Lo Spirito Santo colpisce ancora: il mio primo incontro giovani con Dario Gritti e con le meraviglie dell’opera “Innamorati di Gesù e della Madonna”

IMPORTANTE!
UPDATE DOPO IL 24/07/2019

L’associazione di fedeli “Innamorati di Gesù e della Madonna” di Dario Gritti è stata soppressa con Decreto Ecclesiale del 24/07/2019 emanato dal Dicastero della Santa Sede “Vita, Laici e Famiglia”. L’associazione è stata dunque abolita, risulta canonicamente sciolta e non esiste più.

La notizia della Soppressione Ecclesiale è stata diffusa a livello pubblico in data 03/11/2019, dopo più di tre mesi la sua emanazione, ed è circolata per tutto il mese di novembre, replicata da un gran numero di testate, siti e blog.

Ha diritto a leggere il Decreto nella sua interezza, integrale e completo, solamente chi faceva parte dell’associazione come membro iscritto – Per chi non era membro iscritto all’associazione, non ha diritto a leggere il testo integrale. Chi frequentava e basta e non era iscritto, non ha dunque il diritto di accesso al documento integrale (nota: io non ne ho mai fatto parte, dunque non posso sapere cosa vi sia iscritto per intero).

LEGGI IL DECRETO (NON INTEGRALE) NEL SITO DELLA DIOCESI DI BERGAMO

La parte di testo del Decreto che è stata resa pubblica, reca: “1) Il Dicastero constata abusi gravi della disciplina ecclesiastica e scandalo per i fedeli provocati dal Fondatore [..] nello svolgimento delle catechesi e nella vita interna dell’associazione […]. 2) il Dicastero considera che, per un eventuale futuro dell’associazione, non sia ragionevole separare la situazione dell’associazione nel suo insieme dalla situazione del fondatore. Perciò la decisione di sopprimere l’associazione a causa del comportamento del fondatore non è solo ragionevole, ma altresì necessaria: da una parte per evitare il protrarsi di situazione abusive della disciplina ecclesiastica, d’altra parte anche per tutelare le persone che sono attualmente membri dell’associazione”. 

Dunque le motivazioni rese note al pubblico sono due:

  1. abusi gravi della disciplina ecclesiastica
  2. scandalo per i fedeli provocati dal Fondatore [..] nello svolgimento delle catechesi e nella vita interna dell’associazione

Per ulteriori informazioni, chiarimenti e indicazioni potete chiamare la Cancelleria della Diocesi di Bergamo, dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 12.30. Trovate i contatti telefonici e via email della Cancelleria nel link sottostante.

ENTRA NEL SITO DELLA DIOCESI DI BERGAMO, NELL’AREA DELLA CANCELLERIA

Per un’ulteriore aiuto, trovate i contatti della Curia Diocesana qui sotto.

  • CURIA DIOCESANA
    Piazza Duomo 5
    24129 Bergamo
    tel. 035/278.111
    fax: 035/278.250
  • ORARI di APERTURA
    lunedì – venerdì
    h. 09.00 – 12.30

Dato quanto successo, posso riassumere che:

  • L’associazione non esiste più
  • Gli incontri pubblici sono terminati
  • Non esiste più né l’incontro del sabato sera “Scuola di Gesù” né l’incontro mensile “serata giovani”
  • Dario Gritti non tiene più colloqui personali con nessuno
  • Dario Gritti non esercita più il carisma e nessun tipo di attività associata
  • Dario Gritti non svolge più catechesi né incontri di tipo pubblico
  • La comunità religiosa non esiste più
  • I 21 ragazzi che facevano parte della comunità sono stati mandati a casa
  • La casa di Pontida è stata chiusa: non so di chi sia adesso
  • Non esiste più nulla

Di seguito, obbediente alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, alla Santa Sede e in relazione a quanto accaduto, affermo quanto segue:

