Preghiamo e combattiamo contro la normalizzazione della pedofilia: sono già pronti i vari “pedofobo” e “fascista”

Ci siamo (cit.)

Ci siamo ragazzi. Ora tocca alla pedofilia. Sono più di 120 anni che ci provano. Eccoci dinanzi la nuova ondata del movimento di normalizzazione della pedofila – che potrebbe venire definita, in ambito internazionale, the new wave of the pedophiles movement. L’era dell’inganno universale di orwelliana memoria non poteva non includere anche questo abominio ideologico della “normalizzazione”. Credo che questo sia l’ultimo “grande” assalto storico e mediatico, di certo il più esteso su scala geografica e politica, il più completo e ramificato che sia mai esistito ed il primo nella storia ad avere, dalla propria, poteri politici sufficientemente forti da forzare e supportare questa sdoganazione contro natura.

Siamo giunti al punto in cui gli uruk-hai hanno abbattuto le mura e hanno conquistato la fortezza, giungendo dinanzi la porta del trombatorrione. Sembra finita, come se ormai avessero ottenuto la meglio e come se non ci fosse più speranza.

Ce l’hanno quasi fatta.

È proprio quando il male sembra aver raggiunto un tale livello di potere da avere tutto il mondo in pugno, come se ormai non si potesse più fare nulla contro di esso, che non si devono perdere le speranze, che si deve continuare a pregare, ad alzarsi, a combattere, ad URLARE contro l’ennesimo obiettivo delle lobby.

Arriverà il giorno in cui verremo chiamati “pedofobi”, in cui non si potrà più dire che la pedofilia è una malattia e che il pedofilo è una persona vittima di un disordine che deve farsi curare.

Lo dico prima che il termine “pedofobo” venga inculcato nella massa grazie ai poteri mediatici. Prima che, dire quanto segue, verrà etichettato come “pedofobia” e “violazione dei diritti dell’uomo e della libertà”.

Sta già succedendo: queste verità potrebbero presto venire rimosse e sostituite con “ci nasci, è natura, non è nulla di male, è un orientamento sessuale come un altro, se è consensuale, è amore anche quello”. È già successo in passato, mi ricorda qualcosa.

La pedofilia è una malattia.

Il pedofilo è una persona malata.

Non nasci pedofilo.

La pedofilia non è un orientamento sessuale ma un DISORDINE mentale.

Fatto.

Il piano per sdoganare la pedofilia è lo stesso usato in passato per sdoganare tutte le perversioni sessuali esistenti e che nel tempo sono state normalizzate. I passi, le soluzioni, gli stratagemmi e la pianificazione seguono un modello strategico pressoché invariato, soltanto ottimizzato nel tempo.

Il programma è più o meno lo stesso. Dicevo: ottimizzato, rifinito, espanso, arricchito di nuove risorse intellettuali e materiali. Ma pur sempre quello. Il processo si basa su meccaniche di progresso verosimili e non prevede grosse diversificazioni; giusto delle variazioni mirate negli slogan ideologici (necessari per convincere) e nelle modalità di vendita (la potentissima campagna promozionale per manipolare l’individuo) che migliorano e si raffinano di anno in anno. Un incremento delle conoscenze materiali e sociali (conoscere la massa) conduce all’ottimizzazione della campagna mediatica.

Il piano segue le stesse soluzioni strategiche adoperate per vendere l‘ideologia LGBT in America e nel mondo e che ha poi portato a sdoganare e normalizzare teoria gender, adozione gay, utero in affitto, banca del seme, inseminazione artificiale, eliminazione del diritto biologico del bambino ad avere mamma e papà, planned parenthood: obiettivi delle lobby normalizzati e venduti grazie ad un efficacissimo piano strategico secolare.

I principi su cui verte questo piano sono gradualità, costanza e progresso. Le fondamenta del successo di questo “processo di sdoganazione” si basano non sulla sapienza (principio di evidenza naturale) ma sugli slogan (affermazioni dogmatiche e non argomentate di tipo pubblicitario) che si sostituiscono alla sapienza stessa. Con gli slogan pubblicitari si conquista la massa.

