La testimonianza di Francesco, 19 anni: ritornato a Gesù attraverso Maria

Francesco è un ragazzo che in un qualche angolino del cuore conosceva Cristo, per poi allontanarsi in età adolescenziale ed infine ritornare a Lui attraverso Maria qualche anno dopo. Ha avuto una conversione alla fede relativamente recente, ed è una di quelle conversioni “di debutto” dove l’anima viene toccata da Dio in un modo del tutto particolareggiato. Ha 19 anni e mi ha scritto una bellissima lettera testimoniale dove racconta la sua storia. La pubblico così come mi è giunta, tralasciando piccole parti non strettamente necessarie. Un’esperienza di fede toccante che racchiude l’incontro personale con Cristo, nella maniera unica e distinta che contraddistingue ogni incontro tra Dio e l’anima.

Ne vale la pena: se volete, leggetela e condividetela pure!

Lettera di Francesco,
Testimonianza di fede
“Ad Jesum per Mariam”

Ciao Fabio 
Sono Francesco e ho 19 anni 
Ti ho notato facendo “zapping” sul web, anche se è improprio dire così e dopo aver spulciato molti dei tuoi articoli, ho deciso di inviarti questa mail. 
Premetto subito che sono, come te, un cattolico romano e mi considero un convertito. 
Sono stato sempre credente da piccolo, ma la fede l’avevo solamente ereditata dai miei ed ero praticamente “passivo”.
Non a caso, non avevo mai pregato il Rosario o la Coroncina (le vedevo come preghiere da vecchi). Poi arrivano le superiori e pian piano vedi i tuoi amici negare l’esistenza di Gesù e quindi di Dio. E ovviamente puoi immaginare com’era l’ambiente. Bestemmie a gogo e addirittura uno dei miei ex compagni del liceo un giorno strappò un santino davanti a tutti, per poi sbeffeggiare un amico mio che aveva il tao dicendo testualmente “Perchè indossi quella merda?” 

A causa di problemi familiari legati alla separazione dei miei genitori […], ho perso la mia fede in Cristo, senza tutta via perderla in un Essere Superiore. Ritenevo improbabile la nascita dell’universo senza un Principio Primo, un Motore Immobile di Aristotele insomma. 
Poi, ciliegina sulla torta, in quel periodo stavo studiando Darwin e Nietzsche a filosofia (andavo in un liceo scientifico e il prof che insegnava la materia, pur essendo molto bravo a spiegare, era dichiaratamente agnostico e, come tutti i prof di filosofia del mondo, di sinistra)
Oltre a ciò, sin da piccolo sono sempre stato timido e impacciato e avevo appena superato il 2019, quello che io ritengo l’anno peggiore della mia vita (fin’ora, ma spero che Dio me ne scampi ).

Perchè lo ritengo tale? Perchè al quarto superiore mi ero accorto quanto fosse bella e intelligente quella ragazza dagli occhi verdi seduta a tre metri da me. Mi ero preso una cotta per questa mia compagna di classe e mi facevo film degni di Hollywood su quanto sarebbe stata bella la nostra vita assieme come sposi. Non mi sono mai dichiarato a lei per la mia timidezza, che io ritenevo la radice di tutti i miei problemi. In pratica, mi odiavo per la mia debolezza e la mia scarsezza nelle relazioni con l’altro sesso. 
Bazzicando su internet, ho trovato una guida che in modo guidato prometteva di eliminare la timidezza. La comprai ed incredibilmente funzionò. Il problema era il sito dal quale scaricai la guida: un sito di seduzione, il cui gestore è uno di quelli che, come me, era timido ed è cambiato radicalmente diventando un grande esperto in fatto di donne. Sembrava Dio sceso in terra. Peccato avesse l’enorme difetto di passare da un fiore all’altro. Sì, era un donnaiolo. Durante questo periodo, mi convinsi che la castità non aveva senso perchè “tanto siamo animali”. Tant’è vero che un giorno, mentre passeggiavo con dei miei amici, mi feci il segno di croce davanti ad una chiesa e un’amica mi fa “Ah ma quindi sei credente. Ma quindi che ne pensi del fatto che non puoi fare sesso prima del matrimonio?” E io, con luciferina fermezza dissi “Sticavoli di quello che dice la Chiesa. Appena mi fidanzo, farò sesso già dal primo giorno”. Il bello è che mi resi subito della cagata appena detta e dissi poi “No vabbè dai, non esageriamo, al massimo aspetterò un pochino, però poi ci darò dentro”

