Risposta aperta al prof. Matteo D’Amico, l’uomo convinto di aver distrutto Medugorje in 75 minuti


Poche sere prima del 5 luglio (data di creazione di questo articolo) mi trovavo sdraiato sul letto durante una delle mie grandi avventure serali (della serie e stasera cosa faccio?) quand’ecco che mi venne un idea. Premetto che, generalmente, non vado mai a cercare qualcosa che critichi, contraddica e sovverta ciò che a me piace (poi dipende, chiaro).

Mi spiego meglio: se mi piace Giovanni Paolo II, non mi vado a cercare video o documenti dove qualcuno sputa a gratis su di lui. Non mi interessa. Così, se sono un convinto sostenitore di Medugorje, non mi interessa sentire e/o guardare programmi, documentari o altro dove si parla male di questa realtà, dove la gente sputa gratuitamente su questo posto e dove si cerca in tutto i modi di farlo apparire come falso, illusorio, menzognero, irreale, come se fosse una gigantesca truffa organizzata a scopo di lucro. Non ho tempo da perdere con queste cose, non mi interessa e non me ne può fregar di meno (casomai non fosse chiaro).

Ma… come dicevo all’inizio, poche sere prima di quel 5 di luglio, mi venne l’insana idea di cercarmi un video dove si distrugge e si spara a zero su Medugorje. Volevo farmi del male. Così sono andato su YouTube e ho cliccato “Medugorje inganno”. E ho trovato questo video che potete vedere qua sotto. Originariamente l’ho trovato nel canale italiano Mary’s Tube per poi scoprire, in realtà, che il video è di un altro canale. 

Trattasi di una conferenza tenuta da tal Matteo D’Amico, cattolico praticante, nel video preceduto dal sostantivo “professore”, ove il sopracitato cittadino italiano distrugge, o crede di farlo, il fenomeno storico Medugorje nell’arco di 75 minuti. Tante, tantissime le obiezioni espresse, di cui la maggioranza già rimarcabili come interpretazioni soggettive basate su dati estratti dalla rete, senza alcuna base esperienzale diretta.

Non appena ho iniziato a sentire, in un istante del tempo ho avuto chiaro cosa sarebbe successo nel futuro prossimo della mia vita, immediatamente dopo la visione del materiale: ma certo, un articolo dove avrei ribattuto a tutte le cosiddette ‘tesi argomentative’ di D’Amico a sfavore di Medugorje. Qui, D’Amico, dichiara di aver costruito uno ‘smontaggio’. Io invece, voglio smontare lo smontaggio: uno smontaggio dello smontaggio stesso. Voglio farlo in condizioni amicali, tranquillamente e nel massimo rispetto nei confronti di D’Amico. Evito di usare il sostantivo ‘prof’ per semplicità scritturale (so già che avrò tanto da scrivere), non per mancare di rispetto.

Qui di seguito, senza dilungarmi ulteriormente, esporrò le mie obiezioni. Prima dell’obiezione, vi mostro il video e tutti i crediti ad esso associati.


Il video è del canale FSSPX Italia ed è stato pubblicato in data 25 aprile 2019. Fonte del canale: FSSPX Italia.

Tratto da VIII° Convegno dei Giovani 2019 avvenuto presso Albano Laziale, in data 29 – 30 – 31 marzo 2019. Intervento del prof. Matteo D’Amico.

Il titolo è “L’inganno del secolo: i punti più oscuri delle presunte apparizioni di Medjugorje”.


Le mie obiezioni

Obiezioni iniziate il 4 agosto alle ore 10 di sera

  • min 2.24 – “ma vedremo come Dio lascia, non permette che, in queste false apparizioni, non ci siano i segni che permettono ad un uomo di buona volontà, un cattolico radicato davvero nella fede, di riconoscere l’inganno”

In sostanza, Dio non permette l’assenza di segni che possano far capire l’inganno. Permette quindi che ci siano i presupposti (questi ‘segni’) per far capire la falsità presunta. Permette quindi questi segni per far capire il falso e far si che il popolo si svegli.

Vi dico: “Dalla qualità del frutto si riconosce l’albero”

Ciò detto, vi dico: 40 milioni di pellegrini, 600 guarigioni miracolose riconosciute scientificamente, frutti di conversione, di confessione e di guarigione. Se ci fossero segni oggettivi di falsità, non ci sarebbero segni di veridicità sovrannaturale. Gli elementi storici, scientifici e testimoniali ricavati dal fenomeno contraddicono qualsiasi presupposto di falsità.

Vedere in aggiunta le analisi scientifiche sui veggenti.

  • min. 4.50 – “La vera colpa di questo fenomeno dannosissimo e terribile…”

Con 600 guarigioni miracolose e milioni di conversioni e guarigioni ottenute, considerando l’allineamento teologale dei messaggi con il Vangelo, il fenomeno può essere dichiarato in qualsiasi maniera tranne che ‘dannoso e terribile’. Esagerazione che dimostrerò come tale nei punti che seguono.

  • min 11.51 – (riferendosi alla Madonna) “è così banalizzata, è così alterata nei suoi tratti che veramente ci possono essere grandi scandali… rischio di perdere anche la fede”

Affermazione non argomentata: solipsista (soggettiva) e non apodittica (oggettiva). Affermazione senza nessuna base argomentata incapace di offrire, in oggettività, i contenuti per mezzo dei quali la figura mariana sarebbe ‘banalizzata’ e ‘alterata’. Viene esposta l’affermazione (forma) senza il contenuto (sostanza) capace di giustificare l’affermazione stessa.

In che modo sarebbe banalizzata, obiettivamente e secondo la prospettiva della Sacra Scrittura (e non la prospettiva nostra, soggettiva e limitata)?

Il nesso tra la ‘banalizzazione’ della Madonna e la perdita di fede non ha fondamento scientifico.

  • min 12.01 – “le persone che vanno a Medugorje, possiamo presumere […] che siano nella larga maggioranza persone semplici, in buona fede […] e quindi probabilmente non hanno conoscenza di quello che accade a Medugorje”

In sostanza, dal min 12.01 al min 12.19, D’Amico dice che le persone che vanno a Medugorje sono, si presume, persone semplici, in buona fede, e che non hanno conoscenza di quello che accade a Medugorje.

Reputo questi 19 secondi il sunto per eccellenza di quello che si definisce “delirio della semplificazione generalista” o “delirio della presunzione”.

Per avvalorare, scientificamente parlando, questo insieme di affermazioni, bisognerebbe prendere, conoscere, studiare ed analizzare ognuno dei pellegrini che sono stati a Medugorje, o perlomeno una parte di essi e se volessimo anche solo avvalorare il termine “la maggioranza”, dovremmo prendere il 50%+1, in modo tale da poter affermare, in oggettività, che sono:

a) persone semplici ed in buona fede
b) senza conoscenza reale di ciò che accade a Medugorje

Ciò detto, come si può realmente esporre la seconda parte di questa affermazione (non sanno cosa accade a Medugorje) applicandola ad oltre 40 milioni di pellegrini, senza neanche averne conosciuto uno?

  • min 19.31 – “nel 1934 […] avviene un fatto decisivo, il parrocco di Medugorje erige una croce gigantesca […] sul monte Sipovak, il monte del demone ‘Dio del tuono’ che abbiamo citato prima e questo monte cambia nome e si inizia a chiamare Krizevac […] quindi notate il particolare. Il fatto curioso è che da quando questo monte è consacrato e riceve questa grande croce, i fenomeni meteorologici terribili che spesso in effetti c’erano a Medugorje, guarda caso ‘Dio del tuono’ perchè avvenivano fenomeni abbastanza strani sul piano metereologico, cessano…”

Quanto esposto parte al min. 19.31 e termina attorno al min. 20.16.

Qui, mi dispiace doverlo dire, vengono mischiate storia, paganesimo, superstizione e leggenda. D’Amico dapprima critica Medugorje come fenomeno illusorio, facendosi portavoce di un presunto patentino scientifico con il quale vorrebbe demolire la menzogna, per poi cadermi nel racconto di leggende, favole e pseudo-storie senza alcun fondamento storico reale. Qui si va oltre la storia e si racconta la leggenda, la mitologia e l’interpretativo ‘sognante’. 

Dunque: Sipovak è un nome comune di persona, presente ‘in’ decine di cittadini croati dell’ex Jugoslavia (si può vedere anche solo su facebook). 

Di più: non esiste, per rivelazione divina, un demone che si chiami ‘Sipovak’. Nessuno dei demoni biblici, ovverosia i demoni realmente esistenti che sono stati rivelati nella Sacra Scrittura, ha un tale nome.  Non esiste, secondo quanto esposto privatamente e/o pubblicamente dai vari esorcisti apparsi lungo la storia, un demone che si chiami così. Nemmeno consultando la demonologia cristiana ‘ufficiale’ è possibile trovare un presunto demone così chiamato. 

