Com’è nato il protestantesimo? Quando sono nati i protestanti? | Storia in breve della religione eretica


Era il 1400. C’era un uomo, di origine tedesca, che si chiamava Martin Lutero. Quest’ultimo, come molti altri simili, usava camminare, leggere, scrivere e pensare. In quest’ultima cosa, talvolta, più di altri coetanei altrettanto intelligenti, eccedeva un po’ troppo, tanto da passare più tempo a riflettere con se stesso che a parlare con gli altri. Effettivamente, i dialoghi con se stesso erano piuttosto promiscui.

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“Martino!” gli faceva come di consueto l’amico. “E stai con noi!”. Ma no, lui doveva pensare. Doveva riflettere. Perchè c’era qualcosa che non gli andava a genio, qualcosa che gli faceva arricciare il naso, qualcosa che lo portava a tenere ben fissi gli occhi in un punto da cui poi non si distoglieva per un po’ di tempo. Un giorno, Martin Lutero entrò in seminario ed ebbe così da studiare la sacra disciplina della teologia. Cominciò a leggere e a studiare la Bibbia quando, un giorno, iniziò ad avere un dubbio. “Mah… qui dice che è così’, così e così… ma io non sono d’accordo. Sarà meglio che lo dica”. Martin Lutero, così, iniziò ad esporre a parole ciò di cui dubitava. Ma iniziò a farlo con una scarsa predisposizione alla possibilità che, forse, non era nella ragione. Si convinse che era come diceva lui. Che non poteva essere com’era scritto nella Sacra Scrittura. No, niente affatto, doveva essere come diceva lui. Quello che pensava era cio’ che era.

Fu così che, in età giovanile, Martin Lutero si elevò ed esclamò un boato che riecheggia ancora oggi. Egli urlò “Io protesto! Non è come dice la Chiesa! Le cose stanno diversamente!“. E, non contento di essersi fatto sentire da quei quattro sprovveduti che gli passarono accanto, decise di alzare la voce. E urlò ancora più forte: “Io protesto! Protesto!“. E continuò, fino a che le sue urla, mosse dall’ira e dall’orgoglio, sopraggiunsero fino alla città eterna, Roma. E fu così che nacque il protestantesimo, radice cristiana post-luterana del 1500, scissa dalla Chiesa Cattolica Romana.

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La Chiesa ha sempre ribadito che solo il sacerdote può dare l’assoluzione per la remissione dei peccati, che la propria istituzione dev’essere guidata dal papa e dai suoi vescovi, in piena obbedienza, che il mero credere in Cristo non basta a salvarsi, che l’eucarestia è il corpo e il sangue di Cristo… e lui, invece, non convinto, forse persuaso da quella vocina diabolica che gli diceva l’opposto, iniziò a dire tutto e il contrario di tutto, cambiando a modo suo dogmi e rivelazioni divine. La Chiesa dice A? Ma secondo Martin è B e quindi dev’essere B. La Chiesa dice C? Ma secondo Lutero è D e D dev’essere. E fu così che il corpo ed il sangue di Cristo divenne un pezzo di pane simbolico; che il ruolo del sacerdote venne degradato, espulso, eliminato “perchè siamo tutti padroni di noi stessi e perchè possiamo interpretare la Bibbia a modo nostro liberamente senza l’intervento di sacerdoti”; che la dottrina del Purgatorio venne meno e fu eliminata; che i sacramenti furono ridotti a due (battesimo ed eucarestia) e mille altre cose.

La Chiesa lo avvertì, ma lui non volle ascoltare. Si ribellò, urlo forte e inutilmente come un povero disgraziato e trascinò con se un terzo dei fedeli, che smisero così di seguire la verità così come rivelate e diedero ascolto a questo clown, idolo dell’eresia e della ribellione europea rinascimentale. Creò così un nuovo movimento: la religione protestante. Nuovi dogmi, nuove leggi, nuove regole. Con lui a capo del nuovo mondo. Tutto come stabilito da Lutero, capo del nuovo movimento, messia in terra: l’illuminato, il prescelto. Dalla sua bocca uscivano parole di discordia, arroganza, presunzione e odio. Odio feroce, avverso, puro, intenso, che non si pente né tantomeno torna indietro.

