Un giorno, un mio amico mi disse che Harry Potter era satanico

L’articolo che state per leggere potrebbe venire esplicitato con la seguente titolazione: «Come ho capito che Harry Potter viene da Satana». Perchè quanto mi accadde fu di fatto l’inizio di una ricerca interiore, che mi portò ad invertire la mia posizione sull’opera di J.K. Rowling. Decisi di mettere in dubbio se Harry Potter fosse lecito ed in linea con la Dottrina della Chiesa Cattolica. Lo credevo e ne ero convinto, tant’è che ne sostenni la bontà contenutiva perfino in ambiente cattolico. Poi scoprii di essere in errore. E decisi di aprirmi non a ciò che io credevo, ma a ciò che lo Spirito Santo voleva che io credessi.

Era una sera dell’estate 2015 – essendo che la brezza che ho in mente è quella che fu, allora era il mese di luglio. Mi trovavo insieme a due amici – per rispetto della privacy, li chiamerò C e G. Eravamo seduti su una sedia a dondolo, lì giacenti mentre il vento estivo volgeva al termine in una calda serata estiva, che in quella frazione dello spazio avrebbe di fatto ospitato la conversazione degli opposti. Ogni elemento della materia, attorno a noi, giaceva nel silenzio: non c’era vento che potesse rinfrescarci o suono ambientale che potesse distrarci. Eravamo solo noi tre, in un piccolo angolino di mondo dove non passa anima. Sperduti, per conto nostro, ognuno con le sue croci, le sue speranze e i suoi sogni.

Lì seduto, con al mio fianco G, mentre il secondo giaceva dinanzi a noi nel silenzio, parlavamo del più, del meno e del “tutto”, pronti a darci battaglia su chi dei due avesse ragione sulla qualsiasi cosa esistente dell’universo. I discorsi erano vari: oggettività e soggettività della bellezza fisica, il peccato originale, l’esempio della mela, la destinazione salvifica di Adamo ed Eva, la trasfigurazione in Paradiso, la ribellione di Satana, la dannazione, il peccato impuro, la fisica balistica, il proiettile e la legge gravitazionale, l’esercito e la difesa, la volontà di Dio, l’abbandono dei videogiochi, le categorie pro delle discipline digitali, il joypad e la tastiera… fino a quando, il nostro amico, che nel silenzio giaceva, non intervenne buttandola lì dopo quasi 50 minuti di astinenza da qualsiasi discorso.

C aprì così bocca e parlò: ‘‘Si dice anche che Harry Potter sia satanico’’. Non l’avesse mai detto.

Dinanzi a lui aveva due poli opposti: io, fan sfegatato di Harry Potter, strenuo difensore di questa saga, e G, avverso a questa saga dopo aver letto le dichiarazioni di papa Benedetto XVI e padre Amorth. Nacque una delle discussioni più accese e infuocate che abbia mai avuto in vita mia: da farmi tremare dal nervoso dall’inizio alla fine. Lo spirito dell’intelletto agitato si accese fin da subito nel momento in cui dissi ‘‘No, non lo è’’; iniziò una battaglia senza fine che si sarebbe portata avanti fino ed oltre la mezzanotte. Per me era ovvio: avevo ragione e dovevo vincere io. Per l’altro era ovvio: aveva ragione lui.

La discussione che accadde fu, per sommi capi, la seguente.

