Origine semantica del vocabolo “teologia”

Teologia deriva da due vocaboli di origine greca: “teo”, da teos, che significa Dio, e “logia”, da logos, che significa parola. Teologia significa parola di Dio. Teologia, tuttavia, non ha un significato univoco, unilaterale, universalmente statico in sé stesso senza molteplicità interpretativa. Teologia significa e si addice a più di un singolo concetto semantico. Teologia non è solamente la parola di Dio, che Dio stesso ha detto su di sé all’uomo, ma è anche la parola che l’uomo dice, partendo dalla parola che Dio per primo ha detto, su Dio e a Dio.

Teologia è un rapporto bilaterale, uomo-Dio, Dio-uomo: da Dio all’uomo (parola di Dio) e dall’uomo a Dio (parola su Dio). Se apro la Scrittura e vi leggo Luca 21, 7 Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?», questa è logos di Dio, dunque è teologia. Ma se aprissi il discorso di Benedetto XVI di Ratisbona tenuto il 12 settembre 2006, anche questa può considerarsi una forma sostanziale di teologia.

Quando si parla della storia semantica di teologia, viene in mente il manuale di Umberto Casale “Introduzione alla teologia”: lì, nel capitolo II dell’opera, è presente un percorso sintetico di introduzione alla storia semantica del vocabolo. Si legge dunque che fu Platone il primo, di cui si ha certezza storica, a coniare il vocabolo, in riferimento ai poemi mitologici del mondo greco-romano. Che consequenzialmente seguì Proclo di Costantinopoli, il quale adoperava il vocabolo “teologi” per tutti coloro che chiamavano “dei” i principi primi delle cose. Che dopo Origene cristianizzò il termine adoperandolo per esprimere la fede in Cristo. Che soltanto dopo venne standardizzato, divenendo di uso comune, in ambito cristiano, dalla patrologia antica fino ad oggi.

  • W. Jaeger afferma: “Platone è il teologo del mondo classico. Senza di lui non esisterebbe della teologia né il nome né la cosa”.

  • Aristotele ne fece uso, indicando poeti mitologici, autori delle tragedie.

  • Clemente Alessandrino (150-215) definì teologo Mosè.

  • Origene cristianizzò il termine: chiama teologia la fede in Dio e in Gesù Cristo.

  • Sant’Agostino prende il vocabolo in prestito dalla cultura pagana e la riqualifica.

Teologia è sia una storia d’amore, di colui che da Re si fece piccolo per venire incontro al giovane, sia una reazione critica alla dittatura del pensiero unico, capace di arricchire e creare cultura nel pensiero umano. Teologia è Dio che si esprime, ed è l’uomo che si esprime su Dio.

Io..

  • Amo teologare, ovverosia parlare di Dio;
  • Amo studiare teologia;
  • Amo parlare di teologia;
  • Amo condividere le mie conoscenze teologiche;

Studiare teologia e teologare parte da un unico atto della volontà quale risposta all’Amore di Dio. Ma ancor prima che questo atto, squisitamente intellettivo, parta e si sviluppi, serve ciò che precede ogni percorso teologico: l’esperienza personale di Cristo. Soltanto dopo la conoscenza dell’Alfa e dell’Omega, l’uomo può di suo, di sua spontanea volontà, intraprendere un percorso autonomia di conoscenza. Prima si conosce Cristo, poi si approfondisce colui che si è conosciuto. Per far proprio la conoscenza divina rivelata, la sophia: Nostro Signore Gesù.

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