  1. Non essendoci più nessuna realtà ecclesiale e nessun tipo di gruppo, di attività e di eventi, io, di seguito, non farò e non potrò più fare articoli di alcun tipo a riguardo: è una conseguenza logica e naturale
  2. Lascio i quattro articoli che ho scritto sulle mie esperienze personali per la libera lettura personale e lo faccio per tre motivi:
    • Non rinnego il passato
    • Non mi nascondo facendo finta di nulla, come se non avessi mai partecipato ad un loro incontro e come se non li avessi mai conosciuti
    • Lasciarli per la lettura non lede a nessuno: la realtà non esiste più e tutti sanno quello che è successo

Detto questo, lascio dunque disponibili le mie esperienze, nel mio blog, pur se la suddetta lettura non può oramai rivelarsi inutile, essendo ora cessata la realtà del gruppo e tenendo ovviamente presente quanto accaduto.

Andiamo avanti: con Gesù e Maria e con la Chiesa!


Dopo aver avuto l’esperienza con Dario nel giugno del 2016 e dopo averlo nuovamente incontrato dopo più di due anni, nell’agosto del 2018, il sottoscritto incrocia di nuovo il suo destino con quello del carismatico di Bergamo, precisamente per la quarta volta…
Leggi la mia prima esperienza.
Leggi la mia seconda esperienza.
La terza, accaduta l’11 di settembre, verrà forse un giorno raccontata (nulla di particolare, tranquilli!). 

Il 25 di novembre mi trovavo avvolto in una piccola nuvola di aria, di polvere e di sporcizia; ero lì sopra che vi giacevo sdraiato quando tutto, intorno a me, sembrava urlare stai sopra il letto tutto il pomeriggio! non uscire!” “non fare niente!”. Guardavo le mura, i mobili e il soffitto e non trovavo via di uscita. Potevo sentire il silenzio mentre mi sussurrava bravo, così, sdraiato sul tuo letto, non ti muovere. Fermo eh!

Dentro di me sentivo di voler fare qualcosa, ma non sapevo cosa. Ed era ciò che mi chiedevo: cosa potrei fare adesso? Conversare con te stesso non è la miglior soluzione per trovare una risoluzione ai tuoi problemi. Piuttosto è la soluzione migliore per rimanere impantanato in un circolo mentale vizioso dal quale non riusciresti più ad uscirne. Ed io, quel giorno, come in tante altre giornate, stavo facendo la stessa fine, raggiungendo il delirio dell’indecisione.

Ore 17.30. “Ma si, quasi quasi, vado a Bergamo. Oggi c’è l’incontro giovani con Dario Gritti…”
Mi alzo. Faccio per vestirmi. Nella realtà dei fatti ritorno a letto in posizione indiana, dialogando con me stesso nel silenzio, mentre i miei occhi sono puntati in un punto indefinito del muro ed in loop infinito mi continuo a domandare “cosa potrei fare oggi?”.
Ore 17.32. “Bhe, ma si dai, andiamo lì…”
Ore 17.34. “Vado o non vado? Se parto ora arriverei pure in tempo. Mah, quasi quasi…”
Ore 17.37. “Bhe dai, andiamo… si dai. Vado”
Ore 17.38. “E se poi va male? E se poi arrivando in ritardo non mi fanno entrare?”
Ore 17.40. “Bhe, magari potrei andare la prossima volta…”
Ore 17.42. “Ma magari parto adesso…”
Ore 17.43. “Si ma poi cosa faccio? E se mi trovo male?”
Ore 17.45. “Dai vado. Ok, vado”
Ore 17.47. “E che… non lo so, magari potrei andare un altra volta”
Ore 17.49. “Bhe, si son fatti quasi le 6, poi arrivo tardi… magari Dario si arrabbia”
Ore 17.50. “Mah, è tardi ormai… fossi partito venti minuti fa! Ma ormai è troppo tardi! Mi sa che non vado più”
Ore 17.51. “Ma si, ma chi se ne frega, vado!”
Ore 17.52. “Però è tardi, magari mi sgrideranno, non mi faranno entrare, sarà la fine. Dario si arrabbierà da morire”
Ore 17.53. “Ma si… chi se ne frega del ritardo, vado e basta!”
Ore 17.54. “Però è tardi, magari si arrabbieranno…”
Ore 17.55. “Ma si dai! Anche se arrivo tardi? Cosa succederà mai?”
Ore 17.56. “Ma magari mi dicono qualcosa…”
Ore 17.57. “Ok e dopo che si arrabbiano? Cosa mi potranno dire?”

