Le bestemmie di Lutero, anti-cristo ed eresiarca: per non dimenticare

Negli ultimi tempi ed ancor più in particolare in questi ultimi anni, stiamo assistendo ad una sorta di campagna mediatica globale sulla figura di Martin Lutero, anti-cristo ed eresiarca, nonchè dannato. Vogliono rivalutarlo, a tutti i costi, “per forza” e ad ogni costo. Vogliono che venga centralizzato, riqualificato e ‘riammesso’. Vogliono venderlo come nelle migliori pubblicità promozionali di mercato: bello, necessario, utile, ‘che devi avere per forza’, insostituibile. Martin Lutero è oggi nuovamente salito alle attenzioni dei discorsi pubblici, sulle bocche dei leader religiosi e agli altari delle cronache mediatiche.

Martin Lutero… lo conoscete? È ed è sempre stato un eresiarca, uno strumento del demonio e, in ultimo e per ultimo, un’anima dannata. Se state pensando “ma no, era un grande, ha fatto cose buone, ha agito per il bene di Dio: lo conosco, so tutto…”, permettete quanto segue – e non è arroganza: dipende da come ve lo hanno fatto conoscere, da cosa e quanto vi hanno raccontato di lui, da cosa avete e letto e da quale fonte avete tratto le informazioni su di lui. Se vi informate presso una fonte storica, veritiera e imparziale, capace di raccontarvi opere, pensieri e parole di questo individuo, avrete una percezione obiettiva di questo soggetto. Discorso diverso se doveste parlarne e/o farvelo raccontare da un protestante.

Le differenze di ‘comunicazione’ sono le stesse che vi sarebbero se un Hitler venisse raccontato da un membro del partito nazista o da un reduce dell’Olocausto. I punti di vista, i vissuti, le convinzioni morali, le proprie inclinazioni psicologiche, le realtà di appartenenza e la conoscenza della storia dei due ‘narranti’ cambierebbero il racconto del personaggio un tot al kilo.

Chiaramente, se dovessi entrare nel sito ufficiale del partito nazista e leggerne la storia, potrei anche leggere, alla voce “Bio”, che Adolf Hitler era “un valoroso condottiero politico, i cui ideali sono stati fraintesi”. Il racconto della storia, e non la storia in sé, è pregna di soggettività e varia a seconda dell’individuo: ognuno, spesso e volentieri, la deforma secondo il proprio io, dando quindi soggettività e non oggettività.

Un po’ come quando Hal Turner rinnega l’olocausto e come lui migliaia di altre persone nel mondo. Per dirvi, la storia della Chiesa Cattolica raccontata da un non-credente (questo esempio è la summa), si riduce ad una visione universalmente nichilista, negativa e demonizzata, che corrompe 1987 anni di storia riducendo il tutto a due o tre informazioni mirate. Ma è normale (cit.).

“Lutero è stato lo strumento di Dio per correggere la Chiesa e ridefinire la Rivelazione e la Chiesa come Cristo realmente voleva” questo è ciò che sentirete da: protestanti, evangelici, testimoni di geova, anglicani, calvinisti e da tutti coloro che fanno parte delle Chiese scismatiche ed eretiche post-luterane, sorte dal 1517 d.c. in poi.

La risposta all’affermazione sopra riportata non può che essere una: No. Lutero era tutto ciò che i protestanti non vi dicono e tutto l’opposto di ciò che vi dicono. Lutero è stato lo strumento più potente che Satana abbia avuto dalla notte dei tempi, nonchè la “grazia” più alta che gli sia mai stata permessa. La corruzione di quest’uomo, manovrata dal maligno fin dalla giovane età, ha causato la frammentazione del mondo, la spaccatura scismatica e separatista della Chiesa Cattolica, la crisi mondiale del sacerdozio, il declino del Regno di Dio e la perdizione (dannazione eterna) di milioni di anime. Un solo uomo: un mondo in rovina.

I protestanti, i vertici ecclesiastici contemporanei, i non-informati, le lobby massoniche, le lobby della Religione Unica Mondiale, le denominazioni cristiane post-luterane e tutte le Chiese eretiche mondiali in totale contrasto alla Chiesa Cattolica, stanno cercando, in particolar modo da un secolo, di riabilitare, integrare e mitizzare la figura di Lutero come ‘salvatore’ e ‘strumento di Dio’: una sorta di uomo di natura messianica post-Cristo, necessario, da rivalutare e da riaffermare nella società mondiale. Ve lo vogliono vendere come un eroe, un uomo spirituale, un uomo di grande sapienza, una chiave necessaria per il cristianesimo. Io invece voglio mostrarvi chi era davvero.

