Cinque modi per riconoscere un VERO carismatico cattolico da un santone eretico mangia soldi

Ci sono persone che hanno ricevuto carismi specifici dallo Spirito Santo e che possono imporre le mani secondo le disposizioni del vescovo, esercitando, ad esempio, il carisma di guarigione e liberazione, attraverso il quale Gesù agisce, libera, salva. Ci sono persone che possono così essere definiti dei carismatici, avendo dalla loro un carisma ben specifico, riconosciuto e seguito dalla Chiesa, con approvazione ecclesiale diocesana.

Tuttavia, pure io, domani mattina, mi potrei alzare dal letto e andarmene in giro dicendo di essere un carismatico, architettando un piano basato sulla menzogna, sul raggiro e sul furto legalizzato, estorcendo così denari al popolo. E ci sono persone che, effettivamente, lo fanno.

Come fare, allora, a riconoscere un autentico carismatico cattolico romano, autorizzato e riconosciuto a livello ecclesiale nonchè seguito da un sacerdote, da un eretico mangia soldi, falso e menzognero, che finge di avere doni e carismi che non ha? Ci vuole discernimento, vocabolo italiano che deriva dal latino discernere (sec. XIV). Implica vivere, quindi pensare, riflettere, constatare e quindi capire e decidere.

Ecco a voi cinque modi che vi aiuteranno nel discernimento ‘intellettuale’. Rigorosamente in ordine random: quelli che mi sono venuti in testa.


1- L’esperienza scientifica: dal frutto si riconosce l’albero. L’esperienza è il punto più importante, primario, ‘basico’. E’ fondamentale, in quanto solo e soltanto da essa può scaturire qualsiasi considerazione, anche quella da parte della Chiesa, nonchè tutti gli altri punti connessi. Dalla qualità del frutto si riconosce la qualità dell’albero. Così, se da un autentico carismatico si ottengono guarigioni, liberazioni nonchè cambiamenti spirituali di sorta (con tanto di prova, testimonianza ed analisi scientifica), non si può che constatare la veridicità della cosa nel suo insieme. L’esperienza diretta permette di vivere e quindi discernere, separando il buono dal cattivo.

2- Non chiede soldi. Uno dei primi nonchè più importanti segni di riconoscimento del ‘vero’ è la totale assenza di richiesta privata di soldi: il fatto che non si fa pagare per quello che fa, che non chiede soldi per se stesso in nessun caso e per nessun motivo e che non si fa pagare per nessuna prestazione (che sia fare una preghiera o un colloquio privato). Il massimo che chiede può essere un offerta libera da dare alla Chiesa o a questa o quest’altra realtà ecclesiale. Così come si fa durante le Messe.

3- Porta a Gesù e non a se stesso. Si lascia utilizzare come strumento il cui unico fine è di portare a Gesù e non a se stesso. Egli non è il catalizzatore di gloria riflessa. Egli funge come ‘portale’ attraverso il quale testimoniare Cristo e far si che ad ottenere la gloria sia Cristo stesso. Non richiama a se le folle per il proprio auto-compiacimento, per la gloria propria, per la soddisfazione del proprio io e del proprio ego, ma unicamente per portare le persone a Gesù.

4- E’ in linea con il vangelo. Quel che dice ed esce dalla bocca dev’essere in linea con la rivelazione di Cristo, così come appare nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nei quattro Vangeli canonici, nelle Scritture, nel Codice di Diritto Canonico. Un vero carismatico non può portare allo scisma ed essere un eretico, contraddicendo e sovvertendo Cristo nonchè le verità dogmatiche della Chiesa.

5- Ha l’approvazione di un autorità ecclesiale. Un vero carismatico, prima o poi, ottiene l’approvazione del vescovo, ovverosia l’approvazione ecclesiale diocesana. E’ seguito da uno o più sacerdoti. Non ha la scomunica della Chiesa. E’ sotto la guida di un vescovo supremo della Santa Sede di Roma ed è da egli privatamente riconosciuto. Il vescovo e/o il sacerdote guida di turno consta la positività dell’operato e dei frutti. L’opera, la congregazione, l’associazione di cui può far parte può avere la ‘bolla ecclesiale’ (riconoscimento ufficiale della Santa Sede). Il fatto che non abbia ancora alcun riconoscimento ufficiale non implica necessariamente che non sia vero: per un eventuale approvazione ecclesiale almeno a livello diocesano possono volerci anche degli anni. Ci vuole tempo insomma. Ecco perchè questo è un punto importante ma che, logicamente, giunge per ultimo. Nel caso in cui non ci sia ancora alcun riconoscimento ufficiale, bisognerebbe constatare la veridicità del soggetto e della sua realtà direttamente dagli altri punti esposti.


Volete sapere chi è un vero carismatico di cui ci si può fidare? Proprio lui, Dario Gritti. Io l’ho vissuto… e lo vivo ancor oggi. E’ reale, vero, autentico. E’ uno vero, ci si può fidare di lui. La sua opera ha il riconoscimento ecclesiale diocesano del vescovo Sigalini, uno dei pezzi grossi della Chiesa di Roma. Ne parlava bene perfino padre Amorth. Molte persone sono cambiate e hanno ottenuto liberazioni e guarigioni miracolose, per opera di Gesù, attraverso di lui. Che ne dite, volete venire a “provarlo”? Accomodatevi, si trova a Pontida (BG), nel week-end, quasi ogni sabato. Cliccate qui per sapere le date degli eventi.

Ricordo anche Ironi Spuldaro: anch’esso, un vero carismatico, di origine brasiliana. Tra i più seguiti al mondo, con approvazione ecclesiale. Viene spesso in Italia. Ed altri che ora potrebbero sfuggirmi.

Ricordatevi, infine, che quando Dio mette sulla strada persone con dei doni particolari, lo fa per il bene collettivo, per il bene di molti, affinchè tutti ne usufruiscano e ne traggano vantaggio individualmente, per il proprio presente ed il proprio futuro. E non si parli di un vantaggio mondano, secondario e superfluo, ma di un vantaggio importante, finalizzato al bene spirituale dell’anima, ovverosia la riuscita della vita nell’ottica della vita eterna con Cristo. Dunque, per quanto molti potrebbero anche pensare “io non ne ho bisogno”, in verità io vi dico che è meglio usufruirne, in quanto un dono straordinario, per di più gratuito e in quanto tale accessibile a tutti, permette di vivere meglio l’ordinario.

2 pensieri su “Cinque modi per riconoscere un VERO carismatico cattolico da un santone eretico mangia soldi

  1. La mia esperienza da Dario Gritti ? Devo solo dire GRAZIE!
    Da anni posseduta e dopo molti percorsi in vari posti non ho mai risolto…non riuscivo nemmeno
    a passare intorno al Santuario….venivo colpita da atroci dolori alla testa!!!
    gli ultimi 4 anni da lui sono stata liberata….
    Dario mi vuole Santa! Grazie alle sue preghiere e di tutti i consacrati
    E di tutti gli innamorati oggi vivo!! Gesù è vivo in me….
    Dario Salva le anime!!! Ed io sono una delle tante salvate.
    Per 4 anni ogni settimana mi faceva preghiere di liberazione senza mai chiedermi nulla!!!
    La sua è un’opera di Dio. Raccogliamo anche cibo per Ascoli.

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