Medugorje | Messaggio del 20 ottobre 2017


Messaggio

Cari figli, anche oggi desidero nuovamente invitarvi a vivere i messaggi che vi do. In modo particolare, in questo tempo vi invito a pregare per i progetti che desidero realizzare. Cari figli, siate perseveranti nella preghiera! Aprite i vostri cuori, apritevi allo Spirito Santo, affinché Egli vi guidi. Questo tempo è un tempo di grazia, perciò pregate di più! Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

Riflessione 

Cari figli, anche oggi desidero nuovamente invitarvi a vivere i messaggi che vi do.

La bellezza degli inviti di Maria è che sono sempre e comunque, chiaramente, con finalità nobili e celesti. Sempre ci indica di fare qualcosa di bello e di pregare per qualcosa di realmente importante. E gli inviti, anche in un solo messaggio, possiamo notare che sono davvero numerosi. Come nei messaggi precedenti ci invita a pregare per la famiglia, a pregare per i sacerdoti o per la pace, quest’oggi invita a vivere i messaggi che ella ci dona. E non solo. Vivere i suoi messaggi significa mettere in pratica quello che ci indica di fare. Andare oltre la lettura e la meditazione stessa e attuare, attraverso un percorso, un cammino di fede e preghiera, le sue parole, che sono le parole di suo figlio, il quale semina parole di vita eterna.

In modo particolare, in questo tempo vi invito a pregare per i progetti che desidero realizzare. Cari figli, siate perseveranti nella preghiera! Aprite i vostri cuori, apritevi allo Spirito Santo, affinché Egli vi guidi.

Le sue parole sono semplici e chiare, mai formulate per mezzo di codici da criptare. Quello che ci dice è quanto mai trasparente, diretto. Dunque accogliamo i suoi inviti e offriamo le nostre preghiere per le sue intenzioni. “Siate perseveranti nella preghiera!”. Quest’altro invito celeste chiaramente è quello che più di tutti implica avversioni e difficolta. Questo perchè a Satana non piace che noi preghiamo. Egli non sopporta la nostra relazione con il sacro, con la preghiera e con i Sacramenti. Egli non sopporta che facciamo una singola Ave Maria. Dunque siamo perseveranti e non molliamo mai la preghiera. Possiamo perdere tempo, mesi, anni, ma torniamo sempre e comunque a pregare. Anche dopo aver perso tempo a non farlo. Il ritorno alla preghiera è la soluzione per riprendere e proseguire il nostro cammino, senza la quale, inevitabilmente, cede.

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