La persecuzione dei cristiani nel terzo millennio

La persecuzione dei cristiani esiste fin dalla venuta di Cristo – ed ancor prima della sua nascita, vi fu chi provò ad ucciderlo per il semplice fatto che era figlio di Dio. Dalla morte e dalla resurrezione di Gesù, la persecuzione dei cristiani è sempre stata una costante nella storia del mondo. Non c’è stata epoca storica in cui non vi siano state sofferenze per odio alla fede. In epoca odierna – siamo nel 2020 – la persecuzione dei cristiani ha raggiunto un grado di intensità e di ramificazione nelle culture e nelle singole società umane che non era mai stato sperimentato prima d’ora.

Chiese bruciate e profanate, statue distrutte, Bibbie gettate al rogo, fedeli perseguitati, arrestati e torturati, cristiani uccisi in odio alla fede. Il numero di persecuzioni individuali e collettive è incrementato ulteriormente rispetto all’anno precedente, nemmeno se fosse stato indetto «l’anno della persecuzione». Il drago è scatenato: c’è un tale odio contro qualsiasi manifestazione di legame al cristianesimo. Il principe del mondo è slegato e sta dando fondo ad ogni risorsa. Non bisogna tacere dinanzi la manifestazione del male. I nostri Rosari vanno slegati! Le nostre preghiere devono farsi sentire e con esse le nostre sofferenze offerte al Sacro Cuore di Gesù.

Non si risponde all’odio con l’odio – non si utilizzano gli strumenti di ciò che non è bene per rispondere al male: questo è l’insegnamento magisteriale della Chiesa Cattolica. Si risponde manifestando l’opposto di ciò che si oppone al bene: la preghiera dinanzi la disperazione, l’unione comunitaria nella fede dinanzi l’odio di massa, l’offerta della sofferenza dinanzi il male. Coloro che vivono e muoiono con Cristo – e per Cristo – nulla hanno da temere.

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Atti anti cristiani nel 2019

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Cristiani uccisi nel 2019

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Di cristiani perseguitati in 50 paesi

Non c’è missione che porti il cambiamento senza persecuzioni, senza sofferenza, senza croce.
(Don Oreste Benzi)

Per persecuzione s’intende “qualsiasi ostilità subita come conseguenza dell’identificazione dell’individuo o di un intero gruppo con Cristo. Questa può includere atteggiamenti, parole e azioni ostili nei confronti dei cristiani


In USA, individui appartenenti al movimento Antifa (antifascismo), hanno bruciato un lotto di Bibbie nell’area di Portland, compiendo un “rogo di Scritture”. Scenari analoghi evocano il rogo della carta ai tempi del decennio nazista, sotto il potere nazionalsocialista di Hitler. Non siamo né nelle terre dell’ISIS, né in Cina e né in North Corea. Siamo negli Stati Uniti d’America, anno domini 2020. Essere membri del movimento “antifa” e bruciare Bibbie come se queste fossero sorgenti del fascismo o di ideologie totalitarie, è un atto di ignoranza indefinibile; è una conseguenza dell’inversione del senso del bene e del male.


Un uomo, non identificato, ha lanciato una bomba contro la cappella della Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Managua, città capitale del Nicaragua, nell’America centrale, creando danni ingenti alla cappella e all’immagine devozionale di Cristo vecchia di oltre tre secoli. L’interno appare completamente bruciato e inagibile. Non vi sono stati feriti o morti. L’America centrale è roccaforte d’oltre oceano del cattolicesimo romano. Simili gesti in territori analoghi manifestano un’inversione storica e culturale che va combattuta mediante la fede e le opere di apostolato.

“È stato un atto pianificato, molto ben pianificato. Voglio dirlo chiaramente: è un atto terroristico, un atto di intimidazione alla Chiesa nella sua missione di evangelizzazione”.

Cardinale Leopoldo Brenes di Managua

“Dobbiamo rimanere costantemente in preghiera per sconfiggere le forze del male”

Arcidiocesi di Managua

“Un atto totalmente condannabile di sacrilegio e dissacrazione”

Arcidiocesi di Managua

Attacchi analoghi sono riportati dalla pagina Instagram “March for Martyrs”, apostolato contro la persecuzione dei cristiani. In risposta a quanto successo, il 5 di settembre 2020 avverrà una March for Martyrs a Long Beach, Los Angeles, California. Le foto seguenti comprendono uno degli attacchi avvenuti di recente. Derivano sempre da March for Martyrs.

Luca 24, 32 Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». 


Poteva non accadere anche in Italia? Quando si sottopone un popolo ad un processo di secolarizzazione, rendendolo avverso ad una qualunque forma di appartenenza religiosa, l’atto di odio è solamente questione di tempo. Se converti un popolo di fedeli in una massa di neo pagani anticlericali, le reazioni avverse in opposizione alla fede verranno, cresceranno e si moltiplicheranno. La fede cattolica è oggi oggetto di odio, derisione e indifferenza; viene vista come un retaggio culturale arcaico, un prodotto del tempo anacronistico e superato. Soltanto le preghiere a Dio, per intercessione di Maria, unite all’esempio di fede, potranno far rinascere questo paese dal declino.

L’episodio in avversione al cristianesimo è successo nella provincia di Messina, presso il parco naturale “Parco dei Nebrodi”, il parco più grande della Sicilia, lungo il litorale siculo. Vicino a dove sono cresciuto.

