Le otto lettere in cui papa Giovanni Paolo II menzionò Medugorje

Fino a che non si verificheranno i 10 segreti, Medugorje non potrà ricevere la constatazione di soprannaturalità e l’approvazione ufficiale del fenomeno da parte della Chiesa Cattolica di Roma.

Il papa, di per se, non può esprimere un giudizio ufficiale sottoforma di decreto (ove sopraggiunge il dogma dell’infallibilità papale), ma può solamente esprimersi a livello personale, senza che vi sia alcuna ufficialità nel nome della Chiesa.

Papa Giovanni Paolo II, come tale, non si espresse mai in via ufficiale sul fenomeno dell’apparizione mariana in terra bosniaca; eppure, ebbe da dire qualcosa a riguardo in ben otto lettere ch’egli inviò ad alcune personalità dell’epoca. Celebre divenne la sua affermazione “credo, credo, credo” alla domanda se credesse o meno alle apparizioni in terra Herzegovina.

PRIMA LETTERA

Caro Signore,
(…) E che tutto vada bene nel viaggio Medugorje – Roma.
Con la mia cordiale benedizione.
Jan Pawel II, Vaticano, 30 marzo 1991

SECONDA LETTERA

Caro Signor Marek!
(…) E ora, torniamo ogni giorno a Medugorje con la preghiera.
Jan Pawel II, Vaticano, 28 maggio 1992

TERZA LETTERA

(…) Signora Zofia, la ringrazio per tutto quello che riguarda Medugorje. Anch’io ci vado in pellegrinaggio ogni giorno con la preghiera: mi unisco spiritualmente a tutti coloro che pregano lì o che, da lì, sentono un invito a pregare. Oggi capiamo meglio questo invito. Mi rallegro per il fatto che nella nostra epoca non mancano uomini di preghiera e apostoli.
(…)
Jan Pawel, 8 dicembre 1992

QUARTA LETTERA

(…) So che la signora Zofia si volge verso Medugorje e di recente anche verso Ostra Brama per spiegare tutto il suo passato. Anch’io sono andato a Ostra Brama, vi ho anche citato Mickiewitz. Non sono andato a Medugorje, ma anch’io guardo in quella direzione. Voglia condividere questo con sua moglie. Guardo in quella direzione e mi sembra che non sia possibile capire gli avvenimenti terribili che hanno luogo oggi nei Balcani senza Medugorje. (…)

QUINTA LETTERA

Caro signore e cara signora!
Vi ringrazio molto per le vostre due lettere. Zofia mi ha scritto a proposito dei Balcani. Ora probabilmente si capisce meglio Medugorje. Si capisce tanto più questa specie di insistenza della Madre di Dio, in quanto abbiamo davanti agli occhi grandi minacce. Allo stesso tempo, la risposta mediante la preghiera – e questo da parte di persone di tutto il mondo – ci riempie della speranza che il bene vincerà anche laggiù
. La pace è possibile – questo è lo spirito che animava la ventitreesima giornata di preghiera preparata da una sessione speciale in Vaticano, a cui ha assistito anche T. Mazowiecki. Forse è anche grazie a questo che l’Europa ritorna d essa. Anche in Polonia le persone si risvegliano, da quanto mi scrivete. Forse sarà più facile per loro essere in sintonia con il papa, che non ha predicato la ‘vittoria della democrazia’, ma ha ricordato il Decalogo. (…)
Con benedizioni,
Jan Pawel II

SESTA LETTERA

Caro signore e cara signora,
(…) La seconda parte della lettera fornisce informazioni molto preziose riguardo al pellegrinaggio della signora Zofia a Medugorje il 15 agosto. Sono le impressioni di una testimone di prima m ano e dunque sono affidabili sotto tutti gli aspetti. Che Dio vi benedica! E’ impossibile leggere queste righe senza sentire una compassione molto profonda per tutti quei piccoli orfani e tutti gli abitanti di quel paese. Non è sorprendente che in quella parte del mondo le persone ripongano tutta la loro fiducia in Dio: non ricevono alcun sostegno da parte della loro comunità vicina. (…)
Affido a Dio la signora Zofia, il signor Marek e tutta la loro famiglia. Vi auguro di restare in buona salute. Con la benedizione del mio cuore.
Jan Pawel II

SETTIMA LETTERA

Caro signore e cara signora,
vi ringrazio molto, signor Marek e sua moglie, per le vostre lettere e per i dieci libretti della versione polacca della Via Crucis. Se Dio lo permette, la benedizione dell’edificio farà parte del programma della mia visita a Cracovia. Ci avviciniamo alla data a grandi passi. E’ una buona cosa che i miei concittadini preghino per questo avvenimento nonché per il mio viaggio a Sarajevo, che in un certo qual modo riguarda le preghiere della signora Zofia per Medugorje. (…)
Saluto la signora Zofia con tutto il cuore, come pure il signor Marek e i figli, senza dimenticare il piccolo Paul.
Siate benedetti.
Jan Pawel II

OTTAVA LETTERA

Cara signora Zofia e caro signor Marek,
grazie perchè condividete con me le vostre osservazioni sul piccolo libro
(la prima opera pubblicata in Polonia su Medugorje, Nd) tradotto dalla signora Zofia, di cui ho ricevuto una copia. Vi ringrazio cordialmente per esso, e la ringrazio anche, signor Marek, per il suo post scriptum. E’ confortante venire a sapere la reazione del popolo di Dio – nonchè le conseguenze di ciò che è più essenziale in tutto questo avvenimento, che stimola lo zelo, la riconciliazione dei cuori, l’adorazione del Padre Misericordioso e l’apertura dei cuori alla Misericordia Divina. (…)
Il Buon Pastore è risorto, Alleluia!
Con tutta la mia benedizione
Jan Pawel II, il papa, Pasqua 1986

Tratte da “Il bambino nascosto di Medugorje” di suor Emmanuel.

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