La qualità dell’albero si riconosce dai frutti. Si può riconoscere, personalmente e privatamente, la qualità morale di un uomo dalle opere, da ciò che la sua mente concepisce e da ciò che dalla sua bocca esce, dovendo però valutare il tutto nel suo insieme. Per coloro che sono convinti che Martin Lutero fosse “Strumento di Dio”, vi invito a leggere quanto segue e a valutare, da voi stessi, consapevolmente e liberamente, se fosse davvero un discepolo di Cristo o del demonio.

In poche parole, non vi sto dicendo che Martin Lutero fosse “brutto e cattivo” perchè lo dico io. Vi sto dicendo di valutare direttamente dalla fonte sorgente e di leggere quanto segue per capire chi fosse realmente. A voi.

Bestemmie di Lutero, l’eresiarca
Esiste in rete l’articolo “The Blasphemies of Luther” scritto in inglese e pubblicato su tradictioninaction.org da ‘A Reader from Brazil’: è una delle migliori raccolte di ‘quotes luterani’ che ci siano, pur se sintetica e breve e pur non essendo del tutto ‘completa’.
Il sito crisinellachiesa.it ha tradotto dall’inglese all’italiano l’intero articolo, attuandone una versione a specchio (fotocopia dell’originale).
Io, personalmente e lungi dal mero copia e incolla fine a se stesso (per mia scelta), ho recuperato ogni affermazione, citazione e quotes possibile, con fonte annessa e comprovata, usufruendo in aggiunta ai rispettivi siti citati ulteriori fonti reperibili, prendendone in esame una decina. Ho poi personalmente controllato e rivisto ogni citazione e l’intera traduzione delle singole affermazioni in piena attinenza con quanto riportato nelle fonti, attuando revisioni e modifiche laddove reputavo necessario. Il mio articolo non è dunque “copia e incolla”: è originale, ragionato e rigorosamente selezionato.

I
Bestemmie su Dio
  • «Dio è molto stupido» 1 (Deus est stultissimus)
  • «Certamente Dio è grande e onnipotente, buono e misericordioso, e tutto ciò che si può immaginare in questo senso, ma è anche stupido» 2
  • «Dio si comporta sempre come un pazzo» 3
  • «Quando penso al mio destino dimentico la carità verso Cristo. Per me, Dio non è che uno scellerato. L’idea della predestinazione cancella in me il Laudate, è un blasphemate che mi viene allo spirito» 4
  • «Io soffrivo le torture dell’inferno, ne ero divorato. Mi assaliva perfino la tentazione di bestemmiare contro Dio, quel Dio rozzo, iniquo. Io avrei mille volte preferito che non ci fosse Dio 5
  • «Dio è un tiranno. Mosè agiva mosso dalla sua volontà, come suo luogotenente, come boia che nessuno superò e nemmeno eguagliò nello spaventare, atterrire e martirizzare il povero mondo» 6

Lutero fece di Dio il diretto e solo responsabile e unico artefice della caduta di Adamo, del peccato originale, della cacciata dal Paradiso Terrestre e del tradimento di Giuda, privando l’uomo del libero arbitrio, come se quest’ultimo non esistesse in natura, e immettendo in Dio ogni colpa di quanto accaduto. Per Lutero, Dio era responsabile e artefice di ogni crimine contro l’umanità e di ogni male accaduto nella storia. Per l’eresiarca non c’era il libero arbitrio umano: c’è soltanto la volontà di Dio che manovra e giostra ogni cosa come se fossimo pupazzi sottomessi. Ciò è in contrasto con la Legge Divina, con la legge del libero arbitrio, con la Dottrina di Cristo e con la legge naturale. Lo storico protestante Funck Brentano fece la seguente osservazione.

