La legge anti aborto approvata in Texas è il trionfo della vita!

Cosa succederebbe se, aprendo una finestra, fioccasse una luce in una camera che è rimasta chiusa per anni? Il buio, non essendo una sostanza esistente in se stessa, cesserebbe di esserci, privato nell’istante in cui subentra l’opposto. Se c’è luce, non c’è buio. Se c’è buio, è perchè non c’è luce. La luce può essere presente perchè esiste in se stessa; il male può esserci solamente quando ci si priva della luce.

Leibniz affermava che il male subentra nella misura in cui viene omesso il bene, non essendo il male una sostanza esistente a se stante. Il suo pensiero fu profuso nel saggio Théodicée pubblicato nel 1710. Analogo fu il pensiero dei maestri dell’intelletto, san Tommaso d’Aquino, sant’Agostino, sant’Anselmo d’Aosta, autori della ragione naturale. Quando arriva la luce, chiunque sia propenso ad accoglierla, sarà felice di lasciarsi illuminare da essa. Chiunque ne riconosca l’importanza, sarà non solo felice di accoglierla, ma di goderne.

Con gaudio particolare scopro che il Texas, guidato dal governatore Abbott, ha approvato – con decorrenza dal 1 settembre 2021 – la legge anti aborto SB 8 (Senate Bill 8), che proibisce l’aborto qualora si riscontri il battito cardiaco del futuro neonato. È la vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male, della vita sulla morte ma, sopratutto, è la vittoria personale di Dio sul mondo odierno; un Dio che si riappropria di un diritto naturale, riflesso della sua sostanza, contro un mondo che tanto rifiuta la sua esistenza, preferendo le tenebre alla luce. L’aborto non è un diritto e nessuno – sulla terra – ha diritto di uccidere una vita.

Perchè l’aborto non è un diritto ma un omicidio? Perchè colui che è nel grembo è una vita e non solamente “un gruppo di cellule”? Sia alla prima che alla seconda si può risponder mediante il lume naturale della ragione, alla luce della realtà scientifica. Se la propaganda, falsamente rivenduta come scienza, afferma che è solamente un cumulo di cellule, la scienza – quella vera – dimostra l’opposto. La prima afferma, senza dimostrare; la seconda dimostra, precludendo l’affermazione opposta. È scientificamente dimostrato che la vita nasca nell’istante del concepimento e che nel grembo vi è una creatura viva. Non un cumulo di cellule.

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Ogni volta che la luce entra a contatto con un volto, questo reagisce diversamente di persona in persona. C’è chi reagisce sorridendo, chi incrinando le sopracciglia, chi volgendo lo sguardo altrove. Ed io, dinanzi a codesta luce, che illumina il mondo nel 2021, ne traggo giovamento e ne godo. Ad un aumento di luce, corrisponde una decrescita delle tenebre.

3 pensieri su “La legge anti aborto approvata in Texas è il trionfo della vita!

  1. Non è il trionfo della vita ! Il diritto all’aborto va garantito e preservato, gli uomini che si arrogano il diritto di decidere sul corpo delle donne sono l’annullamento di ogni regola democratica! Come donna e essere umano lotterò sempre per difendere i diritti delle donne !

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    1. L’aborto non è un diritto e le donne non hanno diritto ad abortire.

      La vita nel grembo di una donna non è di proprietà della donna: è una vita e nessuno, sulla terra, ha il diritto di togliere una vita. Fino a prova contraria l’unica cosa ad avere il diritto di essere “garantita e preservata” è la vita stessa, dal concepimento alla morte.

      Nel grembo della madre vi è una vita umana, una creatura indifesa che non può difendersi da sola. Non è diritto della donna sopprimere una vita. La massima “sono solo cellule” è un prodotto della propaganda pro-abortista smentita dalla verifica scientifica, che dimostra l’opposto.

      Chi combatte per l’aborto è il primo ad essere nato e ad essere vivo: che strano. Vorrei vedere se qualcuno avesse combattuto per sopprimere nel grembo chi, oggi, invoca l’aborto.

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    2. Una piccola nota conclusiva. Gli uomini non si arrogano il diritto di decidere “sul corpo delle donne”, ma si arrogano il diritto di difendere una vita NEL corpo della donna. Differenza che ha del colossale. A noi non interessa il corpo della donna in sé come se fosse una proprietà esclusiva del genere maschile, ma la vita custodita al suo interno. Una vita che va difesa ad ogni costo.

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