Satana è l’essere più cretino dell’universo


Ultimamente, di tanto in tanto, penso a Jim Morrison. E’ ormai mezzo secolo che il 51% della terra lo ha elevato a mito contemporaneo, idolo della massa, Dio dell’intelletto e della saggezza.

 *Grasse risate si sprecano soffocandosi tra la bocca e la gola*

Io invece penso che sia l’essere più cretino del 900′. Il proto-imbecille più “importante” di tutti. Quello che di fatto ha anticipato, di circa cinquant’anni, la figura contemporanea del minchiafigaoh, ovvero la sotto-evoluzione di quello che dovrebbe essere il sale della terra: l’adolescente.

“Oh raga, facciamoci di canne, minchia oh!”
“Oh raga, droghiamoci! Minchia oh!”
“Oh raga, minchia, ci sballiamo? Oh figa!”

Tutto ciò lo potete sentire, ahimè, da un adolescente di circa 15 anni, che sia maschile o femminile, nel 2018. Ma lo faceva già Jim Morrison nel 1968, con altri modi e un altro tono, ma il messaggio era quello. Ultimamente, nel formulare la mia personale opinione su questa figura, sono giunto a considerarlo l’essere più cretino dell’ univer… quand’ecco che, senza neanche ragionarci, mi sono dovuto fermare. Si, perchè elevarlo a “essere più cretino dell’universo” è troppo.

Va bene che era un poveraccio, quintessenza dell’idolo pagano, capace di traviare i giovani offrendo loro falsi concetti di libertà e vita, però, nella realtà dei fatti, soltanto una creatura in tutto l’universo può fregiarsi di questo titolo. Solo uno, infatti, contro tutta la gente ignorante che abita la terra, può essere definito l’essere più cretino dell’universo. E questo è nientepopodimenoche… Satana in persona. Jim Morrison può quindi ambire ad essere l’essere più cretino del novecento.

Satana vince l’oscar come most universal cretino ogni anno, tutti gli anni, dalla notte dei tempi. Il perché è presto detto: era l’angelo più bello dell’universo, quello più ricolmo di doni, beni, talenti, bellezze. Quello con il ruolo gerarchico più alto in assoluto. Quello più simile a Dio. Quello che più di ogni altro poteva spiare il pensiero divino, conoscerne i segreti, sapere di Dio, sedervi accanto. Poi, “un giorno”, in una frazione del “tempo”, non si sa quando, Dio mise alla prova gli angeli.

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Satana, l’angelo più bello e splendente di tutti, si ribellò. Perse Dio e, di seguito, perse la sua posizione privilegiata. Venne espulso dal Paradiso e finì in un luogo, da se stesso generato, conosciuto come Inferno. Tutto questo accadde per un atto di orgoglio. Non volle dire di “si” dinanzi la prova. Si riconobbe come “superiore” e non volle piegarsi. Si compiacque di se. Questo fu il principio della fine, la sua, e della dannazione eterna. Un istante della sua volontà e Lucifero, angelo di puro amore, divenne Satana, principe delle tenebre.

Satana poteva dire si e rimanere in Paradiso, con Dio e gli angeli, in eterno. Un istante della sua volontà e avrebbe potuto rimanere nell’eterna gioia. In eterno. Ed invece no. Doveva per forza ribellarsi, divenendo un fallito eterno, un perdente eterno. Pur sapendo, prima della sua scelta irrevocabile, cosa gli sarebbe successo e cosa sarebbe diventato, scelse per il no: eterno, irrevocabile, senza ritorno.

Una persona intelligente sceglie quel che è meglio per lui. Un cretino sceglie l’opposto. Satana è quindi l’essere più cretino dell’universo. Poteva scegliere Dio ed essere felice in eterno. Per un atto di orgoglio, infinitamente meschino e stupido, scelse di ribellarsi. “Sono un angelo, non mi inginocchio dinanzi un uomo”. Perchè la prova era di riconoscere il futuro figlio di Dio, fatto uomo, al di sopra degli angeli. Bastava che si inginocchiasse e sarebbe finita lì. Nell’atto in cui generò il pensiero “contrario”, Lucifero smise di essere un angelo di puro amore e si auto generò nella dannazione. Passò da amore, intelligenza e benevolenza ad odio, invidia, superbia in un istante del “tempo”.

Satana era l’angelo più bello di tutti mentre, da ormai un po’ di “tempo” a questa parte, è l’essere più cretino dell’universo. Se ti senti “uno schifo”, sappi che non potrai mai esserlo come Satana. Lui lo è e lo sarà infinitamente più di te, sempre e in eterno. Un angelo che ha perso il Paradiso per se stesso, senza guadagnarci nulla. Poteva essere felice in eterno… lì, con Dio, per sempre. E invece no. “Sono un angelo. Io non mi inginocchio dinanzi un uomo”. Superbia. Orgoglio di se stesso. Se l’è cercata da solo. Ora si piange addosso in eterno, vivendo nell’odio puro e illimitato, nella stessa misura in cui era capace di amare. Egli è il “maledetto eterno”. La sua natura rimane quella di angelo, ma, come creatura, è una bestia dannata. Satana può venir dunque decretato come l’essere più cretino dell’universo: poteva essere nella gloria, e pure in eterno, ma, per un capriccio in se stesso, si ritrova dannato per sempre. E la sua situazione non cambierà mai.

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