Il rosario ‘pre-nanna’, tra la natura ed il silenzio

I culturisti, nel mondo del body-building, hanno il pasto pre-nanna (lo spuntino proteico). Io invece ho il rosario. In teoria non tutte le notti, questo perchè non sono un bravo preghiolere (si, è una parola inventata, l’ho inventata io e pure sul momento). Tuttavia, quando accade, penso sia il modo migliore di terminare la giornata.

Il bello della preghiera cristiana è la personalizzazione: il fatto che sia personale e in quanto tale personalizzabile. Ognuno può renderla sua a modo suo. Così, c’è chi preferisce pregare in camera, in ginocchio e chi invece farsi un rosario passeggiando tra la natura.

Vuoi sapere qual’è un posto ideale per la recita del Santo Rosario? Ovvio: la collina del Podbrdo di Medugorje! Guarda il video che ho fatto della salita!

Il rosario del pre-nanna, talvolta, me lo gusto passeggiando all’esterno delle mura casalinghe, ai confini della periferia. Vi è un viale urbano zittito da una certa penuria di abitanti che conduce ad un parco e in esso vi sono cespugli ed alberelli a contorno che esprimono natura e sussurrano pace. Giungendo in fondo ho tre possibilità ed una di esse mi porta verso una ciclabile stretta che non può condurre all’esterno della città e per questo la preferisco meno ad altre. Le altre due vie si congiungono con una statale che può portarti verso la campagna, la solitudine ed il silenzio supremo.

Le bellezze della passeggiata serale con un rosario tra le mani sono proprio loro: la natura ed il silenzio. Essere circondati dalla natura, riflettendo con se stessi, mentre si passeggia scandendo ogni passo e, possibilmente, ogni Ave Maria. La città si quieta, non c’è persona che ti passi accanto mentre la natura esprime i suoi vagiti serali, tra cicale cantanti, sussurri di natura vegetale, piccoli suoni di provenienza incerta e quant’altro. Puoi sentire le piccole creature micro sparse qua e la nei dintorni, invisibili ad occhio nudo, che accompagnano i tuoi passi. 

E’ bellissimo, così, farsi una passeggiata serale, nella penombra cittadina, circondati da quanta più natura possibile, mentre la luce lunare si riflette sulla superficie della terra, la natura ti accompagna con i suoi piccoli suoni e le Ave Maria acquistano, teoricamente, in forza e concentrazione. Ci sono tante sensazioni che possono entrarti nel cuore. Ed essere soli, nella natura, nel mondo, alla sera, con un rosario tra le mani, durante una di quelle passeggiate serali a tu per tu con Dio, è una di quelle piccole esperienze da vivere. 

2 pensieri su “Il rosario ‘pre-nanna’, tra la natura ed il silenzio

  1. Anche io recito il rosario prima di dormire o quasi.
    Alle 20.30 recito un rosario in comunione a Padre Pio perchè ho letto di recente che lui lo gradisce e ne dico un altro alle 21 o alle 21.30 a seconda dei giorni (21 mercoledì e sabato, 21.30 martedì e venerdì). Per lo più faccio i misteri dolorosi.

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