Poi: la croce venne iniziata nel 1933 e fu solo nel 1934 che venne terminata. Il cambio del nome fu naturale: prima non vi era la croce e quindi aveva un nome comune ‘da monte’. Con l’avvento della croce si decise di cambiare il nome in Krizevac che significa, per l’appunto, croce

Poi: “Quindi notate il particolare” — quale? Il fatto che avesse un semplice sostantivo di lingua slava e che poi fu chiamato Krizevac (croce)? 

Ancora: “da quando questo monte è consacrato e riceve questa grande croce, i fenomeni meteorologici terribili che spesso in effetti c’erano a Medugorje, guarda caso ‘Dio del tuono’ perchè avvenivano fenomeni abbastanza strani sul piano metereologico, cessano” — dunque, secondo D’Amico, nel monte avvenivano ‘fenomeni meteorologici terribili’, a quanto si deduce, per via del nome che era quello di un demone (Dio del tuono) ed in più, per l’appunto e ovviamente, vi sarebbe il nesso tra i presunti fenomeni ed il fatto che il nome fosse quello di un demone (Dio del tuono, per l’appunto). Questa è una sorta di superstizione implicitamente pagana capace di sollecitare e supportare una certa ignoranza d’annata (tipica del 1100 d.c.). Siamo dinanzi un misto di storia e leggenda, pseudo-spiritualità e paganesimo. Confusione più totale. Se avvengono calamità è per castigo  divino, secondo la volontà ed il permesso divino, e non di certo perchè il monte ha un nome di un presunto demone.

Riguardo, poi, questi presunti fenomeni terribili:

a) Non vi è prova, traccia e testimonianza storica che siano accaduti (differentemente dalle testimonianze, prove e tracce di altri fenomeni socio-storici come la distruzione di Sodoma e Gomorra o la seconda guerra mondiale)

b) Questi fenomeni meteorologici non hanno mai devastato la popolazione ed il luogo, non essendoci nemmeno effetti collaterali, testimonianze e conseguenze di queste eventuali ‘calamità terribili’ (detto da me che sono stato a Medugorje 14 volte)

c) Questi fenomeni non erano che piogge abbondanti che nella maggioranza dei casi rovinavano i raccolti. Il fatto che vi fossero non era per via del nome del monte (superstizione) ma, casomai, per mancanza di fede, di preghiera e di benedizione o semplicemente per natura. Infatti, dopo la costruzione della croce e la conseguente benedizione, il luogo ha ricevuto la grazia, con la conseguente calma meteorologica. 

Infine, cosa c’entra tutto questo presupposto pseudo-storico con la presunta non veridicità di Medugorje (le apparizioni)? Personalmente, niente.

  • min 24.20 – (parlando del vescovo di Medugorje) “che non riconoscerà, anzi dichiarerà formalmente, forte di tutto il suo potere episcopale, che non sono fenomeni sovrannaturali. Non c’è nulla di autentico nelle apparizioni […] ma anche quando il vescovo dichiarerà che appunto non c’è nulla di buono a Medugorje, i francescani […] han la forza per opporsi a qualunque tipo di intervento canonico del vescovo”

Qui siamo dinanzi un impasto di conoscenze e informazioni storiche in larga parte errate, confuse, impastate e prive di una base culturale nozionistica formata a sufficienza. O la si potrebbe definire formata ma ‘fallata’ ed in quanto tale ottimizzabile. Mi serve tempo per smontare quanto D’Amico ha esposto, sopratutto in questo frangente, dove ha espresso, in una trentina di secondi, una serie di informazioni ‘svirgolate’ di quel poco che basta per sballarle. E’ probabile che andrò per le lunghe. Allora, vediamo di procedere con ordine, destrutturando ogni singolo pezzo dell’intervento, sentenza dopo sentenza.

a) “che non riconoscerà, anzi dichiarerà formalmente, forte di tutto il suo potere episcopale, che non sono fenomeni sovrannaturali” — qui c’è la confusione più totale. Dunque, procediamo: anzitutto, bisogna vedere se questa dichiarazione ‘formale’ sia con o senza decreto. In questo caso siamo dinanzi una dichiarazione formale ‘pubblica’ priva di decreto ecclesiale, quindi sprovvista di un qualsiasi appoggio e di un principio di validità ufficiale. Quanto appena esposto è importante, ma non cambierebbe nulla anche se ci fosse il decreto (lo capirete più avanti). Il fatto che un vescovo non riconosca, per di più senza decreto ecclesiale, che una cosa non sia vera, non implica che non lo sia, in quanto il parere formale di un vescovo è solo e soltanto il parere unico, soggettivo e limitato di un uomo della Chiesa. Non è l’opinione ufficiale della Chiesa, attenzione. La sua opinione non è infallibile (chi dichiara il contrario peccherebbe di eresia), ma fallibile, ed in quanto tale liberamente credibile o meno. Il principio di infallibilità sopraggiunge soltanto quando vi è un decreto papale: lì sopraggiunge il dogma dell’infallibilità papale. Il vescovo, quando si esprime, non è infallibile. Per cui, la sola ‘dichiarazione formale’ del vescovo non implica nulla e non porta a nulla. Secondo questo ragionamento, molti degli insegnamenti della Chiesa crollerebbero e non esisterebbero nel momento in cui un vescovo dicesse il contrario della rivelazione (e quanti ve ne sono stati e ve ne sono, ancor oggi, di vescovi che rinnegano la Dottrina…).

Quindi, il fatto che il vescovo, ‘forte del suo potere etc…’, abbia dichiarato ‘formalmente’ che non siano fenomeni sovrannaturali, non significa nulla. Non c’è nessun decreto canonico ufficiale: è soltanto la dichiarazione pubblica di un esponente del clero. Non c’è nessun potere episcopale che tenga; non c’entra nessun potere. Quanti vescovi possono sbagliare.

Ora, se secondo il ragionamento esposto, Medugorje è falsa “perché lo dice il vescovo” (senza alcun decreto), cosa avremmo dovuto dire allora se il vescovo avesse detto il contrario? Se avesse detto che era vero, sarebbe allora stato ‘tutto vero’? O forse, in questo caso, il vescovo sarebbe stato un ‘alleato del male’?

b) “ma anche quando il vescovo dichiarerà che appunto non c’è nulla di buono a Medugorje, i francescani […] han la forza per opporsi a qualunque tipo di intervento canonico del vescovo” — fermo, fermo fermo. La dichiarazione formale del vescovo non è un intervento canonico. Non c’entra nulla l’affermazione “intervento canonico” con il fatto che il vescovo abbia fatto una dichiarazione formale. D’Amico confonde concetti ecclesiali, informazioni ufficiali di diritto ecclesiale ed eventi storici mischiandoli tra di loro secondo le sue conoscenze personali. Il religioso, secondo il Codice di Diritto Canonico, ha comunque il voto di obbedienza al vescovo; in ogni caso, tralasciando ciò, la mera dichiarazione del vescovo non è, comunque e di per sé, “un intervento canonico”.

  • min 25.35 – (dopo aver parlato male dei carismatici e del ‘carismatismo’, asserendo che è un fenomeno nato negli anni 60′ nelle religioni protestanti) “e questi carismatici, dagli anni 60′, dopo il Concilio, vengono, entrano anche nella Chiesa Cattolica: è una delle più grandi ferite causate dal Concilio”

Qui c’è la confusione più totale (nuovamente). D’Amico mischia e confonde il concetto di carismatico o ‘carismatismo’ protestante con la figura del carismatico cattolico, del movimento carismatico cattolico di diritto pontificio (Rinnovamento nello Spirito), della realtà carismatica cattolica e del (per attenermi allo stesso termine, pur non utilizzandolo privatamente) ‘carismatismo’ in seno alla Chiesa Cattolica Romana. D’Amico prende quella che è la realtà carismatica protestante-evangelica e la ‘incolla’ alla Chiesa Cattolica che ha, invece, un altra realtà carismatica: differente, scosta, distinta e a sé stante.

Le persone che danno spettacolo nelle riunioni di preghiera protestanti-evangeliche etc sono una cosa; i sette doni dello Spirito Santo, i carismi dello Spirito Santo, i carismatici (coloro che hanno uno o più carismi riconosciuti secondo le disposizioni del vescovo) ed il fenomeno del movimento carismatico cattolico sono un altra cosa.

E’ come confondere la Ferrari made in Italy con la Ferrari made in China.

