La mia esperienza con Dario Gritti, carismatico bergamasco | Come ho scoperto che “è tutto vero”


L’estate è un periodo caratteristico che, come ogni stagione dell’anno, può darti amori da vivere, delusioni sentimentali, serate memorabili ed altre che non avresti mai voluto vivere o semplici episodi isolati di cui poi ti ricordi negli annali a venire. E nell’estate del 2016, a me capitò esattamente uno di quei momenti, mai più ripetuti e vissuti, di quelli che si proiettano da soli nella tua mente semplicemente perché sei vivo. Un episodio che divenne protagonista di un’unica, singola, giornata. Ed è quanto sto per raccontarvi. Questa è la mia personale esperienza con Dario Gritti, carismatico di Pontida (Bergamo). Un uomo di preghiera che può imporre le mani, sorretto dalle ispirazioni dello Spirito Santo. Mettetevi comodi, perché ne vale la pena!

I.
Dario chi? Impone cosa…? Eretico!

E’ un pomeriggio dell’estate del 2016. Mi trovo a Roma e, tra una presa di coscienza che mi porta a chiedermi cosa ne faccio della mia esistenza ed una gita in perlustrazione negli angoli remoti della città, mi trovo a trascinare il mio corpo avanti e indietro per l’abitazione, esplorando mentalmente quali opportunità mi possa offrire questa città. Il pomeriggio si fa avanti. Salii al piano di sopra, dove viveva la padrona di casa. La chiamerò, per rispetto della privacy, Matilda.

Mi trovavo nella cucina con la sign. Matilda, intendo ad aiutarla con alcuni affari di vendita estera. Squilla il telefono, è il suo. La sign. risponde. In breve tempo, arriva al sodo.

“Chi?”
“Ma come se chiama sto qua?”
“Dario se chiama. Boh”
“E che fa sto tipo?”

L’interlocutore parla a manetta.

“Ah… quindi è un carismatico, c’ha doni.”
“E che fa? C’ha er potere?”

La telefonata giunge a conclusione. Ovviamente, come sento doni, impone le mani, chiesa, mi attivo. Chiedo alla sign. Matilda di darmi delle informazioni. Lei, sapendo di avere accanto un giovane cattolico, si fida a condividere i dettagli della telefonata. Scopro che esiste una persona di nome Dario Gritti, che impone le mani e che, attraverso di lui, lo Spirito Santo agisce. Talché divento dubbioso. Dalla mia anima vengono su rigurgiti di astio contro qualcosa che, per me, puzza di zolfo.

“Ma è un laico? Ed impone le mani? Sarà un evangelico. Non di certo un cattolico.”
“Mi ha detto che è cattolico sto qua. E fa un incontro stasera in una chiesa”
“Una chiesa evangelica?”
“Boh. Una chiesa cattolica me pare”
“Ma che fa?”
“Dice che ha dei carismi e che impone le mani”
“Non ci posso credere. In genere solo un consacrato sacerdotale può imporre le mani! Per la miseria dev’essere un eretico! Non penso sia uno vero… Va fermato subito!”

La discussione si ferma poco dopo. La sign. Matilda venne invitata dal suo amico ed io venni invitato da lei ad accompagnarla. Spoglio l’inventario della mia cameretta e tiro fuori l’armatura da battaglia per una sera elegante con una signora di circa 40 anni: una tuta e una maglietta lorda. La sign. non gradisce e allora, simpaticamente, dice la sua.

“Ah Fa, e mettete un jeans!”

E jeans sia. Ci avviamo così verso la chiesa di Sant’ Anastasia di Roma, vicino Circo Massimo. La mia intenzione era di andare là apposta per smascherarlo. Per far vedere che era tutto falso. Quando poi avrei vissuto, e scoperto, esattamente il contrario.

