La legge sull’eutanasia è l’ultimo frutto di un umanità malata che ha cancellato Dio dalla terra sostituendosi al Creatore

Dio creò lo spazio, vi mise delle leggi e poi creò l’uomo, chiedendogli di obbedire alle leggi da lui create e stabilite. Leggi divine, indissolubili, eterne, non personalizzabili a seconda dell’epoca. Dio chiede che l’uomo stia accanto a lui e gli obbedisca onde evitare di perdersi.

Quanto più l’uomo si distacca da Cristo tanto più queste leggi e l’obbedienza che l’uomo deve alle suddette viene meno. Maggiore è il distacco da Cristo, minore è l’obbedienza alle leggi che egli ha creato con conseguenze relativismo. Un relativismo tale da creare una sola cosa: caos anarchico venduto come “nuovo ordine”. Leggi create dall’uomo che vanno contro Dio; male confuso e mischiato con il bene; cose errate in natura vendute come ‘variante della natura’.

Il meccanismo ha del matematico:

  • -12% Cristo
  • +22% relativismo, caos e anarchia
  • -25% Cristo
  • +40% relativismo, caos e anarchia

Il nesso tra perdere Cristo e perdersi è scientifico, matematico. Lascio la mano di Gesù e mi avvio verso l’ombra. Non mi volto per tornare a lui e rimango, a poco a poco, sempre più avvolto nel buio fitto. Finché, un giorno, girandomi indietro, non lo vedo più, perché tanto mi sono addentrato nella tenebra che tutto, attorno a me, è ormai buio.

La legge sull’eutanasia implica tre cose:

  1. legalizzare e giustificare l’omicidio che un dottore commetterebbe ai danni di un paziente (essere umano)
  2. legalizzare e giustificare il suicidio voluto come se fosse un diritto (suicidarsi non è un diritto né la soluzione)
  3. trasformare la figura del medico da curante del paziente a omicida giustificato, perchè “tanto l’ha voluto lui”

Siamo oltre i confini della follia venduta come variante del raziocinio. Siamo in preda al caos, alle tenebre più fitte che siano mai esistite sulla terra dai tempi del Diluvio Universale e di Sodoma e Gomorra. Ma neanche le bestie arrivano a tanto.

Cosa dimostra questa così-fortemente-voluta-nonché-prossima legalizzazione dell’eutanasia? Principalmente, un paio di cose o più.

La prima cosa è la totale distruzione della “cultura della sofferenza” come valore salvifico così come insegnatoci da Gesù con conseguente vittoria e dominio della “cultura della morte”, cultura satanica e anti-cristiana venduta come libertà individuale. Gesù ci insegna che la sofferenza, accettata e offerta, viene elevata a Dio e unita alle piaghe di Cristo, assumendo un valore universale. Questo può portare alla salvezza di un numero sconfinato di anime nonché alla nostra salvezza. Non si parla di salvezza temporanea e terrestre ma eterna, ovverosia l’anima si salva e va in Paradiso per l’eternità, salvandosi dall’Inferno. Per capirlo bisognerebbe fare un percorso, un cammino di conversione, partendo dall’origine: la scoperta che Dio esiste. E con lui anche Cristo. Poi, bisognerebbe introdursi in un percorso teologico, per capire le verità poste nel deposito fidei. Bisognerebbe prima conoscere e accettare Cristo, poi scoprire, studiare e accettare le sue verità, poi approfondire il discorso della rivelazione in termini teologici e dottrinali e capire così il valore ed il significato della sofferenza. Solo così, dopo una conversione, un cammino ed un percorso, si può giungere alle radici sorgenti della sofferenza come valore universale, capendo, in aggiunta, perchè questa eutanasia ha un valore menzognero che non è un valore né un diritto. Sostituita e rifiutata la sofferenza, vince la cultura del capriccio: voglio morire e quindi mi faccio ammazzare. Eh, perchè è un diritto. 

La seconda cosa che questa legge dimostra è il declino morale del nostro paese, oramai giunto allo sfacelo completo. Dapprima il distacco dai valori cristiani, poi il rinnegamento ed infine la cancellazione e la distruzione totalitaria dei suddetti, dimenticati, dismessi e abbandonati nell’archivio del passato come fossero documenti vecchi di un hard disk anni 90′ in disuso. Come fossero un cumulo di informazioni non più utili. Partiti come paese fondato sulle radici cristiane, oggi l’Italia è una nazione privata della sua identità, vittima delle correnti, delle mode e delle nuove conquiste ideologiche e dei nuovi colonialismi di pensiero nati e costruiti nel corso del 900′. Questo dimostra come siamo passati da paese cristiano a paese libertino, relativista e satanico dove ogni cosa è consentita in nome di un falso concetto di libertà che sta traviando il genere umano. 

La terza cosa è che il governo italiano è ormai venduto al principe del mondo, Satana. Ormai, tutte le leggi del maligno sono leggi anche in terra, normalizzate e legalizzate. Si alla coppia genitoriale gay (come se il bambino venisse da due uomini o due donne), si alla legalizzazione della cannabis (anche questa è ormai prossima), si al divorzio, si all’eutanasia (suicidio legalizzato), si alla legalizzazione della prostituzione (prossimo passo), si alla riduzione del tetto limite della pedofilia (prossimo passo), si alla normalizzazione della pedofilia (prossimo passo), si alla distruzione dell’identità biologica e sessuale, si alla moneta unica europea, si a questo e a quest’altro. Si a tutto. Si ad ogni cosa. Fra pochi anni saremo in una civiltà talmente libera e permissiva che torneremo al vecchio west del 1910 dove si andava in giro facendosi giustizia da soli a colpi di carabina. Fra pochi anni saremo talmente liberi che sarà possibile fare la qualsiasi cosa senza colpa alcuna perchè perfino i mali più beceri saranno visti come naturali e necessari. Fra pochi anni saremo talmente liberi e tutto sarà così liberalizzato e normalizzato che avremo il matrimonio perfino tra l’uomo e l’animale “perchè all’amore non si comanda”. 

La quarta è la definitiva sconfitta del cristianesimo come radice morale e base sociale per l’uomo nonché la cancellazione di Dio e l’elevazione dell’uomo a Dio di sé stesso. Tolto Dio e con sé tutte le sue leggi, l’uomo si fa portavoce del suo stesso presente e del suo stesso futuro, decide da sé cosa è giusto e sbagliato, crea da sé il mondo, la morale e l’etica, stabilisce da solo ogni cosa. Il risultato? Caos totale. Anarchia organizzata. Falsi concetti di libertà venduti come libertà personali. Tolto Dio, il maligno ha carta libera: l’uomo è suo. E con esso può farci ciò che vuole. 

L’eutanasia vuole la morte della persona, legalizzata, ‘di diritto’. Vuole che la persona possa suicidarsi con tanto di assist medico. Vuole che il paziente, terminale o meno, possa auto-terminarsi, nemmeno fosse un Terminator che decide da sé quando morire. Vuole che la persona possa annullarsi quando questa viene meno al suo sentirsi ‘utile’. E vuole assecondare il suo ‘voglio morire’. 

Di fatto, lo Stato gli sta dicendo “ah, ti capisco che ti senti inutile perchè stai soffrendo e sei terminale. Tranquillo, ti capisco. Ammazzati pure se vuoi. Ti capisco”. Questa non è l’Italia. Non è un diritto (il ‘diritto alla morte’ non esiste in natura). Questa è follia

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