Alle 18.07 circa sono dentro l’autostrada. Si, mi sono deciso, mi sono vestito, sono partito e, da bravo simpatizzante della scimmia, mi sono portato pure delle banane. Per mangiare, che non si sa mai, sapendo oltretutto che non farò cena. Velocemente ho raggiunto l’imbocco autostradale e mi sono avviato verso l’A4. Lungo il tragitto, pensieri negativi assaltano la debole fortezza della mia mente:

  • “Ma tanto arriverai tardi e vedi che strigliata ti farà Dario davanti a tutti. Torna indietro
  • “Non capisci? Arriverai tardi. Avranno già cominciato. La porta sarà chiusa e non ti faranno entrare. Torna indietro
  • “Appena arrivi, sarai in ritardo e Dario se la prenderà con te. Non hai scampo. Verrai umiliato da Dario dinanzi a tutti. Esci qui e torna indietro

Resistendo eroicamente contro pensieri di ogni tipo, decido di andare avanti lo stesso. Non mi ferma né la pioggia, né la contro-voglia di fare retromarcia. Giungo, per intercessione di padre Pio e del beato Isidoro de Loor, alle ore 20.10 circa. L’emozione sopraggiunge nel mio cuore. Ogni azione mi viene accompagnata da un brivido emotivo che mi fa traballare ad ogni gesto che compio. Giro le chiavi della macchina, apro lo sportello, poggio il piede sinistro a terra e sono più vicino a entrare: tutto, in me, trema. Ho dinanzi a me la struttura che fa denotare le sue origini sorgenti; una statuina della Madonna, posta nella vetrata laterale, ricorda invece la nuova identità assunta. Mi avvicino, quand’ecco che giunge il momento che ho idealizzato nella mia mente per tutto il pomeriggio: è il momento di varcare la porta. Come sarà?

fe9a6c8d15a58b5f2a9cbf871fa326ada90f9608

Mi avvicino, spingo delicatamente la porta, varco la soglia che separa l’esterno dall’interno… quand’ecco che accade. Sono dentro. Varcata la porta, una fila di ragazzi in discernimento e di suore e frati non ancora consacrati con il voto solenne sono lì che mi accolgono. Divento così il bersaglio di una moltitudine di sorrisi splendenti che mi giungono come piccole frecce di luce all’unisono. Le suddette mi toccano il cuore e, gradualmente, mi sento sciogliere. Una giovane suora mi accoglie, si ferma dinanzi a me e mi parla. Mi chiede come sto, come è andato il viaggio… Una ragazza con il velo che mi considera con gioia è un soffio dei venti dello Spirito Santo.

Mi si avvicinano altre persone; vedo in loro un sorriso che si dona a me dinanzi e mi accoglie in sincerità, accalorandomi l’anima. E’ un sorriso spiazzante, reale, vivo. Mi piazzo nell’angolino vicino la porta che conduce ad uno stanzino, poco prima del percorso a scendere che ci porta nell’area adibita alle preghiere e alle catechesi. La porta si apre ed esce Dario Gritti in persona, mi passa dinanzi, mi saluta. “E’ da un po’ che non ti vedo”, mi fa. Il suo accento bergamasco è inconfondibile, caratteristico. Mi vengono incontro dei giovani, tutti sulla via della consacrazione, i quali mi sorridono. Suore e frati, tutti giovani, tutti bellissimi. Le suore sono uno spettacolo. Non ce n’è una che non sorrida.

Guardo nei loro occhi, vedo e scruto le loro pupille, attraverso le quali Dio mi comunica cose. Vedo in loro una fiamma di amore che, non si sa quando, dev’essere stata accesa dal loro incontro con Cristo. E’ una fiamma viva che prende vita e si diffonde attraverso il loro sguardo, i loro occhi e il loro sorriso. Varca i confini materiali del mio corpo per giungere nel mio cuore e alimentare così quella fiamma che anch’io, un giorno, ho ricevuto in dono per Cristo, dopo averlo conosciuto sei anni e mezzo fa.

