«Dio ha permesso che mi rompessi per potermi ricostruire»

«Dio non ha invidia né toglie la gioia dei suoi figli,
ma la dona quando non c’è,
la rafforza quando è fragile,
l’assicura come dimensione permanente della vita»
Benedetto XVI

Marco 16, 15 Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.  16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». 19 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. 20 Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

Chiunque conosca Cristo ha il dovere di comunicarlo e di condividerlo. Non c’è una legge morale che ne obbliga la diffusione, ma non esiste nemmeno una legge che la divieti. È la scelta migliore della coscienza che ce lo suggerisce e con essa la vocazione insita nell’intelletto di ognuno: di condividere il bello. L’inclinazione umana ha con sé un codice scritto in natura che ci comunica la spontaneità naturale di condividere ciò che di strepitoso abbiamo vissuto. Chiunque veda un bel sole non si fa problemi a fotografarlo, testimoniarlo, parlarne e raccontarlo. Così dovrebbe essere con il sole più bello, il Cristo (messia). Chiunque abbia visto la luce può testimoniarlo.

Stavo visionando il video ‘‘Leaving Medugorje during a Pandemic’’ (qui) quand’ecco che, osservando i video distribuiti nella colonnina di destra, scorro e leggo “Young Girls Testimony in Medugorje”

La testimonianza è necessaria per divulgare il bello, il buono, il sano, ciò che di fatto merita di venir fatto entrare nel proprio cuore. Il cuore desidera che il bello entri e soggiorni, non che del veleno travestito di bene faccia il suo ingresso e rovini l’anima. Colui che ha conosciuto quel bene oggettivo di cui il mondo va dimenticando, può ancora far qualcosa per far sopravvivere il sapere eterno nel tempo, nel tentativo di portar luce in un regno di tenebra.

Ognuno di noi che ha conosciuto Cristo è strumento, una risorsa di divulgazione e condivisione del vangelo. Ognuno di noi che ha conosciuto il bello, o il tutto del bello, ha con sé il tesoro dei tesori, e le anime perse di questo mondo non aspettano altro che conoscerlo, questo tesoro.

Ho trovato questo insieme di testimonianze, che riguardano Medugorje, Gesù e Maria. Vi propongo non il discorso integrale, ma degli estratti sostanziali dal discorso. Mi lascio utilizzare come strumento passivo: il resto lo fa lo Spirito Santo. L’azione sorgente è la sua; lo strumento attraverso cui lo Spirito Santo agisce, pur non essendone vincolato, è generalmente l’uomo, pur implicando che Dio può agire in qualunque maniera, anche senza strumento specifico. Se vi sentite chiamati ad andare a Medugorje, rispondete: la Madonna ha grazie da darvi.

‘‘Mi chiamo Tony e vengo da Londra. È la quinta volta che vengo a Medugorje e la terza al Mladifest. Sono venuta in pellegrinaggio e ho sperimentato un incontro incredibile con Cristo. Sono venuta al Mladifest, circondata da 40.000 persone e ho iniziato a testimoniare la Verità del Verbo. Sono sempre stata cattolica, sono cresciuta cattolica, ho sempre pregato ma non avevo mai vissuto il rapporto con Cristo come qualcosa di reale, vero. Ho sentito Dio che mi chiedeva di pregare per qualcuno in particolare. E per me è stato fantastico sentire che Dio voleva parlarmi e chiedermi qualcosa. Sono salita sul monte delle apparizioni e più pregavo, più mi sentivo vicina a Maria. È stata una vera esperienza e ho sentito che la Madonna voleva portarmi a Gesù. Pregando il rosario ho iniziato a capire che la Madonna ci ama così tanto. Ci incoraggia a venire a Medugorje per stare lontani dal mondo secolare, per stare soli con Dio, in una settimana esclusiva tra voi e il Signore.’’

— Tony, 0.00min

“Ho 19 anni e vengo dal North Yorkshire. È la terza volta che vengo a Medugorje. Nonostante sia cresciuta in una famiglia cattolica, il mondo può portarti altrove. Crescendo ho iniziato ad accettare alcune delle bugie del mondo. Venendo a Medugorje ho sperimentato il potere che Gesù ha di guarire e ho sentito nel cuore che la Madonna è mia madre e che vuole portarmi a Cristo. Il pellegrinaggio da me vissuto lo sento come una nuova restaurazione per la mia vita. Gesù e Maria possono restaurare le persone, ricrearle, portare una nuova vita. Tornerò a Medugorje sicuramente!”

– Chiara, 2.46min

“Ho 23 anni e vengo dal nord dell’Inghilterra. Sono venuta a Medugorje cinque volte, di cui la prima quando avevo un anno ed era pure il mio compleanno. La seconda accadde quando avevo 13 anni, per il Festival dei Giovani e le successive dal 2017 in poi. L’ultima volta sono venuta a Medugorje con un cuore spezzato, ero appena uscita da una relazione con il mio fidanzato. Mi sentivo rigettata, senza valore. Avevo bisogno di sentirmi rinnovata, restaurata. Ho sentito chiaramente che Dio poteva restaurarmi il cuore, oltre ogni cosa. Dio ha accolto quel dolore che avevo e mi ha riversato la Sua Misericordia e il Suo Amore. La fede la sento vera; Dio mantiene le sue premesse e ha il miglior piano possibile per la mia vita.”

– Manuel, 6.32min

‘‘Vengo dall’Inghilterra. Ho 16 anni. Sono venuta al Festival dei Giovani e ho vissuto una grande conversione. Mi sono sentita benedetta per aver partecipato ad un pellegrinaggio con un bellissimo gruppo, pieno di ruoli modello. Lungo la settimana ho ricevuto tanto: grazie su grazie, ogni giorno, tutti i giorni. Dio mi ha dato la certezza di essere chiamata alla santità, di essere chiamata a dare Gesù agli altri e ad evangelizzare tra i miei amici. Non avevo capito che Dio mi chiamasse a questo. Così sono ritornata ancora una volta e ho portato i miei amici a Medugorje. Prima di venire, non credevo che Medugorje avesse così tanto “potere”. Il Signore mi ha insegnato la pazienza. Durante il mio ultimo pellegrinaggio, ho visto i suoi amici cambiare. Se venite a Medugorje, chiedete a Dio “Cosa vuoi da me? Cosa vuoi dalla mia vita?”. Siamo tutti chiamati alla santità; il Signore trasformerà le nostre vite.’’

Maria, 10.23min

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