Il papa è infallibile qualsiasi cosa dica?

C’è confusione attorno alla Dottrina dell’Infallibilità Papale (1870, Concilio Vaticano I), che in un modo è stata comunicata, ed in un altro modo viene capita. Oggi, la strumentalizzazione causata dal sentito dire causa problemi enormi di comprensione della fede. La percezione di ciò che insegna la Chiesa è largamente deformata. C’è chi crede che la Chiesa Cattolica condanni l’omosessuale senza capire che la Chiesa non condanna l’omosessuale, ma l’omosessualità – l’atto materiale – il che è differente. Così c’è della confusione, ramificata a livello globale, attorno alla Dottrina sopracitata. Ad un aumento di confusione, strategia di Satana per dividere il popolo, deve corrispondere un aumento di chiarificazione, atta a far comprendere ciò che è stato frainteso.

Costituzione Dogmatica
‘‘PASTOR AETERNUS’’ *
del Sommo Pontefice
Pio IXClicca qui.

* U. Bellocchi (a cura di), Tutte le Encicliche e i principali documenti pontifici emanati dal 1740, vol. IV: Pio IX (1846-1878), pp. 334-340, 1995, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano.

Cosa dice la Dottrina dell’Infallibilità Papale. Il dogma dell’Infallibilità fu emanato nel 1870 durante il Concilio Vaticano I. Esso dichiara che il papa assurge al principio di infallibilità solo ed esclusivamente quando parla da ex cathedra, in qualità di Dottore della Fede, proclamando una verità in materia di fede e dottrina. Solo e soltanto allora, la dichiarazione del papa riveste il carattere di infallibilità, viene espressa a nome della Chiesa Universale ed è dogmatica per i fedeli. La Chiesa, in tal caso, non obbliga a credere, ma richiede di non negare. Il papa non è infallibile nell’ordinarietà del suo pontificato, quando si esprime ovvero nella quotidianità del medesimo, il cosiddetto magistero ordinario. In esso, il papa si esprime come teologo privato e nessuna delle sue dichiarazioni ha il carattere di infallibilità, non essendo espresse in qualità di Dottore della Fede e non rientrando, di seguito, nell’Insegnamento Universale della Chiesa Cattolica. Soltanto quando occorrono le modalità da ex cathedra, la proclamazione del papa riveste il carattere di infallibilità.

Cosa han capito e stanno capendo certi cattolici. La confusione, generata dalla strumentalizzazione, dall’incomprensione e dal sentito dire, vuole che il papa sia infallibile sempre e comunque, in qualsiasi momento, come fosse una fonte diretta e perpetua della mente divina. Il cattolico ignora le modalità relative al dogma dell’Infallibilità papale, ignorando oltretutto l’esistenza dei tre livelli del Magistero (ordinario, intermedio e infallibile). Così, se il papa si esprime in veste di teologo privato nel «magistero ordinario» (la quotidianità del suo pontificato, non soggetta ad infallibilità), per certi fedeli ciò che dice è sempre infallibile e dogmatico. Anche qualora dovesse affermare che l’acqua derivi dal fiore. Questo causa una dinamica ad effetto domino che deforma la percezione della parola comunicata dal papa e il rapporto che il fedele ha in rapporto ad essa. Se non si conosce attentamente la ‘‘Dottrina dell’Infallibilità Papale’’, si finirà per prendere per dogmatico ogni cosa espressa del papa, finendo nell’inevitabile massima “Il papa dice che 2 + 2 equivale a 5: è così, perchè lo dice lui: ricordati che è infallibile..”. È un no.

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