I profanatori di una Chiesa Cattolica sono dei poveri peccatori da offrire alla Madonna

Due giorni fa apprendevo della profanazione avvenuta ai danni della Chiesa di Sant’Agata di Caltanissetta. È poco distante dai luoghi in cui sono cresciuto. Nel paese in cui sono cresciuto non avvenivano episodi formali di profanazione, ma c’era un margine di possibilità che qualcuno tirasse dei sacchetti d’acqua verso una Chiesa qualunque, elargendo bestemmie nell’atto in cui ciò avveniva. Lo dico poichè l’ho vissuto. Lo vidi fare a qualcuno, in un tempo lontano.

Leggendo la faccenda della Chiesa profanata, ho avuto modo di apprendere che gli autori del reato sono stati presi. Sono stati due giovani del luogo, di quelli che, se li vedessi in strada, li scambieresti per studenti del polo universitario. I due young adult sono stati aiutati da due complici coetanei: una ragazza di 20 anni ed un ragazzo di 24. Il fior fiore della gioventù italiana profana una Chiesa Cattolica, ferendo il Cuore del Corpo Mistico di Cristo: sono gli effetti collaterali del mondo odierno post-sessantottino, un mondo che ha marginalizzato la famiglia e che odia profondamente la religione divinamente rivelata in Cristo.

“Chiesa S. Agata: arrestati i due criminali”

FONTE: Il Fatto Nisseno

“All’interno dell’involucro i poliziotti hanno trovato una spilla in oro, una teca di ostie consacrate, un contenitore di olio santo e numerose monete di vario taglio, per un importo complessivo di 161 euro”

Giovani che profanano una Chiesa sono delle anime sperdute per le quali pregare, dei poveri peccatori da offrire al Sacro Cuore di Maria: che la Madre di Dio se li prenda, li converta e li custodisca, presentandoli a Gesù con un cuore rinnovato. Preghiamo per l’apertura dei loro cuori affinchè Dio, per Intercessione di Maria, li converta e li renda santi. Il futuro del cattolicesimo romano non è solo e solamente nelle mani di coloro che hanno già conosciuto Cristo, ma è anche in chi deve ancora conoscere Cristo. È colui che conosce Cristo che ha la responsabilità di collaborare con Dio affinchè il prossimo lo conosca.

E tu, preghi per i giovani?

Preghiera per i giovani


È Gesù, o Vergine Maria,
che dalla croce ci ha voluto affidare a Te, non per attenuare ma per ribadire il suo ruolo esclusivo di Salvatore del mondo. Se nel discepolo Giovanni, ti sono stati affidati tutti i figli della Chiesa, tanto più mi piace vedere affidati a Te, o Maria, i giovani del mondo. A Te, dolce Madre, la cui protezione ho sempre sperimentato, questa sera nuovamente li affido. Sotto il tuo manto, nella tua protezione, essi cercano rifugio. Tu, Madre della divina grazia, falli risplendere della bellezza di Cristo! Sono i giovani di questo secolo, che all’alba del nuovo millennio, vivono ancora i tormenti derivanti dal peccato, dall’odio, dalla violenza, dal terrorismo e dalla guerra. Ma sono anche i giovani ai quali la Chiesa, guarda con fiducia nella consapevolezza che con l’aiuto della grazia di Dio riusciranno a credere e a vivere da testimoni del Vangelo nell’oggi della storia. O Maria, aiutali a rispondere alla loro vocazione. Guidali alla conoscenza dell’amore vero e benedici i loro affetti.
Sostienili nel momento della sofferenza. Rendili annunciatori intrepidi del saluto di Cristo nel giorno di Pasqua: Pace a voi! Con loro, anche io mi affido ancora una volta a Te e con affetto confidente ti ripeto: Totus tuus ego sum! Sono tutto tuo! E anche ognuno di loro con me ti grida: Totus tuus! Totus tuus! Amen.

Prima di continuare,
offriamo questa preghiera che vedete di lato per i giovani, affinchè Dio, per intercessione di Maria, apra loro i cuori. Preghiamo per i giovani della nostra famiglia, per coloro che conosciamo e per coloro che incontriamo nella vita di tutti i giorni.


Quando accadono queste cose, il cuore dell’uomo, indipendentemente se affine alla radice cristiana, è diviso in due: la parte umana, scissa dallo Spirito Santo ed ego-orientata, guidata ovverosia dall’io umano, urla “odio”, “vendetta”, “rabbia”, “punizione” e vorrebbe vedere i due malfattori appesi al chiodo e gettati alla folla, in riparazione del peccato commesso. Secondo questa parte, squisitamente e puramente io-centrica, la giustizia dovrebbe essere un atto di violenza fisica da infliggere ai due autori, così da elargire una lezione proporzionale al danno e da compiere un concetto di giustizia paritario alla tipologia di danno morale perpetrato.