II.
Ora lo sistemo io, vedi!

Giungiamo presso Sant’Anastasia alle ore 20 e qualcosa. Che ci sia un laico che impone le mani, all’interno di un tempio cattolico, a me fa smuovere le viscere. Non sapevo… non potevo sapere. Così entriamo e ci sistemiamo in una delle panche sulla destra. Un po’ di tempo di attesa ed eccolo che arriva: un uomo sulla quarantina, bruno, corporatura media. Sale presso l’altare e l’incontro ha inizio. Si ha una catechesi, un momento di preghiera e poi l’imposizione delle mani.

Durante la catechesi, non ho nulla da obiettare. Cerco qualcosa contro cui obiettare, ma non la trovo! Ascolto attentamente per non farmi sfuggire nessuna delle parole che dice; cerco con ferocia una qualsiasi parola per poter appurare che è tutto falso. Aspetto il momento per poter dire “Ecco! Ha sforato! Ha appena detto una cosa non in linea con il vangelo! Falso!” ma no, non accade. Le parole scorrono, sono tante, giungono a milioni e ci passano dinanzi come un esercito invisibile di molecole e nessuna di queste sussurra eresia.

La catechesi si chiude. Devo constatare che nessuna delle parole espresse si è anche solo lontanamente distaccata dal Vangelo. Niente di ciò che è stato detto è andato contro la Dottrina. Niente che abbia relativizzato, diversificato e manipolato il Catechismo della Chiesa Cattolica. Un discorso perfetto, che non modifica una virgola del messaggio di Cristo. Tutto ciò che dice è in perfetta coerenza con la Sacra Scrittura cattolica. Poi giunge il momento dell’imposizione delle mani.

III.
Mi avvicino… e poi accade

Le persone si alzano e nel breve tempo che segue due file umane si formano lungo la chiesa. Mi metto in coda. Le mani in tasca. Il passo in slow-motion. Lo sguardo sempre fisso in avanti, su di lui. Su Dario.

“Ok, la catechesi era davvero in linea con tutto quanto. Però… però l’imposizione no. Non è vera. Ora lo smaschero. Ora vado la. Non cado. Ora vede”

Le persone iniziano ad avvicinarsi e ciò a cui assisto mi impone sensazioni miste. Le persone, una dopo l’altra, al semplice contatto con le mani di Dario, iniziano a cadere. Cadono tutte, come pere dall’albero e nessuna rimane in piedi. Mi chiedo: “se fosse falso, chi mai potrebbe cadere?” ma poi continuo a pensare che è un laico e no, non può imporle queste mani. Solo un sacerdote può. I laici? Pff, solo pochi al mondo e con il permesso della chiesa, secondo le disposizioni del vescovo. E lui, è uno di quelli? Pff. Nah.

Le persone cadono, cadono, cadono. Tutte, nessuna esclusa. E intanto si avvicina il mio turno. Ne mancano cinque, ora quattro, ora tre, ora due, ora… tocca a me. L’assistente di Dario mi fa segno di avvicinarmi. Salgo sopra l’altare. Mi posizionano di lato alla fila centrale. Dario è impegnato con un numero interminabile di persone che cadono tutte ai miei lati. Fa avanti e indietro e nessuno rimane in piedi. Io non voglio cadere. Mi irrigidisco. Istallo per bene i piedi per terra e faccio forza con i muscoli delle gambe. Poi accade.

L’assistente mi si mette dietro, incaricato di prendermi in caso di caduta. Mi sussurra “chiudi gli occhi”. Li chiudo. Attendo. Percepisco dinanzi a me l’arrivo di Dario. Socchiudo le palpebre e lo vedo. Le richiudo, tenendole ben fisse. Mi si pone davanti. La sua ombra mi si staglia sul volto. Le sue mani si poggiano delicatamente sulle mie spalle, poi sopra la testa. Sento un vento che mi avvolge, circondandomi tra capo e collo. Sento penetrarmi nella carne un fuoco che brucia di puro amore. Sento scorrere un’unica, uniforme e omogenea vampata di fuoco che nell’arco di una manciata di secondi mi riempie il corpo, come l’acqua è capace di riempire una tanica. Mi sento crollare, mi sento incapace di reggermi in piedi. L’amore dello Spirito Santo mi è entrato dentro, è un fuoco e brucia. Brucia ogni parte del mio corpo e non gli si può resistere. Pochi secondi, pochi attimi e cado all’indietro, messo k.o. per opera dello Spirito Santo, tramite Dario Gritti. Sono a terra e ho appena vissuto il mio primo riposo nello spirito.

