Il cardinale Zen e l’intervista americana esclusiva a Life Site riguardo la situazione in Cina: “Abbiamo toccato il fondo”

Vi ricordate del cardinale Zen? Il 13 gennaio ha compiuto 88 anni. Il 25 gennaio ho pubblicato uno speciale esaustivo dove ho riassunto alcune delle principali tappe storiche e politiche successe di recente tra Vaticano e Cina e in cui si è visto il coinvolgimento attivo del cardinale Zen, una delle voci della persecuzione dei cristiani in Cina. Cliccando qui entrerete nel mio speciale e ritornerete indietro nel tempo tramite la ricostruzione della cronologia di eventi ‘essenziali’ accaduti negli ultimi 3 anni.

Ieri, venerdì 14 febbraio 2020, il cardinale Zen si è ritrovato a New York City e ha rilasciato un intervista esclusiva a Claire Chretien di Life Site News, sito di informazione cattolica.

Qui di seguito propongo una mia traduzione dell’intervista – traduzione da me realizzata quest’oggi.
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Per riprodurre la traduzione, scrivermi in privato tramite il modulo contatti – È poi obbligatorio citare la fonte con link annesso (nome e sito: Fabio Arancio da theorangeblogger.com)

Il cardinale Zen inizia con una benedizione richiesta dalla giornalista.

Ti ringraziamo Signore per la nostra fede e per la gioia della libertà; abbiamo il dovere di ricordare i nostri fratelli e sorelle in Cina e in Hong Kong e spero che tramite la condivisione delle nostre preoccupazioni potremo ricevere un aiuto maggiore; che Dio vi benedica affinchè, in tutto il mondo, possiate godere della libertà come figli di Dio

L’intervista inizia al minuto 1.39.

(1.39min) Cosa ne pensa del responso del governo cinese in relazione al coronavirus e com’è rispetto al responso che avvenne ai tempi della SARS nei primi anni 2000? 

“Bhe, è una reazione molto simile. Il problema con il governo cinese è che si preoccupano ma non per la verità. Per cui, in entrambi i casi, il virus si è diffuso e loro non hanno detto la verità al mondo. Specialmente qui in Hong Kong, che siamo molto vicini alla città, il danno è stato terribile. Questa volta, magari, è più evidente l’effetto, questo perchè molte città sono state infettate. Per cui, penso che questa sia la cosa sciocca che il governo dovrebbe correggere: rispettare la verità. E non sempre siamo consapevoli di essere in un mondo grande e che potremmo aver bisogno di aiuto da parte di altre persone. Normalmente rifiutano gli aiuti, anche perchè hanno paura che le persone possano andare in Cina e scoprire cose che non sono molto gloriose per il governo. Per cui, davvero, la verità è molto preziosa. Il desiderio di condividere la verità: ciò è importante. 

(3.39min) Il presidente del Taiwan ha scritto al Vaticano in gennaio per lamentarsi degli abusi di potere della Cina in Hong Kong, ma il Vaticano è stato silente a riguardo. I cattolici di Hong Kong stanno prendendo reazioni simili?

Purtroppo, qui in Hong Kong, la nostra ‘eccezione’ (la comunità cattolica, Nd Fabio) nella Chiesa dipende molto dalla Santa Sede. Per cui sono molto più passivi che attivi e questo perchè seguono le istruzioni della Santa Sede, e sicuramente hanno anche informato la Santa Sede, ma non sappiamo davvero quello che stanno facendo per noi e, data la situazione, attualmente non abbiamo un vero portavoce tra Hong Kong e la Santa Sede. Per cui i nostri leader della Diocesi interna stanno comunicando con la Santa Sede e c’è perfino una divisione nella leadership per via del fatto che al momento non abbiamo un vescovo e questo perché il vescovo è morto più di un anno fa. Ora è il cardinale Jean Tong il delegato apostolico da Roma e lui sta ovviamente ricevendo ordini dal cardinale Parolin. Sono sicuro che siano molto informati ed è strano che non mostrino molta preoccupazione a riguardo e che in più di un anno e mezzo non ci sia stata risposta dalla Santa Sede; il papa ha menzionato le difficoltà in molti posti ma non ha detto una parola (riguardo la situazione in Cina, Nd Fabio) nel viaggio di ritorno dal Giappone. Ha detto qualcosa ma è stato come dire nulla. Fortunamente non ha detto nulla perché, sfortunatamente, in tutti questi anni, non ha mai avuto una parola critica riguardo quello che è successo in Cina. Ha sempre lodato il governo cinese. Per cui, questa volta, eravamo in ansia quando ha detto, in aero con i giornalisti, ‘Devo parlare di Hong Kong’ ma alla fine non ha detto nulla. Ha detto ‘Oh si, ci sono tante difficoltà, e non solo in Hong Kong, anche in Francia, Sud America, Africa; non analizzo tutti gli elementi che ci sono, prego solo per la pace e basta’. Per cui alla fine non ha detto nulla. 