I carismi, il carismatico ed i movimenti di preghiera carismatici cattolici sono:

a) in linea con il Vangelo
b) voluti dalla Rivelazione Divina
c ) concessi ed in linea con il Magistero della Chiesa Cattolica

NON vanno confusi con i ‘carismatici’ e i presunti ‘incontri carismatici’ che avvengono nelle chiese evangeliche, protestanti e anglicane, soprattutto in USA. Le due realtà sono DIVERSE e non hanno nulla in comune (tralasciando le terminologie).

  • min 26.22 – (detto in senso negativo, dopo aver distrutto la realtà del ‘carismatisma’, come lo chiama lui) “di fatto Medugorje diventa un polo molto forte del carismatisma cattolico. E quindi si crea un clima psicologico, emotivo, nelle persone che facilmente può preludere ai fenomeni che emergeranno…”

D’Amico confonde il mondo del carisma protestante (dove ci sono ‘scene’ e ‘teatrini teatralizzati’ con spettacoli comportamentali esagerati) con la realtà carismatica cattolica (che è un altra cosa ed è la realtà dove avvengono cadute nello Spirito e liberazioni da posseduti reali). E questo l’ho appurato nella parte precedente a questa.

Ora, dopo questa prima grande confusione impastata (capace realmente di ledere alle conoscenze del cattolico medio), afferma che Medugorje diventa così il polo di questo ‘carismatisma cattolico’, quindi il luogo dove avverrebbero teatrini, persone invasate, esagerazioni, persone che si accasciano a terra facendo spettacolo, gente che parla in lingue e quant’altro.

Peccato che, per esperienza diretta, nulla di tutto questo abbia a che vedere con Medugorje, che propone, differentemente da quanto esposto, una realtà molto più posata, seria e silenziosa. Più di quanto venga strumentalizzato in televisione (e senza dubbio). Vi posso assicurare che tra Podbrdo, Krizevac, Santa Messa e quant’altro, il massimo a cui assisterete sarà un caso di possessione diabolica (se ne vedrete uno ogni 5 anni sarà assai). Altrimenti, la vecchietta di 60 anni che piange sulla cima del Podbrdo per conto suo. O, a limite, una persona che canta con gioia durante il programma liturgico (no, non c’entra il ‘carismatismo’).

L’eventuale nesso, poi, tra questa presunta realtà ‘carismatistica’ e il favoreggiamento di condizioni psico-emotive tali per cui ciò che avviene è frutto della persona (predisposta da questo “clima psicologico”) è in realtà da dimostrare scientificamente attraverso uno studio ed un analisi su almeno 1000 soggetti diversi, tutti nel luogo, nel tentativo di appurare:

a) ciò che si dice
b) il nesso
c) il riscontro oggettivo di quanto esposto

Eventuale analisi e studio scientifico che non è mai avvenuto. In ogni caso, questa roba non esiste.

  • min 26.37 – (segue esattamente dal punto precedente) “per esempio la glossolalia, questo parlare in lingue…”

Peccato che questo fenomeno, a Medugorje, non esista. Il massimo che è capitato, con tanto di ripresa televisiva e testimonianza video durante le apparizioni mensili del 2 e del 25 (vedere su youtube), non è stata ‘la glossolalia’ psico-somatica (frutto della mente), ma versi (semplicemente versi) da parte di persone soggette a possessione, tant’è che subentrava perfino l’intervento di un sacerdote o di un esorcista locale (presente lì sul momento). Non è glossolalia patologica, non è psicologia: è possessione. E’ diverso. Infine, questo ‘fenomeno’ è così raro e accade solamente di rado che non può oscurare le 24 ore che si vivono a Medugorje moltiplicate per 365 giorni all’anno. Sarebbe come ignorare la vita intera di un santo per una parolaccia che disse a 12 anni. Infine, la presenza di questo fenomeno non implica nulla di negativo: non vi è nulla di male.

  • min 28.24 – “son stati fatti studi sull’età media dei veggenti nelle apparizioni mariane, riconosciute ovviamente dalla Chiesa, e l’età media delle apparizioni mariane è attorno agli 11 anni — 10-11 anni, non è così avanzata. Quindi, voi capite che è molto diverso avere un età media dei veggenti attorno agli 11 anni […] o averla di quasi 16 anni, 17. E’ molto diverso: c’è l’adolescenza”

Qui siamo dinanzi un tentativo di ‘screditaggio’ cieco di una cecità mortificante, ovverosia quando viene a mancare perfino la logica, la storia e il fatto (i fatti). Siamo dinanzi un tentativo di distruggere il fenomeno anteponendo una base che ha dell’assurdo, senza alcun fondamento credibile logico-argomentativo, storico-scientifico, dimostrativo-discorsivo.

Secondo D’Amico, le apparizioni di Medugorje sarebbero già “in dubbio” per via dell’età media dei veggenti. E cos’ha questa età media che non va? E’ semplice: la maggior parte dei veggenti storici, in passato, aveva ‘sugli 11 anni’, quindi non è possibile che questi ‘nuovi veggenti’ siano addirittura maggiori di 14 anni. Ma dai! Quindi se son maggiori dell’età media solita, è molto probabile che sia tutto falso.

Distruggiamo subito questa enorme palla di sapone astratta generata da D’Amico contro ogni presupposto logico motivato:

a) I veggenti vengono scelti dalla Madonna.

b) La Madonna sceglie chi vuole, quando vuole, dove vuole, secondo il permesso divino. Di seguito, la Madonna è libera di scegliere bambini di 11 anni così come adulti di 54 anni. Se un giorno decide di sceglierne uno di 11 anni, è poi libera di sceglierne uno di 16. Il fatto che ne scelga uno di 11, non implica che non possa sceglierne uno di 16.

c) L’eventuale e presunto ‘dato storico’ che i veggenti scelti dalla Madonna abbiano ‘sempre’ avuto 10-11 anni è storicamente falso (lo vedremo fra poco) ed inoltre non implica che un giorno non possa venire scelto un veggente maggiore anche solo di 14 anni.

d) Non c’è alcun nesso tra età e non veridicità.

e) Il fatto che siano stati scelti per tremila anni bambini di 11 anni non implica in oggettività scientifica e divina che un giorno la Madonna non possa non poter scegliere degli adolescenti.

f) “Tutti i veggenti delle apparizioni riconosciute hanno un età media di 10-11 anni” — falso. Tra le apparizioni riconosciute, vi sono stati veggenti anche maggiori di 30 anni. Isje Johanna Peerdeman, veggente di Amsterdam, vide la Madonna per la prima volta sì a 12 anni, ma divenne veggente ed iniziò a vederla regolarmente solamente a partire dal 1945, quando aveva 40 anni (apparizione riconosciuta). Alfonso Maria Ratisbonne vide la Madonna a 30 anni (apparizione riconosciuta). Santa Caterina Labouré la vide a 24 anni. Bernadette di Lourdes la vide a 14 anni (siamo ben oltre la media dei “10-11”). Anche quest’ultime sono apparizioni riconosciute.

g) Tra i veggenti di Medugorje c’era anche chi aveva 15 anni.

h) Veggenti di 17 anni non ce n’erano. L’unica che andava per i 17 anni era Vicka che è l’unica nata nel 1964. E ai tempi delle apparizioni, dato che il suo compleanno cadeva il 3 settembre, non li aveva ancora 17 anni.

i) Eccovi l’età dei veggenti, ad uno ad uno:

Vicka è nata nel 1964 (16enne – 17 anni non ancora compiuti)
Ivan nel 1965 (16 anni)
Jacov nel 1971 (10 anni)
Ivanka nel 1966 (15 anni appena compiuti! Qualche giorno prima e avrebbe ancora avuto 14 anni)
Mirjana nel 1965 (16 anni)
Marija nel 1965 (16 anni)

D’Amico sbaglia perfino i dati storici, dimenticando che vi era un 15enne e che l’età media è di 16 anni e che non vi erano, scientificamente, dei 17enni.

Infine, dov’è il nesso scientifico, teologico, rivelatorio, scritturale, divino tra l’avere più di 11 anni e il principio di falsità del tutto? Vedo il tutto come così fortemente campato in aria. Non esiste niente di tutto questo.

  • min 28.56 – “e queste persone hanno un profilo inoltre molto strano; non sono ferventi, non sono cattolici praticanti […] son cresciuti in un ambiente dove c’è la televisione […] c’è una discoteca a poca distanza da Medugorje

Falso. Dati pseudo-storici totalmente inventati di sana pianta (e non so da chi), presi dal deep-web, dalla cultura internettologa ricolma di fake news, dalle chiacchiere da forum, da ciò che passa il ‘convento digitale’, dal ‘libro-indagine del giornalista x’, dal primo che passa e parla e butta fuori un informazione qualsiasi. Questa è l’era internet: ognuno può dire ciò che vuole.