La timidezza non era più un mio problema, da mesi ormai l’avevo superata. La guida mi aveva effettivamente aiutato. C’erano consigli molto utili, pur provenendo dalla mente di un perverso, ed è la prova che siamo Imago Dei; nessuno appartiene totalmente al maligno. 
Dopo questa digressione, torniamo al dunque. 
Dov’ero rimasto? Ah, giusto, Darwin e Nietzsche. 
Che dire… vedere che la tesi dell’evoluzione biologica aveva un senso ed era rinforzata da evidenze scientifiche mi aveva spiazzato. 
“Ma quindi io sono davvero uno scimmione evoluto?”. La cosa a dire il vero non mi ha mai turbato più di tanto. Da piccolo scienziato quale sono, ho sempre creduto al big bang e alle scimmie pokemon che si evolvono. In fondo la Bibbia è un libro che non va preso alla lettera [dipende, Nd Fabio], soprattutto i primi racconti della Genesi. Il problema non era Darwin, ma il baffone tedesco. Mi aveva stregato con la sua bravura e il suo pensiero. E pian piano stava plasmando il mio. Era riuscito a penetrare nel mio cuore, tentando di cacciare il Padrone di casa, Nostro Signore. E sono diventato agnostico pure io. 

Sono diventato agnostico anche a causa del mio conflitto con mio padre. A differenza tua, Fabio, io ho ricevuto un’educazione cristiana. Mia madre è cattolica solo nominalmente, non è mai stata una grande praticante e ha sempre avuto una fede “tutta sua”, pur comunque credendo in Gesù (non a caso, è da lei che ha avuto inizio la separazione). Mio padre invece è molto devoto, ma ha il grande difetto di essere arrogante. Molto arrogante. […] Non ho mai avuto consapevolezza di ciò che dicesse la dottrina cattolica, tanto meno il senso dietro a tutte quelle regole. Questa mia confusione, unita al mio conflitto con mio padre e ai miei dubbi sempre crescenti, hanno fatto sì che io smarrirsi la via. Ero diventato un po’ nichilista e sbeffeggiavo persino mio padre quando pregava per la famiglia, poiché ero convinto che il Dio Cristiano, qualora esistesse, non avrebbe mai voluto che un matrimonio come quello dei miei genitori, pieno di litigi e fraintendimenti, si riparasse (giusto per farvi capire la mia confusione, talmente tanta che avevo confuso l’ipotetica volontà di Dio per quella, beh, del suo antagonista. Satana è proprio un burlone, non trovi?). Ad oggi, tutto si è risolto con mio padre. Mi sono anche confrontato con lui ed ora è migliorato molto di carattere, grazie alla preghiera. La separazione la sto ancora vivendo, ma la vivo molto meglio perchè so che siedo sulle spalle di un Gigante che mi sostiene.

