Pastori della Chiesa Cattolica, celebrate la Festa della Divina Misericordia!

Dispiace vedere quanto siano pochi i pastori della Chiesa Cattolica che abbiano accolto la richiesta del nostro Cristo di festeggiare la Festa della Divina Misericordia – dispiace vedere quanto il clero abbia in parte minima accolto, diffuso e diramato la suddetta festa. Fu Gesù a richiederla a santa Faustina Kowalska e fu papa Giovanni Paolo II ad istituirla il 30 aprile 2000. Il Signore chiese che l’immagine di Gesù Misericordioso fosse pubblicamente esposta e solennemente benedetta e che i pastori, in quel giorno, fossero impegnati a parlare della Sua Misericordia. Ad oggi, con dispiacere particolare di chi attende quel giorno per sentirsi parlare della Misericordia, sono esigue le anime dei pastori consacrati che seguono quanto istituito dal papa polacco.

E sì che se ciò non avviene non dev’esserci condanna nel nostro cuore per quei pastori che non seguono questa richiesta. Non esca dal nostro cuore mormorio, condanna, giudizio: né giudice né boia. Lasciamo che sia Dio solo a giudicarli (Medugorje 2.7.2012: “non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti”); lasciamo che la giustizia sia di Dio solo, qualora ve ne fosse bisogno (Romani 12, 19); a noi la pratica della Misericordia ad imitazione di Cristo. Svuotiamo il nostro cuore dalla giustizia vendicativa – possibile soltanto se viviamo un cammino di fede e preghiera continuativo – e preghiamo per i nostri pastori. Nel nostro cuore debbono entrare i torrenti della Misericordia di Cristo e da esso debbono uscire i frutti della Misericordia in noi subentrata.

1931. Gesù ne parlò a santa Faustina Kowalska. «Io desidero che vi sia una festa della Misericordia: voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia»(Diario, p. 75).
«Desidero – ha detto Gesù – che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori» (Diario, p. 440)
«Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione. Concedo loro l’ultima tavola di salvezza, cioè la festa della Mia Misericordia. Se non adoreranno la Mia Misericordia, periranno per sempre» (Diario, p. 561)
«In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita – ha detto Cristo – questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene» (Diario, p. 235)
«In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. (…) Nessun’anima abbia paura di accostarsi a me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto» (Diario, p. 441)
«Nessun’anima troverà giustificazione finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia e perciò la prima domenica dopo Pasqua deve essere la festa della Misericordia ed i sacerdoti in quel giorno debbono parlare alle anime della Mia grande ed insondabile Misericordia» (Diario, p. 378).

30 aprile 2000. Santo papa Giovanni Paolo II istituì la festa.

  • CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI DECRETO

    Pietà e tenerezza è il Signore (Sal 111, 4), il quale per il grande amore con il quale ci ha amati (Ef 2,4), ci ha donato con indicibile bontà il suo unico Figlio, nostro Redentore, affinché attraverso la sua morte e risurrezione aprisse al genere umano le porte della vita eterna, e affinché, accogliendo la sua misericordia dentro il suo tempio, i figli dell’adozione esaltassero la sua gloria fino ai confini della terra. Ai nostri giorni i fedeli di molte regioni della terra, nel culto divino e soprattutto nella celebrazione del mistero pasquale, nel quale l’amore di Dio verso tutti gli uomini risplende in massima misura, desiderano esaltare quella misericordia.

    Accogliendo tali desideri, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II ha benignamente disposto che nel Messale Romano d’ora innanzi al titolo della II Domenica di Pasqua sia aggiunta la dizione «o della Divina Misericordia», prescrivendo anche che, per quanto concerne la celebrazione liturgica della stessa Domenica, siano da adoperare sempre i testi che per quel giorno si trovano nello stesso Messale e nella Liturgia delle Ore di Rito Romano. La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti rende ora note queste norme del Sommo Pontefice affinché esse vengano condotte a compimento. Nonostante qualsiasi norma in contrario.

    Dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 5 Maggio 2000.Jorge A. Card. Medina Estévez Prefetto e Francesco Pio Tamburrino Arcivescovo Segretario

Oggi. Ovunque io vada per il giorno della Divina Misericordia, sono rare le volte in cui viene celebrata la festa. Nella maggioranza dei casi, mi ritrovo all’interno di parrocchie le cui mura nulla dicono della Divina Misericordia e i cui pastori sembrano ignari della festa che il santo padre polacco istituì due decadi or sono. Le 24 ore solari passano senza che la richiesta di Cristo abbia avuto compimento. Son certo che il Cuore di Cristo, avendo Esso istituito questa festa, ne soffre. La Festa della Divina è per la Misericordia di Cristo: chi ne parla, aiuta l’anima a conoscerla. Ed il primo a comunicare la Misericordia del Signore ci si aspetta che sia un sacerdote, la cui consacrazione è realizzata per il sopracitato fine; colui che per primo ha il compito di parlare di Dio alle anime del mondo in qualità di Christus in persona.


Quando, indipendentemente dalla festività ricorrente, un particolare pastore parla poco di Cristo alle anime, non ci si scandalizzi, evitando di lasciarsi prendere dallo spirito del mormorio e della condanna. Preghiamo per Lui, affinchè nasca il seme della conversione, lasciando a Dio il frutto maturo della conversione stessa.

Preghiamo per l’apertura dei cuori dei pastori affinché, colpiti scientificamente dai lumi dello Spirito Santo, si aprano pienamente al rapporto intimo con Cristo e con Maria, massimizzandone la relazione personale e lasciando che i frutti della fede scaturiscano e maturino, e seguano in obbedienza il Magistero della Chiesa Cattolica. Ma, in fin dei conti, preghiamo per i nostri pastori affinché su di essi si compia la volontà di Dio.

Cari pastori della Chiesa Universale, parlate della Misericordia di Cristo; e, se potete, nella prima domenica dopo Pasqua, celebrate la Festa della Divina Misericordia!

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