Vuoi guarire? Prega, affidati e cammina!

Ho bisogno di guarigione interiore. Come me, moltissime altre anime hanno bisogno di guarigione, di qualsiasi tipo essa sia. Una delle realtà più comuni dell’epoca contemporanea è la quantità straboccante di mali, di sofferenze e di problemi che subentrano l’anima del fedele, permanendovi come fossero ospiti virtuali nel corpo altrui. Molti di coloro che si professano cristiani, seguaci in Cristo, sono i primi ad essere portatori di tenebra: una tenebra che stanno cercano di estirpare dall’anima e da cui stanno cercando di guarire.

Il cattolico non è colui “che è arrivato”: è piuttosto colui che è in fase di conversione, dunque soggetto ad una fase di transizione, da pagano a santo. Il cattolico è, di fatto, un pagano in conversione, soggetto ad un processo di riqualificazione, di diversificazione, di ristrutturazione di tutto il proprio essere.

Oggi più che mai c’è bisogno di guarigione: dalla perversione, dalla lussuria, dai dati visuali del porno che abbiamo introdotto nel nostro emisfero cerebrale, vittime di un mondo che ci ha ingannati, rivendendoci il peccato come qualcosa di bello, dai mali dell’odio, della gelosia, dell’invidia, dall’odio contro Dio, dall’odio verso noi stessi ed il prossimo e da mille altri mali. E da tanto altro.

La guarigione nello spirito non è possibile senza fede, senza preghiera, senza Sacramenti e dunque senza Dio. Dio è la fonte di ogni grazia e chiunque precluda la fonte divina non ne troverà un’altra che possa sostituirsi a Dio. Chiunque creda di guarire da solo, “a modo mio”, cade vittima di una sottilissima trappola diabolica. Chiunque creda di poter fare a meno di Dio, passerà tutta la propria vita nel tentativo di guarire senza guarire. Chiunque creda di guarire dividendosi dai metodi di guarigione cristiani cade in metodologie “esterne”, pagane, che comportano altri problemi.

Un esempio è l’utilizzo dei falsi santoni, dei falsi carismatici e dei falsi guaritori: dapprima si fanno pagare, poi, grazie al potere demoniaco che a loro è concesso, ti tolgono il malessere che chiedi a loro di rimuovere, per poi rifilartene un altro. Perchè è ciò che fa il demonio: toglierti un male per convincerti di essere guarito per poi rifilartene un altro. È uno dei meccanismi più comuni.

Altrettanto ingannevoli – e pericolosi – sono tutti quei metodi, o presunti tali, basati su “rimozione delle energie negative”, “utilizzo di energie per rimuovere la negatività”, Reiki, soluzioni proprie del buddismo o delle religioni orientali, che in realtà sono pratiche pagane, esoteriche, che aprono le porte al demonio. Non si guarisce: si finisce in un baratro. Sono – e sempre saranno – pericolosissimi strumenti del demonio per la perdizione dell’anima. Vanno evitati accuratamente, qualunque sia il beneficio promesso.

ATTENZIONE DUNQUE! Non fate uso di sedicenti guaritori spirituali, guaritori “energetici”, maghi bianchi, santoni, maghi, medium, sedicenti veggenti, maestri di Reiki o “energie”, sette, pratiche orientali esoteriche, occulte e chi più ne ha, più ne metta.

Vuoi guarire?

“Pregate, pregate, pregate!” (Medugorje, 25 Ottobre 1991)

Voler guarire e desiderare di guarire è il primo passo verso la guarigione: ci vuole, dapprima e ancor prima della preghiera, la libera volontà, deliberata e consensuale. La preghiera sgorga da un libero atto di volontà: prima di essa viene dunque la nostra volontà di voler guarire!

“Pregate, pregate, pregate” ci diceva la Madonna nel messaggio di Medugorje del 25 ottobre. La preghiera è lo strumento attraverso cui l’anima guarisce. C’è un nesso scientifico tra la preghiera e la guarigione dell’anima. Chi vuole le grazie della guarigione deve imbracciare il Rosario è pregare ogni giorno: tutte le grazie partono da Cristo e passano attraverso le mani di Maria.

I sacramenti sono l’autostrada verso il Paradiso. Andare a Messa ogni giorno è la via del fedele ed è anche una delle vie favorite per la guarigione dell’anima. Ad un aumento di frequenza ai Sacramenti corrisponde un incremento di grazia. Il Sacramento della Riconciliazione cancella il peccato mortale dall’anima e ristabilisce lo stato di grazia, la Messa è Cristo in persona che scende per noi dal Cielo e ci attende ogni giorno.