Il termine “pedofobia” verrà introdotto nella massa per respingere ogni persona in disaccordo. Verremo educati a dire “pedofobo” così come la massa è stata educata a dire “omofobo” qualora qualcuno AZZARDI a dissentire con “la famiglia arcobaleno” e a dire che un bambino venga da papà e mamma. Fatelo e verrete chiamati fascisti.

Il piano segue la struttura della finestra di Overton, idea di ingegneria sociale creata da Joseph Overton.

“Come vendere alla massa un’idea impensabile”
La Finestra di Overton in sei passi

Impensabile
Radicale
Accettabile
Sensato
Diffuso
Legalizzato

Unisci il vocabolo “fobia” al termine che vuoi sdoganare (pedofilia + fobia = pedofobo) e insegna a dirlo contro tutti coloro che dissentiranno.

Da “Impensabile” si passa a “Accettabile” per poi passare a “Diffuso” ed infine “Legalizzato”. Occorrono circa 40 anni. Per le idee contro-natura più impensabili, almeno un secolo o più.

La pedofilia è classificabile come segue.

  • La pedofilia è attrazione sessuale verso i bambini
  • La pedofilia è violenza verso i minori
  • La pedofilia è un disordine mentale
  • La pedofilia è una malattia mentale
  • La pedofilia è un disturbo neurologico
  • La pedofilia è un’inclinazione contro natura
  • La pedofilia è una perversione sessuale

Il pedofilo è una persona malata e dev’essere curata.

La vendita della pedofilia come variante della natura ha origini lontane e secolari – Le radici del “processo di normalizzazione” risalgono ad ancor prima del 900′. Questa è l’epoca del grande revival pedo-oriented che aveva già mosso i primi passi negli anni 60′, per poi crescere dai 70′ in poi, per poi giungere al “provaci ancora!” di oggi. Di tentativi di sdoganazione ve ne sono stati e ve ne sono ancora oggi e sono cresciuti in numero dalla liberazione sessuale del 1968 in poi. Da quell’anno in poi c’è stato l’exploit mediatico più ampio della storia.

Voglio portarvi alcuni dei passi episodici di questa sdoganazione che sta toccando le sponde e il cuore dell’Occidente. Oggi, 2020 d.c., il potere ombra che dirige e muove la normalizzazione della pedofilia è tornato, rifornito di armamenti, attrezzi e risorse come non mai. Siete pronti per questa documentazione storica sulla “Normalizzazione della pedofilia”? Riporterò solo alcuni pezzi e non tutto ciò che è stato fatto. Questo è solo l’inizio, la punta dell’iceberg, una piccola parte.

Buona lettura.


Partiamo con gruppi, partiti, realtà e movimenti nazionali e internazionali pro-pedofilia.

Ce ne sono tanti, tantissimi e non smettono mai di nascere, di allargarsi, di espandersi, di crescere, acquistando maggior potere di anno in anno per il raggiungimento degli obiettivi previsti. Ne nominerò solo alcuni. E nominare quelli che seguono, di per sé non è stato così ameno.

Vi sono almeno 39 associazioni, movimenti, partiti e gruppi pro-pedofilia, pubblici e riconosciuti, che sono attivi in almeno 13 paesi del mondo, con attività su scala internazionale.

(1) Uno dei più celebri è l’International Pedophile and Child Emancipation, divenuto poi Ipce per ragioni di relazioni pubbliche (tenere la titolazione originale senza ridursi ad acronimo non faceva comodo, va detto). Fondato nei primi anni 90′, questo ‘movimento’ combatte per la normalizzazione della pedofilia. Nel 2005 contava 79 membri in 20 paesi.

Questa società internazionale di pedofili è stata legata alla figura di Thomas O’Carroll, 74 anni, pedofilo dichiarato, attivista britannico pro-pedofilia e avvocato internazionale per la normalizzazione della pedofilia.

O’Carroll, tra l’altro, fu riconosciuto, per sua stessa ammissione, come pedofilo fin dai primi anni 70′ e ha «combattuto» per abbassare il limite di età per relazioni sessuali a 12 anni. Autore del libro Paedophilia: the radical case (1980), dove appuntava “non sono interessato al perchè sono un pedofilo” e dove manifestava pensieri per la normalizzazione dei rapporti sessuali adulto/bambino, questa figura controversa è stata processata e condannata il 20 dicembre 2006 per diffusione di immagini pedo-pornografiche avvenute dal 1994 al 2005 per un catalogo di oltre 50.000 immagini.

