L’ipotetica canonizzazione di J.R.R. Tolkien e G.K. Chesterton: cosa sappiamo fino ad oggi

Da vario tempo a questa parte, o perlomeno da quando ne ebbi conoscenza in un qualche angolo virtuale nelle isole remote di Internet, sono in circolo una serie di voci sul presunto processo di canonizzazione di due anime in particolare che vissero in questa terra nel secolo scorso. La prima nacque nel 1892 e spirò nel 1973. La seconda nacque nel 1874 e morì nel 1936. Trattasi di due fedeli, artisti, intellettuali, scrittori e autori. Pur avendoli letto nel titolo, chiunque li conosca e conosca la rispettiva storia, dalle date di nascita e di morte avrebbe ugualmente inteso di chi sto parlando.

Si dice che la Chiesa Cattolica stia valutando la possibilità di un’eventuale e presunto processo canonico su J.R.R. Tolkien e G.K. Chesterton. Significa dichiararli Santi, naturalmente passando dai tre gradi intermedi quali Servo di Dio, Venerabile e Beato. Il che, personalmente, fa piacere. Se il soggetto – la persona – è di qualità per la testimonianza di fede, ben venga lo sforzo profuso per promuoverne l’essenza. Che si aggiungano nuovi santi all’albo celeste: è ora che il firmamento celeste si arricchisca di nuovi comprimari.

Ovviamente, quando seppi della news, mi giunse spontanea la domanda: cosa c’è di vero in questa voce? Perchè nel caso di una fake news, parlarne non comporterebbe altro che aumentarne la popolarità, generando confusione. Significherebbe gettare benzina sul fuoco più di quanto già ce ne sia. Se sono giunto a dedicarci un articolo, vuol dire che dietro questa notizia non si hanno nuvole di fumo, ma vi è qualcosa di concreto ed attendibile. Da una fonte attendibile scaturiscono i presupposti gnoseologici necessari per la creazione di un testo.

Da segugio dell’informazione, ho intercettato una traccia, e mi son messo a inseguirla usufruendo dell’intuito e dell’olfatto, incamminandomi lungo la scia posta nell’etereo fino a che non sono giunto presso una fonte. Una fonte immateriale, costituita di una sostanza digitale, sorretta da princìpi di attendibilità e credibilità. E la suddetta fonte mi ha informato che sì, è tutto vero: in tutto questo c’è qualcosa di reale. Un eventuale avvio preliminare per un probabile ed ipotetico processo canonico si sta muovendo: è tutto vero.


fonte: aletelia.org

J.R.R. Tolkien

Il caso J.R.R. Tolkien ha pure avuto, dalla sua, alcuni progressi concreti. Il tutto parte da un prete italiano, Daniele Pietro Ercoli, tra l’altro già coinvolto in eventi a tema tolkieniano. Basti pensare alla sua partecipazione a Sentieri Tolkieniani 2017. Il sacerdote Ercoli ha contattato di recente l’arcivescovo di Birmingham riguardo la possibile causa. La risposta dell’arcivescovo è stata del tutto positiva, recando: “sono lieto di incoraggiarti ad informare maggiormente la gente riguardo la fede cattolica di J.R.R. Tolkien e l’influenza che la stessa ha avuto sui suoi scritti e sulla sua vita. Suggerirei di comporre una preghiera per uso privato e personale e, nel caso in cui una causa venisse un giorno aperta, di realizzare una preghiera più appropriata”. Dopo la risposta dell’arcivescovo, una preghiera ad uso privato è stata composta per la sua causa.

G.K. Chesterton

La causa su G.K. Chesterton non è ancora stata aperta in via ufficiale, ma ha concretizzato alcuni piccoli passi per la progressione della stessa. Azioni e opere sono state compiute e qualcosa di concreto si  è mosso. Secondo Dale Ahlquist, presidente della Società Americana Chesterton, il vescovo di Northampton (EN), Peter Doyle, ha richiesto ad un prete, padre John Udris, di investigare sul potenziale spirituale di G.K. Chesterton per confermarne il concetto di santità, in virtù dell’eventuale causa. Padre Udris dovrebbe completare il suo report personale entro la fine di luglio 2018 ed il vescovo dovrebbe, successivamente, entrare in contatto con la Congregazione per la Causa dei Santi a Roma per l’apertura ufficiale della causa di canonizzazione. Se ciò dovesse accadere, G.K. Chesterton verrebbe dichiarato Servo di Dio, primo dei quattro stati post-morte riconosciuti dalla Chiesa Cattolica (il secondo è Venerabile, il terzo Beato ed il quarto Santo).

  • J.R.R. Tolkien: cattolico romano praticante, professore, scrittore, padre di famiglia, marito, assiduo frequentatore della Santa Messa, fedele all’Adorazione. Un santo!
“Out of the darkness of my life, so much frustrated, I put before you the one great thing to love on earth: the Blessed Sacrament … There you will find romance, glory, honour, fidelity, and the true way of all your loves upon earth.”
  • J.K. Chesterton: scrittore, giornalista, cattolico romano e poeta dell’aforismo cristiano
“To become a Catholic is not to leave off thinking, but to learn how to think”

Una conferenza è stata confermata per il 1 e il 2 di settembre di quest’anno ad Oxford, programmata appositamente per discutere su un eventuale «inizio dei lavori». Quel che è certo è che, secondo i tempi della Chiesa Cattolica, si avranno certamente dei progressi graduali che di fatto permetteranno la maturazione del processo. È curioso constatare come, per entrambi gli scrittori, i primi passi per un eventuale e futura canonizzazione siano partiti dalla Chiesa stessa (e non da laici) ed in particolare da due figure facenti parte della gerarchia ecclesiale.

La causa di canonizzazione prevede lo studio delle persone dalle loro opere, affinché possa venire constatata la reale affiliazione al Verbo di Dio, non secondo le parole, ma mediante i fatti. Il processo canonico prevede la necessità di constatare se vi siano virtù – teologiche e cardinali – e se la testimonianza di fede sia tale da poter presupporre la canonizzazione. In aggiunta vi devono essere accertati due miracoli per intercessione del futuro santo.

L’atteggiamento pratico nei confronti del bene e del male, la qualità morale dell’individuo, l’aver realmente vissuto il Vangelo e con esso la via della Croce, saranno elementi di valutazione per la dichiarazione di beato e santo. Se insomma le suddette anime possano essere considerate esempi di vita e comportamento cristiano. J.J. R. Tolkien e G.K. Chesterton saranno soggetti ad un processo di valutazione, sistematica e metodologica. Comunque vada, restiamo in attesa di saperne di più.

2 pensieri su “L’ipotetica canonizzazione di J.R.R. Tolkien e G.K. Chesterton: cosa sappiamo fino ad oggi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...