Poi ho cominciato a studiare. 
A Pasqua, cominciai ad informarmi su cosa dicesse la Chiesa in merito all’evoluzione e ho trovato un articolo in cui Ratzinger, all’epoca ancora cardinale, sosteneva che la Fede è possibile anche alla luce di ciò che sostiene la teoria. 
Tac! Allora non tutto è perduto. 
Ho scoperto UCCR.it e Aleteia.it, siti che penso tu conoscerai già. Ogni giorno li vistitavo e cercavo di tutto: articoli sull’esistenza di Gesù, su testimonianze di scienziati credenti, su come interpretare i passi “violenti” della Bibbia, sull’esistenza del libero arbitrio, sulla castità ecc… e pian piano cominciai a sentire Gesù bussare alla mia porta. 
Eh sì, aveva pagato tutte le bollette e non c’era motivo di sfrattarlo da casa. 
Ma non ero ancora del tutto convinto. 
Mi serviva un’ ultima cosa: l’esperienza di fede. 
Volevo sentire il “toc toc” di Gesù 
In realtà, avevo già avuto due esperienze di fede: 
-Una sera andai a dormire e non prendevo sonno. Ero triste e mi odiavo per la mia timidezza. Quando ad un tratto udii, nella mia mente, la voce gioiosa di mia madre e mio padre che giocavano con me. Mi sono trascorsi tanti momenti belli passati con loro. E scoppiai a piangere, però di gioia. E dissi tra me e me “Questa è la prova che Dio, Tu esisti!” 
Era Lui, ne sono sicuro. Lui mi stava dicendo che nonostante mi odiassi, c’erano i miei genitori che mi volevano bene e che non dovevo temere.
-Una notte, sognai di stare sdraiato sul divano. 
Ad un tratto, vedo un robottino, su una piattaforma con le ruote, e fin qui tutto normale. 
Se non fosse che aveva le sembianze della Madonna. 
Ebbene sì. È assurdo, ma è così. 
Mi getto ai suoi piedi e l’abbraccio. Lei mi chiede cosa “Cosa vuoi che io faccia per te?” con voce dolce e io le ho risposto qualcosa del tipo “Fammi diventare l’uomo che ho sempre sognato di essere, fammi essere sicuro di me” 
E poi mi sono svegliato. 

Le domande sorgono spontanee: 
1) “Di cosa ti sei fatto prima di andare a dormire?” 
Non ricordo, però ora prima di andare a dormire prego il Rosario 
2) “Cavolo, ti ha fatto visita Maria e tu che fai, perdi la fede? Devi essere proprio un coglione” 
Sì, lo sono.  
In estate, ho cominciato a pregare il Rosario e i risultati si sono subito fatti vedere 
Un mio amico, ateo anticlericale all’ennesima potenza, mi manda su WhatsApp un messaggio: “Sono giù di morale” 
Io, che capisco subito dove Maria voleva farmi arrivare, gli dico “Beh, prova a pregare, a me funziona” 
Lui non mi rispose. E nonostante lui sia rimasto ateo e hater sfegatato della Casa di Pietro, sono comunque contento di averci provato. 
Il 28 dicembre, mi sono confessato con un sacerdote dopo tanto tempo e ho sentito il mio petto bruciare. Ma di brutto. Sentivo come un buco nero che mi risucchiava dall’interno. E da lì non ho potuto più far finta di niente. Dio esiste ed è Gesù. Evviva.  
Nello stesso giorno ho pregato il Rosario in chiesa, in comunione col Papa e con tutti quelli che pregavano il Rosario a quell’ora. 
Nella chiesa c’erano diverse statue di santi e in un attimo, ho avuto come l’impressione che stessero pregando insieme a noi 
Mi veniva da piangere. Tant’è che ho chiesto a Dio “Voglio piangere e liberarmi, quindi se vuoi fammi piangere” 
Smetto improvvisamente di piangere 
Dio me l’aveva fatta di nuovo. Non voleva che io piangessi 

