Cyberpunk 2077 promuove la prostituzione e incita alla pornografia

Vi ricordate i videogiochi anni 90′, quando sulle copertine PAL apparivano i simboli della censura (+3, +7, +18, etc…) con la dicitura “Questo gioco contiene sesso, nudità, violenza, linguaggio scurrile etc…”? Oggi, rivedendo quei contenuti che valevano il divieto “ai minori di 18 anni”, viene da ridere. Perchè, con le grafiche poligonali a 64-bit di N64 o a 128-bit di Game Cube, Ps2 o Xbox, quei contenuti, oggi, appaiono come una variante della pixel-art. Al tempo stesso, il paragone tra quanto si poteva fare ai tempi e quanto è possibile fare oggi è un paradosso spazio-temporale e di per sé non regge.

Nonostante lo status grafico poligonale (3D) fosse in via di sviluppo, va detto che la censura era comunque sacrosanta: con le tecnologie di sviluppo grafico dell’epoca, era già possibile costruire contenuti sessualizzati, riferimenti espliciti in materia sessuale e riproduzioni foto-realistiche della violenza. Per cui, “il divieto di” era già lecito e giustificato in un prodotto del 1998. Basti vedere certi personaggi femminili sessualizzati, ridotti a merce giocattolo per il pubblico maschile, di fine anni 90′ – inizio anni 00′.

Oggi lo è ancora di più: con l’evoluzione della tecnologia di programmazione, è oggi possibile costruire mondi digitali di una verosimiglianza con il mondo reale impressionante. È dunque possibile avere il modello poligonale di un personaggio totalmente reale, riprodotto fedelmente nella natura anatomica; è possibile riprodurre sequenze sessuali tali e quali a quelle reali; è possibile far vivere, attraverso l’interazione digitale, sequenze sessuali pure.

Accadeva già in Dragon Age Origins (2009), che ho posseduto, per Xbox 360 e PS3, e Mass Effect 2 (2010), che ho posseduto, pure, sempre per Xbox 360 e PS3. In entrambe le produzioni BioWare, era possibile ritrovare pg femminili sessualizzati, sequenze sessuali interattive, possibilità di attuare una relazione sessuale virtuale con i personaggi, maschili e femminili.

Nel caso di ME 2 il caso era particolarmente amplificato, per via del fatto che il team di sviluppo aveva particolarmente sessualizzato i personaggi femminili ad un tale livello da far sembrare le donne delle sgualdrine inutili, capaci soltanto di sedurre, offrire i piaceri sessuali e soddisfare gli appetiti del corpo, senza traccia di intelligenza organica. Così era come venivano dipinte: famoso fu il personaggio “Miranda”, a tutti gli effetti la realizzazione virtuale dei desideri erotici sregolati. A me non piacque e detestai quel personaggio per tutto il tempo. Come male videogamer (videogiocatore di sesso maschile), mi sono sentito preso in giro, perchè Miranda non era “come io desideravo” che un pg femminile fosse. Mi sentii trattato con accondiscendenza.

Dragon Age Origins sollevò dilemmi morali per la possibilità di entrare in relazione sessuale con i personaggi, creando libertinaggi sessuali interni al mondo di gioco
Mass Effect 2 suscitò critiche per la sessualizzazione esagerata dei pg femminili e l’eccessivo erotismo sprigionato da essi in alcune sequenze

Oggi non gioco più ai videogiochi, antico hobby dismesso dopo la mia conversione, per una scelta di vita precisa. Tuttavia, so cosa accade nel mondo videoludico e continuo ad informarmi per un piacere personale.

Come ribadito, la tecnologia ha raggiunto un livello di potenza tale che le grafiche d’oggi, nei primi anni 2000, erano utopie fantascientifiche. Questa evoluzione tecnologica ha permesso di generare una certa “evoluzione” grafica nella rappresentazione virtuale di contenuti sessuali: oggi è dunque possibile riprodurre del materiale pornografico, sequenze e pratiche sessuali di ogni tipo e far sì che siano presenti nel videogioco come fossero reali.