Sentenza di soli 2 anni e mezzo.

O’Carroll, in un articolo pubblicato il 20 aprile 2018 e intitolato Childhood ‘Innocence’ is Not Ideal: Virtue Ethics and Child–Adult Sex (“L’innocenza dell’infanzia non è l’ideale: etica della virtù e sesso adulto-bambino”), ha affermato: «L’affermazione che i bambini sono incapaci di rapporti sessuali reciproci è empiricamente infondata. Dov’è la prova? Si suggerisce nuovamente un confronto con gli animali. I cani sembrano essere perfettamente capaci di reciprocità nelle relazioni d’amore con gli esseri umani […]. Si può pensare che questa analogia non sia sufficientemente stretta perché i cani non sono partner sessuali dei loro padroni umani. Ma possono esserlo. I cani non sono timidi nell’esprimere l’interesse sessuale verso gli umani, e quando il loro proprietario ricambia quell’interesse si può sviluppare una relazione sessuale (e amorosa), come è stato attestato in Dearest Pet, un libro del polemista olandese (e scrittore per bambini!) Midas Dekkers, e approvato in una recensione dal filosofo Peter Singer» e «Se anche un cane può provare i sentimenti necessari in una relazione reciproca di carattere interpersonale (in tutto tranne che nel nome), perché un bambino non sarebbe capace di farlo

Mi sento male.

(2) In Danimarca è esistita per 19 anni l’associazione dei pedofili, conosciuta come Pedophile GroupPedophile Group Association o Danish Pedophile Association, fondata nel 1985 e sciolta nel 2004 e operante non solo nel paese nativo ma anche in tutta la Gran Bretagna. Nel corso della sua storia, è stata partner di Ipce e ha tenuto convegni per la normalizzazione della pedofilia.

Ad un passo dal ventesimo anniversario della nascita, l’associazione è stata sciolta.

Nel 2000, un documentario prodotto per la TV danese ha mostrato come i membri di questo gruppo si scambiavano materiale pedo-pornografico e si davano consigli su come contattare bambini su internet nelle chat room.

(3) In Olanda è salito agli altari della cronaca il partito politico Party for Neighbourly Love, Freedom, and Diversity conosciuto anche come The Charity, Freedom and Diversity Party. In italiano: partito della Carità, della Libertà e della Diversità. Meglio conosciuto come pedo-partito o partito dei pedofili.

Gli obiettivi? Legalizzare la pedopornografia (pornografia minorile) e abbassare il tetto limite d’età per relazioni sessuali a 12 anni, permettendo a tutti i bambini maggiori di 12 anni di fare sesso, di votare, di avere una residenza propria e di usare droghe leggere. Un’altro degli obiettivi proposti dal programma politico era quello di abolire il matrimonio e di permettere la nudità pubblica ovunque, come fosse una variante della natura. Cose buone e giuste, va.

Il partito fu costituito il 31 maggio 2006 ed era formato da soli 3 membri auto dichiarati pedofili. “Sapere aude” era il loro motto. Si è sciolto il 14 marzo 2010 dopo 4 anni di attività pro-pedofilia. La tanto decantata “accettazione sociale della pedofilia” si è sviluppata attraverso azioni, documenti, opere (o presunte tali) e tentativi di vario tipo nella comunità olandese.

Secondo un sondaggio popolare indetto nel maggio del 2006, ‘soltanto’ l’82% degli intervistati voleva che il governo olandese fermasse il partito dal competere alle elezioni. Sconvolgente il dato di fatto che il 18% restante non si sia mostrato favorevole allo stop.

I tre fondatori ed unici membri del partito. Fonte della foto: wikipedia.org

Dieci anni dopo essercene liberati, i membri del partito, ancor oggi vivi, hanno annunciato il ritorno nel gennaio del 2020, una decade dopo lo scioglimento, asserendo che sarebbero tornati in attività molto presto. Il partito, dunque, è – o sarebbe – stato riformato. Uno dei fondatori originali, Marthijn Uittenbogaard, non sarà presente alla ‘reunion’ a causa di un raid della polizia avvenuto a casa sua. Gli altri, invece, ci saranno.

