‘‘Natuzza Evolo – Il miracolo di una vita’’ di Luciano Regolo è un capolavoro della letteratura cattolica

Ho tra le mani uno dei libri più belli che abbia mai letto, “Natuzza Evolo – Il miracolo di una vita”, scritto da Luciano Regolo ed in memoria di Natuzza Evolo, fedele di Cristo, donna cattolica, madre di famiglia, moglie e mistica calabrese del novecento. Un capolavoro storico e biografico, capace di raggiungere il culmine della magniloquenza quando si tratta di raccontare una vita terrena. La summa delle storie mistiche, l’apice del racconto biografico; per ricordare chi ha vissuto interamente con e per Cristo. Uno dei migliori biopic letterali che siano mai stati prodotti dall’editoria cristiana.

È un libro che può venir letto e riletto più e più volte; letto ordinatamente o casualmente, qualsiasi pagina proietta personalmente nel vissuto di Natuzza, estrapolando una porzione di vita, e con essa le sfumature, i dialoghi e i dettagli propri dell’attimo che è stato vissuto, anteponendo dinanzi la mente del lettore quello che la mistica concretamente viveva nel proprio quotidiano. Si può assaporare ogni momento come se si fosse presente. Siamo lì con Natuzza. La vita che visse è magnificamente ricostruita tra le pagine dell’opera.

Si possono adoperare una pletora di sfaccettature e di definizioni tra le più disparate per la descrizione dell’opera. Potrei definire questo libro usufruendo di un piccolo lotto di termini particolarmente indicati: completo, ricco, esauriente, vero, biografico, storico.

È un libro completo. O «completista», che dir si voglia, perchè ha dalla sua una completezza di informazioni da far invidia a wikipedia. Le fonti da cui Regolo ha attinto per costruire la biografia definitiva sono innumerevoli ed ognuna di esse attendibili e comprovate. Siamo dinanzi un antologico che va oltre l’orizzonte: 445 pagine di biopic, di testimonianza, ripartite in 20 capitoli distinti uno più bello dell’altro. Ad arricchire la qualità del prodotto, incrementandone la varietà come valore aggiunto, vi è un interessante collezione di fotografie poste a metà dell’opera.

È un libro ricco. Perchè, grazie alla sconfinata produzione mistica e spirituale di Natuzza Evolo, qui radunata e trascritta, si può realmente attingere, previa lettura, alla ricchezza d’animo (di fede, di carità, di amore) e alla bellezza esperienzale che caratterizzava Evolo, fatta di spirito, di naturale e sovrannaturale, di ordinario e di straordinario. È un libro che dona ricchezza: spirituale e intellettuale. Tantissimi gli episodi trascritti, in particolare i dialoghi con Gesù e Maria (da non perdere!).

È un libro esauriente. Perchè va oltre i fatti ‘sommari’ e trascrive in dettaglio eventi storici e specifici che hanno costituito l’ossatura della vita terrestre di Natuzza. Scopriamo così i suoi dialoghi con Gesù, le volte in cui da bambina si faceva dare il pane del fornaio per poterlo dare ai fratelli, le volte in cui prendeva la teglia da cucina dal forno bollente senza scottarsi, per grazia divina, gli episodi di bilocazione, il rapporto con il marito, il rapporto con i figli ed il prossimo e così via.

È un libro vero. Perchè basato su informazioni, dati, fatti ed episodi realmente accaduti ed in quanto tali provenienti dalla realtà sensibile e materiale. Quanto si legge è il trascritto letterale di quanto accaduto. È tutto vero!

È un libro biografico. Perchè trascrive, anno per anno, decade dopo decade, il cammino terrestre di Natuzza. Qui non vi è che storia: non c’è alcuna ‘mitologizzazione’ di quanto accaduto, ma soltanto una reale ed attinente trascrizione del vero. A venir raccontata è la sua stessa vita: dalla nascita alla morte. Dall’infanzia con Gesù e Maria ai periodi in cui venne dichiarata matta, dalla vita familiare e matrimoniale a Vibo Valentia alla nascita della Cittadella della Carità. Di tutto, di più e sempre in piena coerenza con i fatti reali.

È un libro storico. Perchè racconta un cammino di vita quasi centenario che interessa e racchiude al suo interno un’intera epoca storica specifica, sociale e politica, sia della Chiesa che laica. Attraversa un secolo di storia e di cammino cristiano.

E per finire… è un libro semplicemente stupendo. Per mezzo di esso si ha così accesso al grande racconto di una vita straordinaria: la vita di Natuzza Evolo, mistica e mamma spirituale della terra, tra i più bei doni che siano mai stati fatti alla comunità.

Lascio ai postumi una chicca: l’ultima intervista che Natuzza Evolo concesse il 23 agosto 2009, poco tempo prima che venisse chiamata all’Eternità (Natuzza muore il 1 novembre 2009). Quattro minuti di mamma Natuzza: semplice, spontanea, onesta. Dal canale di padre Pasquale Pitari.

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