Qui siamo dinanzi lo ‘storpiamento’ di una realtà socio-politica ben distante da quanto esposto al minuto sopracitato.

“Non sono ferventi, non sono cattolici praticanti…” Chi lo dice? Dove? Qual’è la sorgente che può dimostrare, in oggettività, che i veggenti non erano credenti e praticanti?

Eppure la storia vuole che venivano da famiglie cattoliche praticanti e che frequentavano la parrocchia di San Giacomo. Leggenda? O forse è l’unica verità da accettare perchè è l’unica ad essere vera, contro ogni tentativo di screditaggio selvaggio? Che cosa assurda sei adolescenti che vanno a Messa, a Medugorje, nel 1981!

Comunque sia, bisognerebbe presentare la fonte da cui questa informazione è stata tratta.

La tv in casa? Falso. A Medugorje non c’era nulla. Lo dimostra il repertorio fotografico d’epoca del 1981.

Clicca qui per vedere un po’ di foto. Si possono poi vedere le foto originali del 1981 e dei primi tempi direttamente a Medugorje presso strutture, case-pensioni, locali ed anche presso alcuni fotografi professionisti del posto. Chiedere presso il Centro Informazioni della parrocchia. Chiedere ai proprietari delle case-pensioni e ai sacerdoti della parrocchia.

Andate in pellegrinaggio e parlate con i locali del posto: fatevi raccontare com’era Medugorje ai tempi delle prime apparizioni (1981). Fatevi dire da loro com’era. Fatevi dire da loro che non c’era niente. Io l’ho fatto.

Ma poi, dopo che avevano un televisore in casa… e quindi? La Bibbia e la Rivelazione Divina asseriscono che coloro che sono proprietari di tv non sono cattolici? O che non posso essere soggetti a fenomeni sovrannaturali estatici? Se ho la tv la Madonna non mi appare? E se della tv ne facessi un utilizzo santo? Ammettiamo che avevano la tv: e se la usavano per pregare il rosario in diretta?

Non si può nemmeno ammettere che la tv fosse presente: non c’era. Ripeto: osservare con attenzione il materiale fotografico d’epoca. Prova storica scientifica. Leggere le testimonianze d’epoca e i documenti testimoniali scritti e orali di chi viveva a Medugorje nel 1981: non c’era niente. Nemmeno la luce avevano. Questa è storia del luogo.

Nuovamente, bisognerebbe presentare la fonte da cui questa informazione è stata tratta.

La discoteca? Medugorje è circondata dalle montagne. Ai tempi non c’era niente: solo campi e case in pietra. Non ci sono discoteche oggi così come non ve ne erano all’epoca. Non c’era niente.

E dopo che c’era una discoteca ‘poco distante’? Ma di che stiamo parlando? Che colpa ne hanno i veggenti se poco distante c’era questa presunta ‘discoteca’? Una discoteca nell’ex Jugoslavia di primi anni 80′? Quindi la Madonna pensava “oh no, poco distante c’è una discoteca, non posso apparire a questi ragazzi”. Ma qual’è il nesso implico? Cosa si vuol dire, esprimere, supporre e presupporre con “c’era una discoteca”? Qual’è il nesso tra un eventuale discoteca ‘poco distante da Medugorje’ e la presunta falsità del fenomeno? Siamo nei meandri del più basso giornalismo spazzatura.

Secondo questo ragionamento, potrei appurare che Fatima 1917 è falso perchè a ‘poca distanza’ c’era una prostituta (ai tempi di Gesù, dove viveva Gesù, c’erano ladri, prostitute e degrado sociale). Oppure che il Vaticano è tutto falso perchè fuori in via Ottaviano ci sono le ragazzine svestite. L’identità di una cosa si determina in oggettività per quello che è e non per elementi vari limitrofi, che sono ovvero vicini.

L’identità di una persona scinde da ciò che li sta accanto: uno può essere cattolico anche vivendo in una città con ‘una discoteca a poca distanza’. Oggi si vive unicamente in città del genere; non è possibile non vivere in una città non pagana o non paganizzata dai flussi della cultura odierna. E’ impossibile pensare che in un luogo dove anche appare la Madonna non vi siano elementi pagani.

A Medugorje non c’era niente: la presunta discoteca ‘a poca distanza’ può anche riguardare un qualsiasi altro borgo dell’epoca che non era di certo Medugorje. Anche se ci fosse stata, non vuol dire nulla. Oggi la Madonna appare e si fa sentire a persone che vivono in posti dove abbiamo di tutto. E’ il presente del mondo.

Se domani vengo inquadrato accanto a delle prostitute significa che sono un cliente che va a prostitute? Si può determinare la mia identità morale e intellettuale per ciò che mi viene inquadrato/associato accanto?

Comunque, caro D’Amico, bisognerebbe presentare la fonte da cui questa informazione è stata tratta + nome e indirizzo della discoteca + prova che i veggenti andavano in discoteca + prova storica che i veggenti, andando in discoteca, si comportassero male (andare in discoteca non implica essere dei poco di buoni). Se la fonte è un libro, presentare tutto quanto da me richiesto direttamente dalle fonti del libro. Perlomeno nome e indirizzo della discoteca.

Leggi questa intervista a mons. Sigalini in cui viene espressa un opinione sui veggenti da parte di chi li ha conosciuti di persona.

Leggi le 8 lettere in cui Giovanni Paolo II parlava di Medugorje.

Rivedi questa analisi scientifica sui veggenti per la loro credibilità.

Leggi le testimonianze del 1981 sui veggenti e sul fenomeno.

Leggi l’intervista al prof. Luigi Frigerio sulla veridicità dei veggenti.

Spero che questo possa darvi una serie di dati comprovati di qualità sufficiente per darvi un idea più obiettiva sulla realtà dei veggenti.

Ora sono stanco e vado a letto. Sono le ore 01.37 del 5 di agosto e sono al minuto 29.15. Grazie a Dio, mezz’ora è andata. Mi rimangono 45 minuti. 45 minuti di tortura a cottura lenta. Non vedo l’ora di finire.

Eccomi di nuovo qua a proseguire questo ‘smontaggio dello smontaggio’. Dopo una settimana è tempo di riprendere. E’ il 12 agosto. Quanto segue è il peggio della conferenza. Purtroppo.

  • min 29.16 – (preparatevi perchè questo è il punto più grave in assoluto) “quando iniziano le visioni, le veggenti erano andate sul colle per fumare delle sigarette […] dopo averle rubate dal pacchetto di sigarette del padre […] e con una mangianastri di musica rock sono andate a fumare mentre ascoltano musica rock. […] Rubo e un minuto dopo mi appare Maria: è leggermente contraddittorio. […] C’è di peggio: Mirjana, secondo molte voci che correvano in paese […] aveva imparato a fumare hashish e pare avesse iniziato a portare questa sostanza anche presso i compagni adolescenti di Medugorje”

Io qui ho due possibilità: tacere e fare scena muta o dire ‘due cose’. Facendo la prima esprimerei tutto. Facendo la seconda direi comunque qualcosa che, standomene zitto, non verrebbe espressa.

Qui si supera ogni limite. Si diffama la persona in via diretta. Non si parla più di non veridicità di ciò che vedono (contenuto esterno alla persona) ma della persona stessa. Qui si affermano cose senza fonti storiche e senza che vi sia un minimo di prova attendibile. Ciò che qui viene espresso non è mai stato detto da nessuno, nemmeno dai più grandi diffamatori del fenomeno. E’ disdicevole. Io non ho modo, né prova, né desiderio di ribattere. Qui siamo oltre. Tutto ciò non è vero: i ragazzi erano rispettabilissimi adolescenti della Jugoslavia, senza che vi fossero implicazioni con musica rock o droghe di vario tipo.

Musica rock con mangianastri che non avrebbero mai potuto avere, non avendo nemmeno la doccia in casa.

Leggi i 12 documenti sui veggenti di Medugorje per farti un idea obiettiva a riguardo.

Procediamo oltre.