L’annuncio del ritorno è visibile nel website ufficiale in lingua olandese. La sentenza scritta nel sito reca: “Begin 2020 keert de PNVD terug” – che significa “Il PNVD tornerà all’inizio del 2020”.

Il partito dei pedofili è dunque tornato.


Proseguo con alcuni approfondimenti storici recenti.

Affermava Francesca Romana Poleggi in provitaefamiglia.it nel 2013: «Del resto dal canto loro gli psichiatri stanno facendo in modo di derubricare anche la pedofilia dalle malattie mentali, così come avevano fatto per l’omosessualità negli anni ’70.  Un gruppo di professionisti ha proposto di modificare la definizione di pedofilia contenuta nel Manuale di diagnostica e statistica dei disordini mentali: non più “pedofili”, ma “persone attratte dai minori”, perché bisogna aiutare i professionisti della mente umana a comprendere detti soggetti, aldilà degli “stereotipi” e dei pregiudizi costruiti dalla società. Infatti, secondo loro, gli effetti negativi del sesso tra adulti e bambini sono stati eccessivamente sovrastimati: la grande maggioranza delle persone che ha avuto rapporti con adulti durante l’infanzia  non ha riportato conseguenze sessuali negative una volta raggiunta la maturità» e «Questa è una bugia enorme. Lo sanno tutti. Ma uno che si intendeva di comunicazione e propaganda diceva: “Mentite, mentite, qualche cosa resterà…” (Goebels)» 1

Vediamo quanto affermò don Fortunato Di Noto in un’intervista rilasciata a LNBQ e di cui propongo un estratto dal sito provitaefamiglia.it: «Noi sappiamo benissimo che ci sono frange internazionali che fanno forti pressioni affinché il bambino diventi un uomo indistinto dal punto di vista sessuale. Questo fa il gioco dei pedofili perché loro guardano ai bambini al di là del sesso di appartenenza. I pedofili sono attratti dai bambini prepuberi. […] Per il pedofilo ha poca importanza il sesso del bambino, che sia maschio o femmina. […] Allora il gender si collega a questi moti relativisti culturali, ecco possiamo dire che il gender crea un terreno fertile a queste tendenze. Insomma in natura nasciamo maschi o femmine e negare questo crea già qualcosa di sbagliato» 2

Ricordo che don Di Noto è un sacerdote cattolico e attivista contro la pedofilia.

1. dal sito provitaefamiglia.it, Francesca Romana Poleggi, 04.08.2013.
2. dal sito provitaefamiglia.it, Alessandro Benigni, 23.09.2016.


In un articolo pubblicato su Northern Colorado Gazette nell’ottobre 2011, scritto da Jack Minor e intitolato “Pedophiles wants same rights as homosexuals”, si metteva nero su bianco come i pedofili stessero usando le medesime ‘tattiche’ degli avvocati dei diritti gay per ottenere diritti. Il core che si cerca di sdoganare più di ogni altro è che “il desiderio per i bambini è un orientamento sessuale non differente dall’eterosessualità o dall’omosessualità”. Ovviamente, tale affermazione è falsa, è scientificamente errata ed è abominio contro Dio.

Il suddetto articolo è stato inserito nel libro “Standing under the wrong Rainbow” di G. Deon Thompson.

Qui la fonte dell’estratto.


Il 5 ottobre 2014, il New York Times supera se stesso come miglior produttore di “Ambiguità dell’anno” con un articolo di Margo Kaplan sulla figura del pedofilo.

Il pezzo si intitola:

Pedophilia: A Disorder, Not a Crime
Leggi qui l’op-ed in originale

Chiariamo che l’atto pedofilo è sempre e comunque un crimine. Il pedofilo, fino a che non commette atto, non è un criminale. La pedofilia di per se è un disordine e non un crimine nel momento in cui NON viene applicata e attuata; l’atto, di per se, è invece un crimine obiettivo.

Questo articolo, che ho letto per intero, è quasi del tutto costruito in modo uni-laterale, escludendo quindi le variabili, i punti di vista e le condizioni bilaterali della pedofilia. Difende il pedofilo minimizzando la problematica della pedofilia.

