Affermazioni errate e fuorvianti progettate per sdoganare l’ideologia gender

Genesi 1, 27
27
E Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
Maschio e femmina li creò.

Per il processo di sdoganamento di un prodotto culturale non può venire usata la scienza. Se il prodotto è un costrutto culturale, ne consegue che non esiste in natura, indi la scienza non può dimostrarne la veridicità ma – all’opposto – può confutarne l’esistenza. Sarebbe proprio grazie alla scienza se si scoprisse che quel particolare prodotto culturale non esistesse in natura. Ciò che esiste in natura è dimostrabile scientificamente; ciò che è costruito artificialmente dalla psiche umana non è dimostrabile in natura, in quanto la natura stessa contraddirebbe il “costrutto culturale”, precludendone i presupposti di veridicità.

Dunque chi costruisce teorie contro natura, non può servirsi della natura. Può invece servirsi di uno strumento particolare: la propaganda manipolatrice, diffusa attraverso i media di massa e rivenduta come scienza. Vuoi far credere che i sessi sono ciò che le persone si sentono? La natura contraddirebbe questa affermazione. Come fare dunque, se la scienza non è dalla tua parte? È semplice: bisogna prendere questa affermazione, che di fatto è uno slogan ideologico errato e fuorviante, e diffonderla come verità scientifica. Di fatto la si rivende per quella che non è, dicendo che è così perchè lo dice la scienza. La scienza di cui si parla, però, è una strategia promozionale di marketing ed è costruita a tavolino in una stanza aziendale. Non esiste: è solo propaganda travestita da presunta ricerca scientifica.

È disinformazione che diviene informazione, causando, nella psiche dell’individuo, l’inversione delle verità percepite delle cose. Questo processo di falsificazione dell’informazione, dove la bugia viene rivenduta come verità, comporta la manipolazione dell’identità delle cose e la percezione che l’individuo ha delle stesse: egli tenderà a crederle diversamente da come sono in natura. Dunque, la natura non può aiutare chi vuole sdoganare teorie contro natura: il marketing sì. Ciò che l’individuo farà proprio sarà una bugia costruita che offende la scienza stessa rivenduta come verità ex-novo.

La teoria del gender è contro natura e non ha presupposti scientifici: i sessi non sono ciò che ci sentiamo ed esistono soltanto due sessi. La natura sessuale è binaria. Per sdoganare la non verità che si oppone alla verità di fatto, è stata usata una campagna mediatica manipolatrice che ha falsificato la percezione conoscitiva della natura e le verità eterne sulle quali si fonda la legge naturale. La psiche dell’individuo è stata raggirata: ora si crede che i sessi siano più di due e che siano ciò che un individuo si sente interiormente. Falso, errato, non corretto. Mediante il lume naturale della ragione è possibile sdoganare la teoria del gender e le affermazioni errate e fuorvianti sulle quali si basa.

“AFFERMAZIONI ERRATE E FUORVIANTI
PRODOTTE PER IL PROCESSO
DI SDOGANAMENTO DELL’IDEOLOGIA
GENDER”

Ecco le tre strategie di marketing usufruite dalla lobby Lgbt per la normalizzazione dell’ideologia gender. Tre slogan ideologici, costruiti in virtù di un’ideologia puramente mentalista, rivenduti come verità scientifica. Si costruiscono teorie sulla base di un’ideologia mentalista e si sdoganano le medesime attraverso una serie di affermazioni errate in natura, atte a falsificare la percezione delle cose. Le affermazioni vengono difese dalla massima “Lo dice la scienza”.

  1. I sessi sono più di due, ognuno è ciò che si sente
  2. Una persona può cambiare il suo sesso e dunque può divenire qualsiasi cosa voglia. Ciò è provato dalla transazione MtF e FtM!
  3. I sentimenti e le sensazioni interiori stabiliscono l’identità di genere

No. Sbagliato, falso, inesatto. La legge naturale contraddice ognuna delle suddette affermazioni. Per far sì che una particolare affermazione sia una verità scientifica – e dunque un’affermazione obiettiva – bisogna che abbia un fondamento scientifico. Solo allora può divenire un’affermazione reale, inconfutabile. Dapprima la si prova alla luce della legge naturale, poi si costituisce l’affermazione. Se mancano presupposti scientifici, l’affermazione sarà solo ideologia. Sottoponiamo ad un processo logico di de-costruzione ognuna delle suddette affermazioni, alla luce della metodologia tomistica – la quaestio di san Tommaso d’Aquino.

