Il celebre aforisma di Margherita Hack – “non è necessario avere una religione per avere una morale” – è una delle più grandi bugie del modernismo

Stamattina ho trovato uno degli stati whatsapp più terrificanti di ogni tempo: una dichiarazione di Margherita Hack. E non era terrificante perchè di Margherita Hack. Ma perchè a condividere questo stato è stato (game’s word!) un seminarista cattolico che conosco personalmente e con il quale ho condiviso un percorso di studi.

Se un seminarista cattolico, futuro sacerdote della Chiesa Cattolica Romana, condivide una frase del genere dell’atea più famosa del mondo, dopo due anni di postulato e al secondo anno di studi di teologia, allora c’è qualcosa che non va. Ma questa è “altra storia” che adesso devo dividere dall’articolo.

La frase intera di Hack è in realtà più lunga. Essa infatti afferma che →↓

“non è necessario avere una religione per avere una morale. Perchè se non si riesce a distinguere il bene dal male, quello che manca è la sensibilità, non la religione”

Questa è una delle più grandi bugie del pensiero modernista diffuse nel mondo, di quelle che poi fanno slogan e vengono usate dai non credenti come meme da diffondere su internet. Lungi da me critica, giudizio e condanna su Margherita Hack — ho preso l’opera della persona scindendola dalla persona stessa. Valuterò il pensiero della persona e non la persona. Prendo Hack come informazione necessaria per arrivare al pensiero in modo da crearci sopra una discussione ed ora Hack esce per sempre da questa storia.

Quindi non c’è bisogno di avere la religione per la separazione netta tra bene e male e per avere dei principi morali? Io dico no.

Cristo ci invita a non abortire in quanto ogni vita nasce nel momento del concepimento. Nel momento in cui l’uomo si unisce alla donna, Dio manda l’anima. Nel ventre della donna, nell’istante dell’unione carnale e biologica, nasce la vita. La vita è già una vita. Questo è dimostrabile perfino a livello scientifico. L’uomo invece, privato e distaccatosi dai principi della fede, ha valutato e scelto l’aborto come ‘diritto’ che non esiste in natura. L’aborto è un omicidio di primo grado e l’uomo lo ha elevato a legge di stato. E questo lo ha potuto fare solo una volta fatto a meno della religione e del complesso di valori morali che essa comporta.

Prima di procedere, visto che stai passando di qua, non dimenticare, quando avrai finito, di dare un occhiata all’opuscolo “50 domande e risposte sul post-aborto” di Generazione Voglio Vivere

Passiamo alla morale e alla separazione del bene e del male in materia di sessualità. Per Cristo, la coppia si deve unire a livello sessuale per finalità pro-creative e l’atto sessuale di per sé è un donarsi: il partner si dona all’altro per trasmettere la vita. Il sesso va effettuato dopo il matrimonio, al quale si giunge casti e puri, perchè soltanto giungendo all’altare casti la coppia da prova di amarsi per l’anima e non per il sesso: per l’io interiore e non per il piacere carnale. Nel momento in cui la struttura di valori morali, la sessuologia morale cristologica e la religione tutta sono stati abbattuti e scartati, il sesso ha fatto una brutta fine e con esso anche l’uomo. Guardate oggi dove siamo arrivati da quando qualcuno ha tolto la religione dalla materiale sessuale: il sesso è diventato un oggetto ludico fine a sé stesso e il genere umano sta sempre più diventando simile ad una mandria di maiali assetati di lussuria 24/24. Sta venendo sdoganata la perversione sessuale; la prostituzione e il fenomeno della prostituzione volontaria (escort) è esploso e perfino la pedofilia sta venendo sdoganata, normalizzata e accettata con l’abbassamento del tetto anagrafico previsto per distinguere relazione sessuale consensuale e naturale da pedofilia malata; sempre un maggior numero di uomini e donne vivono il sesso come piacere ludico fine a se stesso scisso dalla trasmissione della vita e dall’amore, in modo malato, morboso e senza regola. Solo togliendo la religione e l’obbedienza ad essa si poteva giungere a questo: un umanità che ormai somiglia più ad una mandria di porci che ad un genere nobile e sovrano come un tempo.