ARRIVIAMO A NOI

Uno dei videogiochi recenti ad avere questo mix-up di elementi è Cyberpunk 2077, uscito da pochissimo su PS4, Xbox One e PC e prossimamente disponibile su PS5 e Xbox Series X e S.

Premessa
NON
possiedo una copia del videogioco: ho avuto modo di scoprire quanto segue guardando decine, decine e decine di video di gameplay registrati dai giocatori

Avevo intuito, data la potentissima veste grafica, che nel gioco sarebbe stato presente del materiale pornografico. Ci avrei scommesso e avrei pure vinto. Facendo delle ricerche, posso dire di aver azzeccato l’intuizione. So perfettamente come va e cosa avviene nel mondo dei videogiochi. Ho troppa esperienza per credere che nel gioco non ci sarebbero stati contenuti iper-sessuali. Dunque non mi sono sbagliato con l’ultima produzione CD Project (il team di sviluppo).

Prima di procedere, bisogna capire che la pornografia, la sessualizzazione della persona, la schiavitù sessuale, la prostituzione, l’erotismo libero e perverso rientrano tra i problemi del mondo. La prostituzione e la pornografia, in particolari, sono due problemi di portata mondiale. Se già c’è un problema preesistente nella vita reale, non abbiamo bisogno che questo subentri anche nel virtuale. Per approfondire le problematiche della pornografia, clicca qui.

Cyberpunk 2077 apre le porte alla pornografia virtuale, presenta sotto forma di gioco prostituzione (usufruibile), escort, privé e prestazioni sessuali pagate con prostitute, rappresentandone il punto massimo raggiunto fino ad oggi nell’industria videoludica grazie alle nuove capacità tecnologiche iper realistiche. Non mancano, come in parte esposto, privé, night club e atti sessuali espliciti (vaginali, anali e orali) che riducono certe sequenze a video pornografici da Pornhub.

Se nel mondo queste cose rappresentano delle problematiche, non abbiamo di certo bisogno che vengano ulteriormente rimbombate e promosse in un videogioco, così da ritrovarcele anche in un prodotto multimediale interattivo, a casa propria, nella propria Tv. Come se non ne avessimo abbastanza al di fuori.

Vediamo quali contenuti sessuali si celano dentro l’articolato mondo di Cyberpunk 2077.

Anzitutto, come poc’anzi esposto, sono presenti spazi privati e night club, con prostitute da strada ed escort che intrattengono i clienti, tra cui il giocatore di turno, che può così interagire con questa tipologia di ‘servizi’, vivendoli in first person, prima persona.

Addirittura, il giocatore può fermare una prostituta di strada, pagarla e assistere a balletti erotici privati nei privé disposti nel gioco, facendoci anche sesso. È dunque presente una forma di prostituzione a pagamento, che permette al giocatore di ‘divertirsi’ facendo sesso con le prostitute, liberamente usufruibile sottoforma di gameplay.

Ho notato che la stragrande maggioranza dei video che mostrano il problema della pornografia in Cyberpunk 2077 sono, giustamente, soggetti ai limiti d’età e non possono essere visti senza un account Youtube.

Tra i tantissimi video osservati, ho trovato un video non ancora censurato e sono riuscito a trarci alcuni screenshot, prima che gli venga applicata la censura per limiti d’età. Il video è del canale Pec 1. È di fatto un video porno digitale.

  1. Canale “Pec”, titolo del video “Cyberpunk 2077 – Pornô Sem Censura ( Prostitutas, Sexo)”, pubblicato il 12 dicembre 2020, 16.021 visualizzazioni.

Qui il giocatore si avvicina ad una prostituta, particolarmente sensuale e sessualizzata.

Qui la paga: notare il prezzo (100 € o $).

Qui il giocatore ha scelto i suoi servizi ed è ora nel privé con lei, dove assisterà a balletti erotici e dove potrà fare sesso con lei.

