Testimonianza di Jim Caviezel: “La libertà esiste non per fare ciò che piace ma per avere il diritto di fare ciò che è giusto”

Il 5 gennaio del 2018, Jim Caviezel si è presentato al convegno annuale Leadership Studentesca 2018 – SLS18 – promosso da FOCUS (Fellowship of Catholic University Student), offrendo una testimonianza di 13.52 minuti. L’evento di natura pubblica è avvenuto poco prima che il film “Paul, apostle of Christ” uscisse nei cinema il 23 maggio.

Jim Caviezel (per noi italiani, che lo seguiamo dai tempi di The Passion, può essere chiamato Zio Jim) ha parlato del film, ai tempi di prossima pubblicazione, estrapolando alcuni concetti inerenti la santità, l’uomo di oggi e il divenire santi.

Il nome Saulo significa “Il Grande”. Il nome Paolo significa “Il Piccolo”. Mentre facevo questo film ho imparato che cambiare una piccola, microscopica lettera può renderci grandi agli occhi di Dio. Ma ci serve essere piccoli se desideriamo essere grandi. Questa è la via dei santi. Questa è la via del Santo e questo è il modo in cui Saul divenne San Paolo.

Jim ha poi proseguito ricordando l’esperienza avuta sul set de “La Passione di Cristo”, testimoniando come Gesù lo abbia usato per mostrarsi attraverso di lui durante la lavorazione del film e di come ognuno di noi deve essere a imitazione di Cristo: portando ovvero la sua croce fino al Calvario.

Quando ero lassù sulla croce, ho imparato che la sua sofferenza è stata la nostra redenzione. Ricordate che il servo non è più grande del padrone. Ognuno di noi deve portare la sua croce. C’è un prezzo per la nostra fede, per la nostra libertà. Sono stato letteralmente flagellato, colpito dalla frusta, crocifisso, colpito da un fulmine, si, ho fatto un operazione a cuore aperto — questo è ciò che succede dopo cinque mesi e mezzo di ipotermia.

Jim, cattolico-romano e attore, ha poi ricordato l’abc della Rivelazione di Cristo, esprimendo la necessità di fatto di vivere una vita autentica secondo il modello di vita del Signore e non secondo il mondo, di essere protetti dallo Spirito Santo e di combattere con Cristo, uniti alla Milizia Angelica di San Michele Arcangelo nella guerra che noi tutti dobbiamo non agli uomini del mondo ma agli spiriti angelici: Satana e i suoi angeli ribelli.

Ogni uomo muore. Non ogni uomo vive davvero. Tu, tu, tu. Dobbiamo combattere per quella libertà e per quella vita autentica, miei amici. Dobbiamo vivere per Dio! E con lo Spirito Santo come nostro scudo e Cristo come nostra spada, possiate voi unirvi a San Michele Arcangelo e a tutti gli angeli per spedire Lucifero e tutti i suoi servi dritti all’Inferno dove essi appartengono!

Dal canale sangabrieledol.

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