Vogliamo parlare di origine della vita? Dio ha creato l’uomo. Soltanto togliendo di mezzo la verità in Cristo, l’uomo ha potuto credere che il suo bisnonno fosse una scimmia. Soltanto con un pensiero di matrice ateista si poteva giungere a tanto. Soltanto senza religione si poteva arrivare a credere che l’uomo fosse l’evoluzione meta-fisica di… un gorilla. Come se domani le scimmie potessero issarsi con la schiena e, d’improvviso, esclamare “ciao”. Dai.

L’anima? Soltanto togliendo di mezzo la religione l’uomo ha potuto affermare che non esiste l’anima, che veniamo dal nulla, che due pietre che si sarebbero scontrate nello spazio avrebbero creato tutto e che dopo la morte non c’è niente.

La famiglia? Il bambino viene da mamma e papà. E’ la natura. Con o senza religione, lo dice comunque la natura. Soltanto dei poteri politici forti di matrice massonica, ateista e pro-gender avrebbero potuto affermare che il bambino non ha diritto a mamma e papà e che quest’ultimo può tranquillamente crescere con due uomini e due donne. Come potete vedere, tolta la religione, l’uomo sta e ha già sbandierato, andando un passo o due oltre la natura stessa. Soltanto così si poteva giungere in un mondo dove addirittura il bambino non avrebbe diritto a mamma e papà per il capriccio di una coppia di omosessuale che vuole a tutti i costi un bambino per sentirsi pari e normale ad una famiglia qualunque. Un capriccio trasformato in diritto che non esiste in natura.

Non c’è bisogno della religione per la distinzione tra bene e male, per una morale e per correggere la coscienza morale dell’uomo? Io dico di no.

Guardate dove siamo arrivati da quando sono crollati i principi e i valori cristiani, i principi della famiglia e della religione: tutto ciò che è male viene normalizzato, sdoganato, promosso e accettato come legge di stato. E l’aborto legalizzato, e la cannabis venduta in negozio come fosse una caramella, e l’adozione gay normalizzata con bambini privati di mamma e papà, e la (sacrosanta) diversità biologica, storica e naturale tra maschio e femmina annullata come se fosse una costruzione della società (quando invece è l’opposto) grazie alla squallida e satanica teoria gender che promulga la distruzione dei sessi, e la cancellazione di Dio, e l’utero in affitto, e la maternità surrogata, e l’abolizione stessa della famiglia e mille altre cose. Tutto trasformato e cambiato in 40 anni di propaganda massonica. Proprio durante il secolo durante il quale l’uomo ha stabilito che della religione poteva farne a meno.

E fra poco anche la pedofilia verrà normalizzata (ci stanno già lavorando) per la gioia dei pedofili. Così anche loro si potranno sentire normali: anziché riconoscere di avere una malattia accettando di dover cambiare, sarà il mondo a cambiare per andare incontro a loro, per la loro gioia. E i ragazzini e le ragazzine di 12 anni avranno così il loro aguzzino cinquantenne pronto ad avere una ‘fidanzatina’ perché “all’amore non si comanda”. “E che male c’è’?”… Giusto? E questi uomini e queste donne over 40, over 50 e over 60 potranno avere relazioni sessuali con i minori. E sarà tutto perfettamente normale. Tutto legalizzato a norma di Stato. Tutto naturale. Perchè, come disse Aldo Busi al Maurizio Costanzo Show del 1996, “Ma se anche un adulto fa una se** a un ragazzino di 13 anni, ma chi se ne frega! Dov’è il male sociale di questo?” (fonte). Ehr… già.

Questo è il mondo nel 2019 — un mondo senza religione. Per l’appunto.

16 pensieri su “Il celebre aforisma di Margherita Hack – “non è necessario avere una religione per avere una morale” – è una delle più grandi bugie del modernismo

    1. Per cosa dovrebbe perdonarlo scusa? L’articolo è corretto e logico in ogni sua parte. “Chiedo a Dio se mai ci fosse di perdonarti”, piuttosto suona come una frase che segnala una certa confusione di pensiero.

