Sacramento della Riconciliazione (3) Tutorial schematico e suggerimenti utili per confessarsi

Vi siete mai chiesti tra di voi “Come dovrei confessarmi”? Avete mai sbirciato su Internet per leggere un qualche aiuto o chiesto a qualcheduno per avere un suggerimento? Beh, spero che quanto ho preparato possa esser di gradimento per lo Spirito Santo, affinchè vi aiuti. Prima di proseguire nella lettura, ti consiglio il mio speciale sul Sacramento della Penitenza e Riconciliazione che realizzai nel 2017. Lo trovi qui sotto.

Il Sacramento della Riconciliazione (1) La confessione: tutto ciò che c’è da sapere e come fare una buona confessione

Il “Sacramento della Riconciliazione”, altresì conosciuto come confessione, è di importanza primaria! Sacramento supremo e vitale, è di un importanza talmente radicale, ed in quanto tale inscindibile dalla vita di un fedele, che può sembrare quasi pletorico parlarne tra chi già mastica fede e dottrina a cattolica. Chi pensasse “So già tutto” può scegliere liberamente di sentirsi parlare delle medesime cose nuovamente e di rimanere … Continua a leggere Il Sacramento della Riconciliazione (1) La confessione: tutto ciò che c’è da sapere e come fare una buona confessione

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In questo speciale è presente tutto ciò che occorre sapere sul Sacramento, nei limiti dell’essenziale, catechistico e teologico. Qui, invece, parlerò dell’atto pratico di confessarsi, ovvero quel momento in cui ci si alza, si esce di casa e si va alla ricerca di un sacerdote. Un capitolo a se stante che non avevo trattato nel mio precedente speciale. Una sorta di tutorial ridotto e circoscritto attorno al mero atto pratico della confessione. Lo scopo è di aiutare ad approfondire questo bellissimo e quanto mai importante sacramento. Cominciamo? Via!


Premessa: Non esiste un modo di confessarsi prestabilito e programmato per ognuno, non c’è un “come” da seguire in modo programmatico, come fosse un dogma. Quanto segue non implica che si debba per forza fare come io ho scritto: non è di certo un obbligo seguire questa breve collezione di consigli, questa sorta di “tutorial” descrittivo e significativo. Quanto segue va visto come un insieme di consigli liberamente personalizzabili e accettabili e che si possono, ovviamente e di seguito, seguire, ascoltare ed attuare così come rifiutare; tutto ciò che leggerete va quindi visto come un libero invito ad usufruire di questi consigli guida, allo scopo di fornire un eventuale e ipotetico aiuto per l’anima.

Le fondamenta ed i principi necessari, nonchè “obbligatori”, per la Confessione, sono solo due: essere pentiti del peccato ed attuare il proposito di non commetterlo più; infine, raggiungere il confessore, confessarsi esprimendo in verità, sincerità e onestà i propri peccati senza tacerne nemmeno uno per poi ricevere l’assoluzione. Ciò detto, qualora non lo sappiate o non abbiate mai ottenuto o raggiunto da soli questi consigli, quanto segue è un antologia di passi che possono incrementare la profondità della vostra confessione personale, aiutarvi nel vivere la confessione come atto spirituale e non solo “di testa”. A voi accettare o meno i suddetti consigli. Da usufruire liberamente.


Tutorial spirituale
per il Sacramento della Penitenza e Riconciliazione
by Fabio
28 aprile 2019