Il pezzo fa distinzione tra pedofilo e atto del pedofilo, costruendo una difesa dell’individuo – portatore di pedofilia – che sembra rasentare il buonismo ed esclude l’obiettività della pedofilia stessa.

Alcune cose che dice, come la separazione della persona dall’atto e la distinzione tra “portatore di pedofilia che non commette atti pedofili” e “il pedofilo che commette atti pedofili” possono anche andare, sottoposti ad un adeguato processo argomentativo. Ragionevole anche l’atto di voler predisporre aiuti legali e sociali ai pedofili per le cure necessarie.

Comunque sia, non mancano confusioni e tratti di ambiguità concettuale.

Eccovi un estratto.

Part of this failure stems from the misconception that pedophilia is the same as child molestation. One can live with pedophilia and not act on it. Sites like Virtuous Pedophiles provide support for pedophiles who do not molest children and believe that sex with children is wrong. It is not that these individuals are “inactive” or “nonpracticing” pedophiles, but rather that pedophilia is a status and not an act. In fact, research shows, about half of all child molesters are not sexually attracted to their victims.

Ovvero (corsivo aggiunto):

“Parte di questo fallimento scaturisce dall’interpretazione sbagliata che la pedofilia è la stessa della molestia sul bambino. Uno può vivere con la pedofilia senza fare nulla. Siti come “Virtuous Pedophiles” supportano i pedofili che non molestano bambini e credono che il sesso con i bambini sia sbagliato. Non è che questi individui siano “inattivi” o “non-praticanti” pedofili ma piuttosto che la pedofilia è uno status e non un atto. Di fatto, delle ricerche mostrano che circa la metà di tutti i molestatori di bambini non sono sessualmente attratti dalle loro vittime”

Ovviamente, questo complesso di affermazioni, attuate in sequenza, l’una dietro e l’altra, nel mondo odierno, senza nemmeno un massiccio processo argomentativo-discorsivo che faccia da supporto, possono generare la più grande confusione mentale che possa esistere in brevi attimi di lettura.

Ne riprendo i concetti esposti.

a) “Parte di questo fallimento scaturisce dall’interpretazione sbagliata che la pedofilia è la stessa della molestia sul bambino” – La pedofilia è la stessa cosa di una molestia su bambino. Ci si dimentica di dire che è esattamente molestia (violenza) sui bambini qualora questa avvenga.
b) “uno può vivere con la pedofilia senza fare nulla” – purtroppo spesso accade il contrario! È vero che si può esserlo senza compiere alcunché, certo. Peccato che accade spesso l’opposto e qui si tralascia che “molti vivono con la pedofilia e fanno anche cose”. Qui invece si uni-lateralizza l’informazione, difendendo in modo parziale e non imparziale il pedofilo, escludendo ovvero il lato B della medaglia (le derive oscure della pedofilia, come se i pedofili fossero esclusivamente ‘innocenti’). L’argomentazione non è imparziale e, leggendo poi quanto dice nei paragrafi restanti, sembra voler difendere a tutti i costi la figura del pedofilo.
c) “ma piuttosto che la pedofilia è uno status e non un atto” – inganno diabolico del ragionamento uni-laterale. La pedofilia può essere entrambe le cose!
d) “delle ricerche mostrano che circa la metà di tutti i molestatori di bambini non sono sessualmente attratti dalle loro vittime” – di quali ricerche si parla? Da quali fonti? Ricerche? Quali? Fonti? Quali? Su quanti e quali campioni sono state fatte le suddette ricerche? Di quali anno? Dov’è la certezza scientifica e statistica inerente l’affermazione “la metà”? E se le molestie su minore sono sia psicologiche che sessuali, come si può affermare che i molestatori, qualora compiano molestie, non siano sessualmente attratti, se la molestia è anche sessuale? Quindi la molestia sessuale è diversa dalla pedofilia?

Tutto questo genera confusione. Non sono affermazioni che possono valere per un eventuale articolo dal valore scientifico e obiettivo. Non possono essere vendute alla massa come “idee ufficiali per tutti”.

Difensivista verso i pedofili ma non obiettivo verso la pedofilia. Può generare confusione e strumentalizzazione.


Il personaggio francese Cohn-Bendit diffuse nel mondo una serie di dichiarazioni inerenti “sesso con i bambini” negli anni 70′ ed 80′. Affermazioni alquanto squallide che aiutarono a normalizzare la normalizzazione della pedofilia in ambito pubblico.