Ed eccoci qua. Vorrei spendere qualche parolina in più sul mondo della seduzione maschile e magari darvi qualche consiglio, nel mio piccolo. Il mio primo consiglio è: evitate di acquistare libri o guide da questi siti, soprattutto se si ha l’intento di seguirli pedissequamente, poiché ho notato che non ti fanno essere davvero te stesso, ma la versione di “te stesso” che conviene che tu diventi. In pratica, diventi una specie di automa. Grazie a Dio, ho capito che quella è la strada sbagliata. Però non voglio nascondermi dietro ad un dito: so benissimo quanto possa essere frustrante non avere una ragazza, non riuscire a relazionarsi con l’altro sesso, non riuscire nemmeno a guardare le ragazze in faccia… però un conto è migliorare questi aspetti, un conto è diventare un Casanova mal riuscito. Che poi, tutti quelli che usano le guide, alla fine, finiscono per comportarsi tutti allo stesso modo. Ecco perchè se c’è una guida che bisogna seguire quella è la Bibbia, con il Magistero annesso. A differenza di tutte le altre, le Scritture si occupano davvero della tua persona, di ciò che ti accade nella vita, di chi frequenterai e anche dei tuoi rapporti con le altre persone. Non è un manuale di conquista o un libro sull’analisi della mente umana, ma si occupa della tua anima. Gli appuntamenti romantici, le uscite, i modi con cui si può conoscere un potenziale partner… sono tutte cose che abbiamo inventato noi. Ecco perchè bisogna fare un percorso personale, magari con l’aiuto di persone o gruppi specializzati in questo, ma che si basano sulle Scritture e sulla Rivelazione. E di queste ce ne sono molte e ci sono sempre state. Il discorso è molto lungo e bisognerebbe approfondire di più. Esorto pertanto voi a farlo da voi. A proposito, se siete cattolici, cercate di frequentare gruppi di parrocchia, movimenti o associazioni, così avrete più probabilità di conoscere brave persone, che vi possano accogliere e comprendere. E quindi “allenarvi” ad essere meno timidi. Cercate di sforzarvi a cambiare quei lati del carattere che non vi piacciono e fatelo sempre alla Luce del Vangelo. E sottinteso il fatto che in questi gruppi ci siano anche ragazze e c’è probabilità alta che non si comportino male. Quindi chissà… Tentar non nuoce. Però se entrate in questi gruppi, dovete impegnarvi nella missione che il gruppo si è prefissato. Il fare amicizia è un qualcosa che viene di conseguenza. 

Vorrei inoltre esprimere un pensiero, che dedico a quelli che come me non hanno ancora trovato la loro dolce metà. Dopo alcune riflessioni, sono giunto alla conclusione che è meglio fidanzarsi quando si è più grandi. Il fidanzamento è un momento di preparazione al matrimonio. Se mi fidanzo a 15 anni, già è tanto se penso a mettere la formazione del fantacalcio ogni settimana, figuriamoci a prepararmi al matrimonio. Quindi non disperate se non trovate una ragazza. Meglio che, se siete giovani, vi concentriate a migliorare voi stessi, affinché siate più pronti ad accogliere una ragazza nella vostra vita. Un’ultima cosa: pur non avendolo mai vissuto, so bene quanto possa essere bello fare l’amore. Ma non è di vitale importanza. I grandi santi erano tutti vergini. […] Scherzi a parte, semmai non fossimo chiamati al matrimonio, non è una tragedia. E soprattutto, avere una ragazza non ti rende automaticamente mascolino o virile. Ci sono molti uomini fidanzati e adulti che fanno i mammoni e single che invece hanno tante passioni, storie da raccontare e che vivono immersi nella loro missione. Mi ricorda qualcuno 😉 

Vorrei finire in bellezza il mio discorso, parlandovi di uno degli strumenti più utili che un cristiano dispone per evangelizzare e consolidare la fede: l’apologetica e lo studio delle Sacre Scritture. Pur non essendo interessato a frequentare un eventuale corso in seminario, leggere libri di apologetica è molto importante oggi giorno. In America va molto forte e qua mi tocca dirlo: i protestanti in questo caso ci hanno visto più lungo. In italia non c’è dibattito e c’è scarso interesse ad approfondire l’argomento. Non a caso, il più importante apologeta cristiano vivente, William Lane Craig, è americano ed è evangelico. Servono apologeti cattolici o comunque gente che abbia studiato bene le Scritture, ma che appartenga al cattolicesimo. I protestanti amano la Bibbia, amano studiarla e approfondirla e noi non dobbiamo essere da meno. Anche perchè, nonostante sia assolutamente convinto che Dio agisca anche attraverso di loro (altrimenti non sarebbe Dio), i protestanti rimangono sostanzialmente degli eretici. Esorto pertanto i lettori dell’articolo quantomeno ad interessarsi dell’apologetica e a studiare le Scritture. Anche perché è Pietro stesso che ce lo chiede nella sua Lettera.