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      1. Capisco che l’ironia non fa parte della tua natura.
        Che sia corretto e logico è una tua idea.
        Storicamente tutte le più grande porcate terrene sono state fatte quando la chiesa era al comando del mondo, basta che ti prendi un libro di storia, e lo leggi. Dire che il mondo oggi va male perché non c’è più religione è una cosa senza senso. Il mondo antico era molto ma molto peggio di oggi.
        Buona giornata e che Dio, se c’è? perdoni anche te, io ti perdono.
        Buona giornata

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        1. Io non ti perdono perché l’ignoranza è sempre colpevole e volontaria. Studia e informati. Studiati l’abc dell’etica. Studia che l’assioma qui propugnato dalla Hack è ciò che ha permesso a Hitler e a Stalin di giustificare stragi immense di persone in base a una loro ideologia e una loro morale da loro riconosciuta giusta e non fondata su un’etica religiosa. Studia gli effetti del relativismo culturale sulla società occidentale. Informati e approfondisci come un’etica slegata dalla religione non potrà mai avere fondamento assolutistico ma sarà preda delle voglie e delle mode instaurando così una dittatura della maggioranza che in realtà sarà a sua volta preda di ciò che l’elite del momento avrà stabilito come giusto e sbagliato. Capisco che siano approfondimenti forse difficili per uno che ragiona di luoghi comuni e stereotipi tipo: oh ma dai le crociate, oh si stava peggio prima. Tipo: chissà se hai mai ragionato sul fatto che la sacralità della vita, il rispetto delle creature, il rispetto dei bambini e delle donne erano cosa assurda al di fuori della cultura ebraico cristiana? Chissà se ti sei mai chiesto da quale etica abbiano avuto origine gli sviluppi del pensiero sui diritti dell’uomo e se non fu forse un certo san Paolo a mettere per primo in crisi l’idea che un uomo potesse essere schiavo? No così, giusto due spunti. Ci risentiamo tra vent’anni.

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          1. Scusate, mi intrometto, ma mi sembra necessario.
            Questo sua, gentile Simone, si chiama supercazzola relativista, è chiaro che sia lei che la Hack dimenticate Caino, che non uccise perché non seguiva la dottrina ebraico-cattolica, ma perché diede impulso al suo istinto animalesco relativo a ciò che la religione cattolica non insegna, ovvero la natura umana, cioè che siamo scissi in Intelletto (spirito) ed Anima/Ego (beata o animalesca) ed il controllo dei sensi, ovvero l’ego e la relativa disciplina è fondamentale per il controllo del “male”, disciplina che ogni uomo si deve dare (i buddisti sono atei, ma coloro che si disciplinano non farebbero male ad una mosca).

            Il male non lo estirpi con la religione, ma lo tieni sotto controllo se viene insegnato il combattimento interiore, quello del Battista (dimenticato) e di Gesù (non fece 40 giorni di digiuno nel deserto per nulla).

            Inoltre che centra l’aborto, il male è il lassismo più che un aborto (che poi l’anima [o lo spirito?] non scende al momento del, concepimento, visto, che non ha un corpo dove farlo, ma dopo che questi si è formato, ovvero 4 mesi circa) è il radicarsi in conoscenze incerte e dogmatiche senza cercare, interrogarsi e andare oltre le presunzioni di conoscenza che fa più rima con arroganza.

            La signora Hack diceva della cacchiate mai viste, ora che è morta se ne sarà resa conto, ma è ovvio che non è la religione a creare una morale, ma questa è insita nell’anima stessa già prima di nascere, Dio non ci ha creato come bestie, ma come detto per Caino, se una persona si abbandona ad i propri sensi, al proprio ego, non ha più controllo sull’istinto animalesco dell’anima [inferiore o ego].
            E mi dica lei, caro Simone, quale disciplina danno le religioni ebraico-cristiane (apparte quelle ortodosse)?

            Voi vi fate saccenti ma predicate senza razzolare in medesima maniera, l’uomo è uomo in ogni sua definizione in ogni suo modo di pensare e di praticare, ma se non si conosce non può fare nulla su se stesso per impedire la perdita della propria morale, che è innata non educata (oggi gli ebrei educano la loro gente con il Talmud ed ecco i risultati, perdita di ogni morale). Insegnate piuttosto il combattimento interiore che è l’unica arma per proteggere la sacralità dell’uomo e quindi la sua morale.

            La sua morale si evidenzia nel primo rigo da lei scritto!