1473441459057-1024x681

Dario ci chiama tutti a raccolta per la catechesi così, a poco a poco, ci dirigiamo verso l’area della preghiera, un piccolo spazio piuttosto largo, circolare, con delle sedie poste ai bordi del perimetro. Vi sono tre statue davanti: quella di Maria SS., di santo padre Pio e di santo papa Giovanni Paolo II. Dario chiama tutti nuovamente, ci chiede di essere ognuno vicino all’altro e nessuno “in fondo”. Si crea un atmosfera intima, romantica in senso lato, di quelle che si creano quando si è in pochi.

Mi siedo e la catechesi prende inizio. Intervalla discorsi in linea con il Magistero della Chiesa Cattolica, spaziando tra vari argomenti, a piccoli pezzettini di ironia sparsi qua e la. Talvolta mi fa ridere. La sua ironia a volte funziona, a volte meno. La catechesi dura un po’, forse un ora, forse un ora e mezzo, forse più. Non guardo mai il cellulare e non tengo conto dell’ora. I giovani ci sono e sono in numero, ci sono credenti, non credenti, forse uno o due atei dichiarati. Man mano che si va avanti, si fanno avanti anche le domande. Dario risponde a coloro che hanno qualcosa da dire, anche ai non credenti giunti lì per proporre qualche domanda scomoda.

Poi giunge il momento del rosario. Cinque bellissime decine di Ave Maria vengono recitate e un piccolo pezzo di cielo è lì con noi. Il tutto infarcito di canti, i quali donano gioia e carica nello spirito. Hanno una forza emotiva unica. Non sono canti comuni. C’è qualcosa di speciale: la carica, le voci, gli arrangiamenti sono frutto di una gioia che comunica gioia, duplicandosi man mano che entra in noi.

Giunge infine l’imposizione delle mani, attraverso cui agisce la preghiera carismatica per la quale Dario è primariamente conosciuto e ch’egli dona gratuitamente a tutti. E ovviamente Dario non manca di farla a tutti. Sono il quarto, su una quarantina di presenti, a riceverla. Mi alzo e mi pongo dinanzi Dario. Mi impone le mani ed inizia a pregare su di me; ho gli occhi chiusi, quand’ecco che, d’improvviso, il mio ♥ accelera.

Subisco una forte accelerazione cardiaca, come se il cuore stesse per varcare i confini del mio corpo e stesse per scappare a gambe levate verso un “altrove” che non posso raggiungere. Un istante del tempo e sono a terra. Lì, caduto, sdraiato sopra il pavimento della sala, mentre il gruppo prosegue il rosario e Dario continua la bellissima preghiera carismatica, secondo il carisma di cui è dotato e che può usufruire secondo le disposizioni del vescovo in obbedienza alla Chiesa, ho il cuore che corre, corre e corre e non riesco a starci dietro. Sento come se Cristo mi stesse scrutando dentro. Il battito è verosimile alla velocità che raggiunge una vettura in corsa sui 230/km. Il mio respiro non segue di pari passi il mio cuore. Ho il petto che mi esplode. Rimango a terra per un po’ di tempo, almeno dieci minuti. Apro gli occhi: una fila di giovani è distesa tutt’intorno a me. Sono circondato da giovani stesi dall’azione dello Spirito Santo. Mi alzo e torno a sedere.

Dario prosegue la preghiera sugli altri. Mi guarda, mi fa l’occhiolino: una freccia di amore paterno colpisce il mio cuore, nel centro delle mie ferite, aperte da tanti anni. Poco dopo, mi chiede “come stai? Vieni che te la faccio un altra volta”. Mi alzo e sono di nuovo da lui. Come inizia a pregare, sono di nuovo a terra: fuoco e fiamme mi penetrano per un istante del tempo, le sue mani si poggiano con dolcezza su di me quando sento calore, fuoco. Cado e il mio cuore torna ad accelerare. E’ forte, non lo sostengo. È lo Spirito Santo. E come se Cristo mi fosse vicino e mi scrutasse. La preghiera ha un effetto mostruoso. Apro gli occhi, le luci della sala sono accese, mi alzo. Mi giunge un microfono tra le mani. Sento Dario che dice: “raccontate cosa avete provato… a cominciare da quel ragazzo che si è appena alzato”. Prendo il microfono ed espongo quanto ho appena descritto.