‘‘Non è satanico perchè lo dice padre Amorth. E pur sempre un essere umano e non è l’opinione ufficiale della Chiesa. Può sbagliare anche lui’’ feci io.
‘‘Ma va! È più che attendibile. Sicuramente più di te’’ rispose G.
‘‘Hei! Non mi sottovalutare. Io sono un esperto di Harry Potter, so quello che dico’’
‘‘Quindi hai ragione più tu di papa Benedetto XVI e padre Amorth? Sei fuori Fabio?’’
‘‘Non dico che sono più esperto di loro, ma magari non l’hanno manco letto’’
‘‘Ma smettila’’
‘‘Ti dico che è apposto con il cattolicesimo! Il Vaticano si dichiara tollerante’’
‘‘Dov’è che si dichiara tollerante? Dove sta scritto? Dov’è che l’ha detto?’’
‘‘In un articolo ufficiale della Santa Sede’’
‘‘Ma va! Tutto da vedere’’
‘‘Senti, non c’è alcuna correlazione tra Harry Potter e il satanismo’’
‘‘Ma se è tutto un incantesimo’’
‘‘L’hai mai letto? NO! Ti sei appena fregato bello’’
‘‘Ma lo so! Non c’è bisogno di leggerlo per saperlo. Mica devi andare in Egitto per sapere che ci sono le Piramidi’’
‘‘E invece si che bisogna leggerlo! Bisogna fare un esperienza per ottenere delle informazioni corrette, derivanti da fonti scientifiche oggettive. Le Piramidi le vedi, le informazioni di Harry Potter sono nascoste tra le pagine e vanno LETTE! Cosa che tu non hai fatto’’
‘‘Eh? Fonte scientifica oggettiva’’
‘‘Vedi! Non capisci. E prendo pure in giro’’
‘‘Parla italiano’’
‘‘Se non capisci un linguaggio colto ed esperto come il mio, il quale elabora il pensiero umano ben oltre gli standard del comune, non è colpa mia’’
‘‘Pff! Mi fai ridere’’
‘‘Ma dimmi un po’: l’hai mai letto? Hai assorbito, analizzato e decodificato le informazioni intellettuali di codesta opera?’’
‘‘Eh?? Decodificato? Ma che stai dicendo? Mamma mia, sei insopportabile’’
‘‘Senti! Ascoltami e rispondi’’
‘‘No, non l’ho mai letto e mai lo leggerò’’
‘‘Ti sei auto-fregato! Come fai a decretarlo satanico, in oggettività dinanzi a Cristo, se non l’hai mai letto? Ciò è implicitamente illogico e contraddice i principi di logica analitica cinquecentesca’’
‘‘Ma per favore! Parla italiano’’
‘‘Tu non capisci e svii, attaccando il portatore dell’opinione e non l’opinione! Sei a secco di argomenti, bello’’
‘‘Ma smettila! Leggiti le dichiarazioni di Amorth e Benedetto XVI, piuttosto’’
‘‘Già lette! Mancano di argomentazione concettuale obiettiva; distribuiscono opinioni affermative non argomentate le quali non dimostrano in oggettività il presunto satanismo dell’opera’’
‘‘Continui a fare discorsi complicati senza senso! Mamma mia Fabio’’
‘‘Ma smettila’’
‘‘E poi c’è anche una testimonianza di una che dice che dopo aver letto Harry Potter il figlio è diventato un drogato’’
‘‘Non c’è alcun nesso scientifico! Allora domani io dico che è colpa della mia sedia, acquistata al mattino, se al pomeriggio sto male. Mamma mia, siamo nel qualunquismo più totale’’
‘‘Tutti quelli che hanno letto Harry Potter hanno avuto problemi’’
‘‘NO! NO! NO! Io e migliaia di altri, tutti i miei compagni di scuola, siamo cresciuti con Harry Potter e non abbiamo mai avuto problemi’’
‘‘Ah si? Quindi hai sentito i tuoi amici? Sai che fine hanno fatto? Uno ad uno?’’
‘‘Ovvio! Infatti ne sentivo uno proprio l’altro giorno’’
‘‘Ma per cortesia, ti inventi pure gli amici ora’’
‘‘E tu li hai sentiti questi di cui parlo, ci hai messaggiato, parlato?’’
‘‘Ma va va! Non li senti nemmeno tu’’
‘‘Si invece! E non lo sai’’
‘‘E poi quel libro è tutto un incantesimo, tutta magia, proibita dalla Sacra Scrittura’’
‘‘Ma è finta. Se metti in atto quella roba non accade nulla. Non c’è alcuna correlazione tra la magia trascritta e la possibilità che dal vivo accada qualcosa’’
‘‘Che ne sai? Hai mai provato?’’