  • «Lutero arriva a dichiarare che Giuda, tradendo Cristo, agì per imperiosa decisione dell’Onnipotente. La sua volontà era diretta da Dio; Dio lo muoveva con la sua onnipotenza. Lo stesso Adamo, nel paradiso terrestre, fu costretto ad agire come agì. Egli fu messo da Dio in una situazione tale che gli era impossibile non cadere» 7

1 Cfr. Martin Lutero, op. cit., nº 963, vol. I, pag. 487; cit. in F. Brentano, op. cit., pag. 147. Discorsi a tavola, n. 953, ed. di Weimar, I, 487.
2 Ibid + Cfr. Martin Luther,  Tischreden (Discorsi a tavola), No. 953, Werke, ed. Weimar, I, 487.
3 Ibid., pag. 111.
4 Funck Brentanno, op. cit., p. 53.
5 Id., ibid., p. 32. Brentanno, op. cit., p. 246.
6 Folha de S. Paulo, 27 dicembre 1983. Tradotto in italiano e pubblicato da “Lepanto”, Roma, Anno III – n. 22, gennaio 1984, pag. 1 e 2. L’affermazione di Lutero deriva precisamente da op. cit., p. 230.
7 Funck Brentanno, op. cit., p. 246.

II
Bestemmie su Gesù Cristo

Secondo quanto riportato nel celebre volume Tischreden – “Discorsi a tavola” – che raccoglie e tramanda le affermazioni luterane raccolte dai suoi innumerevoli ammiratori (che ne trascrivevano i discorsi nel mentre che venivano attuati), l’eresiarca disse di Nostro Signore Gesù Cristo quanto segue, colpevolizzandoLo di fornicazione e ubriacatura e privandolo della perfezione divina.

  • «Cristo commise adulterio prima di tutto con la donna che incontrò al pozzo di Giacobbe e di cui San Giovanni scrisse. “Non stavano tutti attorno a lui, mormorando: Ma cosa stava facendo con lei?” Dopo di lei fu la volta di Maria Maddalena e poi venne la donna colta in flagrante adulterio che Cristo congedò così alla leggera. Quindi, anche Cristo, pur essendo così giusto, doveva essere colpevole di fornicazione prima di morire» 1
  • «Non pensate che il Cristo ubriaco, avendo bevuto troppo all’Ultima Cena, non avesse sconcertato i Suoi discepoli con il suo blaterare a vuoto?» 2

1 Cfr. Martin Lutero, Tischredden (Discorsi a tavola), edizione Weimar, nº 1472, vol. II, pag. 107; cit. in Funck Brentano, Martinho Lutero, Ed. Vecchi, Rio de Janeiro, 1956, pag. 15.
2 Cfr. F. Brentano, op. cit., pag. 135.

NOTA. Nei diari personali di Lutero, successivamente scoperti e studiati da padre Theobald Beer (1902-2000), il quale pubblicò un libro a riguardo, l’eresiarca afferma che Cristo è simultaneamente Dio e Satanabuono e cattivo, ovverosia fonte sia del bene che del male. Lutero professava un dualismo paradossale sostanzialmente eretico in contraddizione con sé stesso, capace di violare qualsiasi punto della Rivelazione di Cristo. I protestanti, generalmente, ignorano l’esistenza di questi scritti privati e i pochi pastori luterani che ne sono a conoscenza li tengono ben nascosti, consapevoli di quali scandali provocherebbero se venissero diffusi, giungendo alla ribalta. Lutero rimproverava Dio per tutti i crimini della storia, per ogni fonte di male esistente sulla terra e per tutte le sofferenze e affermava che Giuda non avesse scelto liberamente di tradire Cristo (esattamente come Adamo) perché Dio aveva già deciso chi sarebbero stati i peccatori (teoria della predestinazione: eresia!).

 III
Bestemmie sulla Santa Messa, sulla Chiesa Cattolica, sul papato e sul sacerdozio
  • «Quando la Messa sarà scalzataavremo scalzato il papato! Perché è sulla Messa, come su di una roccia, che poggia completamente il papato, con i suoi conventi, le sue Diocesi, le sue Università, i suoi altari, i suoi ministri e le sue dottrineTutto ciò cadrà a pezzi quando sarà abbattuta questa sacrilega e abominevole Messa» 1
  • «Poi segue quell’abominazione che viene chiamata Offertorio“, nel quale tutto in esso esprime oblazione» 2
  • «Questo Canone abominevole è una raccolta di lacune impastate. Esso fa’ della Messa un sacrificio; gli offertori vengono aggiunti. La Messa non è un sacrificio o l’azione di chi sacrifica. Noi lo vediamo come un sacramento o un testamento. Permetteteci di chiamarlo una benedizione, l’eucaristia, la tavola del Signore o il memoriale del Signore» 3
  • «Per giungere sicuramente e felicemente alla nostra meta, dobbiamo conservare alcune delle cerimonie della vecchia Messa, cosicché verrà accettata dal debole, che potrebbe rimanere scandalizzato da cambiamenti troppo frettolosi» 4 (Riguardo l’eliminazione della Messa Cattolica e l’obiettivo di sostituirla con la Messa protestante)
  • «Tutte le case chiuse, tutti gli omicidi, le morti, i furti e gli adulteri sono meno riprovevoli che l’abominazione della Messa papista» 5

