Caro don Piero Bettinzoli, ho fatto in tempo a conoscerti!

Ciao ragazzi. Oggi mi sono deciso a raccontarvi le uniche due volte che ho incontrato don Piero Bettinzoli, sacerdote di Chiari, volato al Cielo il 26 marzo. Ringrazio Dio per avermelo fatto conoscere, giusto in tempo prima che se ne andasse.

28.12.2019
L’email

“Era” il 28 dicembre 2019.
Ultimi giorni prima del “grande” 2020.
Mi arriva un’email tramite il mio blog.
A metà c’è il messaggio “Giovedì 26 sono stata con la mia famiglia a Chiari (BS) presso la Curazia S. Bernardino per assistere alla Santa Messa e per confessarmi da Don Piero. Forse l’hai già conosciuto o ne hai sentito parlare”.
Non l’ho mai sentito nominare.
Mi viene raccontato che don Piero conosce i peccati commessi, anche quelli che non abbiamo confessato. È un dono mistico che possiede e che può esercitare. Chiedo altre informazioni!

Il 29 dicembre mi arriva l’email con tutte le informazioni.
Il numero, l’indirizzo, gli orari, dove andare, come fare..
Mi salvo tutto e mi prometto di andarci.
Faccio ricerche su internet: non spunta quasi nulla.
Beh, un giorno ci andrò e lo conoscerò!

15.01.2020
“Hai paura?”

È il 15 gennaio quando decido di andarci.
Mi alzo al mattino, ci penso e ci rifletto.
Ho deciso: vado!
Chiedo al sign. X – una creatura umana che convive con me – di accompagnarmi.
Partiamo e ci fiondiamo in autostrada.
Guardare fuori del finestrino è uno dei miei sport preferiti.

Dopo due ore di perizie stradali, giungiamo a Chiari,
nel comune in provincia di Brescia.
Per grazia di Dio non dovevamo andare a Pizzo Calabro.
Lì (a Chiari) è dove don Piero ha operato per gran parte della sua vita.
Arriviamo nel parcheggio: è come su google maps.
Le strutture e lo scenario sono i medesimi che avevo già osservato in 3D.
Un attimo di ricerca e di perlustrazione e trovo subito la via verso don Piero.

C’è una piccola porticina con sopra scritti gli orari.

Entro e gironzolo per il corridoio.
Chiedo ad una donna delle pulizie: “è qui don Piero?”
“Si, in fondo in quella porta. Devi bussare e poi entri”
Vado in fondo, busso ed entro.
Mi si pone dinanzi un sacerdote molto anziano,
ad occhio sulla novantina, seduto su una sieda.
Noto lo sguardo verso me diretto.

Mi sento intimidito da quello che potrebbe dirmi.
Mi sento emozionato. Timori del terzo tipo subentrano nel mio cuore.
Ho paura.
“Hai paura?” mi chiede.
Ci ha preso.
Mi siedo ed inizia la Confessione.
Mi dice ad uno ad uno i peccati che ho fatto: me li descrive con dettagli.
È questo il dono che aveva: la conoscenza dei peccati, la lettura dei cuori.
Era un sacerdote dolce, non ti metteva timore, né ti faceva sentire giudicato per quanto commesso (non mi ha mai esposto un giudizio sulla persona), né ti diceva cosa avresti o non avresti dovuto fare o il perchè di un particolare peccato commesso.
Ad ogni peccato attuava una serie di riflessioni teologiche che mi hanno aiutato a scoprire cosa succede nel cuore di Cristo e cosa Gesù prova quando facciamo certe cose.
Non mi dimenticherò mai quando mi disse “Vedi, quando non vai a Messa, e Gesù vede un posto vuoto, dice ‘Il mio amico Fabio non ha capito..'”.
Mi parlò poi di don Silvio Galli, sacerdote mistico oggi defunto, e di Padre Pio.
Durante la Confessione, vidi alla mia sinistra, poggiato su una mensola, quel Don Bosco – Il santo che educò con l’amore, edito da Shalom, che già possiedo.
“Ti regalo un libro che è il più bello della tua ricca collezione!”.
Ed infine mi regalò uno dei suoi disegni, che possiedo tutt’oggi.

Questa fu la prima volta.
Una delle più belle confessioni che abbia mai vissuto.

24.02.2020
“Arrivederci!”

La seconda ed ultima è accaduta il 24 febbraio,
nuovamente a Chiari.
Stavolta con i miei amici.
Andammo al mattino, facendo anche la Santa Messa,
prima del grande black-out nazionale da COVID-19.
Fu l’ultima volta che lo vidi.

Dolcissimo durante la Confessione,
nel confessionale di lato alle panche.
“Dio ti ha perdonato tutto: Tutto nuovo!”

Poi, io e i miei amici,
dopo la Celebrazione Eucaristica,
lo raggiungemmo nel suo piccolo studio.
Lì ricevemmo delle preghiere,
delle stampe delle sue opere mariane
e ad una nostra amica regalò un libro.

Un’ultima Benedizione.
“Vi benedica Dio Onnipotente, nel nome del Padre, Figlio e dello Spirito Santo”
Un ultimo saluto.
Uscimmo dallo studio e andammo in Chiesa.
Lo vidi l’ultima volta mentre camminava con il bastone,
mentre passava dalla porta che conduce al corridoio della canonica.
Lo guardai.
“Arrivederci!”

Un mese dopo,
il 26 marzo,
don Piero è salito al Cielo.
Aveva 95 anni.
Era nato l’8 ottobre del 1924.
Bhe, sono contento di averlo conosciuto in tempo.
Prima che Dio lo chiamasse a sé,
così da non sopportare oltre le tenebre che avvinghiano il mondo.
Lo porterò sempre nel

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