Non trasformiamo il 2017 in un altro 2012 | Comportiamoci da cristiani


Torniamo indietro nel tempo di cinque anni. Il 2012 veniva segnato come l’anno conclusivo di un’era, il quale avrebbe portato una catastrofe apocalittica in grado di stampare sulla faccia della terra un reboot, e non di quelli cinematografici. Secondo 3.467 fonti non accreditate, il 2012 avrebbe visto la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra, il tutto attraverso un fenomeno globale che avrebbe causato l’estinzione del genere umano, salvo una cerchia di illuminati nascosti nell’entroterra russo.

Tutti, su questa teoria, ci hanno mangiato. Letteralmente! Giornalisti, tv, media, scrittori (o presunti tali), editori, negozi, pure la Feltrinelli. Non hanno fatto altro che scrivere e parlare dell’argomento, monetizzando tramite un topic popolare che attrasse l’audience, generando un profitto economico non indifferente. Via con le trasmissioni basate sul 2012, via con il libro di marketing costruito a tavolino interamente basato sul 2012 (con un volume di copie vendute pari alle stelle del cosmo), via con il marketing virale televisivo e mediatico interamente costruito attorno alla mitologia apocalittica del 2012.

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Poi venne il 2012. Si fece aprile, fu sera e fu mattina, e non accadde nulla. Arrivò settembre, venne il mattino e poi la sera, e poi il mattino seguente e nulla giunse. Arrivò dicembre, fu sera e fu mattina, e nulla cambiò. Arrivò il 31 dicembre. Ore 23.59. Grandi sussulti in tutto il mondo (dentro la mente di chi credeva che sarebbe finita la terra), grandi emozioni ricche di suspense e di tensione, grandi preparazioni di massa dentro le mura di casa di chi credeva che avrebbe affrontato il ritorno di non so quale specie senziente dell’universo.

La mezzanotte giunse, il 2013 schioccò, fuochi d’artificio sparati piombavano nell’aria formando la colonna sonora del nuovo anno e nulla accadde. Il 2012 era ufficialmente terminato, con un’unica, grande, consapevolezza: avevamo fatto tutto da soli. Nulla di ciò che dicevamo è poi accaduto: ci eravamo inventati tutto quanto.

Chi apposta per fruire di un certo guadagno, notando le ottime possibilità di mercato, chi invece per creduloneria. Un po’ per autosuggestione, un po’ per marketing, un po’ per ignoranza, un po’ perchè il nostro inconscio aveva bisogno di una favola che ci accompagnasse lungo le grigie giornate della nostra esistenza, ci siamo cibati di quella che gli americani chiamano fugasi (falso). Chi ci ha mangiato sopra per monetizzare, stando dall’altra parte della barricata, quella dei work-for-money, producendo e generando servizi a palate, ha avuto un’ottima risorsa di guadagnato che ha spalmato per anni.

Chi, dall’altro lato, quello dei i-want-it-because-i-believe-i-need-it, ha invece avuto soltanto un coniglio bianco da seguire per alimentare le proprie fantasie. Uno psicologo, probabilmente, direbbe: ne aveva bisogno per fuggire dalla realtà e costruirsi un alibi per compensare i buchi dell’inconscio.  Tutto questo non ha fatto altro che alimentare questa produzione massiva a tema che ha coinvolto tutti i mezzi di espressione, videogiochi esclusi (pare infatti che a mancare sia stato il videogioco ufficiale 2012 The Videogame: il film invece l’hanno fatto!).

Oggi, dopo un pò di anni, la storia si ripete. Ecco che il 2017 sta diventando (ed è già divenuto) un altro 2012. Solo in versione mini, ridotta e tascabile, con un supporto mediatico da parte della stampa e dei pubblicisti di gran lunga inferiore e più quieto. Stavolta, la pagliacciata di predire l’anno della fine non si è ripetuta allo stesso modo e non ha coinvolto tutti i mezzi di espressione esistenti, fisici e digitali. Questo perchè la grande figuraccia è già stata fatta una volta (nonostante l’uomo sia  conosciuto per ripetere i suoi errori).

Se nel caso precedente un po’ tutte le regioni della terra avevano dato il proprio contributo per alimentare la fiamma, gettando altra benzina sul fuoco di volta in volta, per quest’anno in particolare siamo noi cattolici che stiamo costruendo il mostro, facendolo divenire un pallino nell’emisfero cerebrale delle persone. E senza che ce ne sia il bisogno. Questo perchè, da qualche anno a questa parte, per via del fatto che quest’anno è caduto il centenario di Fatima, con l’aggiunta di altre situazioni annesse e connesse, si è iniziato a diffondere la credenza e a credere fortemente in essa che questo fosse l’anno in cui si sarebbero avverati i 10 segreti di Medugorje.

Sia chiaro: io credo ai 10 segreti di Medugorje, credo all’apocalisse di S. Giovanni nella Sacra Scrittura. Credo che verrà il giorno del castigo e del rinnovo del genere umano. Con quello che sto dicendo, quindi, voglio solo puntualizzare su come questo prevedere il futuro indicando un anno, fossilizzandosi poi su di esso impugnando l’ipotesi come certezza, non è da cristiani. Attratti da dati spazzatura, il nostro cervello assimila informazioni inutili che poi potenzialmente possono, tra l’altro, causare delle conseguenze di cui potremmo fare a meno.

Dire “accadrà nel 2017”, “questo è l’anno in cui accadranno” significa andare contro il vangelo. Cosa dice il vangelo? Quello cattolico, ovvio, non quello evangelista o mormone, dice: che solo Dio sa la data e il giorno di quello che dovrà accadere. Solo lui conosce il futuro. Non noi, non la Madonna, non i santi: lui. Nessuno può prevedere l’anno in cui i 10 segreti si realizzeranno. Nessuno. Nemmeno con calcoli matematici, analisi di profezie e quant’altro. Questo è quanto si puo’ dire a riguardo. Chi predice asserendo che questo sia l’anno, per poi mangiarci sopra con articoli, blog, libri e quant’altro, sta commettendo un errore. Piccolo, marginale o grave, non toccherebbe a me dirlo. Non fà bene alla comunità di fedeli né alla quotidiana spiritualità del fedele stesso.

Quindi, rassereniamoci. Prevedere e fare terrorismo attorno all’anno del grande castigo non rientra nella nostra fede. Nessuno ha bisogno di questo. Non va bene scriverci libri a supporto di questa equazione né divulgare a livello virale questa presunta certezza. Smettiamola di presagire quando questi segreti si avvereranno.

Quando le cose dovranno accadere, accadranno, e quando i segreti dovranno iniziare ad accadere, toccherà al frate bosniaco Peter, incaricato dalla veggente Mirjana, di rivelare quanto dovrà essere rivelato a riguardo. Le modalità inerenti la rivelazione le conosciamo. L’anno, la data e quant’altro, no. E non la sapremo mai fino al giorno stesso dell’accaduto. Anche quest’anno passerà e magari alla fine non sarà successo niente. E siamo già a novembre.

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