Quel che nessuno più ti dice: la masturbazione è peccato mortale contro il Sesto Comandamento

Dopo oltre 200 anni di paganizzazione secolare e di scristianizzazione totalitaria, l’Europa contemporanea si avvia verso il compimento del primo, grande, obiettivo massonico: la distruzione delle radici morali, sociali e politiche dell’Europa fondata sul cristianesimo e l’eclissi della religione cristiana. Quelle radici da cui l’Europa è partita e per mezza delle quali è stata fondata oltre 2.000 anni fa. Oggi viviamo in un mondo non più seguace e amico di Cristo, ma sottoposto al relativismo satanico, dove tutto è lecito, dove tutto è possibile, dove il male è bene ed il bene è male, dove ogni cosa è sacrosanta, dove il peccato viene relativizzato, sdoganato, venduto e smerciato nel mercato mondiale di massa come ‘variante della natura’. Due secoli dopo l’ideologia illuminista (il primo grande trattato del pensiero di Satana: “esiste solo ciò che si vede”), molte delle verità di Cristo sono oggi state soppiantate dalla propaganda mondiale anti-cristiana, dove perfino la pedofilia, oramai, è prossima alla sua definitiva accettazione (vedi le recenti dichiarazioni della comunità scientifica americana risalenti al 2011).

Tra le mille cose alle quali non si crede più, vi è la masturbazione, chiaro disordine interiore che produce negatività in senso al nostro corpo, nel nostro spirito e nella nostra mente. Ed infatti, non è facendo entrare immagini pornografiche e riducendo l’atto sessuale a variante ludica che il corpo e la mente si rafforzano: casomai è il contrario. E proprio la masturbazione una delle porte di accesso del disordine interiore, mentale e spirituale. Più si compie il peccato impuro, più si lascia che l’impurità grafica, la pornografia, entri e si depositi nella nostra mente, più ci si abitua al compimento automatico e abitudinario della compulsione, dell’istinto sessuale, maggiore è il degrado che l’anima acquista nonché il grado di schiavitù che l’uomo relega a sé stesso, divenendo dapprima dipendente, poi succube, di tutte queste cose.

Con la masturbazione, l’uomo delega se stesso a ‘risolutore di istinti sessuali’ che nemmeno le bestie, chiamato a compiere l’impulso ogni qual volta questo sopraggiunge, giustificandosi poi a livello personale con la massima ‘la masturbazione è una libera espressione dell’individuo’. Esattamente come gli animali, compiendo in modo abitudinario e continuo la masturbazione, l’uomo si abbassa ai livelli di un gatto, il quale risponde ad un istinto interiore non controllabile con il raziocinio. Il gatto compie una risposta istintiva ad un comportamento innato: l’uomo, essendo differente dagli animali, può avere dominio di se stesso.

Gli effetti collaterali negativi della masturbazione sono molteplici: dipendenza dal veleno pornografico, incapacità di dominare se stessi, distrazioni mentali continue, apertura alla lussuria come variante ludica finalizzata al piacere sessuale fine a sé stesso, dipendenza dalle compulsioni interiori, incapacità di gestire la sfera affettiva, incapacità di separare il sesso dall’amore, incapacità di separare e distinguere la sfera affettiva dalla sfera sessuale, incapacità di vivere relazioni umane senza che vi debba subentrare ‘per forza’ la sessualità come ‘necessità’ individuale.

La masturbazione è un disordine in quanto sovverte, vanifica e viola il sesso come dono di Dio, finalizzato alla trasmissione della vita, all’atto pro-creativo e alla libera trasmissione dell’amore coniugale per finalità pro-creative, i quali si uniscono in un solo corpo per donarsi all’altro, e non per godere del corpo altrui per il proprio piacere. La grande bugia che ha svincolato il peccato mortale vendendolo come piacere è “serve al benessere interiore”: falso, in quanto è proprio l’astinenza dalla masturbazione che facilità il benessere interiore e non il contrario! E’ il distacco dall’impulso che eleva l’uomo e non viceversa!

Ad oggi, perfino il ‘cattolico’, seguace di Cristo e della sua parola, dimentica, tralascia o rinnega che la masturbazione sia peccato mortale. Pur sbattendogli in faccia le fonti scritturali della Rivelazione Divina che affermano ciò, il cattolico medio rifiuta qualsiasi accettazione di questa verità bi-millenaria, convinto ormai, da una società paganizzata da oltre 100 anni, che la masturbazione sia ‘una variante dell’identità psico-sessuale’. Bugia che perfino alcuni dei teologi ‘modernisti’ vogliono supportare, rinnegando la Sacra Scrittura. Giammai crederebbe alla Scrittura: nossignore, se Dio dice così “è senza dubbio stato detto dall’uomo e quindi è un errore della Sacra Scrittura”. E già.

La masturbazione è peccato mortale contro il Sesto Comandamento. La fonte scritturale, la Sacra Scrittura, afferma infatti che:

“Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispettonon come oggetto di passioni e di libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda o inganni in questa materia il proprio fratelloperché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste norme, non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che ci dona il suo santo Spirito” (1 Tess 4,3-8)

“Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come ho già detto: chi le compie non erediterà il Regno di Dio” (Gàl 5,19-21)


“Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Regno di Cristo e di Dio” (Ef 5,5)

Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che:

Per masturbazione si deve intendere l’eccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo. «Sia il magistero della Chiesa – nella linea di una tradizione costante – sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato». «Qualunque ne sia il motivo, l’uso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità». Il godimento sessuale vi è ricercato al di fuori della «relazione sessuale richiesta dall’ordine morale, quella che realizza, in un contesto di vero amore, l’integro senso della mutua donazione e della procreazione umana» (CCC, art. 2352)

Consiglio, per ultimo, questo interessante dialogo avvenuto tra un utente del sito amicidominicani.it e padre Angelo, teologo e responsabile delle risposte inviate nel sito.

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