Chiediamo scusa nel proprio cuore
Ci si raccoglie nel silenzio del proprio cuore e si chiede scusa a Dio. Per fare ciò è quanto mai consigliabile isolarsi; spingiamoci dunque verso un ‘deserto’, che sia la nostra cameretta o uno spazio, privato o pubblico che sia, circondato da silenzio. E preferibile la propria camera. Chiudiamo la porta. Facciamo ‘violenza’, sforziamoci, per liberarci da qualsiasi pensiero che possa sopraggiungerci in un questo momento. “Scusa, Dio, con tutto il cuore”. “Scusa, Gesù, non volevo ferirti”. “Scusami, Signore, se ti ho offeso”. Si cerca di sentire questa richiesta di perdono nel proprio cuore e non solamente nella propria testa. Per far ciò bisogna pregare, recitare il Rosario, richiedere la grazia, per Intercessione della Madonna, affinchè ci si possa aprire il cuore e vivere il momento senza particolari distrazioni.
Preghiamo per la grazia del pentimento
Talvolta la nostra anima può essere arida. Soggetta ad aridità, non si prova pentimento. Ciò è dettato, generalmente, da una scarsa continuità della preghiera e dal fatto che il peccato viene commesso per rabbia, vendetta o frustrazione, precludendo il dispiacere dopo averlo commesso. Per ovviare a questo si può recitare un Atto di dolore (non solo uno), nonché pregare, con continuità e costanza, richiedendo la grazia del pentimento, affinchè questa sopraggiunga in noi. 
Perdoniamo noi stessi
Bisogna perdonare se stessi e non solo il prossimo. Bisogna perdonare se stessi con il cuore. Per farlo bisogna pregare, affinchè il cuore si apra per permetterci di volerci bene.
Alziamoci e rechiamoci presso un sacerdote
Si esce di casa, ci si incammina e si raggiunge il luogo della confessione. Lungo il cammino, è consigliato pregare, chiedere la grazia del pentimento e della contrizione dei peccati ed effettuare un atto di carità in buona fede in riparazione del peccato commesso. Entrati in Chiesa, ci si può preparare all’atto della confessione pregando, leggendo un brano della Sacra Scrittura, meditando, chiedendo nuovamente scusa a Dio di cuore, invocando e pregando l’angelo custode per la conoscenza dei peccati. La preparazione è puramente interiore, spirituale e sentimentale. E’ del tutto privata, intima ed esclusiva.
Apriamo orecchie e cuore alla Sacra Scrittura
Capiamo che il vangelo è rivolto ad ogni abitante del pianeta, quindi anche a noi. Apriamo ‘a caso’ la Sacra Scrittura e leggiamo il brano che abbiamo trovato; riflettiamo per un po’; ci preghiamo sopra per ottenere eventuali ispirazioni concesse dallo Spirito Santo. Sentiamo nostre le parole di Gesù. “Figlio, ti sono rimessi i tuoi peccati” (cf. Mc 2,5).
Ci inginocchiamo davanti al confessore e ci confessiamo onestamente
Ogni peccato commesso va esposto senza essere taciuto, modificato o ridotto per vergogna. Diciamo ogni cosa in modo onesto, trasparente, chiaro, diretto. Non riduciamo l’identità del peccato. Non diamo la colpa all’altro per averlo commesso, nominando persone come causa sorgente del nostro peccato. Diciamo il peccato senza raccontare la storia che ci ha portato a commetterlo, evitando di mettere in gioco persone, fatti ed eventi nel tentativo di ridurre la colpa e la vergogna che si prova nei confronti di se stessi. Non raccontiamo la nostra vita, il nostro passato e il nostro presente. Buttiamo fuori il peccato, mortale e veniale, e basta.
Riceviamo l’assoluzione
Nel farlo, cerchiamo di stare in ginocchio, oppure, se si è seduti, di chinare il capo. Non distriamoci. Viviamo il momento dell’assoluzione, tutta e solo per essa. Rifiutiamo qualsiasi pensiero avverso o che ci distanzia dal Sacramento.
Ringraziamo per l’assoluzione
Ringraziamo nel proprio cuore per la grazia della confessione. Ringraziamo Gesù e il confessore. Sostiamo in preghiera per un po’.
Accettiamo l’opera di penitenza
Qualsiasi essa sia, mettiamola in atto non appena usciti dal confessionale.
Ci teniamo in preghiera
Continuano a pregare per rimanere protetti tra le mura spirituali di Dio. Conclusa la Confessione, facciamoci un bel Rosario.

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