  • min 32.44 – (dopo aver detto che i veggenti furono presi dai frati e interrogati con tanto di registrazione su nastro durante la prima settimana di apparizioni) “questi nastri, per nostra fortuna, sono stati duplicati più volte […] e poi son stati tradotti da persone che sapevano il croato e pubblicati integralmente, anche tradotti in francese e in altre lingue europee. […] confrontando tutte le versioni, si ha il testo sostanzialmente originale. […] dobbiam capire una cosa: che tutto si gioca nella prima settimana di visioni. Perchè è l’unica di cui abbiamo nastri magnetici originali, in più copie, certificati da molte fonti, tradotti, accessibili ma totalmente oscurati dai grandi difensori di Medugorje. Gli amici di Medugorje sanno che nella prima settimana si nascondono le magagne. […] non parlano mai della prima settimana […] li hanno completamente cancellati e rimossi. Gli, per fortuna, avversari di Medugorje sanno che nei nastri c’è il segreto dell’enorme inganno e quindi valorizzano molto questa parte”

Bisognerebbe presentare una copia dei nastri originali e distribuirla pubblicamente onde certificare tre cose:

a) L’esistenza oggettiva e inequivocabile del nastro

b) La verifica sulla voce dei veggenti con analisi scientifica sui dati vocali ricavabili dai nastri per dimostrare obiettivamente che la voce è la loro e che non è frutto di simulazione e/o manipolazione

c) L’analisi digitale dei nastri per dimostrare obiettivamente che non vi è traccia di missaggio manipolatorio, di manipolazione analogica e/o digitale e assemblaggio di nastri presi individualmente.

Infine, bisogna esporre la fonte storica ufficiale da cui questi nastri sarebbero usciti fuori, in modo tale da poter avere una traccia da cui partire per capire se l’esistenza di questi presunti nastri sia lecita o meno. Chi ha registrato cosa, chi ha tradotto cosa, da dove esce il testo ‘ufficiale’ e dove sono questi nastri?

Dunque, dato che D’Amico dichiara che dei nastri vi sono “più copie, certificati da molte fonti, tradotti, accessibili”, bisognerebbe richiedere una copia del nastro (visto che ce ne sono ‘più copie’), farlo sentire, dichiarare la fonte che certifica l’attendibilità e la legittimità del nastro (certificati da molte fonti) e, sopratutto, se questi nastri sono accessibili, dove sono esattamente? Così li ascolto anch’io e anche ben volentieri. Potrei averne una copia o dirmi esattamente dove si trovano/prendono/reperiscono? Grazie.

Se questi nastri esistono e sono accessibili, dove sono tutti (paradosso di Fermi)? Qui invece, vengono rivelati soltanto dei “pezzi estratti dal testo scritto tradotto da una traduzione in lingua europea che a sua volta è la traduzione dal testo scritto originale dei nastri”. Dei nastri nessuna traccia. Di registrazioni vocali fatte ascoltare durante la conferenza non vi è neppure l’ombra. Chiunque può scrivere dei testi per poi esporli dicendo che vengono da “nastri certificati, duplicati, accessibili etc”. Quando questi nastri usciranno e verranno fatti sentire, allora sarà un altra storia.

Ribattere quanto viene esposto dai nastri è in larga parte inutile, da parte mia, per quanto appena esposto. E’ come se si parlasse di aria fritta.

Infine, le fonti testimoniali su Medugorje sono si comprovate, tradotte, accessibili: i nastri, no. Vi sono milioni di documenti cartacei e digitali su Medugorje. Sui nastri, soltanto uno o più individui che asseriscono la loro esistenza.

  • min 36.47 – (parlando di un apparizione) “i veggenti iniziano a toccarla, a baciarla e Maria scoppia a ridere, inizia a ridere”

Falso. Un informazione storpiata e venduta come vera, distorta da quanto originariamente dichiarato dai veggenti. Vediamola assieme.

a) Toccarla non è incoerente con la teologia mistica. Per mille e mille motivi (c’entra con il Dogma dell’Assunzione).

b) “Baciarla” i veggenti non lo hanno mai detto. Quanto qui viene riportato si discosta da quanto i veggenti stessi dissero in comunicati d’epoca. I veggenti riportano l’episodio in cui toccarono il manto della Madonna, episodio ben differente da questo qui sopra riportato e con decine di testimonianze storiche dell’epoca. E’ possibile reperire qualsiasi racconto e qualsiasi testimonianza su internet e nelle librerie.

c) Infine, i veggenti riportano il sorriso di Maria e non “Maria scoppia a ride”. C’è differenza tra sorridere e “scoppiare a ridere”. C’è differenza nel report del presunto nastro e nel report ufficiale dei veggenti, con fonte giornalistica comprovata. Anche qui vi è dunque divergenza tra ciò che D’Amico riporta da questi “pezzi estratti dal testo scritto tradotto da una traduzione in lingua europea che a sua volta è la traduzione dal testo scritto originale dei nastri” e le dichiarazioni ufficiali dei veggenti reperibili, queste si, ovunque.

Vedere qui e qui (notare la foto dell’analisi scientifica sui veggenti) per un resoconto sulla prima settimana e sui primi tempi.

Leggi questa intervista sul contatto fisico tra la Madonna e i veggenti.

Leggi qui per scoprire la vera storia di quando i veggenti toccarono la Madonna: quel che davvero accadde e come accadde.

Leggi i 12 documenti sui veggenti di Medugorje (casomai non lo avessi fatto prima).

  • min 37.50 – (dopo aver detto che in realtà fanno finta di vedere o che se vedono davvero la Madonna è in realtà Satana) “se non c’è autosuggestione […] sono fenomeni ipnotici indotti dai francescani, perchè i francescani sono psicoterapeuti. I parroci sono specialisti in psicoterapia”

….

Seriamente: anche qui bisognerebbe che subentrasse l’analisi scientifica obiettiva da parte di una commissione per dimostrare oggettivamente che un uomo (un frate in questo caso) possa indurre dapprima un fenomeno pseudo-estatico/pseudo-mistico ed in secondo un fenomeno ipnotico grafico-visuale tanto da far credere a sei veggenti distinti di vedere una Madonna. C’è del generalismo e del superficialismo universale in questa affermazione. Non vi sono tecniche ufficiali per compiere tutto ciò.

Non si può affermare una cosa simile dando per scontato che ciò sia vero. ‘I frati sono specialisti in psicoterapia e quindi hanno indotto i veggenti con le loro tecniche a vedere la Madonna’: mancano passaggi, dimostrazioni, studi, prove, resoconti e testimonianze. No, non ci siamo. Questa non è né logica analitica/interpretativa/argomentativa né logica scientifica né logica teologica né logica intelligente. Non regge.

Infine, se i francescani avessero voluto questo, non facevano prima a mettersi d’accordo con loro (i veggenti) piuttosto che indurli (addirittura) a vedere una finta Madonna grazie ad eventuali ‘tecniche di ipnosi collettiva’?

Questa espressione esposta come ‘quarta possibilità’ (dopo la simulazione della visione, l’inganno di Satana e l’autosuggestione) lascia il tempo che trova.

Un ultima cosa: D’Amico confonde ipnosi con psicoterapia. La psicoterapia non c’entra con eventuali e presunte tecniche di ipnosi. L’ipnosi non è una scienza e non rientra nei reami della psicoterapia. La psicoterapia non porta all’ipnosi, e viceversa. Studiare e informarsi su: psicoterapia, psichiatria, psicoanalisi e ipnosi (l’ho fatto). Approfondire il ramo scolastico e universitario relativo alle Scienze Umanistiche e della Formazione (l’ho fatto). Parlare direttamente con uno psico-terapeuta (l’ho fatto). Poi ne riparliamo.

  • min 38.13 – “in più il clima è di carismatismo, abitudine ad auto suggestionarsi…”

Prima del 1981 non vi furono e non vi sono mai stati fenomeni mistici ed estatici o presunti tali, per cui è storicamente paradossale pensare ed esprimere che vi possa essere un abitudine ad auto suggestionarsi. Non essendoci mai stato alcun fenomeno sovrannaturale pre-1981, non si può affermare, come se fosse un fatto storico comprovato, che c’era un abitudine ad auto suggestionarsi, come se accadessero cose simili da decenni. Per l’appunto è un paradosso storico e logico.

Considerando l’età giovane dei veggenti, è ancor più improbabile che questi ragazzini jugoslavi potessero già essere ‘abituati’ (addirittura) a episodi di auto suggestione. Inoltre, ciò contraddice quanto D’Amico, cioè se stesso, ha affermato al minuto 28.56, quando disse che i veggenti non erano praticanti e avevano la tv in casa, e al minuto 29.16, quando ha affermato che ascoltavano musica rock e fumavano hashish. Se erano realmente così, a quale fenomeno auto-suggestionato avrebbero dovuto abituarsi?

Infine, esprimendo i termini ‘carismatismo’ e ‘auto suggestione’, bisognerebbe riportare studi socio-storici, culturali e scientifici, con materiale video-fotografico annesso, per approvare che il clima fosse quello riportato. Ma qui il tutto viene ridotto ad un affermazione soggettiva, liberale e anarchica, soggetta alla libera interpretazione dell’autore.

