Storia della beata martire Veronica Antal | 60 anni dal martirio della giovane romena di Cristo


Chi era la giovane Veronica –  Veronica nacque il 7 dicembre 1935 nel comune di Boteşti, frazione di Nisiporeşti, in Romania. Ricevette il battesimo l’8 dicembre, il giorno dopo la nascita, da padre Felix Rafaelli. I suoi genitori erano braccianti agricoli e lavoravano gran parte del giorno nei campi. Da piccola venne cresciuta dalla nonna Zarafina, che si occupò di lei per gran parte della sua infanzia, donandole la sua fede in Cristo e nella Chiesa. Fu così che il germe dell’unione con Cristo prese posto nel cuore di Veronica. Frequentò il sistema scolastico elementare nel paese di Nisiporeşti. Conclusa l’istruzione elementare, la piccola iniziò ad aiutare i genitori nei lavori agricoli, imparando anche a comporre i costumi tradizionali del suo paese.

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In età adolescenziale, attorno ai 16 anni, entrò nel coro parrocchiale e nella Milizia dell’Immacolata del santo Kolbe. Alla stessa età manifestò l’ardente desiderio di entrare in convento, farsi suora e divenire una sorella francescana, consacrandosi a Dio. Questo però non gli fu possibile. Il regime comunista, imperante in Romania così come nell’est Europa, soppresse tutti i conventi e i monasteri del paese, dilaniando i siti e le strutture della religione cattolica, nel tentativo di attaccare l’esistenza della fede nel paese a tutti i livelli. Ma la giovane Veronica si fece avanti lo stesso, sfruttando altre vie: entrò nell’Ordine Secolare dei Francescani ed emise voto privato di castità su permesso del suo direttore spirituale. Qualche tempo dopo, Veronica entrò a conoscenza di santa Maria Goretti, prendendola come modello di vita ed esempio da imitare. Prese a frequentare la SS. Messa ogni giorno e, per giungerci, si faceva ogni giorno 8km, data la distanza della chiesa parrocchiale da casa sua. Aveva una predilezione per i bambini che aiutava a preparare per la Prima Comunione e visitava talvolta i malati. Viveva una vita nella preghiera e di ella si testimonia che avesse un carattere giovale e socievole.

Il martirio – Era la sera del 24 agosto 1958. Veronica aveva appena ricevuto la Cresima e stava aiutando a sistemare in sagrestia subito dopo la conclusione della celebrazione liturgiche. Alcune delle sue amiche le proposero di tornare a casa, ma lei si intrattenne, dicendo loro che le avrebbe raggiunte in seguito. Una volta finito, mentre prese per avviarsi verso casa, fu avvicinata da un giovane di nome Pavel Mocanu. Quest’ultimo iniziò a farle proposte indecenti, molestandola. A seguito dei ripetuti rifiuti della giovane Veronica, Pavel la prese e la trascinò di forza in un campo di granoturco adiacente, tentando di violentarla. Veronica si oppose. A seguito di ciò, colto dall’ira, in preda alla perdita della ragione, il giovane Pavel estrasse un coltello e la pugnalò a morte 42 volte. I genitori, non vedendola tornare, allarmarono la zona e andarono a cercarla. Veronica fu trovata morta in mezzo al campo la mattina del 26 agosto. Aveva il rosario tra le mani. Il suo corpo giaceva a pancia in giù, coperto di sangue. All’alba del 27 fu celebrato il funerale.

Oggi sono passati 60 anni da quella che viene spesso definita come la santa Maria Goretti della Romania. Veronica Antal, morte in castità, è stata beatificata il 23 settembre 2018.

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