Anatra mandarina, ovvero come mi innamorai della creatura del piccolo lago


Maschio e femmina li creò, dice la Bibbia. Così fece Dio: ci creò maschi e femmine. Due creature diverse, non uguali. Con le proprie caratteristiche distinte ed uniche, non emulabili né eguagliabili dall’altro. Il maschio e la femmina ebbero vita come creature prima ancora che si potesse parlare di essere umani. Quando giunse il quinto giorno, giorno della creazione animale, Dio creò l’anatra mandarinaAix galericulata, ovvero una delle più belle anatre del mondo.

1200px-Pair_of_mandarin_ducks
A sinistra, un esemplare maschile. A destra, quello femminile. Best friends?

E creò prima il maschio, come è giusto che sia, e come poi avvenne con Adamo ed Eva (prima Adamo, poi Eva). E al maschio diede una bellezza mozzafiato, di gran lunga superiore a quella dell’esemplare femminile; Dio affidò all’anatra maschile una colorimetria stupenda, più elaborata e ricercata, capace di definire distintamente il piumaggio in modo unico. E gli diede così dei colori stupendi, spargendo lungo le piume l’arancione, il bianco, il verde scuro ed il blu, sapientemente gestiti come tonalità e temperatura lungo la livrea corporea e facciale, con note di rosso, arancio-mattone e viola. Una gamma colorimetrica splendente.

Poi disse anatra femmina, e anatra femmina fù. La femminuccia si presenta in forma altrettanto splendida, solo con una colorimetria più mono-colore e desaturata, con la dominante grigia, sotto le cui piume si puo’ scorgere una variante di blu accesa. Una differente caratterizzazione fisica ed estetica.

Dal volto del maschio si puo’ dedurre forza, sicurezza, fermezza; dal volto dell’anatra femmina si puo’ notare una dolcezza infinita, che ti fa venire voglia di accarezzarle il capo delicatamente.

Dio scelse poi un habitat naturale secondo la loro specie. In origine era la natura, le valli, le paludi, i boschi con i laghetti al suo interno e i piccoli fiumi, forse quelli dell’est, prevalentemente dell’Asia più “lontana”; oggi, l’anatra si puo’ trovare più o meno nei medesimi posti, solo sparsi tra Europa, Asia ed USA, talvolta a contatto ravvicinato con l’uomo, in prossimità di aree ormai soggette all’incursione del tessuto urbano. L’importazione in Europa è avvenuta nel corso del tempo, partendo da territori d’origine che comprendono Cina e Giappone. Lì, l’anatra viveva beatamente, prima che l’uomo la portasse oltre i confini continentali.

La sua alimentazione è composta in prevalenza da natura vegetale accompagnata da rane, insetti, talvolta lumache e a volte piccoli pesci digeribili, a portata di stomaco. Durante il periodo invernale, sembrerebbe aumentare l’attitudine vegetariana, scartando così alcune piccole creature circostanti e prediligendo i semi della terra. E’ certo che la natura le offre tutto cio’ che le occorre per nutrirsi e vivere.

Questa bellissima anatra sembra essere appassionata della natura e del silenzio, delle passeggiate romantiche e dei discorsi affettivi da poche parole. Viene vista mentre passeggia mano per mano con la sua compagna lungo dei rivetti non particolarmente larghi per poi ritirarsi nella sua tana, ove si gode la bellezza di esistere in armonia con la natura. L’anatra è ben lieta di vivere in armonia con l’uomo se questo non è fonte di disturbo, adattandosi tranquillamente. Ama osservare i tramonti e sorseggiare del tè in compagnia del proprio amorino.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...