1. Ad primum.

  • Teoria: I sessi sono più di due, ognuno è ciò che si sente
  • Confutazione: no, una persona non è ciò che si sente interiormente – invero è ciò che è in natura, in accordo con il dato biologico obiettivo fornito in natura all’atto del concepimento. Una persona è ciò che è secondo la natura biologica e scientifica, non secondo ciò che si sente nella psiche: i sessi non sono uno stato della mente né una condizione psichica variabile e relativa. Il pensiero interiore, prodotto nella psiche, non modifica la costituzione sessuale biologica, genetica e corporea. Non altera – e non può farlo – la realtà biologica.
  • Puoi sentirti una tartaruga ninja; la biologia dice che sei XY (maschietto) o XX (femminuccia). Il sentirsi non modifica l’essere stabilito in biologia. La biologia non è un dato immateriale, senza consistenza scientifica, e dunque alterabile dalla psiche, ma un dato materiale, stabile e determinato, contro cui il pensiero proprio della psiche – essendo immateriale – non può nulla. Una volta che si è nati, un individuo ha la capacità naturale di pensare verso l’esterno di se stesso e di pensare se stesso: ciò si chiama autocoscienza. Differentemente dagli animali, gli umani sanno di esserci.
  • Ora, l’autocoscienza ha la naturale inclinazione – o capacità, per meglio dire – di accettare o rifiutare ciò che noi stessi siamo in natura. Tradotto: noi stessi, mediante il nostro io intellettivo, abbiamo il potere di accettarci o rifiutarci. Rifiutare ciò che siamo non modifica la realtà scientifica del nostro essere né tantomeno il dato biologico eternamente presente in noi. Rifiutare se stessi significa combattere contro l’ovvietà naturale del nostro essere. È la lotta all’ovvio ed è una lotta inutile.
  • Puoi pensare di essere una donna mentre sei un uomo. Nella realtà dei fatti sei un uomo – quel pensare, scaturito dallo psichismo, è un costrutto psichico immateriale, un credere partorito in seno al proprio io. È il potere dell’autocoscienza: può addirittura credere di essere ciò che non è. Questo pensare diversamente da ciò che siamo è una costruzione mentale immateriale e non è in alcun modo correlato alla realtà costitutiva del nostro essere. Il pensiero interiore – etereo e incorporeo – non stabilisce la natura sessuale dell’individuo né la modifica. I pensieri non cambiano i fatti.

2. Ad secundum

  • Teoria: Una persona può cambiare il suo sesso e dunque può divenire qualsiasi cosa voglia. Ciò è provato dalla transazione MtF e FtM!
  • Confutazione: No. Una persona può modificare parti del proprio corpo attraverso un processo di chirurgia transessuale ma non può e non potrà mai cambiare il dato biologico interno. Una donna può farsi asportare l’utero e fare la falloplastica per impiantarsi il membro maschile: la biologia dice e dirà sempre che è una donna. La componente anatomica aggiunta non è nativa, è implementata mediante un processo artificiale. Il membro genitale aggiunto non è naturale perché non è nativo: è costruito. Integrare nel proprio corpo una componente robotica non fa dell’uomo un robot. La natura sessuale preesistente in genetica non cambia.
  • Le modifiche al corpo non sono altro che alterazioni esteriori – corporee – che emulano le strutture anatomiche del sesso opposto senza che questi siano componenti anatomici reali. Un uomo con un seno artificiale non diventa una donna – egli sarà sempre un uomo con un seno artificiale. Un uomo che si fa rimuovere il membro genitale, si fa integrare l’utero, mediante la vaginoplastica, e si fa mettere un seno non diviene una donna: è e sarà sempre un uomo. La sua genetica non cambia – il cromosoma XY è tale in eterno. L’alterazione esteriore non modifica realmente la natura sessuale: ne altera la percezione, illude l’intelletto di chi osserva un corpo sottoposto a chirurgia.
  • La modificazione del corpo non comporta la modifica della natura biologica, che si fonda su un dato obiettivo e inamovibile. La biologia non è né un opinione né una prospettiva relativa. Un uomo può modificare le rispettive parti del corpo, ma il dato biologico interno rimane lo stesso e i cromosomi non cambieranno mai – l’identità sessuale è irrevocabile. La modifica corporea altera e confonde la percezione intuitiva che si ha dell’identità della persona. Nella realtà dei fatti, un uomo che diventa una donna è e sarà sempre un uomo. Una donna che diventa un uomo è e sarà sempre una donna.