Ognuno racconta la sua esperienza. La maggioranza di quelli presenti ha vissuto un esperienza forte, ognuno con effetti peculiari differenti l’uno dall’altro. La serata giunge al termine ed è tempo di andare a casa. Una volta finita, capisco cosa mi è mancato nei gruppi di preghiera nei quali sono passato negli anni passati:

  • La preghiera fatta con devozione particolare
  • Essere considerato, con amore, spontaneità, semplicità.
  • Ricevere un sorriso, uno sguardo, una stretta di mano da cui avere un pochino di calore.
  • Sentirmi chiedere “come stai?”, “stai bene?”.
  • Avere una guida, un capo gruppo, che dia coesione e sappia indirizzare i giovani verso la preghiera e l’attenzione al prossimo.

Arriva il momento di lasciare questo bellissimo posto; al mio cuore dispiace, ma così dev’essere. Giunge così la fine e mi proietto verso casa, portandomi questa serata meravigliosa ben incollata al mio cuore, in uno spazio ad essa riservata dove nessuno, se non io e Dio, possono entrare. Ma c’è ancora qualcos’altro che devo dirvi prima di lasciarvi.

Questo racconto, da me iniziato il 26 novembre 2018 e terminato solo oggi (data della pubblicazione), narra dell’incontro giovani avuto il 25 di quel mese. Giunto così a questo punto, mi rimane soltanto una cosa da dire. Potete immaginarlo: da quel giorno ad oggi, sono tornato da Dario ben altre 10 volte. E sono stati incontri meravigliosi, uno più bello dell’altro, i quali, settimana dopo settimana, stanno cambiando qualcosa in me, nel più profondo della mia anima: mi stanno portando verso un “altrove” che avevo smesso di sognare nel mio cuore. Un nuovo cammino di luce, in e con la Chiesa, verso l’orizzonte degli eventi ed oltre. Un cammino che per anni ho desiderato, agognato, sognato e che non ho mai avuto, nonostante anni di ricerche spese nei gruppi e nelle realtà più disparate.

Da quel giorno, tante sono le cose che il mio cuore ha vissuto e che custodisce al suo interno. Tante serate costituite da preghiere, sorrisi, gioie, canti, incontri, amicizie, parole, affetto. Tutto ciò, se Dio vuole e/o permette, nel tempo e se riuscirò, verrà raccontato, affinché ciò che ho vissuto non rimanga in me, ma venga donato all’altro. Questo è ciò sento di fare e questo è ciò che farò. Voglio che tutti voi sappiate cosa succede in questi incontri, cosa si vive, cosa accade a chi frequenta questo cammino. C’è qualcosa di grande che succede lì, presso gli Innamorati di Gesù e della Madonna di Dario Gritti… e dei suoi tanti giovani. Questo, ragazzi miei, è solo l’inizio.

6 pensieri su “Lo Spirito Santo colpisce ancora: il mio primo incontro giovani con Dario Gritti e con le meraviglie dell’opera “Innamorati di Gesù e della Madonna”

    1. Lo hai frequentato dal vivo per poterlo dire, con dati certi e comprovati (non “ho letto in un articolo che..”)?

      Il plagio era un reato disciplinato dall’art. 603 del codice penale e vigente in territorio italiano fino dal 1930. È stato “rimosso” nel 1981 quando la Corte costituzionale ne sancì l’incostituzionalità con la sentenza dell’8 giugno 1981, sentenza n. 96.

      Dichiarare una tale affermazione in luogo pubblico è grave, si può venire soggetti a querela legale per diffamazione da parte della persona lesa.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...