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            1. “Io posso decidere se perdonare, tu no”. “Ma io ti perdono”. “Mi hai rallegrato la giornata”. “Due così in una volta sola era quasi impossibile” (sei tu che sei venuto qui per primo per fare chiasso con le tue ‘frecciatine automatiche’ irridenti; sei venuto a cercartela da solo; hai fatto tutto da solo). “Di storia sei all’oscuro” (senza aver mai detto una sola parola a riguardo, nemmeno su ciò che affermi e nemmeno dinanzi le risposte date con informazioni, dati, spunti e presupposti storici). Un insieme di bellissime catchphrase all’americana senza fondamento e intelletto. Basta stare qui nel mio blog. Torna a casa.

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                1. Semplicemente non hai gli strumenti e le basi intellettuali per stare nella discussione. Non argomenti, non ne sei in grado, non entri nel merito, divaghi e insulti. L’unico fanatico ideologico sei tu ma poiché non lo vuoi ammettere ti ostini a scagliarti contro chi la pensa diversamente da te ma non hai le capacità di argomentare la tua posizione. Basta un minimo di capacità logica, prova non è difficile.

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    2. “Storicamente tutte le più grande porcate terrene sono state fatte quando la chiesa era al comando del mondo” – Infatti, il 28 di luglio del 1914, la dichiarazione formale di guerra che scatenò la Prima Guerra Mondiale (non so se hai presente) fu fatta dai preti della Chiesa Cattolica. Invece, l’attacco al porto di Danzica avvenuto alle ore 4 del mattino del 1 settembre del 1939, scatenante una cosina piccola piccola come la Seconda Guerra Mondiale (60 milioni di morti), fu anch’essa fatta dal papa e dai preti cattivi. Anche la peste nera del 1347, la guerra civile in Francia del 1789 (rivoluzione francese), la guerra dei cent’anni del 1337, il mercato del lavoro minorile forzato e schiavista, i 33 milioni di aborti in Cina, la criminalità organizzata, Cosa Nostra, ‘ndrangheta, Camorra, le 120.000 prostitute presenti in Italia, il narcotraffico Colombia/USA combattuto dalla DEA, i 7633. 9723 denunciati per violenza sessuale in Italia nel 2017, la guerra fredda, la dittatura comunista dell’ex URSS, le guerre jugoslave (1991), il traffico di minori, gli oltre 300.000 bambini soldati negli stati africani, l’11 settembre, la guerra in Iraq sono tutte opere della Chiesa Cattolica Romana. La Chiesa è cattiva, puzza ed è autrice di ogni male del mondo. Chi, invece, nella storia ha agito senza essere in seno alla confessione cattolica (gente come Hitler e Stalin), in balia delle proprie ideologie auto-generate, ha fatto cose bellissime che hanno migliorato il mondo.

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        1. I tuoi commenti sono privi di qualsiasi fondamento argomentativo e discorsivo, frutti del qualunquismo. Come questo, che è di fatto un ‘twitter post’ per fare like stile Conte che risponde a Salvini. Il commento-medio… per l’appunto.

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        2. Non sono obbligato a perdonare affatto. Gesù consiglia il perdono. Non obbliga nessuno. Ma da dove saltate fuori? Giostre su Mirabilandia post peperonata? E comunque il perdono si da a chi lo chiede, prima di tutto. A chi è pentito secondariamente. Senza pentimento di ciò che si è detto e fatto cosa perdono? è un perdono sterile. Il secondo poi che sposta la questione puntando tutto sulla lotta interiore (legittima e giustissima per carità) è però chiaramente off topic. Sembra dall’intervento fatto di non avere idea di cosa siano l’etica la morale, del ruolo importantissimo che rivestono in una società umana, del ruolo fondamentale della religione cristiana nella formazione della cultura europea e occidentale e non ha, in sintesi, capito nulla dell’argomento in questione. Mi dispiace caro Fabio che il tuo blog sia visitato da persone di poca preparazione culturale. Spero presto di avere occasione di dibattiti più interessanti e di più alto livello. Un abbraccio in Cristo caro Fabio. Un saluto comunque cordiali ai due intervenienti. La mancanza di perdono verso il primo, giustificato come ho detto non dal fatto che non voglio perdonare ma dal fatto che non esistono i presupposti per parlare di perdono, argomento comunque al di fuori di una discussione tra persone intelligenti che dovrebbero confrontarsi senza dirsi “ti perdono se non la pensi come me” (assurdo), non esula comunque dall’affetto sincero verso di te caro allegro pessimista.

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