Qui si è consumato un atto barbaro in odio al cristianesimo, inusuale per la realtà siciliana: una statua della Madonna è stata decapitata. Il fatto è stato riportato il 24 luglio dalla pagina Facebook ufficiale del parco.

Fonte: La Cascata "Parco dei Nebrodi"

Il catholicherald.co.uk riporta un particolare atto di vandalismo pubblico e di odio al cristianesimo in una news del 21 luglio. Presso la Chiesa Our Lady of the Assumption in Bloomingburg, New York, un monumento ai bambini mai nati (uccisi con l’aborto), è stato buttato giù il 18 luglio. Il monumento consisteva in un’immagine di un infante riposante tra le mani, assieme ad una citazione biblica di Isaia 49:16. Che si supporti l’aborto e si faccia uso di violenza fisica è coerente con il presupposto dell’aborto stesso: l’aborto è omicidio ed in quanto tale è un atto formale di violenza.

Padre Nick Blackwell, un frate carmelitano, ha commentato: «Qualcuno ha creduto che fosse una buona idea distruggere il nostro sito memoriale pro-life nella nostra proprietà di parrocchia. Non pensiate che queste azioni e questi sentimenti siano un esclusiva delle grandi città. La polizia ha esaminato i filmati della sorveglianza.».

Soltanto delle persone pro-aborto, sinistroidi e liberali, potevano compiere un atto simile. E non perchè pro-aborto, sinistroidi e liberali, ma perchè accecate dall’odio; e le prime sono generalmente caratterizzate dalla seconda. È un gesto dettato dall’ignoranza dell’essere, un essere privo di Dio sicché sprovvisto di un’adeguata formazione etica e morale. Preghiamo per l’apertura dei cuori induriti.


Un ulteriore caso è successo il 3 luglio presso la Chiesa di St. Ann, nella città di Hammond, a sud-est di Chicago, ove il reverendo Joseph Uno, dopo aver celebrato Messa in Crown Point, ha trovato la statua della Vergine Maria decapitata, con testa e mani separate dal corpo. Non solo: il manto mariano è stato perfino macchiato, concludendo l’opera di demolizione. Un atto di odio al cristianesimo, segno di una società che vive separata da Dio e di come sia quanto mai necessaria la preghiera di questi tempi.

La Chiesa insegna che ad un oltraggio pubblico corrisponde un atto di riparazione altrettanto pubblico. Vi ricordate cosa fece il vescovo Caffarra, l’ex vescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Bologna? C’è bisogno di una processione pubblica in riparazione alle bestemmie contro la Madonna.


Un altro episodio è accaduto il 21 luglio presso la parrocchia di St. Joseph in Upland, nello stato federale della California. L’accaduto è stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza. Un giovane ragazzo, che dalle immagini sembra un adolescente, ha abbattuto a calci una statua della Madonna, Nostra Signora di Guadalupe. Un giovane cuore mosso dall’odio contro la figura materna non è altro che un peccatore ferito e inconsapevole che ha urgente bisogno delle nostre preghiere.

Satana instiga individui solitari, facendo uso della solitudine e approfittando dell’assenza di Dio che alberga nel cuore dell’uomo. Il maligno sceglie prede analoghe: giovani sperduti in preda alle ferite dell’io che hanno tanto bisogno della Misericordia di Dio. Perdoniamo questo giovane: non sa quello che fa.


Quali sono gli insegnamenti alla luce del Vangelo da attuare dinanzi una simile situazione? Cosa ci insegna Dio Padre attraverso la parola e cosa ci ricorda la Madonna attraverso le mariofonie? (a) Gesù ci insegna la preghiera per i nostri nemici. Ed infatti, quali meriti avremmo se pregheremo solo per chi amiamo? Troppo facile, nevvero? Il Vangelo è scomodo e richiede al fedele delle challenge; la Scrittura esercita delle richieste di non amena attuazione, che di fatto funzionano all’opposto rispetto al pensiero del mondo. Il mondo dice “reagisci alla medesima maniera: odia chi ti odia”, Gesù rivela “reagisci in senso opposto: ama chi ti odia”.

Matteo, 5, 44 «Io vi dico: amate vostri nemici e pregate per i vostri persecutori» […] 46 «Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?» 47 «E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?»

La Parola di Dio ci mostra la via, attraverso cui l’uomo dovrebbe vivere ed agire. (b) E la Madonna? Attraverso le 16 apparizioni riconosciute, le 3 ufficiose e quelle poche complessivamente attendibili, Maria, Madre di Dio, ci riporta all’essenziale del Vangelo: preghiera, Sacramenti, fede e apertura del cuore. La preghiera è l’arma di difesa contro la diffusione dell’odio; se preghiamo quotidianamente, fortificheremo le difese dell’anima contro qualsiasi assalto, sia dell’uomo che del maligno.

Tutti noi viviamo in questo mondo malato. Siamo avvolti e circondati dal male. L’unica arma affinchè il male non penetri il nostro cuore e non ci faccia divenire parte di esso, marcificandoci l’anima ed eliminando ogni residuo di grazia che è in noi, è di rimanere sotto la protezione materna di Maria, nostra Madre, continuando il nostro cammino ancorati al suo manto, senza mai staccarci da essa, con l’arma più potente che ci sia mai stata data: il Santo Rosario. Maria è colei che protegge l’ultima fiammella rimasta accesa nel nostro cuore in questo mondo che ci circonda di tenebre. Il suo Cuore Immacolato trionferà!

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