Alcune di queste sono presenti nel libro The Great Bazaar (Der grosse Basar) del 1975, dove Bendit descriveva dei momenti erotici con bambini della scuola materna ai tempi in cui lavorava come insegnante. In questo libro, l’esatta citazione è stata riportata in versione tagliata o estesa a seconda della fonte.

Su miseblogland, si legge “It happened several times, that a few children would open the fly of my pants and begin to stroke me.” 1 (“Accadeva molte volte che alcuni bambini mi aprissero la zip dei pantaloni e iniziassero ad accarezzarmi.”). Su theguardian, si legge “My constant flirtations with the children took on erotic characteristics. It happened to me several times that a few children undid my flies and started to stroke me.” 2 (“I miei flirt con i bambini assumevano caratteristiche erotiche. Mi capitava molte volte che alcuni bambini mi abbassassero la cerniera e iniziassero ad accarezzarmi”).

1. Dal blog misebogland, citazione estratta dal libro The Great Bazaar, 1975, posted on 30.05.2013.
2. Dal sito theguardian, Kate Connolly, 14.05.2013.

Il 23 aprile 1982, Cohn-Bendit partecipò alla trasmissione televisiva francese “Apostrophes” dove espresse la seguente dichiarazione:

“La sessualità di un bambino è assolutamente fantastica, devi essere sincero. In precedenza ho lavorato con bambini di età compresa tra 4 e 6 anni. Quando una bambina di 5 anni inizia a spogliarti, è fantastico, è fantastico, è un gioco erotico-maniaco… “

Qui sotto il video del pezzo originale in francese, presente su dailymotion.

La dichiarazione parte al minuito 1.25.

Questa dichiarazione, naturalmente malata, si commenta da sola.


In Italia abbiamo avuto e abbiamo ancora oggi persone e gruppi di persone che hanno cercato e cercano tutt’oggi la normalizzazione della pedofilia. Queste ultime stanno crescendo in numero. Uno dei primi teorici della ‘pedofilia normalizzata’ fu Mario Meli.

Mario Meli, attivista omosessuale, caprofago, teorico del gender, tra i primi ideologi (creatori di ideologie) pro-gender, fu anche uno sdoganatore di pedofilia (attrazione sessuale verso i bambini) e di pederastia (attrazione sessuale verso gli adolescenti).

Nel 1977 pubblicò il testo Elementi di critica omosessuale, oggi ristampato e distribuito da “Universale Economica Feltrinelli”, categoria saggi. Ecco cosa scrisse a pagina 55, parte 8 “Edipo o altro”, Capitolo I:

Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondonopossiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica. La società repressiva eterosessuale costringe il bambino al periodo di latenza; ma il periodo di latenza non è che l’introduzione mortifera all’ergastolo di una «vita» latente. La pederastia, invece «è una freccia di libidine scagliata verso il feto» (Francesco Ascoli)”

Le affermazioni si commentano da sole.

Puoi accedere al testo in PDF qui

Mario Meli è morto suicida il 12 marzo 1983.

Coloro che in Italia hanno esposto parole, pensieri e parole pro-pedofilia sono molti di più.


Uno dei discorsi più inesatti, errati, confusi e diabolicamente non-veritieri sulla pedofilia è stato tenuto da Mirjam Heine, studentessa di medicina di nazionalità tedesca, presso la piattaforma TEDx, dove chiunque può tenere conferenze pubbliche. Il discorso ha ovviamente fatto la gioia di coloro che vogliono sdoganare la pedofilia.

Il discorso mira alla normalizzazione concettuale della pedofilia da “disordine mentale” a “orientamento sessuale nativo”. Il suo discorso mischia affermazioni lecite con concetti contro natura totalmente falsi.

Dopo aver attuato questo discorso al TEDx, il canale ufficiale TED ha rimosso il video da youtube. Oggi, il video, è comunque disponibile in un altro canale: quello di Chip Kipperly. Quest’ultimo (o ultima) avvisa che il canale potrebbe venirgli chiuso.

Sentiamo questo discorso ‘illuminante’.

