Mary’s Meal: storia di un ispirazione mariana che entrò nel cuore di un giovane adolescente


Questa è la storia di un ispirazione, un ispirazione che giunse, nel lontano 1983, nel cuore di un giovane pellegrino scozzese di nome Magnus MacFarlane-Barrow. Un pellegrino che, come tanti, decise di recarsi a Medugorje, avendo udito che Maria SS., proprio quella Maria della Sacra Scrittura, stava apparendo a sei piccoli giovani del luogo da ormai tre anni. Il giovane adolescente non si fece scappare l’opportunità e, come tanti, decise di visitare il piccolo villaggio nell’allora repubblica federale della Bosnia Erzegovina.

Magnus decise così di partire verso l’ex Jugoslavia, per fare visita al santuario mariano bosniaco. Il suo pellegrinaggio non rimase senza frutto. Magnus torna a casa portando con sé qualcosa di differente, qualcosa che puo’ essere portato solamente nel proprio cuore: una fede ricostruita e rinata, illuminata dai raggi dello Spirito Santo, infiammata per intercessione di Maria e che ora arde di amore per la preghiera. Magnus mette in pratica quanto dice la Sacra Scrittura: dare agli altri ciò che si ha ricevuto. E’ così che il giovane adolescente dona alla sua famiglia il più grande regalo ricevuto in pellegrinaggio: la cultura della preghiera. E’ lui, infatti, a dare l’esempio pratico e la testimonianza del rosario recitato quotidianamente. La sua famiglia si avvia verso un cammino di conversione e rinascita. Non appena tornato, con l’aiuto dei genitori, trasforma casa sua in un centro di ritiro spirituale, una casa-famiglia fondata sulla preghiera.

Gli anni passano tra la preghiera in famiglia e il lavoro. Nel 1992, Magnus viene a sapere del conflitto nei Balcani che sta dilaniando la Jugoslavia. Sente nel proprio cuore che puo’ fare qualcosa. Giunge un’ispirazione. Assieme a suo fratello, decide di organizzare un cargo viveri da portare in Bosnia, portando a compimento una raccolta fondi in tutta la comunità limitrofa. Riesce così ad ottenere indumenti, cibo, medicine e conferimenti in denaro che Magnus provvede a caricare in una Land Rover, acquistata di seconda mano, unendosi ad un convoglio di aiuti diretto in Bosnia. Raggiunge così, nello stesso anno, Medugorje, e dona tutto alla comunità locale.

Di ritorno verso la Scozia, i fratelli, Magnus e Fergus, decidono di tornare a lavorare presso il proprio allevamento ittico, riprendendone le attività quotidiane. Tuttavia, di ritorno a casa, i due trovano il capannone della propria abitazione pieno di altre donazioni concesse dagli abitanti della comunità locale. Le donazioni non smettono di arrivare – e non hanno mai smesso fino ad oggi. Magnus decide così di lasciare temporaneamente il lavoro e di prendersi un anno sabbatico per capire quale direzione intraprendere nella vita.

Passato del tempo, Magnus decide di vendere la sua piccola casa, di abbandonare per sempre il suo vecchio lavoro e di proseguire la raccolta e l’invio di fondi, continuando così il lavoro a supporto del paese bosniaco, ferito e dilaniato dalla guerra. Giunto nuovamente a Medugorje, il progetto benefico viene ufficialmente registrato presso il territorio bosniaco con il nome di SIR, Scottish International Relief. Il progetto, partendo dal piccolo villaggio mariano, cresce gradualmente negli anni, allargandosi sempre di più. Fornisce aiuti materiali alla Croazia e alla Bosnia, finanzia progetti benefici, avvia la costruzione di una serie di orfanotrofi in Romania, contribuisce al ritorno dei profughi in Liberia, riportando a casa centinaia di sfollati.

Passano dieci anni. E’ il 2002. Durante un viaggio in Malawi, dove SIR è riuscita a piantare radice, Magnus incontra una famiglia locale. La madre, di nome Emma, è malata di AIDS. Ha sei figli e vivono tutti quanti in una piccola capanna. Magnus incontra il figlio più piccolo, di nome Edward. Chiede a lui quale sia il suo sogno, la sua speranza più grande. Il piccolo risponde: “Desidero avere abbastanza cibo per sfamarmi e andare a scuola”. Fù in quel momento che un ispirazione, brillante e limpida come le ispirazioni dello Spirito Santo, entrò nel cuore di Magnus.

Nasce così Mary’s Meal, l’evoluzione naturale dell’originale progetto SIR. Mary’s Meal prende così il via con l’intenzione di fornire pasti quotidiani ai bambini che muoiono di fame ogni giorno nel mondo. Partendo dalla piccola comunità del Malawi, dove l’organizzazione provvedeva a fornire pasti per 200 bambini del posto nel 2002, oggi Mary’s Meal è presente in 17 paesi e fornisce pasti su base quotidiana per oltre 1.361.58 di bambini nel mondo. L’organizzazione raggiunge paesi in Africa, Asia, Caraibi, Europa dell’est e Sud America.

Il costo medio per coprire i pasti di un bambino durante un intero anno scolastico è di £13.90/€15.60/$19.50. L’effetto dei pasti su base giornaliera ha impatti positivi sull’interesse, la concentrazione e il profitto scolastico dei bambini. Se c’è cibo, il bambino tende con maggior interesse a frequentare, studiare e concretizzare risultati scolastici positivi. Gran parte del lavoro è dovuto ai volontari che esercitano ogni giorno il proprio tempo e le proprie energie a favore della missione.

Mary’s Meal prende così vita da una semplice e radicale ispirazione che oggi permette di sfamare tantissimi bambini in tante regioni del mondo. Ovunque sia presente, Mary’s Meal ha un obiettivo comune: sfamare coloro che muoiono di fame, laddove vi è carenza di cibo, nei paesi più poveri della terra.

Mary’s Meals è una serie di piccoli atti di amore. Se si mettono insieme i piccoli sacrifici di ognuno, possiamo creare qualcosa di meraviglioso.
                                          Magnus MacFarlane-Barrow, fondatore e CEO di Mary’s Meals

Voglio fare qualcosa per voi, come posso aiutare?

Chiunque puo’ divenire volontario ed offrire tempo, energie e risorse al servizio di Mary’s Meal. Chiunque, da casa propria, nel proprio comune, in ogni singola parte del mondo, puo’ avviare dei moti in direzione di Mary’s Meal. Le azioni che possono essere compiute sono innumerevoli e la medesima organizzazione offre una pletora di possibilità per chiunque abbia desiderio di conferire una prestazione a favore di Mary’s Meal.

Si puo’ contribuire inviando un offerta libera in denaro, organizzando una raccolta fondi, offrendosi come volontario presso uno dei centri dove l’organizzazione opera, secondo le opportunità di volontariato disponibili, pregando a favore della missione, supportando una delle campagne possibili, organizzando una proiezione del film Generation Hope o Child 31 e via discorrendo. Come vedi, c’è tanto che puo’ essere fatto.

Contatti utili

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