(7.17min) L’Associazione Patriottica Cattolica Cinese è ora parte della Chiesa Cattolica grazie all’accordo con il Vaticano o continua ad essere scismatica?

Bella domanda. Molti, nel mondo, a Roma, attorno al papa, stanno celebrando quello che è successo recentemente. Ma se ascolti le voci che girano in  Cina, ci sono due voci, le persone nell’underground e quelle nella Chiesa ufficiale: da una parte quelli che stavano aspettando un miglioramento e che ora sono molto tristi e delusi e dall’altra ci sono le persone che sono felici di stare dalla parte del governo. E siamo al solito punto. Il Vaticano si è arreso. È molto triste, molto triste. Posso dire che la Chiesa ufficiale è stata oggettivamente scismatica. E ora è scismatica con la benedizione della Santa Sede e ciò è una cosa terribile. Non riesco davvero a capire perchè doveva succedere e ora, in Vaticano, il potere è nelle mani del cardinale Parolin e lui sa tutto, sa tutto, e non riesco a capire il modo in cui si sta comportando. Non sta agendo nella fede. No, per niente. Tutti questi accordi, e la vera Chiesa. No, per niente.

(9.30min) È una situazione confusa per i cattolici che stanno vivendo questo ed è confuso per noi da vedere. I fedeli sono confusi. Sa, è difficile per noi. C’è stato un aumento di segnalazioni sulla persecuzioni dei cristiani in Cina, specialmente se cattolici; quali sono i suoi pensieri a riguardo, considerando il modo in cui tutto questo è correlato all’accordo del Vaticano con il governo cinese? Sembra che le cose siano peggiorate per la Chiesa nel momento in cui è aumentata la vicinanza con il governo cinese. 

Si, questa è precisamente la realtà. La situazione va sempre più giù, ma sta andando così da tanto tempo. Anziché migliorare va indietro. Vede, anche con la persecuzione, molte parti nel sottobosco della Chiesa possono sopravvivere perchè il governo, i comunisti, non capiscono la gentilezza, capiscono soltanto la forza – e noi abbiamo la forza spirituale – per cui, quando hai una forte comunità underground, puoi sopravvivere. Le autorità locali specialmente, tollerano e non impongono la legge. Per esempio, nella provincia di Hebei, in Fukien, hai delle Chiese underground, chiese grosse anche, e la relazione tra queste comunità e il governo è piuttosto buona, perchè gli ufficiali del governo sanno che quelle sono brave persone. Rispettose della legge, lavoratori e vogliono solo essere cattolici e pregare specialmente quando il prete che sta con loro è intelligente abbastanza da avere buone relazioni con gli ufficiali. Tipo, quando comunica loro quello che farà, ad esempio se ha in mente di fare una processione, del tipo ‘Domani portiamo la statua della Madonna fuori dalla Chiesa, giriamo solamente attorno alla Chiesa e poi torniamo dentro, non andiamo lontani’. In questo modo l’ufficiale è informato. Così puoi rispondere alle autorità se fanno domande e le cose possono essere possibili con un compromesso. Ma ora non ne hanno bisogno – il governo non ha più bisogno di compromessi perchè il Vaticano ha dato tutto in mani loro. È incredibile. Per cui il Vaticano sta seguendo questa politica da un po’ di tempo. Ho detto molte di queste cose in un libro, il mio libro; per amore della mia gente non posso starmene in silenzio. Nel libro ho detto che purtroppo, le persone, sotto Benedetto XVI, non lo hanno seguito. E ora con papa Francesco, il papa sta seguendo queste persone. Per cui, vede, le stesse persone che hanno il potere in Vaticano e credono nel Vangelo, scendono a compromessi, si arrendono. I comunisti non accettano compromessi, vogliono la resa. Abbiamo toccato il fondo. Il fine ultimo dell’operazione: vendere la Chiesa. 