Update 16/08/2020: il video è stato RIMOSSO! Come volevasi dimostrare! Ma è stato ripubblicato il 23/05/2020 dal canale DemoQracy Fighter. Eccolo!

Mirjam Heine dice:

Let me be very clear here. Abusing children is wrong without any doubt. But a pedophile who doesn’t abuse children has done nothing wrong. I want to quickly summarize where we are at the moment. According to current research, pedophilia is an unchangeable sexual orientation, just like for example heterosexuality. No one chooses to be a pedophile. No one can cease being one. The difference between pedophilia and other sexual orientations is that living out this sexual orientation will end in a disaster.

Ovvero (grassetto aggiunto):

“Facciamo chiarezza. Abusare dei bambini è sbagliato senza dubbio alcuno. Ma un pedofilo che non abusa dei bambini non ha fatto nulla di male. Voglio fare il punto di dove siamo al momento. Secondo le ricerche attuali (quali? NdFabio), la pedofilia è un orientamento sessuale immutabile, proprio come, per esempio, l’eterosessualità. Nessuno sceglie di essere un pedofilo. Nessuno può smettere di esserlo. La differenza tra la pedofilia e altri orientamenti sessuali è che vivere questo orientamento sessuale finirà in un disastro”

Capite?

Secondo lei:

  • La pedofilia è un orientamento sessuale immutabile
  • È come l’eterosessualità: uguale
  • Nessun pedofilo può smettere di esserlo

La pedofilia è invece un disturbo, un disordine mentale, non è un orientamento sessuale, meno che mai può essere “al pari dell’eterosessualità” e i pedofili, se lo vogliono, possono farsi curare.

La pensano così la scienza, la biologia e la neurologia dalla nascita dell’uomo (legge naturale + principio di evidenza naturale).

La dottoressa Linda Mintle la pensa altrettanto diversamente: “Pedophilic disorder is a mental disorder. It is one type of mental disorder in the category of paraphilias” ha detto a CBN News. (“Il disturbo pedofilo è un disordine mentale. È un tipo di disordine mentale che rientra nelle categorie delle parafilie”).

Il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth edition avrebbe cambiato la definizione di pedofilia e si riferirebbe ora alla pedofilia come ‘orientamento sessuale’.

La pensa diversamente la American Psychiatric Association (APA) che ha mantenuto la posizione storica da sempre sostenuta: “The American Psychological Association maintains that pedophilia is a mental disorder; that sex between adults and children is always wrong; and that acting on pedophilic impulses is and should be a criminal act. The American Psychological Association has worked for many years to prevent child sexual abuse and will continue to do so.” (“L’APA continua ad affermare che la pedofilia è un disordine mentale; che il sesso tra adulti e bambini è sempre sbagliato; e che l’atto degli impulsi pedofili è e dovrebbe essere un atto criminale. L’APA ha lavorato per molti anni per prevenire abusi sessuali sui bambini e continuerà a fare lo stesso”)

Ne han parlato, tra i mille, anche la CBN.

Se la pedofilia è un orientamento sessuale, nulla proibirà di sdoganare eventuali rapporti sessuali con minori “consenzienti” (che consenzienti non potranno mai essere!). Che schifo. Per un ulteriore approfondimento, leggi LNBQ. Per un approfondimento più forte e duro da leggere, leggi Il Timone.


Per ora mi fermo. Premetto che tornerò sull’argomento: non finisce qui. Questa è soltanto la punta dell’Iceberg. La pedofilia è un disturbo e un disordine mentale; l’atto della pedofilia è un abominio satanico e il pedofilo è una persona malata che ha bisogno di cure. La pedofilia non è un orientamento sessuale, non è nativo, non ci nasci, non è naturale, non è “come l’eterosessualità” e qualsiasi rapporto sessuale adulto • adolescente / adulto • bambino è contro natura nonchè in abominio a Dio.

Chi vuol farsi fare il lavaggio del cervello, ragionando per slogan e violando la legge naturale, faccia pure. Ognuno è libero di fare la sua scelta.

11Il malvagio continui pure a essere malvagio e l’impuro a essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora. 12Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere.

Apocalisse di San Giovanni 22, 11,12 (Bibbia, CEI 2008)

Ognuno otterrà ciò che merita e tutti, nessuno escluso, passeranno dal Giudizio Divino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...