3. Ad tertium

  • Teoria: I sentimenti e le sensazioni interiori stabiliscono l’identità di genere
  • Confutazione: No, i sentimenti e le sensazioni interiori non stabiliscono la natura sessuale. Ancor prima di nascere, la persona è definita e determinata. Il suo futuro “pensiero” di ciò che è non potrà mai stabilire ciò che è già stato stabilito né potrà mai sostituirsi alla realtà che esiste in lui e che ne precede l’esistenza. Il sesso è attribuito, definito e determinato ancor prima che l’individuo possa chiedersi cosa sia. L’essere sessuale precede l’autonomia dell’autocoscienza. Le sensazioni sono immateriali e non hanno alcun potere di creazione e modifica. Le specifiche sessuali sono costituite di biologia e materia; non è una realtà psichica, fluida e relativa, ma una realtà scientifica. Non può venir modificata a comando. Le sensazioni interiori sono immateriali e dunque fluide; la biologia è una scienza esatta. Ciò che è prodotto nella nostra psiche è immateriale e non può alterare ciò che è materiale e costituito in biologia.
  • Le sensazioni interiori non stabiliscono il sesso della persona. Essa – la natura sessuale – ha un cromosoma, una genetica, una costituzione corporea. La natura sessuale non è costituita da sensazioni, dati incerti e non definiti, ma da dati certi e definiti, verità scientifiche e biologiche riscontrabili in natura. C’è un dato obiettivo che ne costituisce l’essenza in ogni sua parte. Le sensazioni sono prodotte dalla mente, vanno e vengono senza soluzione di continuità. L’individuo, senza che se ne renda conto, può cambiare percezione di se stesso, anche in accordo con le sensazioni che sente, ma la realtà dei fatti rimane immutata. La delibera della psiche in accordo con le sensazioni interiori sull’identità naturale sono stati della mente. Una percezione differente del nostro essere non altera la realtà scientifica di noi stessi. Le sensazioni non sono fatti. I fatti sono stabiliti in natura: la sensazione può solamente operare un’interpretazione soggettiva.

Ad ulteriore e non ultimo, si aggiunge la non verità sulla pluralità sessuale, secondo cui esisterebbero 56 variabili in natura. Ho confutato quest’ultima non verità – frutto dell’ignoranza – nell’apposito articolo che vedete sottostante. Spegnete la televisione e ritornare al principio di evidenza naturale. La natura sessuale non è un’identità non definita “in corso”, è parte imprescindibile dell’essere, costituita e definita all’atto del concepimento. Dio ha creato solo due sessi e l’identità sessuale non è ciò che ti senti.

Esistono solo due sessi: le 56 variabili inventate dall’agenda LGBT non esistono in natura

Siamo maschi e femmine ed esistono solo due sessi. Lo dice Dio, lo dice la legge naturale, lo dice l’osservazione empirica della natura, lo dice il creato, lo dice l’uomo dalla nascita dell’uomo stesso. Se uscissi di casa e mi facessi un giro per il mondo, vedrei solamente due sessi:… Continua a leggere Esistono solo due sessi: le 56 variabili inventate dall’agenda LGBT non esistono in natura

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