Continuammo così per una buona mezz’ora. Di quella discussione, subito dopo, mi rimase un nervosismo smisurato, visibile ad occhio nudo: tale era il nervoso, che tutta la mano mi tremava come non mai e le dita, da sole, mi facevano entrare e uscire dalla cartella «messaggi» del mio cellulare in modo furioso e tempestivo. Tant’è che G se ne accorse e dovette poi dirmi: ‘‘Che fai? Entri ed esci dalla cartella SMS di continuo?’’. Rimasi nervoso per il resto della serata. Rimanemmo entrambi nella propria convinzione.

Per me, Harry Potter era la più grande saga al mondo; per lui, veniva da Satana. Io rimasi convinto e solidamente barricato dietro le mura delle mie argomentazioni, difeso da concetti ultra elaborati dietro i quali mi difendevo; o perlomeno difendevo la credulità del sottoscritto nel voler credere “a” Harry Potter ad ogni costo. Ma, quella sera, dopo la discussione con G, qualcosa accadde. Perchè, proprio dopo quella conversazione, nel mio cuore rimase un dubbio, incollato con il cemento e che mai più sarei riuscito a rimuovere dalla mia anima. Mi entrò un dubia pesante quanto la materia solida, qualcosa di realmente forte, massiccio, capace di entrare non nel corpo, ma nell’anima; un’insinuazione dubitativa puramente spirituale. Uno di quelli che lo Spirito Santo ti insinua attraverso una persona e che ti fa rimanere dentro senza che si scolli fin quando non ti rendi conto della realtà.

Un dubbio che mi rimase per oltre un anno e mezzo, fino al trimestre 2017. Dopo quella sera, nacque un periodo di riflessione che mi avrebbe portato a cambiare completamente idea. Soltanto un anno più tardi, avrei effettivamente scoperto, e dunque appurato, che Harry Potter non viene da Dio e che è una saga satanica, dovendo riconoscere che il mio amico aveva ragione. Non che ne avesse per meriti propri; si era pur sempre fidato dell’opinione di qualcun altro. Ma aveva ragione lui.

Racconterò il mio percorso di distacco da questa saga infima. Le reazioni del mondo sono pronte per essere scagliate contro di me e già mi sento come quei 300 che si difendevano dietro le mura del fosso di Helm contro 10.000 Uruk Hai. Me ne sbatto. Parlerò ulteriormente di questa saga, alla luce del Vangelo, dando ciò che a me è stato dato. Il percorso di inversione su questa saga mi accadde tra il 2016 ed il 2017. Ed è dunque tempo che io ne condivida i frutti. Se anche solo una sola anima dovesse svegliarsi, il dovere di fare ciò che è giusto non sarà rimasto senza frutto.

5 pensieri su “Un giorno, un mio amico mi disse che Harry Potter era satanico

  1. Direi che sono particolarmente curiosa ed interessata.
    Io parto dalla tua medesima posizione ma, diversamente da quanto racconti, non l’ho mai modificata. Non credo lo farò nemmeno dopo aver letto il seguito (e non lo dico da prevenuta ma, semplicemente, perché sinora non ho incontrato un argomento, fosse esso insolito o trito e ritrito, che me la sconfessasse). Tuttavia, è evidente che c’è stato in te un percorso e che per l’appunto non ti sono bastate le affermazioni poco informate che si sono ripetute negli anni a portartici.
    Perciò, in modo del tutto egoista, ti esorto a non por tempo in mezzo e svelare il tuo pensiero presto 🙂

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    1. Grazie per il commento. Mi fa piacere che ti sei intrufolata nel mio blog. I tuoi commenti sono molto interessanti e predisposti per un botta e risposta costruttivo. Per il seguito, ci sto lavorando 🙂 Dovrei fare altre 2 puntate al massimo. Il cammino che ho fatto e che mi ha portato a distaccarmi da questa saga è piuttosto lungo e un pelo complesso, essendo oltretutto durato 1 anno, di seguito è mia intenzione prendermi del tempo per realizzare quanto mi sono prefissato al meglio. Ma grazie per l’esortazione. E’ ormai tempo di dare ai natali almeno la seconda parte.