Allontanando la prospettiva della nostra visuale dall’io umano e volgendola verso Dio, troviamo un Padre che è Misericordia ancor prima che Giustizia, che scruta il cuore e vede oltre la materia, potendo vedere l’intenzione, l’origine della facoltà intellettiva, che alberga dentro il cuore, e che è predisposto fin da subito a concedere la grazia della Misericordia al peccatore, qualora questo sia sinceramente pentito del peccato commesso, volendo così venire accolto tra le braccia del Padre. Qualora il peccatore non volesse pentirsi e passare dalla Misericordia, dovrà passare dalla Giustizia Divina: lì sarà «pianto e stridore di denti» (Matteo 13, 42).

Per questi giovani – come quelli di Sant’Agata – va chiaramente ribadito – onde di evitare il pericolo del buonismo – che si necessita che la giustizia civile faccia il suo dovere, che non lasci impuniti gesti simili. Perchè Dio è sì Misericordia, ma è anche Giustizia, ed è biblicamente vero che Dio vuole il peccatore pentito e salvo, ma è altrettanto necessario che esso paghi il suo debito con la Giustizia. Così come la giustizia civile deve potersi applicare, esercitando se stessa in virtù del proprio essere, Dio attende con Misericordia il pentimento del peccatore.

Dinanzi a casi analoghi, ci volano nell’emisfero della mente tutte quelle richieste che la Madonna fa da sempre verso i giovani, attraverso le mariofonie – le apparizioni mariane. Di pregare per loro, di offrire sofferenze e digiuni per la conversione dei peccatori, di recitare il Rosario. La richiesta di pregare per i giovani è incessante, giammai è scontata, e la Madre di Dio non smette mai di occuparsi di loro e di ricordarci di pregare per i giovani del mondo.

La Madonna è preoccupata per i giovani poichè vede la fine che tutta la generazione giovanile sta facendo dinanzi a Dio, tra droga, lussuria, degrado dei valori morali, inversione del senso del bello e del giusto, peccati e vuoto esistenziale. Fu la Madonna a dire “I giovani sono la mia più grande speranza”. In alcuni dei messaggi di Medugorje, la Madonna parlava dei giovani in modo accorato e materno.

Messaggio del 28 maggio 1983
Desidero che qui si formi un gruppo di preghiera composto da persone disposte a seguire Gesù senza riserve. Possono farvi parte tutti coloro che lo vogliono, ma io lo raccomando soprattutto ai giovani perché sono più liberi da impegni familiari e di lavoro. […]

Messaggio del 5 settembre 1988
[…] Voglio mettervi in guardia perché in questo tempo Satana vi tenta e vi cerca. A Satana è sufficiente un vostro piccolo vuoto interiore per poter operare dentro di voi. […] Che la vostra arma sia la preghiera! Con la preghiera del cuore vincerete Satana! Come mamma vi invito a pregare per i giovani di tutto il mondo.

Messaggio del 15 agosto 1988
Figli cari! Oggi ha inizio un nuovo anno: l’anno dei giovani. Voi sapete che la situazione dei giovani di oggi è assai critica. Perciò vi raccomando di pregare per i giovani e di dialogare con loro perché i giovani oggi non vanno più in chiesa e lasciano le chiese vuote. […]

Messaggio del 22 agosto 1988
Figli cari! Anche stasera vostra madre vi invita a pregare per i giovani di tutto il mondo. Pregate, figli miei! La preghiera è necessaria ai giovani di oggi. Vivete e portate i miei messaggi agli altri, in modo particolare cercate i giovani. Voglio inoltre raccomandare a tutti i miei sacerdoti di formare e organizzare dei gruppi di preghiera soprattutto tra i giovani, per raccoglierli, dare loro consigli e guidarli sulla strada del bene.

Quando vediamo un giovane sbandato, bisognerebbe fin da subito predisporsi con la pedagogia di Dio. Il senso del dovere morale ci chiede di pregare per quel giovane e di chiedere a Dio, per intercessione di Maria, che gli apra il cuore; metterlo sotto la propria ala, come faceva don Bosco. Indipendentemente da chi sia e da cosa faccia, dovremmo prendere seriamente la richiesta della Madonna di pregare il Rosario per i peccatori e per i giovani.

La più grande sfida di oggi è far capire ad un adolescente che Cristo esiste e che, dopo la morte, ci attende un destino eterno, che sia il Paradiso o l’Inferno.

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