Si convinse che era come diceva lui, che ci voleva una rivoluzione intellettuale e perdurò in tutto cio’ fino alla morte. Le anime incaute decisero di seguirlo e nel 1500 si creò così lo scisma secolare che perdura ancora oggi. I protestanti sono coloro che non credono in Cristo e nei suoi discepoli, ma in Lutero. Il protestante è un cristiano luterano, formato attorno alle parole di Lutero e a lui devoto. Per il protestante, Lutero è l’uomo prescelto da Dio per portare luce nel mondo contro la “falsa” dottrina cattolica, affinché Cristo, attraverso il messia-umano Lutero, portasse verità nel mondo. Martin Lutero morì nel 1546. La causa? Forse non è ancora stata determinata, ancor oggi. Si parla di suicidio, di dialogo notturno con il demonio che lo portò alla disperazione. Molto probabile. Dopo la morte, la rivoluzione dogmatica e ascetica la portarono avanti i suoi discepoli. I secoli trascorsero nel nome della rivalutazione: Lutero lodato di quà, Lutero lodato di là.

Per quattrocento anni si ebbe da sentire che Lutero aveva ragione e che aveva soltanto portato lume nella rivelazione di Cristo. Poi passò del tempo. Era il 10 novembre del 1883. Suor Maria Serafina si trovava a passare per Eisleben, nella Sassonia (Germania), città natale di Lutero, ove si festeggiava il quarto centenario della nascita del grande eretico. Avvolta dalla festa locale, la piccola suora ignorò il trambusto e si mise alla ricerca di una chiesa dove poter pregare. Giunse dinanzi un tempio e si mise in ginocchio. Ma poi accadde qualcosa.

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Un angelo, il suo angelo custode, comparve sugli scalini. “Alzati, perchè questo è un tempio protestante”. “Ma io voglio farti vedere il luogo dove Martin Lutero è condannato e la pena che subisce in castigo del suo orgoglio”. Dopo queste parole vide aprirsi dinanzi a se un’orribile voragine di fuoco, in cui venivano crudelmente tormentate un immenso numero di anime, dannate tra fuoco e zolfo, ove risiede la compagnia eterna di Satana. Nel fondo di questa voragine v’era un uomo, Martin Lutero, che si distingueva dagli altri: era circondato da demoni che lo costringevano a stare in ginocchio e tutti, muniti di martelli, si sforzavano, ma invano, di conficcargli nella testa un grosso chiodo. La suora pensò: “se il popolo in festa vedesse questa scena drammatica, certamente non tributerebbe onori, ricordi, commemorazioni e festeggiamenti per un tale personaggio”.

Fu così che nacque la riforma protestante, la religione e la chiesa omonima, scissa dalla Chiesa di Roma. Proprio come Satana ispirò un idea avversa a Dio, trascinando con se un terzo degli angeli del Paradiso, Lutero fece lo stesso: idee avverse ed eretiche, che ispirarono un terzo del popolo, il quale passò dalla parte di quest’uomo che tanto voleva issarsi a “nuovo messia”. Ma di ragione non ne aveva. E gli evangelici, come sono nati? Quali sono le differenze che hanno apportato rispetto ai protestanti e in cosa si distinguono da questi? Ve lo racconto in una delle prossime storie. Nel frattempo, leggete le dieci convinzioni popolari che gli evangelici continuano ad affermare sui cattolici, così da capire le differenze tra noi, cattolici della Chiesa di Roma figli della venuta di Cristo, e loro, cristiani figli dell’eresia nati nel 1700.

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