Margherita Hack si sbagliava

Stamattina ho trovato uno degli stati whatsapp più terrificanti di ogni tempo: una dichiarazione di Margherita Hack. E non era terrificante perchè di Margherita Hack. Ma perchè, a condividere questo stato, è stato (game’s word!) un seminarista cattolico che conosco personalmente e con il quale ho condiviso un percorso di studi.

Se un seminarista cattolico, futuro sacerdote della Chiesa Cattolica Romana, condivide una frase del genere dell’atea più famosa del mondo, dopo due anni di postulato e al secondo anno di studi di teologia, può essere che ci sia qualcosa che non vada – E questa è “altra storia” che a noi non interessa, che non tocca a noi commentare né tantomeno giudicare e che adesso devo necessariamente dividere dall’articolo.

Io invito a pregare per i seminaristi, affinchè vadano avanti per le motivazioni proprie e non improprie e affinchè abbiano il coraggio di proseguire – qualora debbano – o il coraggio di lasciare e andarsene – qualora non abbiano vocazione alcuna. E adesso procediamo.

La frase intera di Hack è in realtà più lunga. Essa infatti afferma che →↓

“Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perchè se non si riesce a distinguere il bene dal male, quello che manca è la sensibilità, non la religione”

Margherita Hack

Questa è una delle più grandi bugie del pensiero modernista che si siano mai diffuse nel mondo – Di quelle che poi fanno slogan e vengono usate come meme previa diffusione su internet. La leggi e ti entra dentro, divenendo parte di te. Lungi da me commento, giudizio e condanna su Margherita Hack – Ho preso l’opera della persona scindendola dalla persona stessa. Valuterò il pensiero della persona e non la persona: valuto l’idea e non l’autore dell’idea stessa. Prendo Hack come strumento di passaggio necessario attraverso cui arrivare al pensiero che desidero esprimere – Ed ora la signora Hack, defunta, giunta all’Eternità dinanzi a Dio e con il Giudizio Particolare concluso, esce per sempre da questa storia. Addio, Hack: ora saprai che Dio esiste.

Ciò detto, l’aforisma reca che non ci sia bisogno di avere la religione per la netta separazione tra bene e male e per avere dei principi morali. Dissento e non concordo, sputando sul politicamente corretto. Vediamo alcuni aspetti specifici della fede e della legge naturale, alla luce del Vangelo.

Geremia 1, 5
5 «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto; 
prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato; 
ti ho stabilito profeta delle nazioni» 

Giobbe 31, 15
15 «Chi ha fatto me nel ventre materno, 
non ha fatto anche lui? 
Non fu lo stesso a formarci nel grembo?»

Nel momento in cui l’uomo si unisce alla donna, Dio crea e manda l’anima nel ventre della donna. Sia l’uomo che la donna diventano immediatamente genitori: lui padre, lei madre. Né l’uno né l’altro possono decidere di non essere genitori. Nel ventre della donna, nell’istante dell’unione carnale e biologica, nasce la vita. La vita è già una vita. Questo è dimostrabile perfino a livello scientifico. L’uomo invece, privato e distaccatosi dai principi della fede, ha valutato e scelto l’aborto come ‘diritto’ che non esiste in natura. L’aborto è un omicidio di primo grado e l’uomo lo ha elevato a legge di stato. E questo lo compiuto non appena si è disfatto della Parola di Dio.

Opuscolo di approfondimento

(!) Prima di procedere, se desideri, puoi dare un’occhiata all’opuscolo “50 domande e risposte sul post-aborto” di Generazione Voglio Vivere.

Prima Lettera ai Tessalonicesi 4, 3,8 
3 «Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impurità, 4 che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, 5 senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; 6 che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. 7 Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. 8 Perciò chi disprezza queste cose, non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che vi dona il suo santo Spirito.»

La sessualità è un dono di Dio creato per finalità pro-creative. È lo strumento attraverso cui l’uomo e la donna pro-creano e generano la vita, permettendo la prosecuzione dell’umanità. La sessualità è un dono puro, purissimo, e prevede una cultura ed una disciplina dottrinale e morale specifica e rigorosa. Soltanto con l’abbandono della morale sessuale cattolica, la sessualità è stata ridotta ad un esercizio tecnico fine a se stesso, vanificando le finalità del dono e riducendo lo stesso da “strumento di Dio” a strumento di piacere ludico-carnale, riducendo l’essere umano – l’uomo – a sub-animale dipendente dai propri istinti.

