FIFA World Cup 2018: Zlatko Dalic, CT della nazionale croata, e il Santo Rosario perennemente in tasca

La Croazia è riuscita a conquistare un bellissimo obiettivo calcistico: giungere in una finale di Coppa del Mondo FIFA. Finale conclusa 4-2 per i blues. Un match ricco di occasioni perpetue per i croati e di azioni episodiche per i francesi, che hanno poi conquistato la vittoria. Questa, oramai, è storia del calcio, ed è presente in un ‘altrove’ dove non andremo, non essendo il mio un blog calcistico.

Il CT della nazionale croata è invece giunto alla cronaca per la sua appartenenza alla fede, venuta alla scoperta lungo il cammino della campagna russa. Come un fiore che si apre al mondo a poco a poco, rivelandosi nella sua veste definitiva non appena compiuta la maturità necessaria per esporsi in tutta la sua bellezza, la testimonianza di fede di Dalic è giunta al momento opportuno, proiettando un po’ di luce cristica e mariana sulla Coppa del Mondo, da sempre luogo di manifestazioni non necessariamente congiunte alla fede.

E così che il CT croato è divenuto uno strumento nelle mani di Dio per diffondere la buona novella. Forse la Croazia è giunta in finale non tanto per la mera gloria sportiva della selezione calcistica (baciata da una rosa superba), ma come strumento per far arrivare la parola di Dio alle anime sprovvedute di questo mondo. E come se Dio avesse usufruito del momento di massimo interesse mediatico nei confronti della selezione per veicolare parole di vita eterna in un mondo senza pace. Dio può usufruire di ogni cosa per giungere alle anime. Anche di una squadra di calcio nonchè di un evento sportivo.

Qualcuno l’aveva notato: nella tasca del commissario tecnico c’è sempre un rosario. E lui stesso ne ha fatto testimonianza, esprimendo senza vergogna la fede in Dio. In un mondo dove ampie regioni della terra hanno perso la fede, dove chi sta ancora dalla parte di Cristo sembra aver sbagliato epoca, divenendo soggetto a commenti ostili, il CT croato, proprio negli ultimi giorni, ha esposto liberamente il pensiero della fede cattolica. “Soltanto” un altro esempio di persona che segue l’insegnamento di Maria: la preghiera quotidiana del Rosario e la fede in Dio.

Vi lascio alle dichiarazioni del CT Dalic rilasciate a Glas Koncila, settimanale dell’Arcidiocesi di Zagabria.

“Tutto ciò che ho fatto nella mia vita e nella mia carriera professionale lo devo alla mia fede, e sono grato al mio Signore”

“Posso essere molto contento della mia vita. Senza una forte fede e questa motivazione, sarebbe molto difficile raggiungere ogni obiettivo

“Quando un uomo perde ogni speranza, allora deve dipendere dal nostro Dio misericordioso e dalla nostra fede. Porto sempre con me un rosario. Quando sento che sto attraversando un momento difficile, metto la mano in tasca, mi aggrappo ad esso e poi tutto è più facile

“Ciascuno di noi in un modo o nell’altro porta la sua croce. Solo con la fede l’uomo può tornare in modo più qualitativo sulla strada giusta. E’ necessario portare la croce nel modo più dignitoso possibile, portarla con fortezza e forza. Nelle situazioni che sembrano senza uscita, si trova una soluzione, tuttavia è necessario credere

“Dio è presente quotidianamente nella mia famiglia e nella mia vita… e per tutto ciò che ha fatto nella mia vita posso ringraziare la fede e il buon Dio”

2 pensieri su “FIFA World Cup 2018: Zlatko Dalic, CT della nazionale croata, e il Santo Rosario perennemente in tasca

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