Nella scena seguente la prostituta fa balletti sul cubo e strip tease totalmente erotici e ammalianti; dopodichè, il giocatore, può fare sesso vaginale, sesso anale e concludere il rapporto sessuale con la prostituta in maniera più che completa, soddisfando tutte le voglie sessuali. Quanto ho visto è un video pornografico virtuale puro al 100%.

Ho fatto un altro screenshot per farvi capire l’entità del video, censurando volutamente l’immagine. La scena, nel videogioco, lede alla dignità del giocatore. È degradante.

Mi fermo qui e non vi mostro altro: quanto segue è un porno tra cliente e prostituta a tutti gli effetti, si vede e accade di tutto, con tutte le inquadrature, gli atti annessi e connessi, espliciti e visibili al 100%.

L’era moderna, giusto?

Tale è la pornografia virtuale esplicita presente in una particolare sequenza, che la suddetta è finita perfino su Pornhub, il sito pornografico che si sta cercando di demolire.

Spunta perfino nei risultati di ricerca.

Insomma, qualcuno ha perfino caricato un video del videogioco nell’infame sito dove venivano caricati video di stupri sessuali ai danni dei minori e che di recente si è visto accusare, giustamente, di pubblicazione di pornografia minorile.

Vediamo un’altra sequenza, dal canale Kazuliski 1: la “storia d’amore con Judy Alvarez”, una dei personaggi del gioco. In questa “fantastica” storia d’amore, che nel video che ho trovato viene riassunta in 36:53 minuti, è possibile fare sesso con lei: un rapporto sessuale che implica la masturbazione, il rapporto vaginale e, se ho visto bene, anche quello anale.

  1. Canale “Kazuliski”, nome del video “Cyberpunk 2077 Judy Alvarez Waifu FULL Romance & Sex Scene”, postato 2 giorni fa (presumo 14 dicembre 2020), 314.073 visualizzazioni.

Arrivati ad un certo punto, il genio creativo illimitato dei designer raggiunge il colmo: lei fuma un sigaro (promozione dei tabacchi e del sigaro in particolare, perdipiù durante un atto sessuale: i libertini direbbero “arte”), poi avviene una fellatio, un rapporto orale.

Vi mostro lo screenshot che avviene subito prima dell’atto.

Nell’istante successivo, si vede lei abbassarsi per avviarsi verso il rapporto orale, con tanto di inquadratura visuale ad hoc. Ovviamente, nel rapporto si vede tutto, masturbazione e parti anatomiche incluse, con il giocatore che potrà giocare con le parti anatomiche femminili, usufruendone per il suo piacere virtuale.

Insomma, porno digitale interattivo in un fantastico pacchetto “all inclusive”, il tutto rivenduto come arte contemporanea. Il degrado.

Per la gioia dei modernisti e per la “cultura inclusiva”, nel gioco sono presenti anche Escort di sesso maschile. Il giocatore potrà dunque fare sesso con un escort gay.

Così anche l’uomo è un “prostituto” mercificato per la parità di genere: perchè anche l’uomo “ha diritto a prostituirsi: my body, my choice” giusto? E anche l’uomo ha diritto a fare sesso con un escort maschile, così anche lui è “pari all’eterosessuale” (se l’etero ha la sua escort, anche il gay deve averlo, certo), giusto?

Addirittura, dopo la distribuzione del gioco, il 10 dicembre è perfino uscita la guida per “trovare le prostitute” all’interno del mondo di gioco.

Nel gioco vengono chiamate Hookers (prostitute) o anche JoyToy (giocattolo del piacere).

Sequenze pornografiche, scene interattive di sesso, prostituzione, privé, escort per tutti i gusti, night club, balletti da strip tease e filiame vario sono tantissimi, come poi dimostrato dai video presenti su Youtube, tutti giustamente censurati e soggetti a limiti d’età.

Alcuni dei seguenti screenshot li ho censurati, anche se l’immagine manifesta comunque il proprio contenuto.

Insomma, un antologico di pornografia virtuale, dove si può perfino fare sesso con le prostitute, aprendo le porte alla new age del “sesso virtuale”; altro che “FPS RPG culturale – narrativo”.