Si passa da “dono per la trasmissione della vita” a “strumento per il proprio piacere ghiandolare”. L’utilizzo del corpo altrui per il proprio piacere è immorale. Con la dismissione dei valori cristiani, l’ascesa della liberazione sessuale, la mercificazione del corpo femminile e la glorificazione del corpo, il mondo si è ammalato, rendendo la società il frutto di una generazione depravata e perversa.

Genesi 1, 26,28
26
 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
27 Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.

Dio ha creato l’uomo e l’uomo è ad immagine e somiglianza di Dio. Soltanto con la dismissione della Verità (esistenza di Dio e creazione dell’uomo da parte di Dio), l’uomo ha potuto credere che il suo bisnonno fosse una scimmia. Soltanto con un pensiero di matrice ateista si poteva giungere a tanto. L’origine della più grossa bugia secolare apparsa nel mondo si deve ad un ateo anticlericale, insulta l’intelligenza umana ed eleva a teoria scientifica ciò che scientifico non può essere. Con l’eliminazione di Dio si ha anche la perdita dell’anima: così facendo, grazie alle ideologie ateiste, l’uomo crede di derivare da un animale, di essere il prodotto ‘casuale’ di una realtà altrettanto casuale e di non avere l’anima e dunque di non essere eterno.


Osservate i frutti di un mondo senza fede, ove ciò che prima “era”, ora non è più. Osservate dove siamo arrivati da quando sono crollati i princìpi e i valori della fede cattolica: tutto ciò che è male viene normalizzato, sdoganato, promosso e accettato come legge di stato. Il male viene venduto come bene ed il bene come il male. Si ha l’inversione del senso del bello e del giusto.

Queste sono alcune delle cose accadute dalla destrutturazione secolare del cristianesimo ad oggi:

  • Aborto legalizzato
  • Cannabis rivenduta in negozio come fosse un alimento
  • Distruzione della famiglia naturale
  • Adozione gay
  • Utero in affitto
  • Maternità surrogata
  • Eliminazione del papà e della mamma
  • Eliminazione della diversità maschile e femminile, biologica e storica
  • Diffusione dell’ideologia Gender
  • Confusione sessuale
  • Sodomia normalizzata
  • Liberazione sessuale con conseguente declino morale dell’individuo
  • Normalizzazione della perversione sessuale
  • Normalizzazione della pedofilia
  • Eutanasia come legge di stato
  • Richiesta di sdoganare la vendita ed il consumo di cocaina

E mille altre cose.

È perfino in corso la normalizzazione della pedofilia (ci stanno già lavorando), per la gioia dei pedofili. Così anche loro si potranno sentire normali: anziché riconoscere di avere una malattia – un disturbo psichico – accettando di dover cambiare lavorando su se stessi, sarà il mondo a cambiare per andare incontro a loro, per la loro gioia.

“E che male c’è?” Giusto?

Perchè, come disse Aldo Busi al Maurizio Costanzo Show nel 1996, “Ma se anche un adulto fa una se** a un ragazzino di 13 anni, ma chi se ne frega! Dov’è il male sociale di questo?”. Ehr… già. Questo è il mondo nel 2019. Un mondo senza religione.. per l’appunto.

14 pensieri su “Margherita Hack si sbagliava

    1. Per cosa dovrebbe perdonarlo scusa? L’articolo è corretto e logico in ogni sua parte. “Chiedo a Dio se mai ci fosse di perdonarti”, piuttosto suona come una frase che segnala una certa confusione di pensiero.