(14.32min) Cosa possono fare i cattolici nelle varie parti del mondo per aiutare la vera Chiesa in Cina? 

Umanamente parlando, non c’è molto che possiamo fare. Vede, Ho detto che ci sono molte voci entusiaste riguardo l’attuale situazione. Io sono un cardinale cinese e non posso nemmeno sapere il contenuto dell’accordo segreto. L’arcivescovo Savio Hon è il numero 2 della Congregazione per l’Evangelizzazione e se ne sono liberati. È stato spedito in Grecia. Per cui parlano di dialogo, si, di dialogo con i nemici, ma non c’è dialogo interno. In realtà, papa Benedetto aveva istituito una grossa commissione per la Chiesa in Cina. Ma il cardinale Parolin, quando ha raggiunto il potere, ha fatto scomparire quella commissione! Ripeto: scomparire. Perché, normalmente, la Santa Sede è molto gentile nelle maniere, per cui, in questo caso, a nome del Santo Padre, avrebbero potuto inviare una lettera, del tipo ‘La commissione ha raggiunto il suo scopo storico, grazie per quello che avete fatto in questi anni’ e invece niente, nemmeno una parola. 

(16.08min) Ci sono storie di occidentali che hanno cercato di placare o di compromettersi con il regime comunista: perchè non funziona?

Beh, magari non capisco, ma le persone non imparano. Perchè con un regime totalitario non c’è possibilità di dialogo su nulla. Basti pensare alla storia. Tipo, i concordati, tra la Chiesa e Napoleone (quelli del 1801, Nd Fabio). Ci furono i concordati e poi, quando furono firmati, Napoleone aggiunse altri 77 articoli, da solo. Oppure ricordiamo i concordati con Hitler. Subito dopo la firma del documento, iniziò ad attaccare le nazioni vicine (l’attacco al porto di Danzica del 1 settembre, Nd Fabio) e il papa rilasciò un comunicato da far leggere in tutte le parrocchie della Germania. Per cui, magari qualcosa la puoi raggiungere ma, nella realtà, non c’è nessun dialogo possibile con il regime totalitario. Ti vogliono solamente in ginocchio.

(17.50min) Fa davvero male che i giovani in America dicano che il socialismo e il comunismo siano delle belle idee e che il nostro paese dovrebbero adottarle. È davvero disturbante. 

I cinesi sono molto bravi a giocare con le parole ma… sono così certo che il cardinale Parolin sia davvero intelligente ed informato, per cui non capisco perchè si sta comportando nel modo in cui si comporta. Conosce i comunisti molto bene. Per molto tempo è stato il principale negoziatore. Per cui avrà la sua agenda, non è un sempliciotto. Mi dispiace dire che non è un uomo di fede. Egli disprezza gli eroi della fede. Tipo, Wyszyński in Polonia, il cardinal Beran in Cecoslovacchia, lui li ha descritti come ‘trouble makers’ (gente che causa danni, Nd Fabio). Terribile. In un discorso pubblico! Non ha fatto i loro nomi, certo, ma tutti hanno capito che stava parlando di queste persone. E ciò è molto triste. La mia idea è che egli spera di avere delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il governo cinese e ciò non appartiene alla fede. Ciò è vanagloria. Vuole lasciare un nome nella storia. ‘Dopo tanti anni, finalmente, abbiamo una relazione, i cinesi sono forti etc…’ io credo che ciò sia sbagliato. Ma papa Francesco potrebbe avere un obiettivo in mente, potrebbe pensare che una relazione migliore potrebbe aiutare l’evangelizzazione ma ciò è un illusione. Le cose stanno peggiorando, molto peggio di prima e tutti lo stanno vedendo.

(20.40min) È terribile. C’è qualcos’altro che vorrebbe aggiungere?

Vede, non sono nella posizione di dire alle persone, in Europa, in America, cosa dovrebbero fare per la nostra Chiesa, perché non so cosa realmente potrebbero fare, ma noi crediamo nella preghiera. Per cui, pregate. La seconda cosa è di informarsi. Per non venire fregati. Perchè ci sono troppe voci che non riguardano la verità ma l’illusione e la bugia. Per cui siate informati. Chiedete la saggezza per essere capaci di distinguere la verità dalla bugia. 

E così che l’intervista giunge al termine.

Preghiamo per il cardinale Zen e per tutti coloro che stanno vivendo una situazione difficile in Cina.

Se volete sentire l’intervista in originale, potete guardare il video qui sotto.

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