  • min 43.41 – (continuando a parlare di quello che i veggenti dissero e che è registrato sui presunti nastri) “Ivanka le chiede della propria madre morta! (lo dice come se non potesse avvenire una tale richiesta, Nd Fabio) Gli è morta la mamma da poco, pochissimo tempo, e la Gospa le dice: stai tranquilla, è in compagnia della Gospa. Cioè è in compagn… è in mia compagnia. E’ già salva in Paradiso […] il Purgatorio non c’è, evidentemente…”

Quante sbadatezze, nelle considerazioni interpretative, che qui vengono commesse. Quante considerazioni fuorvianti. Sono sinceramente amareggiato.

Caro D’Amico, procediamo assieme con ordine.

a) Il fatto che Ivanka chieda della propria madre morta non implica la non veridicità del fenomeno sovrannaturale. Non ci sono nessi, non ci sono espressioni/affermazioni/suggerimenti Biblici secondo la Rivelazione Divina e secondo la Teologia Mistica che ci informino di una tale cosa, non esiste da nessuna parte che un veggente non possa chiedere della propria mamma alla Madonna.

b) Non è la prima volta, nella storia della Chiesa Cattolica e delle apparizioni mariane, che un veggente fa richieste alla Madonna riguardo questioni di interesse personale (distinzione di un defunto, salvezza di un defunto, etc…). Vedere Fatima 1917.

c) Nel 1917, durante le apparizioni di Fatima (ufficialmente riconosciute nella Chiesa), i tre pastorelli chiesero a loro volta: della loro nonna, dei loro amici e di una coetanea che era morta di recente. Alla faccia della mamma richiesta da Ivanka. E le apparizioni, ripeto, sono riconosciute.

d) La Gospa afferma che è in Paradiso. D’Amico negativizza quanto dice la Madonna. Che c’è di male, di anti-teologico, di anti-dottrinale, di anti-biblico nel dire che è salva in Paradiso? Non può esserlo? Dev’essersi per forza dannata o per forza di cose in Purgatorio? La Madonna non può esporre la destinazione dell’anima? Boh. Si cerca di vedere e ricavare l’errore anche dove non c’è!

e) “Il Purgatorio non c’è, evidentemente…”. Questa frase non esiste. Che ne sai che non si è fatta il Purgatorio? Il fatto che Maria abbia detto che era in Paradiso non implica che non si sia fatta il Purgatorio. Inoltre, non è detto che uno si faccia o si debba fare per forza di cose il Purgatorio. Può anche essere che ci si salvi e si vadi direttamente in Paradiso senza farsi Purgatorio alcuno. Il Purgatorio non è obbligatorio: si può morire santi senza alcuna conseguenza della colpa da espiare. C’è chi muore in santità. Esiste la morte santa. Implicare ‘per forza di cose’ il Purgatorio è anti-dottrinale. Solo Dio può, infine, sapere la destinazione dell’anima e sapere se questa merita o meno il Purgatorio. Non di certo la nostra personale posizione a riguardo.

f) Se si pensasse che non possa essere in Paradiso in quanto morta da poco “e quindi dev’essere ancora in Purgatorio” si cadrebbe in due errori. Il primo è che si riduce, personalizzando, la Misericordia Divina e con sé la grazia santificante e salvifica che essa comporta sulle anime, precludendo la possibilità di fatto di morire santi e di andare dritti in Paradiso. Come se fossimo noi a decidere al posto di Dio chi muore santo e chi no e chi può andare dritto in Paradiso e chi no e se ciò possa avvenire. Solo Dio conosce l’anima: noi non possiamo sapere se un anima sia meritevole di andare già in Paradiso o meno. Il secondo è temporale: un giorno sulla terra sono come mille anni in Purgatorio. Un anima che sta in Purgatorio, dopo sole ’12 ore solari’ compiute sulla terra, è come se si fosse già fatta 500 anni. Questo è dovuto alla consistenza della sofferenza (infinita) applicata all’eternità (un ‘adesso’ sempre fermo). Un giorno che passa sulla terra è come se in Purgatorio fossero già passati 1000 anni. Ciò detto, chi saremmo noi per affermare, nell’eventualità dei casi, che “è per forza in Purgatorio” o “non può non essere passata in Purgatorio” ed in più “è morta da poco e quindi il Purgatorio non può già essere finito?”

Insomma, una frase fuori luogo e completamente a-contestuale. Reputo tutto questo un vedere l’errore dove non c’è e dissacrare anche dove non ce n’é bisogno.

  • min 48.59 – (dopo aver parlato della commissione della Chiesa del 1984) “non constat de sovrannaturalità, non c’è alcun fenomeno autentico di apparizione. […] Non sono apparizioni autentiche. La Chiesa si è già pronunciata”

Qui ci sono almeno 3 errori, di cui uno particolarmente grave. Il secondo ha una gravità tutta sua. Il terzo ha un principio di gravità minore ma è pur sempre un errore. Il primo, come poc’anzi esposto, è un errore enorme, ricchissimo dal punto di vista confusionale.

Partiamo dal primo errore. Siamo dinanzi un grande e grave errore contro il documento Norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni elaborato ed emanato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede ed approvato da Paolo VI il 25 febbraio 1978. Qui, D’Amico, o non ha studiato o ha dimenticato o confonde. La terza cosa è certa. Seguimi, D’Amico, e con grande attenzione:

Dunque, secondo la Chiesa Cattolica Romana abbiamo 3 constatazioni – 3 constat.

Il constat negativo: consta di non sovrannaturalità (non sono vere)

Il constat neutrointermedio, a carattere temporale: non consta di sovrannaturalità (al momento non reputiamo che vi sia del sovrannaturale, ma non vuol dire che non sia vera o che non sia realmente avvenuta)

Il constat positivo: consta di sovrannaturalità (sono vere)

Quello che la Chiesa rilasciò fu il secondo, il non consta di sovrannaturalità. Il suddetto constat non significa che non sia avvenuto. E’ un consta ‘intermedio’, ove la Chiesa non nega la sovrannaturalità dell’apparizione ma neanche la riconosce, archiviando e sospendendo temporaneamente il giudizio definitivo. Significa che al momento non può constatarne di veridicità in quanto non vi sono elementi sufficienti per un eventuale constatazione positiva o negativa. Non implica, come già espresso, che non sia vero.

In sostanza, il “non constat” non significa né implica “non vero”. Questo è l’errore comune nel quale tutti o quasi cadono, facendo confusione. D’Amico incluso.

Per cui, l’espressione “non sono apparizioni autentiche: la Chiesa si è già pronunciata” è un errore palese, profondo e non di poco conto (come il resto), e questo è il secondo errore, in quanto è proprio per mezzo di questo constat che la Chiesa rinvia il giudizio definitivo, evitando di dire se è vero o meno, esplicitando un giudizio che è si il giudizio della Chiesa, ma temporaneo e neutro, non potendosi quindi trattare, in alcuna maniera, di giudizio definitivo e irreversibile di positività o negatività.

Infine, il terzo errore è il seguente: questo “non constat” del 1984 è in realtà del 1991. Nel 1984 si ebbe un giudizio ma non fu della Santa Sede: fu soltanto un parere (negativo) della commissione diocesana. Nessun ‘constat’ fu rilasciato ai tempi. Siamo quindi dinanzi un impasto di confusione storica, canonica ed ecclesiale. L’unico giudizio ufficiale della Chiesa è stato, per 28 anni, il ‘non constat’ della dichiarazione di Zara del 1991. Non sono esistite ulteriori dichiarazioni ufficiali in merito.

Un ultima cosa. Il 15 maggio 2017, la Chiesa ha riconosciuto autentiche le prime 7 apparizioni, quelle avvenute dal 24 giugno al 3 luglio 1981.

Ciao.

  • min 56.43 – (dopo aver detto che i veggenti, durante la Messa, si distraevano, gironzolavano, andavano in giro per la Chiesa e parlavano tra di loro, mostrandosi tutt’altro che devoti all’Eucarestia) “persone di 17 anni, non di 5… non lo capiremmo in un veggente di 5 anni, ma in un veggente di 17 anni…”

Falso, come già precedentemente appurato. Ho già confutato, precedentemente, che non avevano 17 anni (nell’esposizione ci si riferisce sempre alla prima settimana di apparizioni, a quanto ho capito). Il loro comportamento qui descritto esiste solo in questo presunto testo tradotto dalla traduzione in lingua europea a sua volta tradotta dal testo croato scritto del presunto nastro originale registrato dai frati durante ‘l’interrogatorio’. Non vi sono testimonianze, prove, documenti e materiale video-fotografico a riguardo di quanto si dice.

Di materiale sui veggenti in ogni altro contesto, invece, ce n’è in abbondanza (vedere su internet, nei negozi, nelle librerie etc…). Differentemente dai mitologici nastri.