Termina qui il racconto di Francesco.

Bellissima testimonianza.

Un’esperienza di vita, un vissuto personale, da cui è possibile estrarre una moltitudine di riflessioni tra le più svariate, anche teologiche volendo.

Vanno notati quegli elementi propri dietro ai quali si cela non il “Dio dell’io”, costruito a immagina e somiglianza dell’essere, ma il Dio rivelato: la confessione, il Santo Rosario, la mediazione di Maria. Tutto ciò che è di istituzione divina e che è stato divinamente voluto confluisce in colui che conosce Cristo. Si può riconoscere la fede rivelata dai contenuti della fede: perchè non vi è soltanto il soggetto della Rivelazione, che è Dio; vi è anche l’oggetto, il contenuto de facto, creato da Dio. Dio ha creato i contenuti propri della fede: i segni sacri, il miracolo quotidiano dell’Eucaristia, la preghiera, il ritorno alla Chiesa Romana. Vi è Dio e vi è il contenuto di Dio, inscindibile da Dio stesso. Ed è dai frutti che si riconosce la vera fede. Solamente quando Dio entra realmente in un’anima, questa sperimenta i frutti della fede rivelata.

L’intermediazione di Maria è particolareggiata in modo non inusuale a Dio, tutt’altro. Infatti, fin dai tempi dei profeti veterotestamentali, Dio usava il sogno per comunicare a chi voleva. Già in tempi antichi i profeti ricevevano istruzioni e profezie da Dio attraverso i sogni. Va specificato che vi sono tre tipi di sogni: del proprio io (psichica), da Dio (sovrannaturale), da Satana (preternaturale). Non tutti i sogni che si fanno vengono da Dio; al tempo stesso non va nemmeno negato a priori che Dio non possa agire attraverso di essi. Il sogno dove è presente la Madonna è uno dei modi attraverso cui il divino può introdursi nell’anima di qualcuno. Dio può usare qualsiasi via, anche quella di un robottino presente nell’immaginario di un ragazzo, per rendersi comprensibile ad un giovane sulla via della conversione.

La summa di questa esperienza può essere riassunta quando dice:

«Il 28 dicembre, mi sono confessato con un sacerdote dopo tanto tempo
e ho sentito il mio petto bruciare.
Ma di brutto.
Sentivo come un buco nero che mi risucchiava dall’interno.
E da lì non ho potuto più far finta di niente.
Dio esiste ed è Gesù. Evviva.  
Nello stesso giorno ho pregato il Rosario in chiesa,

in comunione col Papa e con tutti quelli che pregavano il Rosario a quell’ora. 
Nella chiesa c’erano diverse statue di santi e in un attimo,

ho avuto come l’impressione che stessero pregando insieme a noi 
Mi veniva da piangere.

Tant’è che ho chiesto a Dio “Voglio piangere e liberarmi, quindi se vuoi fammi piangere”»

In questo pezzo di vissuto c’è uno dei momenti topici della fede esperienzale, di ciò che l’esperienza interiore ha comportato: la confessione ed il ritorno a Cristo. È il compendio del Vangelo. È il passo necessario per ritornare a Dio. E solo in seguito il fedele può unirsi al più grande dei tesori divini: l’Eucaristia.

