“La Messa come la vedono i Santi” – Catalina Rivas ci racconta la sua testimonianza mistica sull’Eucaristia

Quando ebbi la mia conversione a Cristo e alla sua religione (il cattolicesimo) cominciai ad abbeverarmi non più alla fonte delle culture pagane che il mondo mi offriva, illudendomi di aver trovato la verità (pff), ma alla sorgente di Cristo. Questo mi portava, come il più grande divoratore di libri che possa esistere sulla terra, a fare mio ogni pezzo di parola che esistesse sulla terra. Santi, mistici, Sacra Scrittura, Catechismo, teologi, saggi, riflessioni, scritti, testimonianze: tutto.

Tutto pur di ricostruire la mia cultura; tutto pur di educarmi alla Verità; tutto pur di sapere; tutto pur di conoscere la vera cultura, la vera sapienza, l’unica verità. Tutto pur di conoscere la verità su me, noi, il mondo, l’universo. Che non era “energia creata dagli alieni” né “energie superiori di essere antichi” ma una creazione materiale di Dio.

E se ve lo state chiedendo, non esistono né ‘energie’ né ‘alieni’ né ‘antichi astronauti dallo spazio’. Tutte porcherie facente parti della pseudo-dottrina satanica “New Age”, in voga da circa 70 anni. L’unica verità è Cristo: il resto non esiste.

Girovagando come un anima uscita dalle tenebre in cerca di ‘pezzi’ da comporre per ricostruire il puzzle, mi trovai tra le mani il celebre La Santa Messa – Testimonianza sull’Eucaristia di Catalina Rivas. Trattasi di uno scritto mistico, buttato giù a quattro mani da Catalina Rivas, mistica della Bolivia. Non vi parlo di lei, non so granché sulla persona. So che esiste e che è ancora in vita. Il libretto — è di questo che vi parlo.

Premetto che la Chiesa Cattolica non ha ancora rilasciato nessuno dei 3 constat (negativo – positivo – neutro) e che non ha esplicitamente riconosciuto l’origine sovrannaturale del libretto. Ciò non implica che non sia di origine sovrannaturale o che non sia vero. Per un eventuale riconoscimento possono volerci ‘millenni’ così come potrebbe non accadere mai. Non per forza dev’esserci un riconoscimento di sovrannaturalità. Basta anche solo l’approvazione ecclesiale di un vescovo affinchè ci confermi che l’opera non vada contro la Chiesa e che sia dunque di utilità spirituale. L’importante è che non contrasti il magistero bi-millenario della Chiesa e con sé il deposito fidei, la Dottrina ed il Catechismo. Se ciò avviene è già di per sé buon segno.

Il libretto è dunque presentato da Daniel Gagnon per la Congregazione per la Dottrina della Fede. La conferma di positività del libretto è sua. Vi propongo di seguito un piccolo approfondimento del libretto, un exploit graduale, capitolo dopo capitolo, dove si potranno saggiare in anteprima alcuni dei frutti spirituali avuti dalla mistica.

“Non vi trovo nulla contro la fede o i costumi della Chiesa” (Daniel Gagnon)

Proporrò in aggiunta alcuni estratti tratti dal racconto mistico. Recupererò solo una piccola parte delle rivelazioni fattole da Maria e da Gesù, come se mettessi soltanto il 13% del materiale originale. Per avere il libretto integrale, dovreste riuscire a reperirlo presso siti o luoghi fisici di carattere religioso (congregazioni, negozietti, Chiese etc…) oppure lo si potrebbe recuperare come pdf in rete.

Apro il libretto e giungo a pag. 7 dove si parla dell’atto penitenziale. Qui la mistica riceve delle locuzioni mariane ove la Santissima Vergine le fa una serie di confidenze.

«Dal profondo del tuo cuore, chiedi perdono al Signore per tutte le tue colpe, per averlo offeso, così potrai partecipare degnamente alla privilegio di assistere alla Santa Messa».
È certo che per una frazione di secondo pensai: «Sono certamente in Grazia di Dio, mi sono appena confessata ieri sera».
Ella rispose: «Credi forse che tu, da ieri sera, non abbia offeso il Signore? Lascia che ti ricordi alcune cose. Quando stavi uscendo per venire qui, la ragazza che ti aiuta ti si avvicinò per chiederti alcune cose, e poiché eri in ritardo, sbrigativamente le rispondesti in modo non molto cortese. E’ stata una mancanza di carità da parte tua, e dici di non aver offeso Dio…?»

A pag. 10 ci si ritrova dinanzi la rivelazione mistica sulla liturgia della parola. Il messaggio sottolineato dalla Vergine Maria è l’attenzione, talvolta mancante nel fedele.

«Voglio che tu stia attenta alle letture e a tutta l’omelia del sacerdote. Ricorda che la Bibbia dice che la Parola di Dio non ritorna senza aver dato frutto. Se stai attenta, resterà qualcosa in te di tutto quello che ascolti. Devi cercare di ricordare tutto il giorno quelle Parole, che lasceranno in te un impronta. Potranno essere una volta due frasi, poi sarà l’intera lettura del vangelo, qualche volta solo una parola, da assaporare per il resto del giorno; questo si farà carne in te perché è questa la maniera di trasformare la vita, e fare in modo che la Parola di Dio trasformi.»