Ci si continua a basare su questo testo elaborato da questi presunti nastri dove ci sono una marea di informazioni tra le più confuse ed irreali che esistano. La storia, documentata e comprovata, contraddice quanto esposto. Non so da dove vengano e chi abbia detto tali cose. Non sono i veggenti che tutti noi conosciamo.

  • min. 57.09 – (accingendosi a parlare dei messaggi, aprendo quindi un nuovo discorso) “problemi legati ai messaggi, cioè le eresie contenute nei messaggi […] i messaggi sono banali, ripetitivi, spaventosamente inconsistenti e vuoti […] sono sopratutto misteriosamente sganciati nel modo più assoluto dalla crisi spaventosa che sta colpendo l’occidente e la Chiesa in particolare […] la Madonna appare e non appare per condannare i mali precisi che ci sono nel clero, nella Chiesa e nello Stato…”

Leggete da voi stessi i messaggi che partono nel 1981 e poi ditemi se, obiettivamente, non ci sono richiami sui grandi mali del mondo o se sono ‘sganciati’ “nel modo più assoluto” dalla crisi dell’occidente e della Chiesa.

Prima di continuare, però, mi è d’obbligo fare una precisazione relativa ad un eresia espressa da D’Amico: la Madonna non condanna nessuno. Il fatto ch’egli esprima il desiderio che la Madonna debba apparire per condannare i mali è già di per sé un errore, che si potrebbe definire come affronto al Dogma dell’Immacolata Concezione (tutta santa: perfettamente e impeccabilmente buona) e come insulto al Cuore Mariano (Maria è la creatura più buona che esista seconda solo a Dio Uno e Trino). Significa sostituirsi ad essa e decretare al posto di essa per quale motivo dovrebbe apparire. Maria non condanna; ella intercede solo per Misericordia e non per Giustizia. Ella non può in alcun modo condannare niente e nessuno.

Detto ciò, proseguiamo.

Leggete qui i messaggi.

Ve ne mostro qualcuno:

30 Ottobre 1981 :
In Polonia tra breve ci saranno gravi conflitti, ma alla fine i giusti prevarranno. Il popolo russo e’ il popolo nel quale Dio sara’ maggiormente glorificato. L’occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore.

(conflitti in uno Stato come guerre civili e politiche – nomina del modernismo ove vive un mondo senza Dio improntato sullo sviluppo tecnologico e materiale)

29 Agosto 1981 :
Mi domandate di quella donna che vorrebbe lasciare il marito perchè la fa soffrire. Io dico: resti con lui e accetti la sofferenza. Anche Gesù ha sofferto.

(violenze e sofferenze familiari)

15 Dicembre 1983 :
Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono: “In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe”. Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte. Perciò invito tutti alla conversione. Tutto dipende dalla vostra conversione.

(castighi divini (Apocalisse di san Giovanni) – il male dei falsi profeti predetti dalla Bibbia che trascinano con sé i popoli della terra allontanandoli da Cristo – un mondo ateo e senza fede)

25 Aprile 1983 :
Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice.

(il male più grande: l’umanità peccatrice ed in pieno declino)

13 settembre 1984
Cari figli, le vostre preghiere mi sono ancora necessarie. Voi vi interrogate: perché tante preghiere? Guardatevi intorno, cari figli, e vedrete quanto è grande il peccato che domina su questa terra. Perciò pregate perché Gesù trionfi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

(il male e l’oscurantismo del secolo)

Non basta? Siamo sicuri che non nomini i mali del mondo? Considerate che di mio ho tralasciato molti dei messaggi dove nomina, in modo generico o specifico, alcuni dei mali del mondo. Potete quindi ricercarveli da voi stessi, casomai aveste bisogno di un ulteriore ‘prova’.

Banali, ripetitivi, vuoti… D’Amico si sostituisce alla Madonna, come se dovesse essere lui stesso a decidere cosa la Madonna dovrebbe dire. Come se il contenuto ‘messaggistico’ della Madonna potesse venire criticato, personalizzato ed in quanto tale rifiutato in quanto non in linea con la propria mente e/o con il proprio modo di vedere. I singoli aggettivi espressi non sono poi granché argomentati.

Se la mettiamo così, infine, mi basta dire che in qualsiasi altra apparizione mariana riconosciuta, la Madonna è stata altrettanto semplice, ‘ripetitiva’ e ‘banale’. E’ nel suo spirito essere semplice ed è nel suo stile ribadire concetti fondamentali espressi in modo altrettanto semplice. Essere una teologa complicata con parolone accademiche da ‘professorone’ non rientra nel suo stile.

Il grave errore che vorrei far notare, tuttavia, è che D’Amico si concentra ed enfatizza la forma e non la sostanza: il modo in cui ovvero la Madonna si esprime e non i contenuti di fatto che esprime. Si concentra su come li esprime e non su cosa esprime. Dietro la semplicità espressiva di Maria, si nascondono, in realtà, grandissime verità dottrinali e teologiche di una profondità biblica. Con oltre 40.000 apparizioni e migliaia e migliaia di messaggi, non si può ridurre il tutto con un semplicissimo commento anti-analitico applicato ad un solo messaggio.

Sul concetto di ripetitività, lo spiegò bene Vicka negli anni 80′. Informarsi.

  • min 58.07 – “non si parla mai di aborto […] l’aborto, riconosciuto per legge pochi anni prima, non dimentichiamolo; l’aborto è riconosciuto per legge a fine anni 70′ […] siamo a un soffio dalla legge più iniqua che si possa immaginare e la Madonna appare e non appare per condannare i mali precisi che ci sono nella Chiesa, nel clero e nello Stato ma appare per dar messaggi che sono di una vuotaggine inaudita…”

Falso. Vi sono messaggi in cui la Madonna parla invece dell’aborto: eccome.

Si potrebbe dunque ammettere che qui vi si trovi la più totale mancanza di documentazione, di ricerca e di approfondimento sul fenomeno mariano di Medugorje. Tutta la conferenza si basa su uno o due messaggi e su un periodo di tempo fin troppo limitato (strumentalizzato da dati irreali) che non rende giustizia e che ‘oscurano’ tutto il resto (astuzia diabolica: ti faccio vedere solo una piccola parte, pure negativizzandotela, per non farti vedere tutto il bello che c’è). E’ dunque vero che i dati pescati, sui quali è stata costruita la conferenza, sono irreali, limitati, generalisti, privi di fondamento e presi da non si sa bene quale fonte.

Ecco a voi i messaggi che Maria, madre di Dio, ha dato ai veggenti di Medugorje nel 1992 e nel 1999.

1 Settembre 1992
“L’aborto è un grave peccato. Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutate loro a capire che è un peccato. Invitatele a chiedere perdono a Dio e ad andare a confessarsi. Dio è pronto a perdonare tutto, poiché la sua misericordia è infinita. Cari figli, siate aperti alla vita e proteggetela.”

3 Settembre 1992
“I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio.”

2 Febbraio 1999
“Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. La strage degli innocenti non è avvenuta soltanto dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, ogni giorno.”

E’ dunque falso che la Madonna non nomini ‘i grandi mali del mondo’ e che non li nomini in modo specifico. Altrettanto falsa è l’accusa di non dire nulla a riguardo dell’aborto, uno dei più grandi crimini contro l’umanità e Dio.

Confutato.

Per finire, ecco a voi una testimonianza su la Madonna, Medugorje e l’aborto.

  • min 59.10 – “intanto tutti i messaggi si chiudono con un ringraziamento […] ma, fatevi questa domanda, a chi deve ringraziare? […] ma come, io, mi vedo ringraziare? Dal cielo?”

Trattasi di un semplice atto di umiltà che risponde ad una risposta (la nostra) che reagisce alla grazia del Cielo. Denota l’umiltà mariana: Regina, certo, ma pur sempre creatura umana, per di più perfetta ed impeccabile, ed in quanto tale illimitatamente umile. Non è nulla di sconvolgente che ci ringrazi.

  • min. 1.00.38 – “non ha il Rosario e prega il Padre Nostro. Ora, Maria, non può pregare il Padre Nostro. Lo sapete? […] e questo è qualcosa di prossimo all’eresia perchè è un offesa gravissima al Dogma dell’Immacolata Concezione…”

Errore enorme e grave. Frutto-oggetto della propria interpretazione. Qui lascio che a rispondere sia il teologo padre Angelo del sito amicidomenicani.it che è ben lieto di distruggere, in oggettività, quanto sovra esposto.

Leggi la risposta del teologo padre Angelo inerente l’argomento “Maria che recita il Padre Nostro”

Tutto chiaro? Non c’è nessun errore dogmatico e teologico. Non c’è nessuna eresia. E’ addirittura in linea con gli studi sulla mistica.

Come è possibile vedere, il frutto della propria interpretazione è anche la confermazione della propria auto-profezia.

