Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson compie 110 anni


Era il 16 dicembre 1905 quando Robert Hugh Benson, ex presbitero della Chiesa Anglicana nonché sacerdote cattolico, menzionò originariamente le intenzioni riguardo la costruzione di un romanzo in una lettera inviata alla madre. Robert menzionò le idee per quello che doveva essere “un libro così vaso e tremendo che non oso pensarci“. La sua cultura, la conoscenza della dottrina, della società e del genere umano volevano unirsi, elaborarsi e dare vita a un racconto visionario.

Il 19 gennaio 1906, in una lettera inviata al Sign. Rolfe, Benson scrisse “Anti-Cristo (titolo provvisorio, Nd) sta iniziando ad ossessionarmi. Se sarà mai scritto, sarà un libro. […]“. All’interno della lettera, Benson affermò ci sarebbero voluti anni.

Il 16 maggio 1906, Benson scrisse nel suo diario “Anti-Cristo procede bene; e Roma sta per venire distrutta. Oh, è difficile tenere botta! […]“.

Il 28 giugno 1906, Benson scrisse ulteriormente nel suo diario “ho completato Anti-Cristo. E non c’è davvero nient’altro da dire. […]“. Il libro era stato così terminato, concludendosi così in anticipo rispetto a quanto previsto.

Quando giunge il 1907, l’opera vide finalmente la luce e venne così pubblicata. Uscì così Il Padrone del Mondo di Richard Hugh Benson. Ad oggi, il libro del defunto sacerdote è tra le opere meno conosciute, dapprima in ambito cristiano, poi letterario ed infine distopico. Si conosce in termini popolari fin troppo facilmente 1984 di Orwell, mentre l’opera di Benson non è tra le più affermate quando si tratta di ricordare e riconoscere certi pilastri dell’espressionismo letterario.

Un opera profetica, la cui identità narrativa, dipanata nell’arco delle 382 pagine, ha anticipato di cento anni l’attuale panorama mondiale socio-politico. Lo globalizzazione mondiale suddivisa per continenti, la massoneria, la distruzione secolare del cattolicesimo e della fede, l’anti-cristo, la marginalizzazione e la persecuzione dei cristiani, le ideologie moderne e la colonizzazione dei popoli per messo delle stesse, le lobby massoniche, il nuovo ordine. C’è tutto cio’ che c’è oggi, raccontato in un romanzo di cento anni fa. Siamo all’interno del nostro mondo, già anticipato profeticamente dalla visione di Benson prima ancora della prima grande guerra.

Un libro da riscoprire, considerando che se si parla di esprimere e di raccontare in modo significativo, Benson ha avuto qualcosa da dire. E ha avuto ragione.

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