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      1. Capisco che l’ironia non fa parte della tua natura.
        Che sia corretto e logico è una tua idea.
        Storicamente tutte le più grande porcate terrene sono state fatte quando la chiesa era al comando del mondo, basta che ti prendi un libro di storia, e lo leggi. Dire che il mondo oggi va male perché non c’è più religione è una cosa senza senso. Il mondo antico era molto ma molto peggio di oggi.
        Buona giornata e che Dio, se c’è? perdoni anche te, io ti perdono.
        Buona giornata

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        1. Io non ti perdono perché l’ignoranza è sempre colpevole e volontaria. Studia e informati. Studiati l’abc dell’etica. Studia che l’assioma qui propugnato dalla Hack è ciò che ha permesso a Hitler e a Stalin di giustificare stragi immense di persone in base a una loro ideologia e una loro morale da loro riconosciuta giusta e non fondata su un’etica religiosa. Studia gli effetti del relativismo culturale sulla società occidentale. Informati e approfondisci come un’etica slegata dalla religione non potrà mai avere fondamento assolutistico ma sarà preda delle voglie e delle mode instaurando così una dittatura della maggioranza che in realtà sarà a sua volta preda di ciò che l’elite del momento avrà stabilito come giusto e sbagliato. Capisco che siano approfondimenti forse difficili per uno che ragiona di luoghi comuni e stereotipi tipo: oh ma dai le crociate, oh si stava peggio prima. Tipo: chissà se hai mai ragionato sul fatto che la sacralità della vita, il rispetto delle creature, il rispetto dei bambini e delle donne erano cosa assurda al di fuori della cultura ebraico cristiana? Chissà se ti sei mai chiesto da quale etica abbiano avuto origine gli sviluppi del pensiero sui diritti dell’uomo e se non fu forse un certo san Paolo a mettere per primo in crisi l’idea che un uomo potesse essere schiavo? No così, giusto due spunti. Ci risentiamo tra vent’anni.

          Piace a 1 persona

          1. Scusate, mi intrometto, ma mi sembra necessario.
            Questo sua, gentile Simone, si chiama supercazzola relativista, è chiaro che sia lei che la Hack dimenticate Caino, che non uccise perché non seguiva la dottrina ebraico-cattolica, ma perché diede impulso al suo istinto animalesco relativo a ciò che la religione cattolica non insegna, ovvero la natura umana, cioè che siamo scissi in Intelletto (spirito) ed Anima/Ego (beata o animalesca) ed il controllo dei sensi, ovvero l’ego e la relativa disciplina è fondamentale per il controllo del “male”, disciplina che ogni uomo si deve dare (i buddisti sono atei, ma coloro che si disciplinano non farebbero male ad una mosca).

            Il male non lo estirpi con la religione, ma lo tieni sotto controllo se viene insegnato il combattimento interiore, quello del Battista (dimenticato) e di Gesù (non fece 40 giorni di digiuno nel deserto per nulla).

            Inoltre che centra l’aborto, il male è il lassismo più che un aborto (che poi l’anima [o lo spirito?] non scende al momento del, concepimento, visto, che non ha un corpo dove farlo, ma dopo che questi si è formato, ovvero 4 mesi circa) è il radicarsi in conoscenze incerte e dogmatiche senza cercare, interrogarsi e andare oltre le presunzioni di conoscenza che fa più rima con arroganza.

            La signora Hack diceva della cacchiate mai viste, ora che è morta se ne sarà resa conto, ma è ovvio che non è la religione a creare una morale, ma questa è insita nell’anima stessa già prima di nascere, Dio non ci ha creato come bestie, ma come detto per Caino, se una persona si abbandona ad i propri sensi, al proprio ego, non ha più controllo sull’istinto animalesco dell’anima [inferiore o ego].
            E mi dica lei, caro Simone, quale disciplina danno le religioni ebraico-cristiane (apparte quelle ortodosse)?

            Voi vi fate saccenti ma predicate senza razzolare in medesima maniera, l’uomo è uomo in ogni sua definizione in ogni suo modo di pensare e di praticare, ma se non si conosce non può fare nulla su se stesso per impedire la perdita della propria morale, che è innata non educata (oggi gli ebrei educano la loro gente con il Talmud ed ecco i risultati, perdita di ogni morale). Insegnate piuttosto il combattimento interiore che è l’unica arma per proteggere la sacralità dell’uomo e quindi la sua morale.

            La sua morale si evidenzia nel primo rigo da lei scritto!

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            1. “Io posso decidere se perdonare, tu no”. “Ma io ti perdono”. “Mi hai rallegrato la giornata”. “Due così in una volta sola era quasi impossibile” (sei venuto qui di tuo: hai fatto tutto da solo). “Di storia sei all’oscuro” (senza aver mai detto una sola parola a riguardo, nemmeno su ciò che affermi e nemmeno dinanzi le risposte date con dati e fonti).