  • min. 1.02.11 – “chiede di non pregare per sé stessi ma per gli altri […] o è prossimo all’eresia o è eretico, perchè semmai è esattamente il contrario […] perchè io ho il dovere di salvare la mia anima…”

Si, ha detto bene. Questo è un suggerimento mariano prezioso ed in linea con il Vangelo. Sapete perchè? Chi prega per gli altri, prega già, implicitamente, per sé stesso. Basta consultarsi con un qualsiasi teologo e mariologo. Ve lo può spiegare bene lui.

“Perchè io ho il dovere di salvare la mia anima” (riferendosi a quanto importante sia pregare per sé stessi). Che dire? “Chi salva l’anima altrui salva l’anima propria”.

Chi prega per gli altri non evita né preclude la preghiera per sé stessi: è esattamente il contrario. Chi prega solo per sé stesso, non prega per gli altri: chi prega per gli altri, prega ANCHE per sé stesso.

  • min 1.02.18 (parlando di se stesso) “non sono un teologo…”

Lo hai detto.

  • min 1.03.10 (parlando di Maria che parla dell’Inferno) “in un punto lo nega, in un messaggio praticamente lo nega, dicendo che dopo la morte c’è un momento in cui si ha ancora il tempo di rifiutarlo…”

Non lo nega (presumendo che abbia realmente detto ciò, considerando la fonte dubbia da cui tutto questo è stato preso). Dice che c’è un momento in cui si ha ancora il tempo di rifiutarlo, implicando di seguito che esiste, senza negarlo. “Lo nega” è un invenzione. Lo dici tu, non lo ha detto lei. Il messaggio è chiaro (anche se dubito che sia reale).

Ecco, infine, cosa realmente la Madonna ha detto dell’Inferno (chissà su quali messaggi si basa D’Amico? Che messaggi gli han dato?):

25 Luglio 1982 :

Oggi molti vanno all’inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell’inferno perche’ hanno commesso colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all’inferno non hanno piu’ possibilita’ di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E li lo maledicono ancor piu’ di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell’inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo.

Ben differente.

  • min 1.03.42 – (parlando di quando i veggenti videro Inferno, Purgatorio e Paradiso) “han visto tutto, han visto delle cose molto strane, non cattoliche…”

Vedere l’Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso è cattolico.

  • min 1.03.51 – (parlando di cosa i veggenti han visto e di cosa avrebbero detto a riguardo) “tutti han la stessa pena. All’Inferno, tutti soffrono allo stesso modo. Clamoroso errore teologico che va contro, urta la giustizia infinita di Dio, che essendo giusto, da a ciascuno secondo il suo […] anche nella pena […] in più, i dannati han tutti le corne e la coda […] anche qui c’è una trappola […]”

Queste presunte affermazioni di un affermazione (affermare ciò che avrebbe affermato qualcun altro) distorcono quando i veggenti hanno effettivamente affermato sulla visione dell’Inferno quando intervistati con fonte ufficiale comprovata (una delle interviste è stata addirittura un intervista radiofonica registrata dal vivo).

Ecco a voi il racconto delle visioni dei veggenti sull’Inferno.

Ecco a voi l’intervista radiofonica a Jacov sulla visione dell’Inferno.

Si può dunque affermare che le affermazioni riportate nella conferenza sono ben diverse da quanto i veggenti hanno espresso ufficialmente. Non han mai detto che “tutti han la stessa pena” né che “han tutti corne e coda”. Non sono mai state espresse tali cose.

Piuttosto, la veggente riporta di aver visto UNA dannata (umana, donna, dannata) sfigurata ‘come una bestia’, con ‘corna e coda’. Ben differente. Infine, anche le anime dannate umane, e non angeliche, possono ‘sfigurarsi’, cosicché assumere forme da bestia dell’Inferno. Per cui, in questo frangente, non vi è nulla di storto.

D’Amico ha fatto confusione: ha detto che i veggenti avevano detto di aver visto ‘tutti con corna e coda’ e che, di seguito, quelli che avevano visto non potevano essere che demoni, escludendo di seguito la presenza umana dall’Inferno (la ‘trappola’ di cui parlava). In verità la veggente si riferiva esattamente ad un anima umana (donna) e non ai demoni, senza inoltre alludere che fossero tutti così.

  • min. 1.09.06 – “han costruito grandi alberghi tutti: tutti.”

Falso. Solo una ha un albergo ed è Marija (e non Vicka, come invece viene affermato nella conferenza). Gli altri, o loro in prima persona o i loro parenti, hanno solo pensioni-famiglia (non ‘grandi alberghi’).

Infine, il connubio associativo “alberghi = ricchi e truffatori = è tutto falso” è uno stereotipo di un qualunquismo e di un semplicismo esasperante. Frutto dei media anti-cristiani e non di un autentica analisi obiettiva della situazione. Chi sa come questi soldi vengono utilizzati? Chi lo dice, inoltre, che, come lavoro, avrebbero dovuto fare ‘la commessa’ e che non avrebbero dovuto costruirsi un albergo proprio per ospitare pellegrini?

Bisognerebbe, infine ed oltretutto, provare che tutti i soldi e le ‘ricchezze economiche’, ammettendo che ce ne siano (avere un albergo non implica necessariamente essere miliardari), sono utilizzati solo per se stessi, per la propria ingordigia e per il proprio benessere e non per il bene comune. Bisognerebbe poi provare che avere un albergo è indice di vita mondana, pagana e non cristiana. Troppo facile e ovvio questo commento: davvero fin troppo facile e ovvio.

Che ne sapete che dietro il profitto netto dell’albergo di Marija non ci siano donazioni benefiche? Deve rendere conto al mondo di cosa fa e di come usa i soldi? Siamo sicuri che nell’essere proprietari di un albergo non sia possibile poi mantenere uno stile di vita cristiano?

P.s. ci sono stato 14 volte.

  • min 1.09.16 – (parlando del veggente Ivan) “la moglie era miss Massachusetts…”

E quindi? Boh.

  • min 1.09.47 – “io ho anche il filmato da farvi vedere ma non so se avremo il tempo per vederlo…”

Mai stato fatto vedere.

  • min 1.11.00 – “a questo punto il veggente, cosa eretica, passa e benedice gli oggetti…”

Falsa (l’accusa di eresia) nonché malamente interpretato (il gesto del veggente).

1) Non è “il veggente” ma “la veggente”, in quanto colei che può benedire è Vicka.

2) Poi: Vicka ha l’autorizzazione ecclesiale, secondo le disposizioni del vescovo, a fare ciò. Alcuni laici, dotati di carismi particolari, hanno tale possibilità. Che non riguarda, inoltre, la benedizione sacramentale del sacerdote, in quanto sarebbe impossibile ed eretico, ma un semplice atto di preghiera con imposizione gestita secondo le disposizioni vescovili. Approfondire i documenti ufficiali della Chiesa Cattolica. Vedere la realtà dei carismatici. Per un eventuale approfondimento, leggi il resoconto ad opera di padre Giulio Maria Scozzaro.

3) non è eretico.

  • min 1.12.18 – (leggendo il messaggio della Madonna del 25 marzo 2019) “figlioli, voi siete vuoti e non avete gioia, perchè non avete Dio – ma come, ho visto 40.000 volte la Madonna e mi dici che non ho gioia? […] Sta parlando dei veggenti. Ma come, ho visto 40.000 volte la Madonna e non ho gioia? E’ disperante…”

Si riferisce al popolo e non ai veggenti. Si riferisce a ‘noi’.

Vabbè…

  • min 1.13.11 – (riferendosi allo stesso messaggio) “messaggio molto denso teologicamente…”

Maria parla in modo semplice senza mai elaborare la parola (non più di tanto). I suoi messaggi devono arrivare a tutti: sono universali. DEVONO essere semplici. I messaggi di Maria tramite Medugorje, poi, sono in linea, per toni, semplicità e contenuti, con le oltre 276 apparizioni mariane avvenute nella storia nonché con le 15 apparizioni riconosciute dalla Chiesa. Basta effettuare il confronto dei messaggi (vi ricordo anche che associate ad un singolo fenomeno simile vi possono essere anche più di 40.000 apparizioni individuali: a voi trarne in conti). Chi vuole la complessità terminologica deve guardare altrove.

E vabbè…

Sono le 02.18 del 13 agosto. Ho finito. Finalmente. Ho fatto tutto questo per la Madonna e per offrire un servizio a coloro che non credono o che han dubbi, in particolare e sopratutto per quelli che han ascoltato la conferenza, per poi venire influenzati dalla stessa. Concludo consigliando al prof. D’Amico di rivedere le sue supposizioni basate su dati presi a caso dalla rete e, per finire, di fare un bel pellegrinaggio a Medugorje. Un caro saluto.

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