Il santone di una setta di Bergamo è stato arrestato dalla polizia ad aprile

Quanto segue è un articolo a scopo puramente informativo.
Non prendo le difese di nessuno.

Ci sono alcuni portatori di odio che attendono tutta la progressione del tempo nell’universo per poter vomitare odio: su qualcuno e qualcosa, da qualche parte e ovunque. Sono sempre pronti a lanciare le loro frecce on demand, 24/7, perchè, in fondo, ad odiare e a veder il prossimo colpito e affondato ci godono. Si nutrono di odio e godono del male altrui. Qualsiasi cosa succeda nel mondo è buona per sputare la propria frustrazione, il proprio malessere e il proprio odio.

Quando trovano un nuovo oggetto su cui sputare la propria frustrazione (che sia un caso di gossip televisivo, il malessere di una persona o il guaio compiuto da qualcuno) sono pronti per issarsi a giudici, giuristi e boia. Tutto pur di sputare odio, affinché quell’eterna sensazione di irrealizzazione esistenziale venga compensata dal nutrimento d’odio. Cosa che non accade, cosicché l’uomo non ottiene soddisfazione.

Tra le persone più odiate da una certa frangia di individui, sia dentro che fuori la Chiesa Cattolica, c’è Dario Gritti, il carismatico di Bergamo la cui associazione è stata soppressa il 24/07/2019 dalla Santa Sede. Persona capace di costruire una realtà di fedeli ecclesiastica, con Statuto, Carisma e Riconoscimento (tre dei punti cardini affinché una realtà possa definirsi ecclesiastica), la sua associazione è stata terminata lo scorso anno e da allora il fondatore è stato soggetto/trend temporaneo n. 1 per tutto quell’insieme di persone che popolano il nostro paese (cittadini, ‘giornalisti’, fedeli, atei) che non aspettavano altro che qualcosa, o qualcuno, su cui sfogare, temporaneamente, la propria frustrazione.

Appena soppresso, anche coloro che non ci avevano mai avuto a che fare e che non sapevano nemmeno della sua esistenza, ne hanno approfittato per creare dei fantastici «articoli» realizzati per la calunnia e la diffamazione, creando affermazioni sensazionalistiche buttate lì per lo screditaggio selvaggio a gratis. Non lo conosciamo ma lo odiamo comunque: è un buon bersaglio per il nostro odio. Finito il trend si passa all’oggetto/soggetto successivo. Il trend “Dario santone” è durato per tutto il novembre del 2019.

Nel mese di aprile 2020, la polizia di Bergamo ha compiuto un arresto: un presunto capo di una setta spirituale è stato arrestato per abusi sui minori. Il fatto è riportato su yeslife dell’8/04 e su bergamonews dell’11/04. Eccovi uno screenshot.

Potete trovare ulteriori informazioni cercando le suddette fonti. Qualcuno, oggi, ha cercato su Google dario santone bergamo arrestato.

La mente umana interpreta a modo proprio e se non c’è qualcuno che chiarisce, fa devasti. La ricerca compiuta oggi su Google mi ha fatto riflettere: qualcuno ha pensato che l’arrestato fosse proprio Dario Gritti. “Capo di una setta… santone… è di Bergamo… 2+2 = è Dario”. La risposta è no: onde evitare confusioni, mormorio popolare e maldicenze frutto dell’interpretazione personale, Dario Gritti non è il capo della setta arrestato ad aprile per abusi sui minori. La sua associazione è stata soppressa, è vero, ma, a scanso di equivoci di natura interpretativa, capaci di divenire enormi bolle virtuali su scala nazionale, non ha compiuto abusi sui minori e non è il cittadino di 50 anni arrestato nel bergamasco ad aprile.

Vero

  • Associazione di fedeli soppressa con decreto ecclesiastico emanato dal Dicastero Santa Sede “Vita Laici e Famiglia” il 24/07/2019 √ 
  • “Gravi abusi della disciplina ecclesiastica” (1. Decreto)
  • “e scandalo per i fedeli provocati dal Fondatore […] nello svolgimento delle catechesi e nella vita interna dell’associazione […]” (1. Decreto)

Falso

  • È il santone di Bergamo arrestato dalla polizia di Stato ad aprile ×
  • Abuso sui minori ×
  • Violenze sessuali ×

Facile insomma confondere i due individui, considerando il paese di provenienza. Scrivo quanto poc’anzi espresso per chiarire: così, se il lupo ha mangiato una mela dall’albero del vicino senza permesso, non si può andare in giro a dire che lo abbia bruciato, quell’albero: ne ha soltanto preso una mela. Quanto poc’anzi espresso, dunque, non è per dire che il Fondatore dell’associazione soppressa dalla Chiesa nel 2019 sia innocente o che sia un santo, non dico ciò, ma non è nemmeno il medesimo individuo arrestato ad aprile per i sopracitati crimini. I due individui vanno dunque separati.

Le gravità di quello che si può dire privatamente e/o pubblicamente su una persona senza che questa abbia realmente commesso quello che si dice è enorme, con gravi ripercussioni psicologiche e morali sull’individuo. Vi ricordo che nel mondo esiste il fenomeno delle false accuse e che queste, per la gravità che hanno nel cuore di colui che viene accusato, portano talvolta al suicidio. Chiarita la distinzione delle due persone, per evitare che si implichi su qualcuno qualcosa che non abbia fatto, il mio compito di chiarificazione è completo.

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