Per cortesia, non mi cadete nella scemenza per queste immagini di copertina e non siate stupidi: non andate a cercare i video per compiacere la vostra curiosità. Io l’ho fatto per ricerca, altrimenti non avrei mai potuto scrivere questo articolo.

Questo gioco è un’istigazione continua alla lussuria, alla pornografia e alla masturbazione. Il giocatore può pagare le prostitute, fare sesso con loro, scegliersi le escort, assistere a spettacoli privati osé e godersi i piaceri sessuali come parte giocabile del mondo di gioco, con tutte le varianti del “mondo proibito” qui usufruibili come sequenze di gameplay pure.

È lecito che tutto questo sia parte del gameplay e che al giocatore venga permesso di divertirsi con tutto questo? È lecito, in un videogioco, pagare e fare sesso con una prostituta, andare ad escort, divenire un cliente e pagare per uno strip tease in un night? È lecito che anche in un videogioco le femmine sono merce sessuale e che i rapporti “sentimentali” finiscano per soddisfare gli appetiti carnali del personaggio, con rapporti orali, vaginali e anali (e sigari, così ti promuovo anche il tabacco, già che ci sono..) annessi nel rapporto, sottoforma di gameplay?

Non ci sono più limiti morali: il giocatore può tutto e può dunque interagire con “fantasie” proibite di ogni tipo. Tutto appare perfettamente normale. I mondi digitali, dentro ai videogiochi, sono ora un bordello borderline libertino e privo di regole dove tutto è concesso (il mondo reale sta diventando esattamente così).

Va ribadito quanto sia necessario stigmatizzare la normalizzazione della prostituzione e l’incitazione alla pornografia digitale e al sesso virtuale, accessibili in forma giocata, come variante di gameplay per il divertimento videoludico, in questo videogioco e in qualsiasi altra produzione.

Vi ricordo che, attraverso un incipit virtuale, la persona può venire istigata a fare ciò che vede su schermo nel reale. Dalla fantasia virtuale (mente e schermo) si passa alla fantasia reale, che la persona non vorrà più trattenere, tale è l’attrazione che la fantasia esercita. Questi videogiochi esercitano un’istigazione diretta ai libertinaggi sessuali, alla iper-sessualizzazione della donna come merce di consumo digitale e al consumo di pornografia, elemento dannoso per l’individuo. E di pornografia oggi ne abbiamo fin troppa. La grafica è talmente avanzata, potente e reale che l’impulso inviato nel cervello è ora pari all’impulso che riceveremmo guardando materiale pornografico con persone in carne ed ossa.

Videogiochi come questo spianano la strada per future produzioni dove pornografia e sesso virtuali saranno sempre più preponderanti, normalizzati e inclusi, rivenduti come “varietà” di gameplay, con il rischio di creare un modello di videogioco puramente sporco, che di fatto esiste da anni ma che solo di recente ha raggiunto questi livelli, e di cui non abbiamo bisogno.

Per questo Cyberpunk 2077 getta le urine fuori dal vaso, ed è per questi motivi, e non solo, che vi invito a boicottare questo videogioco. Perchè varca il confine morale cadendo nel cattivo gusto e rivendendo il brutto come bello in forma addirittura giocabile, per il divertimento dei videoplayer.

Se, insomma, anche in un videogioco, che costa 70,98€, si può pagare una prostituta per metterglielo dentro, allora che muoia Maciste, ops, Sansone, e tutto il mondo dei videogiochi.

2 pensieri su “Cyberpunk 2077 promuove la prostituzione e incita alla pornografia

    1. Infatti. Siamo giunti ad un livello di inversione del giusto e del bello senza precedenti nella storia. Ovviamente, la maggioranza dei punti vendita e dei canali di diffusione del videogioco vendono anche ai ragazzini, fregandosene beatamente dei divieti anagrafici. Per cui questo videogioco può finire facilmente nelle mani di 14enne. Tutto ciò è degradante.

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