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      1. Mi piace andarmene a zonzo e curiosare. Poi valuto nel tempo quali letture mantenere e quali no, soprattutto perché avere troppe cose cui fare attenzione mi affatica, ma sono una lettrice accanita e questo alla fine vince su tutto.
        Dunque, attendo in linea le novità 😀

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  2. Il maligno è molto astuto e bravo nel preparare le trappole per catturare il maggior numero di anime possibili. Il suo obiettivo principale sono i bambini. Aiutato dai suoi tanti e stupidi seguaci, purtroppo nel suo intento ci riesce con cartoni animati, libri come quello di Harry Potter, giochi, feste a tema come quella di Halloween, e tanto altro ancora . Tutto presentato ovviamente come gioco, festa, divertimento proprio per coinvolgere quanta più gente possibile…Ma la gente sembra avere gli occhi foderati di prosciutto e nonostante certe cose siano evidenti non le vuole vedere. La stessa autrice del libro di Harry Potter ha dichiarato in un’intervista di aver scritto quel libro con l’intenzione di convertire i bambini al satanismo. Più chiaro di così….

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    1. Esattamente Rosa. Anzitutto grazie per il commento — e benvenuta. Satana si traveste di innocenza, di gioco, di bontà per vendersi come ‘puro bene’ e confondere il popolo. Il suo più grande stratagemma è quello di prendere e trasferire alcuni dei valori del bene (amicizia, sincerità, lealtà, speranza etc) per poi integrarli nelle sue ‘opere’ in modo tale da convincere le masse che le suddette opere sono cosa buona e giusta. Poi, quando tutti sono accecati da queste false luci di bontà e di amore, Satana ti rivende il suo più grande veleno.

      Harry Potter mischia il bene con il male. Ti mostra l’amicizia, la speranza, l’amore, l’autorità, tutte cose belle, per poi rifilarti le più grandi bugie del demonio vendute come qualcosa di bello e affascinante. In HP la magia bianca viene venduta e promossa come qualcosa che sta dalla parte del bene mentre la magia nera come qualcosa che viene dalle tenebre. Falso, ed ecco l’inganno del maligno: entrambe vengono e partono a Satana. I ‘bellissimi’ valori che il maligno è riuscito a integrare in questa saga come l’amicizia, l’amore, la condivisione della sofferenza e quant’altro non sono altro che delle grosse strategie per accecare il popolo con messaggi di luce. Così la saga passa inosservata, mascherata e travestita da così tanta bontà. Avendo, dalla sua, valori ‘cristiani’ sbandierati alle masse, tutti si convincono che non ci sia nulla da temere e che è qualcosa che viene dal bene. Ma il suo più grande inganno è proprio quello di confondere il bene con il male, di mischiare luce e tenebre, di rivendere al popolo ‘prosciuttaro’, spento e dormiente nella coscienza, un qualcosa che è in abominio a Dio (la magia) come qualcosa di affascinante, positivo e sicuro.

      Come poi dichiarato da Rowling, l’autrice, almeno il 33% della magia presente all’interno del libro deriva dalla cultura wicca, realmente esistente. Stiamo parlando di stregoneria e magia realmente esistente usata dalle sette di satanisti in America. Lo stesso capo della Chiesa Satanica (non ricordo il nome ma lo si può reperire in rete assieme all’articolo) ha promosso HP e ha dichiarato egli stesso che non c’è differenza tra magia bianca e nera in quanto entrambe vengono dal “suo signore” (Lucifero). Chi pensa che HP sia innocuo è caduto nella trappola del maligno: relativizzare il male facendolo apparire come qualcosa di sacrosanto, positivo e necessario nonché perfettamente innocuo.

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