Lutero visse tutta la sua vita coltivando, preservando e alimentando un odio satanico, sostanziale, totale e illimitato verso la Chiesa Cattolica di Cristo, la sua gerarchia, il sacerdozio ed il papato in particolare. Lutero era inoltre universalmente riconosciuto come colui che voleva distruggere il papato, eliminare la gerarchia, abolire il celibato, precludere qualsiasi ‘esclusività’ consacrazionale a Cristo, far si che tutti potessero essere proprietari della Parola di Dio, senza studi teologici ed esegetici (teoria eretica della Bibbia come ‘libro aperto’) ed eliminare l’esclusività del sacerdote nell’amministrare i Sacramenti e nel commentare il Vangelo. Tutto e il contrario di tutto di quanto voluto da Cristo, secondo i Vangeli.

  • «Se condanniamo i ladri ad essere impiccati, gli scassinatori al patibolo e gli eretici al fuoco, perché mai non dovremmo usare tutte le nostre armi contro questi dottori di perdizione, questi cardinali, questi papi e tutti i seguaci della Sodoma Romana affinché non possano più corrompere la Chiesa di Dio? Perchè non dovremmo lavare le nostre mani nel loro sangue?» 6
  • «Io e tutti i servi di Gesù Cristo riteniamo ormai il trono pontificio occupato da Satana, come la sede dell’Anticristo, noi ci rifiutiamo di ubbidire» 7
  • «Che follia voler monopolizzare il sacerdozio solo per pochi» 8
  • «E’ permesso abbandonarsi alla collera, quando si sa che specie di traditori, ladri ed  assassini sono i papi, i loro cardinali, i loro legati. Piacesse a Dio che vari re d’Inghilterra si impegnassero a farli scomparire» 9
  • «La corte di Roma è governata per un vero Anticristo, di cui ci parla S. Paolo. Credo di poter dimostrare che, nei giorni nostri, il Papa è peggio dei turchi» 10
  • «Così come Mosè ha distrutto il vitello d’oro, così dobbiamo fare noi con il papato, fino a ridurlo in ceneri. Vorrei abolire tutti i conventi, vorrei farli sparire, raderli al suolo affinché di essi non rimanga sulla terra neanche la memoria» 11
  • «Vivo, ero la tua peste. Da morto, sarò la tua morte, o papa!» 12 (Pestis eram vivus, moriens ero mors tua)

1 Cfr. D. Raffard de Brienne, Lex Orandi: La Nouvelle Messe et la Foi («La legge della preghiera: la nuova messa e la fede»), 1983.
2 Cfr. H. Chartier, La Messe Ancienne et la Nouvelle («L’antica Messa e la nuova»), 1973.
3 Cfr. Martin Lutero, Sermone della 1ª Domenica di Avvento, luogo pubblico.
4 Cfr. J. Maritain, Trois Réformateurs («Tre riformatori»).
5 Martin Luther, Werke (Fabbrica), ed. Weimar,  XV, 773-774.
6 Cfr. Hartmann Guisar, Martin Luther: La Vie et son Oeuvre («Martin Lutero: la vita e la sua opera»), Lethielleux, Parigi 1931.
7 Cit. F. Brentanno, op. cit., p. 100.
8 Cfr. Mons. Leon Cristiani, Du Lutheranisme au Proteatantisme («Dal luteranesimo al protestantesimo»), 1900, apud, Lex Orandi, ibid.
9 Lettera a Melantone, op. cit., p. 254.
10 Id., ibid., p. 63.
11 Martin Luther, Werke, ed. Weimar, VIII, 624.
12 Affermazione orale, no source quote, 1546 circa.

Concludo, dopo un pomeriggio intenso di ricerca, documentazione e valutazione, anticipando che scriverò altro materiale su questa figura anti-cristica tra le più grandi che siano mai esistite (senza implicazione qualitativa). Infine, secondo la visione mistica avuta nel 1883 dalla beata suor Maria Serafina del Sacro Cuore, vi ricordo che Martin Lutero è all’Inferno.

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