Tre sacerdoti raccontano il loro Santo Natale vissuto in Cina

AsiaNews, magnate dell’informazione sulla persecuzione dei cristiani e sulla situazione della religione in Cina, riporta la testimonianza di tre sacerdoti che vivono in Cina riguardo il Santo Natale.

Dalle suddette testimonianze si evince:

  • Il divieto di entrare in chiesa per i giovani al di sotto dei 18 anni
  • Il divieto di compiere attività religiose al di fuori degli edifici registrati

Queste sono tre testimonianze di coloro che vivono nel paese dell’Asia dell’Est. Tre esperienze personali che non possono necessariamente valere per chiunque viva in Cina, come se si potesse fare di un intero popolo un pensiero unico. Ogni persona è a sé stante e per ognuna di esse vi è un esperienza altrettanto unica e differente. Per cui è così per loro, potrebbe essere in altra maniera per altri. È però certo un dato: è così per molti. La situazione è sotto pressione per moltissimi che vivono in Cina.

Ciò detto, è utile poter diffondere testimonianze analoghe, portando alla conoscenza realtà spesso ‘soppresse’ e ignorate da chi ha il potere di far salire agli altari della cronaca popolare un determinato argomento. Per chiunque fosse interessato (è una libera scelta), può approfondire la realtà socio-politica cinese, volgere lo sguardo su di essa e pregare: per il popolo e per chi vive situazioni analoghe.

[Source: asianews.it]

(1) Il Santo Natale di don Piero

Il S. Natale di quest’anno non è come quello nel passato. Le autorità ufficiali hanno creato una crescente atmosfera politica di tensione. Per evitare grattacapi inutili, la parrocchia ha abolito il party artistico natalizio serale, trasformandolo in un incontro di preghiera e di evangelizzazione. Prima dell’Eucaristia della vigilia di Natale, la parrocchia provvede a ciascun fedele una scodella di zuppa di agnello con panini speciali in modo da allietare l’atmosfera. Poi si prega, si canta, si ascolta la Parola di Dio e poi si celebra l’Eucaristia della notte. Dal momento che le autorità non permettono ai ragazzi sotto i 18 anni di partecipare all’Eucaristia, la parrocchia provvede loro un locale nel cortile della chiesa dove sono intrattenuti e curati da responsabili. Alla fine dell’Eucaristia, il sacerdote va a benedirli. La parrocchia ha anche abolito la tradizione di girare nel villaggio a distribuire “frutta di pace” (un pacchetto di mele) a non cristiani. Le cerimonie liturgiche si svolgono in modo regolare, anche se le autorità civili mandano guardie a sovrintendere e controllare. Il battesimo dei bambini è spostato alla sera della vigilia, mentre quello degli adulti lo si svolge nella messa del mattino della festa.   

(2) Il Santo Natale di don Gioacchino

Qui da noi, la maggioranza dei fedeli sono nuovi e per vari ragioni non frequentano la chiesa: alcuni non hanno fatto un buon catecumenato prima del battesimo; altri hanno chiesto il battesimo senza la giusta motivazione, o si sono allontanati a causa della secolarizzazione. Per questo, prima dell’Avvento, per due settimane insieme con due capi della comunità ho visitato queste famiglie per esortare e incoraggiare tutti a riprendere la vita di fede.

Durante l’Avvento, abbiamo di nuovo stimolato i fedeli: ho spinto padrini o madrine ad andare a casa dei loro figliocci di battesimo per esortarli a venire in chiesa, a rinnovare il pentimento e recitare ogni giorno il Santo Rosario in casa. In questa settimana si vedono già dei buoni risultati: un buon numero di fedeli che frequentano di rado la chiesa sono venuti per la confessione.

Ogni sera i membri del coro si radunano a praticare i canti di Natale e dell’Epifania. Nella terza settimana di Avvento, ogni pomeriggio con i capi della comunità faccio visita ai fedeli anziani e indisposti che non possono venire in chiesa per la Messa per ascoltare le loro confessioni, portare loro l’Eucaristia, amministrare l’Olio degli infermi.

Per i bambini della parrocchia, per il coro, l’associazione dei lettori e dei chierichetti, ho preparato un piccolo regalo di Natale. Queste sono alcune iniziative fra le più importanti e significative. Inoltre nelle prediche quotidiane e soprattutto in quelle domenicali, esorto i fedeli a preparare nel cuore una culla pulita per la venuta del Salvatore. 

(3) Il Santo Natale di don Zhengping   

Ogni anno dopo la terza Domenica di Avvento, i fedeli iniziano la Novena del S. Natale per attendere in preghiera il Salvatore. Il parroco ha invitato due suore ad aiutare la parrocchia per la preparazione al Natale. Dopo l’arrivo delle suore, con l’aiuto del capo laico della comunità, si preparano le cerimonie natalizie e si decora la chiesa. Il 24 dicembre è la vigilia di Natale: dalle 7 alle 9 si svolge il party serale natalizio con rappresentazioni a cui partecipano anziani, giovani e bambini. Vi sono canti, danze, recitazioni, dialoghi a due e monologhi accompagnati da musica, ecc. in modo da creare l’atmosfera della gioia natalizia. Alle 11.30 di notte, si dà il benvenuto a Gesù Bambino e si inizia la processione verso la chiesa con lo scoppio di mortaretti e con la banda in prima linea, seguita dal coro, dal gruppo dei chierichetti, dal sacerdote, da Gesù Bambino, e infine dai fedeli con candele in mano, mentre si suona, si canta e si prega. Dopo aver fatto così il giro del villaggio si entra nella chiesa per la celebrazione eucaristica. Alle 5 del mattino del 25 dicembre, si celebra la Messa dell’alba; alle 9 quella del giorno di Natale.   

Spero che la lettura sia stata di vostro gradimento.

Sono le ore 8.24.
Un saluto in Cristo per Maria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...