Ogni volta che la fede sboccia ed un’anima arriva a Dio, questa fiorisce, divenendo luce per il prossimo. Colui che incontra Cristo, ha poi il dovere di divenirne apostolo, di donarlo al prossimo e di farsi evangelizzatore del vangelo, annunciatore della parola, testimone di fede viva. Non si conosce Cristo per rimanere fermi o per tornare indietro: con Lui si va avanti, inoltrandosi in un cammino ascetico di fede, preghiera e sacramenti, dove si vivrà il mistero della Croce, si farà esperienza dell’imitazione di Cristo e dei misteri della fede.

Conoscere Cristo significa seguirlo: auguri a Francesco per la sua più grande avventura. Quella con Gesù e Maria, fino al Paradiso.

Un pensiero su “La testimonianza di Francesco, 19 anni: ritornato a Gesù attraverso Maria

  1. Salve a tutti
    Sono Francesco, il ragazzo della testimonianza.
    Vorrei innanzitutto ringraziare Fabio per il suo lavoro e per il tempo speso a scrivere e curare l’articolo. Grazie a lui, ho la possibilità di mostrarvi Dio attraverso il mio vissuto
    Voglio sfruttare lo spazio commenti del blog per fare alcune precisazioni:
    1) Per chi studia biologia o è appassionato di scienza: so benissimo che la teoria dell’evoluzione non si può ridurre a “scimmie pokemon che si evolvono”. È ovviamente una metafora. Una metafora che però ci azzecca, visto che la teoria darwiniana al liceo è spiegata in maniera sbrigativa. Ti fanno davvero credere che tutto avvenga, per l’appunto, come nei Pokemon, con I mostriciattoli che arrivati ad un certo punto si evolvono cambiando aspetto. Chiunque ha studiato l’evoluzione sa non solo che la teoria darwiniana è stata demolita e rinnovata, ma soprattutto che non esiste solo una teoria, ma tante teorie dell’evoluzione, alcune in antitesi tra loro. La teoria neodarwiniana è quella generalmente usata per spiegare com’è avvenuta l’evoluzione, ma a quanto pare presenta un sacco di problemi e molti hanno abbandonato quel modello. Solo che a livello mainstream non si vuole abbandonarla e si continua a propinarla a causa dell’assenza di dibattito in quest’ambito. Probabilmente molti hanno paura di sconfessare i propri pregudizi o probabilmente fa comodo, per il mondo secolarizzato, pensare che tutto avvenga solo ed esclusivamente secondo la selezione naturale, perchè così sembra che la vita e l’uomo siano apparsi a caso e ciò sembra negare l’intervento divino. Spoiler: non è affatto così. Ma comunque, non sono qui a spiegarvi come funziona il tutto.
    2) Fabio ha fatto bene a scrivere “dipende” dove nella testimonianza vi è scritto “La Bibbia non va presa alla lettera”. Effettivamente avrei dovuto dire “Genesi non va preso alla lettera”, perchè scritto così come nella testimonianza suona confusionario.
    “Non va preso alla lettera” significa “non pensare che Genesi sia un testo scientifico, che spiega come è effettivamente avvenuta la creazione”.
    Le ragioni sono tante. Persino i Padri della Chiesa rigettavano il prendere alla lettera i primi capitoli di Genesi. Quindi la frase “la Bibbia non va presa alla lettera” è riferita alla creazione.
    3) Se siete interessati all’apologetica cattolica, vi consiglio “Amici Domenicani”. È un sito gestito da Padre Angelo Bellon, che è probabilmente uno dei migliori teologi in circolazione. C’è una sezione “domande” dove potrete scrivere domande a Bellon per email oppure cercare le domande fatte da altri utenti. E c’è davvero di tutto. In alternativa, c’è Catholic Answers. Se masticate l’inglese, è perfetto per voi. Lì vendono anche dei libri di approfondimento, scritti dai vari scrittori e apologeti che gestiscono il sito

    Grazie dell’attenzione e grazie ancora Fabio per l’articolo e per lo spazio concessomi

    Francesco

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