Una voce imponente si eleva nel nome della Verità: è in uscita il nuovo libro di Benedetto XVI e del cardinale Sarah “Des profondeurs de nos coeurs”

Silere non possum“! Stare in silenzio non posso – e non possiamo, abbiamo il dovere di difendere la Verità. Bisogna difendere le verità di Cristo e gli insegnamenti bi-millenari del Magistero della Santa Madre Chiesa contro le verità apostate ed eretiche che ad oggi il mondo vuole imporre attraverso “il pensiero unico dominante”. Senza il pensiero dell’odio che causa divisone, la verità va difesa: fraternamente, ma va difesa.

Benedetto XVI, in collaborazione con il cardinale Sarah, ha realizzato un nuovo libro, intitolato “Des profondeurs de nos coeurs” – dal profondo dei nostri cuori – nuova opera edita da Fayard, editore francese fondato nel 1857, che uscirà sul mercato il 15 gennaio – ovverosia tra meno di 48 ore.

Uno dei vari a darne notizia in Francia – e vi so dire che non è stato il primo ma, semplicemente, uno dei primi – è il sito benoit-et-moi.fr, preceduto e seguito, nel resto del mondo, da una pletora di testate, siti, account social e servizi cartacei e digitali di ogni tipo, in tutto il mondo. Tra cui lefigaro.fr che ha avuto in esclusiva mondiale una copia del libro e ne ha così potuto dar notizia, riportando commenti, estratti e dichiarazioni.

Il cardinale Robert Sarah ha pubblicato una serie di messaggi nel suo account ufficiale Twitter.

In italia, ne han parlato La Nuova Bussola Quotidiana, Marco Tosatti, Aldo Maria Valli, Sabino Paciolla, Maurizio Blondet ed altri.

Riporto alcune dichiarazioni ed alcuni estratti con citazione della fonte – Gli estratti qui sotto riportati derivano dall’articolo francese lefigaro.fr poi recuperati e diffusi, con traduzione in italiano, da LNBQ e con traduzione italiana integrale di Dogmatv.it.

Fonte – La Nuova Bussola Quotidiana
Dichiarazioni tradotte dall’articolo francese di lefigaro.fr

In questi ultimi mesi, mentre il mondo risuonava del fragore creato da uno strano sinodo dei media che prendeva il passo sul sinodo reale, ci siamo incontrati. Abbiamo scambiato le nostre idee e le nostre preoccupazioni. Abbiamo pregato e meditato nel silenzio. Ciascuno dei nostri incontri ci ha mutualmente confortato e pacificato.

La somiglianza delle nostre preoccupazioni e la convergenza delle nostre conclusioni ci hanno deciso a mettere il frutto del nostro lavoro e della nostra amicizia spirituale a disposizione di tutti i fedeli, sull’esempio di Sant’Agostino. In effetti, come lui possiamo affermare: “Silere non possum!” Non Posso tacere. So quanto il silenzio per me sarebbe pericoloso.

Lo facciamo in uno spirito di amore dell’unità della Chiesa. Se l’ideologia divide, la verità unisce i cuori. Scrutare la dottrina della salvezza non può che unire la Chiesa intorno al suo divino Maestro. Lo facciamo in uno spirito di carità

Fonte – articolo della testata francese “lefigaro.fr” con traduzione italiana in esclusiva di “Dogmatv.it”

Dichiarazioni del cardinale Robert Sarah.

Esiste un legame ontologico-sacramentale tra sacerdozio e celibato. Qualsiasi indebolimento di questo legame costituirebbe una riconsiderazione del magistero del concilio e dei papi Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Chiedo umilmente a Papa Francesco di proteggerci definitivamente da tale eventualità ponendo il veto a qualsiasi indebolimento della legge del celibato sacerdotale, anche limitato all’una o all’altra regione.

La possibilità di ordinare uomini sposati rappresenterebbe una catastrofe pastorale, una confusione ecclesiologica e un oscuramento nella comprensione del sacerdozio. L’ordinazione sacerdotale porta all’identificazione con Cristo. Certamente, la sostanziale efficacia del ministero rimane indipendente dalla santità del ministro, ma non si può ignorare la straordinaria fecondità prodotta dalla santità dei sacerdoti.

Non ci è ancora dato sapere se ci sarà un’eventuale edizione italiana – io lo spero. E credo che ci sarà. Difendere i fondamenti teologici del celibato, gli insegnamenti bi-millenari della Chiesa sul sacerdozio e l’indissolubilità del celibato sacerdotale è importantissimo – più che mai in questi tempi dove le eresie luterane, le aperture eretiche e apostate e le eresie moderniste di natura massonica sono più che mai agguerrite in un tentativo di decomporre le fondamenta del cattolicesimo-romano. Se una voce si eleva e parla nel nome di Cristo, in maniera limpida e fraterna, questa va elevata agli altari della cronaca – e se viene da papa emerito Benedetto XVI, non posso che togliermi il cappello.

2 pensieri su “Una voce imponente si eleva nel nome della Verità: è in uscita il nuovo libro di Benedetto XVI e del cardinale Sarah “Des profondeurs de nos coeurs”

  1. Il problema è che ieri papa emerito Benedetto ha fatto togliere il suo nome dalla copertina e il suo portavoce ha detto che era solo un aiuto, dei pensieri cosi raccolti e dati a Sarah ma che non vuole comparire come co-costruttore del libro…. mi puzza di ritrattazione delle sue idee e che non vuole esporsi al pubblico.

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    1. Non proprio. I crediti, così come stabiliti in origine, non cambiano e nell’edizione originale in francese sono rimasti invariati, anche perchè, è risaputo e comprovato, entrambi hanno scritto il libro e sono, di seguito, co-autori dei materiali. Nell’edizione italiana, è stata fatta una rettifica sulla forma (visiva, manifesta) dei crediti d’autore in copertina. Anziché venire pubblicato come “Robert Sarah/Benedetto XVI” (così come originariamente previsto), sarà “Robert Sarah CON Raztinger/Benedetto XVI” e ciò va inteso come l’implicita partecipazione del pontefice emerito ad una parte dei contenuti dell’opera, l’implicita certezza che il pontefice emerito sia informato sull’esistenza dell’opera e la deliberata e consensuale certezza di paternità dei testi forniti. È risaputo (e provato, grazie ai dati mostrati dal cardinale Sarah) che Benedetto XVI abbia realmente contribuito a parte del materiale, fornendo testi di sua proprietà.

      L’ex pontefice regnante non ha richiesto la rimozione del nome; il portavoce e segretario particolare ha solamente detto, se non erro, che il papa emerito non aveva esplicitamente approvato la fruizione del suo nome nell’opera – non che non avesse contribuito ai testi o che non volesse far parte del progetto o che non avesse dato l’autorizzazione ad usufruire dei testi da lui scritti. Il contributo c’è stato, come poi chiarito, ufficialmente confermato, provato e comprovato dai documenti che Sarah ha fornito (tra cui la lettera di Benedetto XVI). Infine, i contenuti di Benedetto XVI non sono, propriamente, ‘solamente’ un “aiuto, dei pensieri così raccolti e dati” ma una serie di testi da lui deliberatamente scritti e inviati al cardinale Sarah di sua volontà. Testi, ovvero documenti: materiale di un certo spessore. 🙂 Testi che il cardinale ha potuto utilizzare su esplicito e formale consenso di Benedetto XVI (vedi la lettera mostrata dal cardinale Sarah).

      Il libro è uscito ed è ora disponibile e con doppia firma. 🙂

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