I preliminari del processo canonico di J.R.R. Tolkien e G.K. Chesterton: quel che si sa fino ad oggi

Da vario tempo, o perlomeno da quando lo lessi da qualche parte nelle isole remote di Internet, circola voce che la Chiesa starebbe accogliendo la possibilità di canonizzare niente di meno che J.R.R. Tolkien e Chesterton. Di dichiararli santi, o perlomeno servi, venerabili o beati. Il che, personalmente, fa piacere.

Ma cosa c’è di vero in questa voce? Si tratta di rumor virale generato su internet o ha un fondamento di verità tale da poterci credere? Perchè nel caso di una fake news, parlarne non comporterebbe altro se non l’ingigantimento della cosa. Ed ingigantire una non-verità porta unicamente confusione. Eppure, se sono giunto a dedicarci un articolo, vuol dire che dietro questa notizia non si hanno nuvole di fumo, ma vi è qualcosa di concreto ed attendibile.

Da bravo segugio, ho seguito l’odore dell’informazione, inseguendone la scia per mezza rete fino a che non sono giunto presso una fonte. Una fonte fatta di materia, costruita sulla roccia, solida e credibile. E la suddetta mi ha informato che si, forse, è probabile, che in tutto questo c’è qualcosa di reale. Un eventuale bozza di preliminare per un probabile ed ipotetico processo canonico si sta muovendo.

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G.K. Chesterton

La causa su G.K. Chesterton non è ancora stata aperta in via ufficiale, ma ha concretizzato alcuni piccoli passi per la progressione della stessa. Azioni e opere sono state compiute e qualcosa di concreto si  è mosso. Secondo Dale Ahlquist, presidente della Società Americana Chesterton, il vescovo di Northampton (EN), Peter Doyle, ha richiesto ad un prete, padre John Udris, di investigare sul potenziale spirituale di G.K. Chesterton per confermarne il concetto di santità, in virtù dell’eventuale causa. Padre Udris dovrebbe completare il suo report personale entro la fine di luglio 2018 ed il vescovo dovrebbe, successivamente, entrare in contatto con la Congregazione dei Santi a Roma per l’apertura ufficiale della causa di canonizzazione. Se ciò dovesse accadere, G.K. Chesterton verrebbe dichiarato Servo di Dio, primo dei quattro stati post-morte riconosciuti dalla Chiesa Cattolica (il secondo è venerabile, il terzo beato ed il quarto santo).

J.R.R. Tolkien

Il caso di Tolkien ha pure avuto, dalla sua, alcuni progressi concreti. Il tutto parte da un prete italiano, Daniele Pietro Ercoli, tra l’altro già coinvolto in eventi a tema tolkieniano. Basti pensare alla sua partecipazione a Sentieri Tolkieniani 2017. Il sacerdote Ercoli ha contattato di recente l’arcivescovo di Birmingham riguardo la possibile causa. La risposta dell’arcivescovo è stata del tutto positiva, recando: “sono lieto di incoraggiarti ad informare maggiormente la gente riguardo la fede cattolica di J.R.R. Tolkien e l’influenza che la stessa ha avuto sui suoi scritti e sulla sua vita. Suggerirei di comporre una preghiera per uso privato e personale e, nel caso in cui una causa venisse un giorno aperta, di realizzare una preghiera più appropriata”. Dopo la risposta dell’arcivescovo, una preghiera ad uso privato è stata composta per la sua causa.

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Una conferenza per l’eventuale processo canonico è stata confermata per il 1 e il 2 settembre di quest’anno ad Oxford, programmata appositamente per discutere su un eventuale “inizio dei lavori”. Quel che è certo è che, secondo i tempi della Chiesa Cattolica, qualcosa verrà fuori e si avranno certamente delle evoluzioni a riguardo. E’ curioso constatare come, per entrambi gli scrittori, i primi passi per un eventuale e futura canonizzazione siano partiti dalla Chiesa stessa (non da laici) ed in particolare da due figure facenti parte della gerarchia ecclesiale. Il tempo ci dirà se le cose si avvieranno e procederanno come previsto.

Le informazioni sulle azioni svolte da Peter Doyle e Daniele Pietro Ercoli derivano da aletelia.org

La causa di canonizzazione prevede l’analisi della vita e delle opere delle persone “in esame” affinché venga constatata la presenza di virtù eroiche nelle stesse; in aggiunta vi devono essere accertati due miracoli per intercessione del futuro santo. Non l’assenza di peccati, ma il comportamento e l’atteggiamento nei confronti del male, delle tentazioni e delle situazioni quotidiane della vita. Se insomma le suddette anime possano essere considerate esempi di vita e comportamento cristiano. Tolkien e Chesterton non faranno eccezione. Comunque vada, restiamo in attesa di saperne di più.

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