Sono disteso sul gelido pavimento della chiesa romana. Apro gli occhi. Il momento è volto al termine. Mi alzo, scombussolato dall’esperienza, e torno a sedermi. Non era mai successo, in tutta la mia vita, di ricevere il riposo nello spirito tramite l’imposizione delle mani. Non mi era mai successo di cadere. Con nessuno. E avevo già vissuto altri casi di imposizioni delle mani, con i sacerdoti.

In quel momento, l’idea di un laico che se ne va in giro per l’Italia a imporre le mani senza aver alcun credito, svanisce come l’ombra del mattino, sostituita dai caldi raggi solari. Capisco, e riconosco, due cose: la prima, che questa persona è un’anima di Dio. La seconda, che è tutto vero.

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12 pensieri su “La mia esperienza con Dario Gritti, carismatico bergamasco | Come ho scoperto che “è tutto vero”

    1. Ti piacerebbe che fosse così 😀 Facendo finta di crederci, la possibilità che l’elettricità possa essere “tenuta” dentro una singola persona e che poi possa passare a centinaia di individui, nell’arco di un ora… Voglio dire, questo Dario dove si ricaricherebbe? Va presso una fonte, prende l’elettricità e stende duecento persone di fila? Non prende soldi, non riceve denaro, nessuno sborsa una lira. Non si allontana mai dall’altare, è sempre lì davanti. Fa incontri completamente gratuiti. Tutto quello che vivi è lo Spirito Santo. Non è elettricità, perchè l’elettricità non ti coccola, non ti fa piangere, non ti fa sentire amore, non ti fa cadere facendoti sentire una pace universale, sovrannaturale, che non si può sperimentare in natura con il proprio volere. Lo capisci se hai preso una scossa. La scossa di energia elettrica non genera amore.

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  1. Grazie mille per questa testimonianza, sono le stesse sensazioni che ho provato io! Grazie Gesù per aver messo Dario sul mio cammino, con lui ho conosciuto la Verità, ed ora nel mio cuore c’è Gesù.

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    1. Ciao Katia, grazie per il tuo commento, il quale funge anch’esso da testimonianza! Dario è una persona meravigliosa, ognuno di noi dovrebbe avere un “Dario” a portata di mano. Ti consiglio gli incontri mensili che organizza a Pontida, il prossimo dovrebbe essere il 10 di novembre! Un abbraccio

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  2. Noi saremo il 31 dicembre con Dario a Pontida per pregare e festeggiare con il nostro fondatore Dario Gritti il nostro motto è: Gesù ama anche te e la Madonna pure. ♥♥♥♥♥

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  3. Buongiorno anch’io ho avuto modo di conoscerlo e grazie a Dario ho imparato ad amare Gesù e la Madonna più profondamente… mi mancano tanto le sue catechesi che sono state insegnamenti pure di vita che viviamo tutti i giorni . Grazie Dario perché hai cambiato la mia vita…..

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    1. Ciao Maria Teresa, grazie per questo tuo commento! Se desideri incontrarlo, sappi che nel sito ufficiale dell’associazione trovi tutti i contatti per metterti d’accordo con le suore attraverso le quali è possibile fissare ed avere un colloquio privato. Inoltre lui tiene sempre, in media una volta a settimana, incontri di catechesi e preghiere a Pontida. Magari lo sai già ma lo dico ugualmente 🙂 Dario Gritti è una persona che porta a Gesù, non c’è dubbio.

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  4. Grazie Gesù per avermi fatto conoscere Dario. Lui ha salvato la mia famiglia distrutta, quando psicologi e specialisti mi dicevano che dovevo ricostruirmi un’altra famiglia… E grazie perché mio figlio, dopo averlo conosciuto, si è convertito! È tutto stupendamente vero!!!

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