La preghiera è fondamentale per la vita di un fedele, per il nostro cammino, per la guarigione interiore, del cuore e della mente e per ottenere tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza. Cosa dicevano i santi, i papi e i teologi sulla preghiera?

Santo Annibale Maria di Francia
Il Rosario è la “scala di Giacobbe” per la quale
salgono le nostre preghiere e discendono le grazie.

Santa Teresina
Col Rosario si può ottenere tutto. Esso è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani e l’altra in quelle della Santa Vergine. Non c’è preghiera più gradita a Dio del Rosario.

San Massimiliano Kolbe
Quante corone, tante anime salve.

San Carlo Borromeo
Il Rosario è devozione divina, la più divina dopo la S.Messa.

Giovanni Paolo II
Riprendete con fiducia tra le mani la corona del Rosario, riscoprendola alla luce della Scrittura, in armonia con la Liturgia, nel contesto della vita quotidiana

La guarigione è un cammino graduale che si affronta giorno per giorno. Bisogna pregare ogni giorno, frequentare la Santa Messa su base quotidiana, o perlomeno il più possibile, e chiedere le grazie a Dio, attraverso l’Intercessione del Cuore Immacolato di Maria. Bisogna chiedere, pregare e sperare.

Quanto voglio comunicarvi è solamente il nucleo, il “concetto base”, circoscritto all’essenziale, del principio da cui sgorga la guarigione dell’anima. È così che si può guarire: il resto viene da sé. Pregando e ricevendo la Santissima Comunione a Messa ogni giorno, ci si avvia verso la guarigione dell’anima, la risoluzione dei problemi e la ricezione delle grazie necessarie per il proprio cammino. Le porte della guarigione interiore si aprono da sole e i miglioramenti avvengono via naturale.

Quel che viene dopo questo principio assoluto (pregare, andare a Messa, chiedere e sperare) è soggetto ad un’argomentazione naturalmente più vasta che può racchiudere una pletora di sfaccettature tra le più disparate. Non bisogna affidarsi a se stessi o a pratiche esterne a ciò che Gesù ci ha donato. Gesù, nei Vangeli, parla chiaro. La Scrittura, Parola di Dio, è categorica e noi cattolici crediamo sia Eterna, Divina ed Infallibile. Cosa ci comunica il Vangelo?

Marco 9, 16
23
Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede»

Giacomo 5, 20
14 Chi è malato, chiami presso di sé i presbiteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio, nel nome del Signore. 15 E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. 16 Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto.

2 Re 20, 10
5
«Torna indietro e riferisci a Ezechia, principe del mio popolo: “Così dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: Ho udito la tua preghiera e visto le tue lacrime; ecco io ti guarirò: fra tre giorni salirai al tempio del Signore.”

Geremia 17, 14
Geremia invoca l’aiuto divino
14 Guariscimi, Signore, e guarirò,
salvami e sarò salvato,
poiché tu sei il mio vanto.

Vuoi guarire?

  • Prega Iddio con fede e con perseveranza
  • Credi che Dio possa guarirti e concederti la grazia
  • Chiedi grazie necessarie alla salvezza dell’anima; evita grazie che sappiano di vanità e vana gloria
  • Prega, credi, spera, persevera: la triade “preghiera fede perseveranza” è fondamentale
  • Va a Messa ogni giorno e prega il Rosario ogni giorno: le grazie si riverseranno a te come torrenti in piena

La guarigione è un processo cooperativo, sostanzialmente costituito da una coppia cooperante, ove due soggetti (Dio ed il fedele) collaborato deliberatamente per la risoluzione del problema: il fedele chiede e prega, Dio risponde. “Aiutati che Dio ti aiuta”. La guarigione è dunque una libera iniziativa di Dio in collaborazione con la libera iniziativa umana (legge del libero arbitrio – Dottrina Cattolica: grazia + libero arbitrio). Entrambe le forze – l’una Divina, l’altra umana – debbono collaborare: Dio non viola il libero arbitrio di nessuno e niente impone senza il libero consenso dell’uomo.

Fà come Geremia: invoca Dio con fede e prega con perseveranza. Non fare come i catto-pagani, che chiedono una grazia e se il giorno dopo non l’hanno avuta, abbandonano tutto incolpando Dio per la mancata ricezione della suddetta.

La guarigione è un percorso e prevede tempo (secondo i tempi di Dio e non i nostri), preghiera, fede e perseveranza. Chi smette è perduto. Chi continua otterrà ciò che merita. Chi cessa non otterrà alcunché, e non perchè non era destinato a non ottenere, ma perchè è stato lui stesso a smettere.

Insomma.. Vuoi guarire? Prega, affidati, spera e persevera. Non mollare!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...