L’ideologia gender è contro natura

L’ideologia gender è contro natura. Ancor prima di de-costruire il nemico, che a sua volta vuole de-costruire la natura, bisogna conoscerlo, studiarlo e comprenderlo, affinchè si capisca come sconfiggerlo. Per capire come contenere il fuoco, bisogna conoscere il fuoco. Per capire cosa sia e cosa faccia il maligno, bisogna conoscere il maligno. Per abbattere le fondamenta ideologiche del teorema gender, ideologia innaturale e totalitaria, è necessario conoscere le sue architetture ideologiche, potendole poi sottoporre ad un processo di de-costruzione.

È dunque bene, necessario e doveroso, che si ottenga un’adeguata formazione culturale, etica e biologica, affinchè si possa operare un processo di confutazione dell’ideologia culturale, altresì definita “teoria gender”. Servono fonti di qualità, studi competitivi in ambito scientifico, sillogismi discorsivi supportati da fondamenta bio-etiche. Dall’evidenza del creato, mediante la ragione, è possibile ottenere un dato culturale che affronti e confuti qualsiasi teoria costruita che danneggi l’uomo.

«Conoscere la teoria gender»

Cosa afferma la teoria del gender?

«Significato della teoria gender: i sostenitori della teoria del gender distinguono tra sesso e genere. Il primo è il sesso con il quale nasciamo, il secondo quello che diventiamo.

Il sesso è un dato biologico e naturale, il genere un dato psicologico e socio-culturale.

In tale prospettiva, la differenza tra uomini e donne, l’essere maschio e femmina non è un dato oggettivo e reale ma è un prodotto della cultura e della costruzione sociale dei ruoli.»

Teoria gender: significato

«L’identità sessuale di un individuo non viene stabilita dalla natura e dall’incontrovertibile dato biologico ma unicamente dalla soggettiva percezione di ciascuno che sarà  libero di assegnarsi il genere percepito, “orientando” la propria sessualità secondo i propri istinti e le proprie mutevoli pulsioni.

È il genere che stabilisce, in ultima analisi, l’identità sessuale di un individuo. Non si è uomini e donne perché nati con certe identità fisiche, ma lo si è solo se ci si riconosce come tali. Non ci sono maschi e femmine ma ci sono semplicemente uomini, liberi di assegnarsi autonomamente il genere che percepiscono al di là del loro sesso naturale.

Le tradizionali categorie di maschi e femmine diventano così dei vecchi clichés, delle categorie mentali superate, inadatte a rappresentare la complessità sociale moderna che per questo vanno rimosse. La parola chiave degli ideologi del gender è “decostruire”, ossia, cancellare la natura, tentando di smantellare pezzo per pezzo, un sistema di pensiero considerato obsoleto e oramai fuori tempo.»

Dal portale osservatoriogender.it.

«Perchè è un ideologia contro natura, innaturale e dittatoriale»

«Ciò che l’ideologia gender nega, dietro la realtà, è quella legge naturale che, come insegna San Paolo è inscritta nel cuore di ogni uomo e può essere conosciuta dalla ragione (Rom. 2, 14-15). La legge naturale non è la legge fisico-biologica della natura, ma l’ordine morale e  metafisico del creato, che l’uomo può scoprire con la propria ragione. La natura dell’uomo è infatti quella di essere un individuo razionale che, attraverso la ragione, conosce la sua legge, ovvero il fine a cui la sua natura tende. Seguire la legge naturale significa non seguire i propri  istinti, ma la ragione. E la ragione non crea la legge, ma la riconosce nel creato. Agire secondo natura è agire secondo ragione e agire secondo ragione significa uniformare il proprio comportamento a una legge che esiste prima della nostra natura, ma che è anche impressa nella nostra natura, di modo che noi non subiamo questa legge come una imposizione esteriore, ma la ritroviamo in noi e, ritrovandola, realizziamo la nostra identità più profonda. Seguire la legge naturale significa essere noi stessi, allontanarcene significa perdere l’identità che ci è propria, per precipitare nella contraddizione e  nel nulla.»

«L’ideologia del gender teorizza il capovolgimento e la negazione della normalità e della legge naturale spianando la strada, come ben sottolineava il filosofo del diritto Mario Palmaro (1968-2014), a qualsivoglia capriccio individuale»

Tratto dal portale osservatoriogender.it.

«Quando una civiltà rifiuta di accettare l’esistenza del diritto naturale il giudizio diventa impossibile; qualunque giudizio morale diventa impossibile; la coscienza è cieca. Una civiltà in preda a questo accecamento prima o poi ridefinisce il matrimonio come un fatto convenzionale: qualunque cosa può essere definita matrimonio purché la maggioranza dei consociati lo voglia. (…) rotti gli argini della verità oggettiva, tutto diventa possibile, magari in nome della “coscienza individuale” o del “bene che ognuno ritiene tale a suo giudizio”. La società è così ridotta a una landa desolata, battuta dal vento gelido del relativismo».

Tratto da «Gender Diktat. Origini e conseguenze di un’ideologia totalitaria» – Rodolfo de Mattei, Solfanelli, Chieti 2014.


L’ideologia gender e le sue applicazioni teoretiche sono innaturali. Per comprendere lo spirito anticristo del gender e di come esso sottoponga l’uomo ad un processo di bestializzazione, basterebbe un processo esplicativo dialogico. Mediante la logica, il principio della ragione critica, è possibile de-strutturare le fondamenta teoriche e ideologiche del teorema gender. Basterebbe di per sé usufruire della natura, ovverosia del principio di realtà, per aiutare il prossimo a comprendere che il gender in sé non abbia alcuna consistenza scientifica e che non sia reale. Qualsiasi teoria contro natura, che in quanto tale non ponga le sue basi sul reale, può venire distrutta usufruendo dell’evidenza naturale applicata ai princìpi del creato.

L’ideologia gender è un abominio ideologico, un’architettura artificiale di “creazione della realtà” che causerebbe disgusto perfino alle bestie. La legge della simmetria, mediante l’ideologia gender, viene invertita e distrutta e con essa viene violata la legge naturale. A noi opporci.

Romani 1, 26 Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27 Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento.

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