              Un insieme di catchphrase senza fondamento storico e culturale. Mancano i presupposti per un dialogo. Torna a casa.

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              1. Io sono a casa, se uno dice che un asino vola, io non entro nella discussione, quando una cosa non ha senso ne basi storiche o altro discuterne sarebbe avvalorarle in qualche maniera.
                Purtroppo i fanatici ci sono in tutte le religioni

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                1. Semplicemente non hai gli strumenti e le basi intellettuali per stare nella discussione. Non argomenti, non ne sei in grado, non entri nel merito, divaghi e insulti. L’unico fanatico ideologico sei tu ma poiché non lo vuoi ammettere ti ostini a scagliarti contro chi la pensa diversamente da te ma non hai le capacità di argomentare la tua posizione. Basta un minimo di capacità logica, prova non è difficile.

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    2. “Storicamente tutte le più grande porcate terrene sono state fatte quando la chiesa era al comando del mondo” – Infatti, il 28 di luglio del 1914, la dichiarazione formale di guerra che scatenò la Prima Guerra Mondiale (non so se hai presente) fu fatta dai preti della Chiesa Cattolica. Invece, l’attacco al porto di Danzica avvenuto alle ore 4 del mattino del 1 settembre del 1939, scatenante una cosina piccola piccola come la Seconda Guerra Mondiale (60 milioni di morti), fu anch’essa fatta dal papa e dai preti cattivi. Anche la peste nera del 1347, la guerra civile in Francia del 1789 (rivoluzione francese), la guerra dei cent’anni del 1337, il mercato del lavoro minorile forzato e schiavista, i 33 milioni di aborti in Cina, la criminalità organizzata, Cosa Nostra, ‘ndrangheta, Camorra, le 120.000 prostitute presenti in Italia, il narcotraffico Colombia/USA combattuto dalla DEA, i 7633. 9723 denunciati per violenza sessuale in Italia nel 2017, la guerra fredda, la dittatura comunista dell’ex URSS, le guerre jugoslave (1991), il traffico di minori, gli oltre 300.000 bambini soldati negli stati africani, l’11 settembre, la guerra in Iraq sono tutte opere della Chiesa Cattolica Romana. La Chiesa è cattiva, puzza ed è autrice di ogni male del mondo. Chi, invece, nella storia ha agito senza essere in seno alla confessione cattolica (gente come Hitler e Stalin), in balia delle proprie ideologie auto-generate, ha fatto cose bellissime che hanno migliorato il mondo.

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        1. I tuoi commenti sono privi di qualsiasi fondamento argomentativo e discorsivo, frutti del qualunquismo. Come questo, che è di fatto un ‘twitter post’ per fare like stile Conte che risponde a Salvini. Il commento-medio… per l’appunto.

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        2. Non sono obbligato a perdonare affatto. Gesù consiglia il perdono. Non obbliga nessuno. Ma da dove saltate fuori? Giostre su Mirabilandia post peperonata? E comunque il perdono si da a chi lo chiede, prima di tutto. A chi è pentito secondariamente. Senza pentimento di ciò che si è detto e fatto cosa perdono? è un perdono sterile. Il secondo poi che sposta la questione puntando tutto sulla lotta interiore (legittima e giustissima per carità) è però chiaramente off topic. Sembra dall’intervento fatto di non avere idea di cosa siano l’etica la morale, del ruolo importantissimo che rivestono in una società umana, del ruolo fondamentale della religione cristiana nella formazione della cultura europea e occidentale e non ha, in sintesi, capito nulla dell’argomento in questione. Mi dispiace caro Fabio che il tuo blog sia visitato da persone di poca preparazione culturale. Spero presto di avere occasione di dibattiti più interessanti e di più alto livello. Un abbraccio in Cristo caro Fabio. Un saluto comunque cordiali ai due intervenienti. La mancanza di perdono verso il primo, giustificato come ho detto non dal fatto che non voglio perdonare ma dal fatto che non esistono i presupposti per parlare di perdono, argomento comunque al di fuori di una discussione tra persone intelligenti che dovrebbero confrontarsi senza dirsi “ti perdono se non la pensi come me” (assurdo), non esula comunque dall’affetto sincero verso di te caro allegro pessimista.

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