A pag. 12 sopraggiunge il racconto sull’offertorio. Qui, la visione mistica pone l’accento sugli Angeli Custodi, spesso dimenticati e bistrattati dal popolo laico, come se non esistessero.

«Sono gli Angeli Custodi delle persone che pur essendo qui, è come se non ci fossero, vale a dire delle persone che sono venute per forza, che sono venute perché si sentono obbligate, ma senza nessun desiderio di partecipare alla Santa Messa, e così gli Angeli vanno tristemente perché non hanno niente da portare all’Altare, salvo le loro proprie preghiere.»

«Non intristite il vostro Angelo Custode… Pregate molto, pregate per la conversione dei peccatori, per la pace nel mondo, per i vostri famigliari, per il vostro prossimo e per quelli che si raccomandano alle vostre preghiere. Pregate, pregate molto, non solo per voi ma anche per gli altri.»

«Ricordatevi che l’offerta più gradita al Signore la fate quando offrite voi stessi come olocausto, così che Gesù, nello scendere, vi trasformi con i Suoi propri meriti. Cosa avete da offrire al Padre che sia solo vostro? Il nulla e il peccato, ma se vi offrite in unione ai meriti di Gesù, fate una offerta gradita al Padre.»

A pag. 17 giungiamo al momento della consacrazione. Altro momento di primaria importanza, spesso sottosviluppato dalla mancanza di attenzione e di interesse da parte del fedele.

Istintivamente abbassai la testa e Nostra Signora disse: «Non distogliere lo sguardo, alza gli occhi, contemplalo, incrocia il tuo sguardo con il Suo e ripeti la preghiera di Fatima: Gesù mio, io credo, adoro spero e ti amo. ti chiedo perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non sperano e non ti amano. Perdono e Misericordia… Adesso digli quanto lo ami, rendi il tuo omaggio al Re dei Re».

Giungiamo a pag. 23 dove si approfondisce la preparazione alla comunione. Scopriamo dunque una riflessione intellettuale sul Padre Nostro. Vi sono in aggiunta tante piccole chicche che fanno da luce nella mente del fedele.

«Fate attenzione a quello che fate» – continuò il Signore – «voi ripetete nel Padre Nostro: perdonaci come noi perdoniamo quelli che ci offendono. Se siete capaci di perdonare e non, come dicono alcuni, di dimenticare, state mettendo delle condizioni al perdono di dio. State dicendo: perdonami soltanto come io sono capace di perdonare, non di più.»

A pag. 25 si giunge al momento più importante dell’esperienza mistica vissuta da Rivas: la COMUNIONE. Il momento più importante della Santa Messa. Gesù fa una serie di rivelazioni particolarmente… private.

Quello che diceva senza aprire la bocca, era più o meno questo: «Signore, ricordati che siamo alla fine del mese e che non ho i soldi per pagare l’affitto, la rata della macchina, il collegio dei bambini, devi fare qualcosa per aiutarmi… Per favore, fa che mio marito smetta di bere tanto, non posso sopportare più le sue ubriachezze, e mio figlio minore perderà di nuovo l’anno se non lo aiuti questa settimana ha gli esami… e non dimenticarti della vicina che deve cambiare casa, che lo faccia una buona volta perché io non la posso sopportare… etc etc»

In quel momento, il signor Arcivescovo disse: «Preghiamo» è ovviamente tutta l’assemblea si alzò in piedi per la preghiera finale. Gesù disse con tono triste: «Ti sei resa conto? Non Mi ha detto neanche una volta che Mi ama, non una sola volta ha dato segni di gratitudine per il dono che Io le ho fatto di far scendere la Mia Divinità fino alla sua povera umanità, per elevarla fino a Me. Non una sola volta ha detto: grazie, Signore. È stata una litania di richieste… e così fanno quasi tutti quelli che vengono a ricevermi»

«Gli uomini programmano la loro giornata, la settimana, il semestre, le vacanze, ecc. ecc. Sanno in quale giorno riposeranno, in che giorno andammo al cinema o a una festa, a visitare la nonna o i nipoti, i figli, gli amici, quando andranno a divertirsi. Ma quante famiglie dicono almeno una volta al mese “questo il giorno in cui dobbiamo andare a visitare Gesù nel tabernacolo” e tutta la famiglia viene a fare conversazione con Me, a sedersi di fronte a Me e a parlarmi, a raccontarmi ciò che è accaduto negli ultimi giorni, raccontarmi i problemi, le difficoltà che hanno, chiedermi ciò di cui hanno necessità… Farmi partecipe delle loro faccende! quante volte?»

Termina così questo piccolo percorso di approfondimento dove ho messo in luce alcuni piccoli estratti mistici presi direttamente dal libretto.

Questo libretto è possibile viverlo in due modi. Il primo è quello di leggerlo, finalizzando così la lettura, la riflessione, la contemplazione e la preghiera. Il secondo modo è quello di guardarlo… in che modo? Dovete sapere che di recente è stata realizzata una ricostruzione animata in digitale della visione mistica di Rivas, nel tentativo di mostrarci, nei limiti del possibile, quanto mostrato alla mistica. Il video è in spagnolo. Trattasi di un cortometraggio di 25 minuti dove prende così vita il libretto scritto attraverso una sequenza accurata del vissuto mistico. Ecco quindi che il libretto si rivela sfruttando i due mezzi di espressione più imponenti della terra: la scrittura e il video.

Io mi godrei entrambi i modi, leggendolo… e guardandolo. A voi!

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