, non ascoltate presunti influencer venduti al sistema. Ascoltate chi realmente ne capisce. Paolo Borsellino, per esempio.


Paolo Borsellino muore nella strage
di via D’Amelio il 19 luglio 1992

L’eterno riposo dona a loro
o Signore
Risplenda in essi

la luce perpetua
Riposino in pace.

Amen

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